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    24
    ott.
    2007

    Malelingue / l’intellettuale in pegno

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    Recentemente l’articolo di apertura de “Il Corriere della Sera”, firmato dallo stimato collega Battista essendo nel frattempo scomparso Pasolini, era dedicato all’impegno degli intellettuali italiani. Battista, prendendo le mosse dalle affermazioni degli ultimi due Nobel, Pamuk e Lessing, secondo i quali la letteratura viene imbruttita dalla militanza, punta sulla cortigianeria dell’intellighenzia di questo Paese, definita per lo più a gettone se non proprio nella forma certamente e chiaramente nella sostanza. L’intellettuale sarebbe, secondo le versione di Battista, qualcuno che dà in pegno al potere il proprio impegno per ricavarne vantaggi. Come dare torto all’editorialista del “Corriere”? Non se ne avrebbe la forza. Certo, resta da decifrare il ruolo dei giornali oggi, dei giornalisti, del loro rapporto con la politica, insomma l’identikit dei padroni del vapore su cui questi intellettuali in pegno sono ormai abituati a viaggiare comodamente. Ruolo che un Pasolini interpretava in modo leggermente diverso. Ma non disperate, forse dei lumi arriveranno dal prossimo editoriale…O.B.

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    bruski60 .
    differenzina: artista non è uguale a intellettuale e nemmeno a giornalista. ghi fa letteratura può essere artista e intellettuale, ma la militanza se peggiora la resa artistica è perfettamente ininfluente sulle altre possibili espressioni del lavoro intellettuale. qui si vuol far dimenticare da troppo tempo che i comunicatori non svolgono una funzione artistica e gli intellettuali nella società sono principalmente dei comunicatori, lavorando con l'intelletto. e non degli artisti, che lavorano con altre parti della persona. cari intellettuali non fate passare la scelta di una copertina calda di euro come inevitabile pedaggio al mondo cattivo.
    menteaperta .
    E' inutile sperare. I giornalisti asserviti al potere non cambieranno mai. Visto che dopo i Politici il prossimo Vaffanculo Day sarà, come ovvio, rivolto nei confronti dei giornali-giornalisti, credo che sarebbe utile capire cosa frulla nel cervello di questa gente. Oliviero, hai qualche idea-suggerimento?

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