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    10
    dic.
    2007

    Malelingue / vivi e morti sul lavoro

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    di Oliviero Beha, da l'Unità di oggiGianfranco Fini è stato chiarissimo, rispondendo ai termini "ectoplasma" e "calvario" usati da Berlusconi nei suoi confronti: "Non è più il teatrino della politica, siamo alle comiche finali". Poffarbacco. Altrettanto apodittico nella sua volgarizzazione dell'embrione rosso di sinistra è stato Fausto Bertinotti: "Per imparare a nuotare bisogna buttarsi in acqua, quindi buon tuffo". Mancava "Rari nantes" ed eravamo a posto. Sono testimonianze lessicali della crisi profonda della politica, intesa come politica politicante. Nel frattempo stragi sul lavoro, a Torino e non solo, che opportunamente questo giornale impagina in prima a tutta. Ma che nessi ci sono tra la crisi della politica e la strage sul lavoro? Beh, in una parola la vita e la morte di un lavoratore rimandano in primis al sindacato, alla teoria e pratica dello stesso. Ci vorrebbe forse un forte impatto del sindacato sulla politica, a partire dalle istituzioni. Ma ora che ci penso, abbiamo i presidenti di Camera e Senato, alcuni ministri, moltissimi leader partitici con questa estrazione. Forse qualcuno ciurla nel manico. Non so bene cosa, ma c'è qualcosa che non mi torna...

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    colpoditacco .
    Io sono sempre stato del parere che bisogna avere le condizioni oggettive per poter fare le rivendicazioni, e cioè bisogna essere nella condizione di aver già denunciato ciò che poi è (purtroppo) accaduto. Ho letto superficialmente quanto scritto nei giorni scorsi, e non so se i lavoratori avessero già messo nero su bianco riguardo all'insicurezza del loro posto di lavoro, ma se così non fosse allora si tratterebbe di un concorso di colpa, almeno da un punto di vista morale. Mi spiego meglio a scanso di equivoci: io penso che la parte debole in un rapporto di lavoro sia il lavoratore e non il datore di lavoro. Se la parte debole crede che la parte forte faccia di tutto per tutelarla, allora siamo nel mondo delle fiabe. Nel mondo reale bisogna purtroppo fare i conti con la realtà, e la realtà ci insegna che bisogna muoversi per primi, e cioè mettersi nella condizione di aver denunciato ciò che si è (purtroppo) verificato. Se così non fosse, allora davvero occorre il silenzio, per un concorso di colpa.
    Chip En Sai .
    Mancano i controlli!... Permettiamo lavori ad alto rischio... Quando si muore in tanti la vita di ognuno ha poco valore!... ..................................................................................La corruzione dei partiti ha come immediata conseguenza l'inefficienza dei controlli e delle ispezioni... non solo sul lavoro ma anche sulla strada!... Basti dire che una misura... che ha funzionato benissimo in altri stati... da noi non ha prodotto significativi miglioramenti!... A cosa è servita la patente a punti? Beppe Grillo si chiede... "Si scannano per giorni per un soldato caduto in Afghanistan, che non dovrebbe essere lì, e ignorano una mattanza che dura da anni. Perchè? Io non so darmi una risposta."... E... analizzando le sue osservazioni... scopro e "gli" rispondo... Se rileggi bene la tua frase... vedrai che... senza accorgertene... una... anzi la risposta te la sei data!... Quando affermi che "un soldato caduto... non dovrebbe essere lì"... non neghi che le vittime del lavoro dovrebbero essere lì!... La risposta al "perché" " "ignorano la mattanza" è... Perché "tu" e "loro" date per scontato che le vittime del lavoro "dovrebbero essere lì"! Naturalmente... il "tu" equivale al "noi"!... Ma c'è un altro aspetto tristemente paradossale di questa tragedia... che ci coinvolge tutti!... Quando i morti sono tanti... perdono valore... come fossero elementi naturali molto diffusi!... Cosicché... se in un lontano futuro si dovesse verificare un solo morto sul lavoro all'anno... possiamo star certi che basterebbe da solo a far crollare un governo!
    pepitol .
    Ciao Oliviero. Oggi ho visto il dibattito da Omnibus. Davvero non capisco come mai criticate la politica e le sue scelte, ma finite sempre per parlare della legge elettorale. Facci, ha usato il termine postfascisti parlando di AN. Ovviamente mediaset sta aggiornando il vademecum di FI. Mi fa però impressione che contemporaneamente si parli di riforma della politica a partire dal sistema proporzionale. Ma come si riforma questa politica, affibbiando nomee che ricordano stragi e violenza?

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