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    29
    ott.
    2007

    Allarme delle associazioni dei consumatori: in aumento pignoramenti ed esecuzioni immobiliari per il

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    da IlSole24Ore.comAumentano pignoramenti ed esecuzioni immobiliari legati all'insostenibilità del mutuo. Incrementi, secondo una stima delle associazioni dei consumatori, in media del 20% in piccole e grandi città. Milano al primo posto per numero di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari nel corso del 2006, con 1.883 procedimenti e con un aumento previsto per l'anno in corso del 22 per cento. Seguono Roma e Torino, rispettivamente con 1.510 e 1.403 casi, con un incremento previsto nel 2007 del 21% nella Capitale del 24% nel capoluogo piemontese. Primato degli aumenti di procedimenti esecutivi e pignoramenti nel 2007 a Napoli, dove viene stimato un incremento di procedimenti del 29 per cento, da 1.320 a 1.690. A renderlo noto sono le quattro associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che, a Roma, in occasione della quinta edizione del premio «Amico del consumatore 2007» lanciano un vero e proprio grido di allarme sul generalizzato incremento di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari nei tribunali italiani. L'Adiconsum stima che circa 400mila famiglie, pari al 25% di quelle che hanno acceso un mutuo a tasso variabile si trovi in grandi difficoltà.

    «La causa principale – spiegano le associazioni di consumatori – di questa drammatica situazione è da ricercare nell’abuso di utilizzo dei tassi variabili, che si dimostrano nel giro di pochi anni molto onerosi, con aggravi mensili stimati per le famiglie che oscillano dai 150 ai 250 euro per un mutuo dai 100mila ai 200mila euro». Da registrare, come nei giorni scorsi, rispondendo al question time alla Camera, il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero abbia proposto di istituire un fondo di solidarietà per chi è in difficoltà nel pagamento del mutuo.
    Le associazioni dei consumatori evidenziano come gli incrementi di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari siano trasversali su tutto il territorio nazionale. Se a Verona l’aumento previsto nel 2007 è pari al 22% di casi, situazione analoga accade a Palermo, con un incremento stimato tra il 18% e il 19 per cento. E per fronteggiare la situazione, i consumatori chiedono alle banche di offrire ai propri clienti, in difficoltà nei pagamenti del mutuo, la possibilità di prevedere termini posticipati per far fronte alle scadenze delle rate o idonei piani di ammortamento. Per meglio consentire ai consumatori di «capire e reagire» al mutuo, le associazioni dei consumatori si impegnano a fornire chiarimenti e assistenza ai cittadini nella sottoscrizione del mutuo, mettendo in guardia soprattutto dalla trappola dei cosiddetti «tassi civetta», ovvero, spiega LucianoFanti, legale del Codacons, «tassi d’ingresso, nei mutui rinegoziabili, in un primo momento allettanti, perché minori di quelli di mercato, ma che, alla scadenza, si rivelano decisamente più onerosi».
    Adiconsum ha chiesto ai 10 maggiori gruppi bancari italiani un incontro per rinegoziare senza aggravi di costi per il mutuatario i mutui stipulati, senza incorrere in penali o commissioni. «In assenza di un accordo – sottolinea Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum – dovrà essere il ministro Bersani, a dover emettere una circolare interpretativa sulla portabilità del mutuo o un intervento legislativo».
     

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