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    03
    gen.
    2008

    Morti bianche: è normale tutto ciò?

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    Antonio Schiavione, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe De Masi, volevano solo lavorare per mantenere le loro famiglie, mentre quel lavoro se li è portati via.Qualcuno ha parlato di turni massacranti di 16 ore, di fabbrica in dismissione, e quindi non veniva fatta neanche più la manutenzione agli impianti.Quel che è certo che la fabbrica non era a norma e lo dimostra il sopralluogo dell'Asl dopo la strage (116 violazioni).

    La Thyssenkrupp non aveva neanche il certificato antincendio, sia nella stabilimento di Torino, che in quello di Terni.Quando un’azienda non fa neanche il minimo indispensabile, cioè ricaricare gli estintori, il certificato antincendio, a me vengono fuori dei seri dubbi, e questi dubbi si concretizzano nel fatto che non gliene importava niente della sicurezza sul lavoro, ma gli importava solo della produzione (anche se lo stabilimento era in dismissione, lavorava ancora a pieno ritmo con  200 operai), perchè altrimenti non si spiegherebbe tutto ciò.E se questo è successo in una grande azienda come la Thyssenkrupp, mi metto le mani nei capelli e non oso pensare cosa possa succedere nelle aziende più piccole.E’ morto anche Giuseppe De Masi, aveva solo 26 anni!Vorrei che noi tutti ci fermassimo un attimo, facessimo una pausa di riflessione e ci chiedessimo:E’ normale che ogni giorno 3-4 lavoratori non facciano più ritorno a casa, perchè nella maggior parte dei luoghi di lavoro manca la sicurezza?E’ normale che in una Paese che si definisce civile, e nella cui Costituzione (art 1), che dice” L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul Lavoro”, ci siano ogni anno 1200-1300 morti sul lavoro (l’anno scorso 1302)?Perchè non ci indignamo più?Perchè accettiamo queste cose?Perchè chi dovrebbe fare i fatti per cambiare questa situazione, fa solo parole?Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezzaEmail: bazzoni_m@tin.it

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    IlTrevisano .
    perchè non andiamo a chiedere come hanno trascorso il capodanno i titolari dell'azienda? Sono convinto che avranno stappato la bottiglia puntualmente alla mezzanotte, consapevoli che in questa italia, con qualche migliaio di euro e qualche settimana, non se ne parlerà più! tutto finito, come non avvenuto. Perchè non ci si chiede come mai in questa Italia, tutto ciò che ha a che fare con la sicurezza costa un patrimonio? Un'opera edile da 200.000 €, ne ha 100.000 solo per le opere di sicurezza. Perchè si consente di approfittare in questo modo delle cose obbligatorie o dei farmaci salvavita.... ecc.? Il profitto. E morti come in guerra! La risposta a questi quesiti, ecco cosa serve!
    lela65 .
    Mi trovo perfettamente d'accordo con quello che dice Beha nel suo intervento, vorrei aggiungere però che, ad esempio, in una ditta piccolissima come quella in cui lavoro io, che si e' sempre attenuta rigorosamente alla legge 626 per la sicurezza sul lavoro (SACROSANTA) che fra i mille cavilli, i miei datori di lavoro mi devono indicare anche dove sono posti i gradini delle scale e dirmi che potrei inciampare, poi in grandi e si suppone maggiormente controllate aziende si disattendono completamente leggi molto importanti come quella sulla prevenzione antincendio...e' un paradosso doloroso ed incredibile a mio avviso...
    lauratina .
    Ancora una volta Torino, la Città Laboratorio come veniva denominata negli anni’ 70 e ‘80. La mia amata città così mortalmente ferita… Se provassimo a diventare realmente empatici per un minuto infinito, non resterebbero che due cose da fare. Fare appello al rigore ingegneristico di stampo calvinista tipicamente torinese (ma dov’erano gli ingegneri targati 626???), sostenere la scrupolosità dei magistrati torinesi chiamati a indagare e giudicare, e sperare in una “punizione” pedagogica. Unirci in una lunga marcia che si trasformi in una carezza sulla fronte di quei padri piangenti e in una protesta tanto sonora quanto assordante contro degli amministratori capaci solo di barattare il senso di onestà per quattro soldi, contro una politica assente ma presentissima quando si tratta di ricreare sodalizi (con l’intermediazione di giornalisti gonfi, tronfi e compiacenti) con la parte più putrefatta della chiesa cattolica in nome della vita!!! Quale VITA vi chiediamo!!!!!
    zetazeta .
    7 morti per l'italietta di oggi non sono un problema.1300 e passa all'anno neanche.Il lavoro nobilita l'uomo e la sua famiglia.Oggi siamo tutti impegnati nel consueto e appassionante dibattito sul modello francese o tedesco,sull'ultima esternazione del Card. Ruini,o sul colpo di genio dell'On.Bondi.Ci chiediamo se siamo felici,se nel mercato di Gennaio la nostra squadra acquisterà il giocatore decisivo,se Sarkozy sarà felice con la sguinzia di turno e se la "munnezza" a Napoli deciderà o meno di autodistruggersi.E i 7 morti? E le 7 vite spezzate ? E le 7 famiglie annientate dal dolore? Le aspettiamo in una bella puntata di Porta a Porta con relativo plastico della fabbrica.Con lo psicologo di turno che ci spiegherà che nelle vittime c'era una forte componente suicida.La colpa è loro che stavano lì.A lavorare.A morire.7 morti.7 famiglie.

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