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    08
    gen.
    2008

    Bollettino di guerra sul lavoro

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    L'anno è appena iniziato, ma il bollettino di guerra sul lavoro non conosce soste (Giovedì 3 gennaio un operaio morto a Potenza, Venerdì 4 gennaio 3 lavoratori morti, un operaio rumeno in provincia di Treviso, un imprenditore in provincia di Foggia, un operaio edile 37 enne in provincia di Salerno, morto dopo un agonia di un mese).Senza contare gli infortuni e gli invalidi che ci sono stati.Questi sono solo i morti noti alla stampa, cioè 4, però il contatore di Articolo 21 ne segna già 11 dall'inizio dell'anno ad oggi (c'è qualcosa che non va). Purtroppo noto con dispiacere che manca  l'informazione su queste stragi sul lavoro.

    E’ quasi un mese che è successa la strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino costata la vita a 7 operai, ma io non ho ancora visto i fatti da parte del Governo (parole tante però).Sembra quasi che noi Rls c’è l’abbiamo con il governo, ma vi assicuro che non è così, vorremmo solo che alle parole corrispondessero i fatti. Eppure noi Rls non abbiamo criticato e basta, ma abbiamo fatto anche tante proposte per fermare queste stragi sul lavoro (siamo persone costruttive), peccato che nessuna di queste è stata presa in considerazione.L’unica cosa che il governo ha detto che farà è l’approvazione dei decreti attuativi per il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro entro febbraio, come se si potesse risolvere tutto con una legge.Eppure io ricordo bene (come se fosse ora, anche se è già passato quasi un mese) il discorso che il Presidente del Consiglio Romano Prodi fece davanti ai Tg dopo il gravissimo incidente sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino, dicendo che “Le morti bianche sono un emergenza nazionale, che le leggi ci sono già e sono buone, si tratta di applicarle meglio”.E allora mi viene da fargli alcune domande: Se le leggi ci sono già, perchè il governo ne sta facendo un’altra?Se si tratta di  farle applicarle meglio, perchè non si sbloccano le assunzioni dei tecnici della prevenzione negli ambienti di lavoro, così da assumerne altri?Il Governo dice di aver aumentato i controlli assumendo gli ispettori del lavoro per contrastare le morti bianche e gli infortuni sul lavoro, però gli incidenti non hanno subito un calo drastico.E’ anche qui ne avrei molte da dire.Tanto per iniziare non sono gli ispettori del lavoro che fanno i controlli per la sicurezza, ma nel 99% dei casi sono i tecnici della prevenzione negli ambienti di lavoro (Asl).Non lo dico io, ma una legge, la 833 del 1978.Gli ispettori del lavoro, hanno solo una piccola deroga per quanto riguarda i cantieri (DPCM 1997), ma devono sempre preavvisare le Asl.Bisogna fare un’altra distinzione, non tutti gli ispettori del lavoro hanno la competenza per controllare la sicurezza sul lavoro nei cantieri, tranne gli ispettori tecnici del lavoro.Adesso ci si aspettava che  il governo assumesse tutti ispettori tecnici del lavoro, perlomeno per dare una mano alle Asl a contrastare gli infortuni sul lavoro nei cantieri.Gli ispettori tecnici del lavoro assunti (ingegneri ed architetti) sono solo 75, mentre si assunto un esagerazione di ispettori del lavoro amministrativi (circa 1300) laureati in giurisprudenza che ovviamente non sanno assolutamente niente di antinfortunistica, di chimica, di elettrotecnica, di macchine, di dispositivi di protezione individuale, di dispositivi di sicurezza dei macchinari, di scienza delle costruzioni, di corretta esecuzione di un ponteggio, insomma non sanno assolutamente niente  per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.Gli ispettori del lavoro amministrativi si occuperanno solo di regolarità contributiva, cioè alla primaria funzione delle direzioni provinciali e regionali del lavoro.Ecco perchè dico che sarebbe l’ora di finirla con la disinformazione.Magari bastassero solo i controlli per fermare queste stragi, purtroppo ci vorrà molto, ma molto di più.Non vorrei star qui a ripetermi, ma dato che nessuno ci ascolta sono costretto a farlo:
    ci vuole più formazione e informazione ai lavoratori, corsi di aggiornamento agli RLS, insegnare la sicurezza sul lavoro fin dalle scuole elementari, così da trasmetterla  fin da ragazzi, perchè i ragazzi di oggi saranno i lavoratori e gli imprenditori di domani, certezza della pena (basta indulti e sconti di pena), che il sindacato la smetta di fare politica e ritorni a fare il sindacato, pensando di più ai lavoratori.Ma che è possibile che dopo una strage del genere il sindacato non abbia fatto una manifestazione nazionale a Roma per dire basta a questi omicidi nei luoghi di lavoro?Possibile che ci si accontenti solo di un testo unico per la sicurezza sul lavoro, come se fosse la panacea di tutti i mali che affliggono i luoghi di lavoro?Io l’ho già detto chiaramente, e qui lo ripeto:
    A ME NON BASTA.Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.Email: bazzoni_m@tin.it

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    sandrone .
    Che bastardi, ci nascondono proprio tutto. E i tiggì parlano sempre e solo delle solite cavolate.

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