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    Home > articoli > La morte di gabriele sandri
    12
    nov.
    2007

    La morte di gabriele sandri

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    Tutti i 'lettori' dei telegiornali, giusta ordini da più alto loco, ripetono la solita tiritera dei due colpi di pistola sparati in aria e uno dei quali ha colpito alla nuca il povero Gabriele che ci ha lasciato la giovane vita. E' uno sgomento assistere a questo tipo di informazione! Questi lettori sono (?) giornalisti

    Non dico Montanelli nè dirò Biagi, ma vivaddio le settimanali presenze di Marco Travaglio e le Sue preziose(ma rare) presenze personali sul meraviglioso “Omnibus” che passa su LA7 non hanno detto mai nulla a questi signori?Si ripete la storia di piazza Alimonda dove un proiettile colpendo un calcinaccio modifica  la sua traiettoria (Inizialmente ascendente), si abbassa ad altezza d’uomo, prende la direzione del viso del giovane Giuliani e “per disgrazia” lo uccide!(La polvere del calcinaccio si può realizzare col computer)Qui non ancora ci è stata propinata la opportuna giustificazione, ma escluderei che, esaurita l’energia cinetica, la pallottola sia entrata in un’orbita che dalla quota iniziale si sia prograssivamente abbassata terminando la sua corsa attingendo il collo del povero Sandri.Dopo aver infranto il vetro dell’automobile in cui egli si trovava.TUTTI gli italiani che hanno fatto il servizio militare sanno che non è così! Perchè ci prendono ancora per ….il fondello?Gli Italiani sono intelligenti solo in campagna elettorale?Le invio un cordiale saluto.
    Antonio Rossi

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    ALESSANDRAPINTUCCHI .
    DOMENICA PER COMMENTARE QUANTO ACCADUTO C'ERANO I GIORNALISTI ZILETTI, SAMANTHA DE GRENET, IL BELLINO DI AMANDA LEAR E UNO SPORTIVO; LA CATEGORIA DEI GIORNALISTI ERA VERAMENTE BEN RAPPRESENTATA. COMPLIMENTI ALE
    margherirosa .
    Ammàppete, Oliviero; quasi come per la serie: “chiedete, e sarete soddisfatti”, eccola, appunto nella puntatona di Primo Piano, assieme a un ottimo R.Luna [che non conoscevo; seppur solo di fàma all’ interno del mondo sportivo della carta stampata] e quindi inevitabili / doverosi complimentoni a voi due; appena-appena complimenticchi invece al sottosegretario che pochi, davvero pochi, pochissimi probabilmente conoscevano prima di ieri sera [non è di quelli che aveva lasciato una traccia, già un solco preciso, della sua presenza, ovvero di sé stesso; d’altronde i sottosegretari...]. Mi manca quel suo volume, scritto con il prof Ferrarotti; cercherò di procurarmelo; era da tanto che mi riproponevo di farlo; è arrivato ora il momento. Spero che non debba succedere qualcos’altro, di estremamente drammatico, affinché la si possa vedere e ascoltare in Tv; e d’altronde sappiamo bene che la sua presenza e quella di altre menti sì libere e non-sottomesse e con tanto di schiena dritta è a discrezione e al buon cuore, in fondo, di Chi ha il famoso “potere” e che decide, che ciò ci piaccia o no, è proprio così. Non resta quindi che esser / restar, fiduciosi, in attesa. Saluti. antonio
    facocer .
