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    04
    dic.
    2007

    Una domanda sospesa

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    Caro Oliviero Beha, martedì scorso 27 novembre ho partecipato alla presentazione del libro su "Ciampi, l'uomo e il presidente" di Paolo Peluffo, in un salone dell'Associazione bancaria italiana. Un'occasione ghiotta per "fiutare" l'aria all'interno di uno dei centri di potere del nostro paese! I presentatori erano Walter Veltroni, Giuseppe Pisanu, il presidente dell'Abi e Massimo Giannini come moderatore. Il titolone era "I ricordi, le convinzioni e le battaglie dell'uomo che ha saputo rilanciare negli italiani l'idea di Patria". E’ stata una rappresentazione, più che una presentazione, dal titolo "Esempio di autorefenzialità della politica italiana". Tre domande da parte del giornalista che dovrebbe essere uno che fa domande, e tre risposte alternate dei due protagonisti politici. Alla fine, così come all'inizio, tanti saluti, flash dei fotografi e strette di mano.

    Immaginavo, nella mia ingenuità, che fosse dato spazio a qualche domanda da parte dei non “addetti ai lavori”. Invece non è stato così. Evidentemente tanto più in “alto” vai nelle presentazioni di libri, tanto più diminuisce il tasso di dialogo e di comunicazione. Avrei rivolto ai Sigg. Veltroni e Pisanu questa domanda. Nella mia testa il concetto di patria rimanda ad una sorta di grande “madre” che protegge i propri figli, li difende, li fa crescere. Com’è possibile parlare di patria Italia di fronte ad un elenco impressionante di “figli” caduti in circostanze misteriose. Dal primo nome della strage di piazza fontana fino all’ultimo delle stragi del ’93, passando per nomi più o meno eccellenti, più o meno importanti (Aldo Moro….Giovanni Falcone, Paolo Borsellino), l’elenco è lungo, troppo lungo e il salto temporale tremendo, stridente.Avrei voluto fare questa domanda. Forse la madre si è distratta troppe volte, o come una di quelle madri permissive ha lasciato fare?Ogni tanto osservavo una mezza testa che spuntava da una poltrona rossa in prima fila. Una parrucca sbilenca per via di quella “gobba” che forse l’ha piegato sempre di più negli anni ma che potrebbe anche essere la sua riserva di energia per quelli a venire.Lunga vita ai “padri della nostra Patria” soprattutto quando il loro nome inizia per A e finisce per otti, passando per mafia!Non sono riuscita a fare quella domanda. Mi è rimasta in gola. Racchiusa nello schermo della mia mente dove sono cesellate dal tempo le immagini di una banca distrutta, il viso scomposto dal terrore di una donna di Bologna, il corpo rigonfio che galleggia sul mare di Ustica, gli occhi vividi d’intelligenza di Falcone e il sorriso di Paolo Borsellino.Volevo comunicare la mia “domanda sospesa” a qualcuno che può comprendere il disagio provato in quel salone.

    Quell’urlo che dura da 24 anni ormai è un sibilo acuto. Se, come facevano gli indiani, accostiamo l’orecchio al suolo della nostra bella Patria lo possiamo sentire.Grazie per l’attenzione.Laura

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    Chip En Sai .
    Strano (si fa per dire!)!... i nostri politici trovano il tempo anche per presentare libri?!... Dovrebbero vergognarsi di non impiegarlo per risolvere i gravi problemi irrisolti per cui sono eletti!... Sul non dare spazio al dibattito ho un'ipotesi!... oggi costoro temono di più che nessuno o quasi intervenga alle loro farse piuttosto che qualcuno possa metterli in difficoltà!... Il danno d'immagine sarebbe di gran lunga superiore!... Porre una bella domanda a questi signori... non serve!... hanno sempre qualche interesse a fraintenderla e lo fanno puntualmete!... Un bel quesito mette sempre a nudo una realtà scomoda!... dunque... conflitto d'interessi!
    gigio78 .
    Laura io ti capisco, avrei provato lo stesso disagio. Però non credo nessuno ti avrebbe risposto. Che risposta ti saresti aspettata? Una concreta, sincera, ammissione del tipo "siamo un paese di merda"? Ti avrebbero risposto in stile campagna elettorale, o in stile bizantino. Fai meglio a discuterne in maniera virale, dal basso. Forse un giorno ne avremo discusso abbastanza per poter passare ai fatti e cambiare il Paese. Quello con la P maiscola.

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