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    23
    nov.
    2007

    Malelingue / il bavaglio al quadrato

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    Leggo dappertutto titoli come “la rete Rai-Mediaset imbavaglia l’informazione” per quella che è la notizia del giorno, dal punto di vista della democrazia e della deriva politica che da una situazione simile consegue. Mi affascina il verbo “imbavagliare”: quando l’abbiamo letto e sentito rimbalzare dappertutto con un’intensità simile? Vediamo: ma sì, era nell’aprile scorso, a proposito della legge Mastella alias “bavaglio dell’informazione”, passata alla Camera pressoché all’unanimità (un paio di astenuti a sinistra, il solito Giulietti inorridito che sbatteva la porta dell’Aula) e in attesa di discussione al Senato. Passata con poche reazioni, a dire il vero, comunque insufficienti a informare compiutamente l’opinione pubblica per esempio a partire dai tg Rai e Mediaset. Ma non sono proprio loro le due componenti del “bavaglio” di cui sopra? Pensate: se il “bavaglio Mastella” l’avesse già approvato anche il Senato, sarebbe impossibile cioè illecito  parlare e scrivere degli atti del pm contenenti le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche che hanno portato anche a queste notizie (inchiesta sul fallimento dell’Hdc del sondaggista Crespi ex vassallo di Berlusconi). Sarebbe il “bavaglio” legale al “bavaglio teleoggettivo” di cui stiamo dicendo:una specie di bavaglio al quadrato. Per un Paese disinformato al cubo. Bello, no?O.B.

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    pepitol .
    Sono un epurato dal Blog di Facci Filippo. Non sono stato radiato per insulti (forse egli direbbe all'intelligenza... sua?), bensì per ricordarli alcune affermazioni che nel contesto dei suoi opportunistici post, potevano risultare imbarazzanti. Facci fa parte di un'informazione che non ha alcun bisogno di essere imbavagliata da parte dei poteri. Caso mai, il bavaglio vero è costituito dal ammasso informe di informazioni inutili, contraddittorie, ripetitive, infondate. Con questo sistema dell'informazione, basta un pizzico di cattiva fede (e Fede), e i giochi sono fatti.
    Anastasio .
    Egregia Giulia, “seppur rare” anche quelle persone a cui tu alludi, a volte sbagliano non credi? Non sono infallibili, e quindi è ragionevole pensare che non lo facciano proditoriamente. Ma alla base di tutto, quando una notizia tremenda VIENE NASCOSTA o viene IMBAVAGLIATA, o comunque NON VIENE DATA (e di questo si stava discutendo negli ultimi due Blog di Oliviero) molto spesso è colpa di un giornalismo colluso e condiscendente ... ma in alcuni casi (seppur rari) è a causa di qualche errore di valutazione, di coloro che sono da considerare fra i galantuomini. Ma per la somma delle somme, chi ci rimette di più in assoluto, e sicuramente di più che un “libero professionista” sono comunque i cittadini comuni e i poveri lettori, che quotidianamente turlupinati da un potere oligarchico, sono costretti a subire SOLO quello che viene attentamente filtrato dalle “camarille” … spero di essere stato più chiaro! … Cordialmente da Otello Martini >
    giulia .
    Non visiterei questo blog se non fossi profondamente convinta che, seppur rare, esistano ancora persone e quindi anche giornalisti incorruttibili, che pagano prezzi altissimi per non piegarsi come canne al vento e mantenere ritta la schiena oltre che integra la propria dignità. Io ci credo, nonostante tutto, e voglio esprimere il mio sostegno a chi continua a farlo, dovremmo tutti parlare meno e agire di più, ognuno nel suo piccolo. Giulia Giacomini
    Anastasio .
    Tutto quello che c'è scritto nella nostra Costituzione (cara Dreamlady) è inchiostro sprecato su carta più o meno pregiata. E i contenuti di tali affermazioni, valgono meno di zero, se non vengono dimostrati nei fatti ... e se non ci sono UFFICI adatti a farle rispettare! L'articolo 21 che tu hai citato (e che cita molto spesso anche Funari ... ) è stato NON misconosciuto, ma più volte disatteso ed aggirato dai sistemi mafiosi e piduistici! Bisogna leggere con attenzione, IL PIANO DI RINASCITA pseudogelliano, per comprendere come si possono superare "a piè pari" i più importanti dettati costituzonali. Poi, bisogna anche vedere quanti siano i "veri giornalisti" rimasti liberi da ogni timore e da ogni condizionamento. Quanti siano, coloro che intendono il mestiere del giornalista, come una VOCAZIONE PROFESSIONALE e non accetterebbero MAI di essere imbavagliati ! Infine, immagina che ci sia una notizia particolarmente pesante, una notizia che genererebbe un devastante terremoto politico istituzionale ... Tu mettiti nei panni di un buon giornalista, che faresti? Prenderesti tempo? Preferiresti passare la mano? Aspetteresti che sia qualche tuo collega ad accendere la miccia? Non è facile prendere una decisione così particolare, e poi bisogna dire che anche il miglior giornalista ... tiene famiglia! ;o/ In alto i cuori da Otello Martini > "Possibile che non esistano giornalisti incorruttibili?... Si', ma quelli costano di piu'" (ElleKappa). >
    dreamlady .
    Purtroppo matematicamente ineccepibile... e dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la misconoscenza dei nostri parlamentari dell'art. 21 della costituzione italiana... "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."

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