    Buongiorno a tutti, Mi associo allo sdegno di chi si sente offeso da questa tipo di informazione, da questo genere di giornalismo (ma è giusto chiamarlo così?). E mi rivolgo a qualcuno degli intervenuti ricordando che l'articolo del sig.Rossi è un chiaro attacco, pienamente condivisibile io credo, a certi insulsi personaggi della categoria. Non solo, ma anche una critica del modo in cui le informazioni vengono gestite da chi detiene il potere (qui destra e sinistra pari sono). Piazza Alimonda c'entra si, almeno per ciò che riguarda la versione inverosimile del calcinaccio..... Mi dissocio però da chi accomuna la posizione del carabiniere di Genova con il poliziotto di Badia al Pino: ricordo con i brividi le immagini di quella camionetta assediata da quelli che a me sono sembrati degli invasati.....non era esattamente la stessa cosa. Quello che invece deve accomunarci è la critica verso una informazione che non trova equilibrio tra l'asservimento al potere e l'inclinazione al sangue; tra l'occultamento della verità e lo svacco del gossip; tra Mastella e Cogne. SALUTI E BUON LAVORO Sandro Iotti
    pippopatane .
    Solo oggi, a distanza di un giorno e più, abbiamo notizie un po' più precise su ciò che è accaduto. Tralascio il discorso sulle responsabilità penali, che saranno, mi auguro, adeguatamente approfondite e sanzionate. Passo invece ad analizzare le modalità con cui è stata diffusa la notizia, di un fatto accaduto almeno tre ore prima di quando è stato diffuso. Circa due ore prima dell'inizio delle partite l'Italia ha appreso che, a causa di una rissa fra due gruppi di tifosi in un autogrill era dovuta intervenire la polizia e, non si sa come, c'era scappato il morto. Da come la notizia veniva data si intuiva a malapena, ma non era detto chiaramente, che causa della morte era un proiettile di pistola sparato da un poliziotto. Si capiva invece benissimo, anche se non rispondeva a verità, che tutta la colpa dell'episodio era della rissa fra tifosi. Invece si trattava, come sappiamo, di un incidente. DOMANDA: se i notiziari avessero diffuso la notizia di un giovane, che si recava a vedere Inter-Lazio, ucciso accidentalmente, solo perché scambiato per un rapinatore, sarebbero successi i vari disordini? Mi sbaglierò, ma credo di no. SECONDA DOMANDA: perché c'è stata reticenza nel diffondere subito la notizia nella sua realtà? Per cercare di coprire le responsabilità dell'accaduto? Lo ritengo probabile. TERZA DOMANDA: il Viminale che dovrebbe conoscere esattamente la pericolosità di certe tifoserie, che aspettano solo l'accensione di una miccia per esplodere, non doveva rendersi conto per tempo che una normale notizia di cronaca, data così come è stata colpevolmente data, costituiva un autentico detonatore? Quanto al rinvio di alcune partite, sono convinto che ciò abbia contribuito all'amplificazione della notizia fra i tifosi. E' morto accidentalmente uno spettatore che si recava a vedere una partita e la partita è stata sospesa. Due anni fa, andando in trasferta a Taranto per seguire il Catania, sono morti in un incidente stradale due ragazzi catanesi e, se non ricordo male, La partita è stata giocata, fra la commozione generale, solo con il lutto al braccio dei calciatori. Per concludere, senza voler per questo dare la minima ragione ai teppisti e delinquenti che si sono scatenati ieri, ma che potrebbero farlo ancora domani, sono convinto che ci siano precise responsabilità da parte di chi ha gestito la notizia e i successivi eventi. In primo luogo ritengo responsabile tutta la catena di comando, che a partire dal ministro dell'interno va fino all'ultimo poliziotto, la quale, cercando di temporeggiare e rendere "meno traumatica" per l'opinione pubblica la realtà dei fatti, ha contribuito a una disinformazione, a mio avviso, assolutamente determinante riguardo agli eventi successivi. In un paese democraticamente avanzato ci sarebbe da aspettarsi qualche dimissione o la caduta di qualche testa, ma nel merito rimango molto scettico. In secondo luogo non sono assolutamente soddisfatto del comportamento della stampa italiana, come sempre poco abituata a darci fatti e reali analisi degli stessi, che, invece di analizzare le cause sopra esposte, si è concentrata sui pur importanti e non sottovalutabili effetti. Ma, a furia di parlare solo di questi, l'opinione pubblica finisce per considerare essi stessi le cause. Per non parlare di tutti quei soloni che pretendono di risolvere il problema proibendo le trasferte organizzate, quando, nel caso in questione si trattava di trasferta individuale. E per non parlare dei veri interessi, che sono quelli di Sky e dei grandi clubs che a Sky si abbeverano. Infatti qual'è il risultato? I fattacci, tranne il caso di Taranto, hanno coinvolto squadre di A? Bene, sospendiamo per una giornata il campionato di serie B. Con buona pace della serietà e della logica. Pippo Patanè.
