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    19
    dic.
    2007

    Sempre a proposito di business dei farmaci…

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    Salve, sono un medico di famiglia fiorentino, 57 anni. Premetto che da oltre due anni prescrivo tutti i farmaci di tutte le classi utilizzando esclusivamente il nome del principio attivo, e non ho mai avuto problemi per questa scelta. Visti il clamore e le conflittualita' irrisolte che si sono da tempo ormai sollevati intorno alla questione del prescrivere o non prescrivere i farmaci per principio attivo, ho creduto bene fare un passo che permetta di superare il nodo causato ovviamente da come stanno ora le cose, da come ce le ritroviamo tra le mani, gia' bell'e confezionate dall'alto, e cercare una soluzione che elimini alla fonte le ragioni del suo esistere.

    Quando ci si trova di fronte a difficolta’ che nascono su percorsi tracciati da terzi, puo’ essere a volte una buona idea ritracciare insieme, a pulito, come fosse nuovo, il percorso dalla sua origine, per rifarlo in maniera piu’ logica, ergonomica, migliore insomma, in modo che non ci ripresenti piu’ gli intoppi che erano nati da una progettazione non ben studiata e non ottimale o non adatta ai tempi attuali.
    Ecco il perche’ di questa riflessione e di questa proposta:
    Se desiderate partecipare ad una iniziativa che promuova la standardizzazione delle scritture presenti sulle confezioni dei farmaci, in modo da consentire a tutti i cittadini di usarli senza la confusione e gli equivoci che nascono attualmente dalla giungla di colori e scritte di fantasia utilizzate dalle Aziende Farmaceutiche per chiamare con nomi diversi prodotti uguali, aderite alla petizione: CLICCA QUI
    Grazie, cordiali saluti e auguri per le prossime feste.Mauro Pecchioli

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    deso .
    Oltre a condividere questa iniziativa, devo purtroppo constatare che non vi è più l'obbligatorietà di segnalazione di reazioni avverse all'uso di farmaci da parte dei medici, pur sapendo che era certo un'obbligo disatteso al 99,999% mi chiedo: in che mani siamo??? Gia diversi anni fa un valente cardiologo descriveva dei comportamenti inquietanti nel settore farmaceutico (http://www.sinet.it/si/siedi/libri/farmaci/indice.htm), ora a che punto siamo?
    Chip En Sai .
    …………………………………………………………………………..A ………………………………………………………………………….chi …………………………………………………………………………ama ……………………………………………………………………….dormire ……………………………………………………………………ma si sveglia …………………………………………………………………..sempre di buon …………………………………………………………………umore, a chi saluta ……………………………………………………………….ancora con un bacio, a …………………………………………………………..chi lavora molto e si diverte di ………………………………………………………….più, a chi va in fretta in auto ma ………………………………………………………..non suona ai semafori, a chi arriva …………………………………………………..in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne …………………………………………………la televisione per fare due chiacchiere, a chi è ………………………………………………felice il doppio quando fa metà, a chi si alza presto …………………………………………..per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino ……………………………………………e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio, ………………………………………………………………A chi non aspetta Natale ………………………………………………………………………per essere ………………………………………………………………………..Migliore
    Chip En Sai .
    Grazie Dottor Pecchioli!... ho appena aderito!

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