    dalela65 .
    SCUSATE ... SICURAMENTE SARO' IGNORANTE...MA IO NON CAPISCO COSA C'ENTRI IL MONDO DEL CALCIO E IL TIFO CON QUELLO CHE E' SUCCESSO IERI ALL'AUTOGRILL VICINO AD AREZZO. SECONDO ME SI TRATTA DELL'ENNESIMO CASO DI ABUSO DI POTERE DI UN LAVORATORE DELLE FORZE DEL'ORDINE, COME E' SUCCESSO VARIE VOLTE ANCHE NEL CASO DI QUEL RAGAZZO DI CUI SI PARLA SPESSO NEL BLOG DI GRILLO CHE E' STATO AMMAZZATO DI BOTTE E SULLA CUI VICENDA I GENITORI CERCANO ANCORA DI AVERE CHIAREZZA. SE NON FOSSE STATO UN TIFOSO COINVOLTO IN UN TAFFERUGLIO SE NE PARLEREBBE COSI'?... NON E' UNA PROVOCAZIONE LA MIA MA UNA DOMANDA.. UN SALUTO A TUTTI
    marcellolupo .
    Scusi Signor Antonio ma le sue parole mi inorridiscono. Vogliamo forse dire che il poliziotto a sparato deliberatamente alla testa di Gabriele ? Se ne ha la certezza si presenti da un giudice e denunci il fatto. Io al momento credo semplicemente che il colpo sia partito inavvertitamente e poi, appunto, la balistica ha fatto il suo orribile corso. Questo ovviamente non esimerà l'agente da responsabilità ma andiamoci piano con le conclusioni. Non sopporto la strumentalizzazione. Non sopporto chi attacca per partito preso le forze dell'ordine. Il clima è già pesante per conto suo a Roma e dintorni, come può avere ben visto, ed i suoi commenti francamente ce li poteva risparmiare. Che diavolo c'entra piazza Alimonda? Cosa c'entra Travaglio? Questo modo di pensare è rispettabile ma francamente inaccettabile. Chiudiamo per 15 anni gli stadi, togliamo le armi ai poliziotti e sventoliamo tutti delle belle bandiere della pace. Spero che almeno così sarà contento. In qualche blog appare già 1, 100, 1000 Racidi.....visto che è così attento al buon giornalismo cerchi di vedere le cose per quello che sono e non per quello che strumentalmente immagina o suppone. Con poca simpatia ma con rispetto Marcello Lupo
    enrica .
    Basta !!!! Lo faranno passare ancora, come un tragico errore!!!!???? Come per Carlo, Federico e tutti gli altri ? Chiedo giustizia e verità per tutti loro !!!
    roberta .
    Ragazzi vi rendete conto di cosa è successo?Un altro omicidio assurdo. Non bastava Giuliano, non bastava Federico? Tutta la giornata di ieri ho ascoltato un tale oceano di assurdità che, lo ammetto, la mia rabbia ha raggiunto livelli impensabili. Siamo ancora una volta qui a farci prendere in giro dagli organi di stampa e televisione che hanno come unico mandato consolidato la difesa delle forze dell'ordine e finiscono solo per metterle ancora di più in cattiva luce. Fortunatamente il nostro Beha le ha cantate a tutti, facendo un'analisi perfetta e facendomi sentire meno anormale. Tutto appariva così chiaro mentre il resto del paese sosteneva l'opposto. Ragazzi credo, ancora una volta, che la strada che questa Italia ha intrapreso sia irrecuperabile. Ormai, ogni occasione è buona per le forze dell'ordine per reagire con metodi cileni. La mancata commissione di inchiesta su Genova e questi giornalisti e intrattenitori incapaci di ragionare, impediscono l'autocritica all'interno della Polizia per i fatti gravissimi della Diaz. Oppure vogliamo prendercela con gli ultras?Signori, vi ricordo che l'intero paese nel corso della drammatica vicenda della signora violentata e uccisa ha ribadito che un rumeno che violenta e uccide basta ed avanza per autorizzare "adeguata" reazione contro tutti i suoi parenti fino alla decima generazione. Cari politici vi siete divertiti a semplificare ogni questione, cari intrattenitori vi siete spinti a banalizzare la morte in ogni circostanza, cosa vi aspettate da quei ragazzi? Applicano le equazioni che gli avete insegnato. I cattivi maestri raccolgano ciò che hanno seminato. Io, ragazzi, mi sento sola.Ve lo dico, la rabbia monta.
    don chisciotte .
    La ricostruzione data ieri dal questore non ha niente da invidiare a quella del "proiettile impazzito" che avrebbe ucciso JFK. Ancora una volta si vuole nascondere una preoccupante verità, oltre al problema dei teppisti da stadio in Italia esiste il problema dei teppisti in divisa. Per nascondere questo problema si è voluta addossare sempre la colpa di tutto alle tifoserie, che beninteso son composte anche, non solo, da delinquenti, negando sempre e comunque che ci potessero essere responsabilità delle FDO nella gestione dell'ordine pubblico. Ancora una volta si è pensato che per risolvere il problema della violenza da stadio fosse necessaria semplicemente una maggiore repressione in loco, dando maggiori poteri alla polizia. Ecco il brillante risultato, passata l'equazione tifoso=delinquente le FDO non esitano a sparare, sicure della loro impunità.
    haller .
    Sono profondamente amareggiato. Sia per la morte di quel ragazzo, ad opera dell'ennesimo INCOMPETENTE armato, sia per il fatto che avrei avuto piacere che tutto questo rumore mediatico si fosse potuto sentire anche in occasione di un altra morte ad opera di un altro incompetente armato, con un altra divisa. Parlo del G8 di Genova, ovviamente. Questi ragazzi armati che rischiano la vita per meno di un millesimo di ciò che guadagnano banchieri faccendieri immobiliaristi vari, sempre impuniti, hanno tutta la mia stima ed il mio rispetto. MA Bisogna itstruirli meglio sull'uso delle armi, non siamo, grazie a Dio, in Texas od in Alabama... A Genova il caramba minacciato dall'estintore, avrebbe potuto difendersi con gli scarponi di ordinanza... A Badia il Pino con un po' di calma ed intelligenza... CHIEDO PERCHE' si parli così tanto di questa ultima storia e così poco ultimamente dell'altra, e soprattutto ti chiedo e mi chiedo perchè nessuno NESSUNO abbia fatto il paragone che ti ho esposto. P.S. ... ho votato a sinistra.... Scusa la mia logorrea, ma giuro che mi sono pure limitato... Cordiali Saluti, Alberto Minelli.
    LELA65 .
    COMPLIMENTI AL SIGNOR ROSSI! Si è reso conto in questa circostanza di quanto si sia abbassato il livello della maggior parte dei giornalisti. Veramente è ormai da tempo che i telegiornali sono dei leggifici di notizie insulse e le immancabili scarmucce tra i politici dei due schieramenti.E' molto tempo ormai che mancano i fatti oggettivi, suffragati dalla verifica delle fonti. Forse dovremmo smettere di guardare i telegiornali per un mese. Chissà che si decidano a provare a fare il loro mestiere. Daniela Guazzotti

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