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    20
    gen.
    2008

    Violazione al principio di pluralita’ dell’informazione

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    Egregi Signori, Vi segnaliamo un eclatante caso di violazione al principio di pluralità di informazione.I mass-media nazionali, da qualche settimana, stanno dando spazio ad amministratori e rappresentanti dei gruppi industriali i quali sostengono l'inevitabilità e l'assoluta necessità di impiantare, nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti.

    Nessuno spazio è invece concesso ai numerosi studiosi (medici, biologi,naturalisti quali Antonietta Gatti, Stefano Montanari, Federico Valerio ePatrizia Gentilini solo per citarne alcuni) i quali sostengono che dettiimpianti rappresentano un enorme pericolo per la salute umana a causadell’emissione – inevitabile ed ncontrollabile – di polveri ultrafini didimensioni nanometriche che prendono il nome di “nanoparticelle”. Nessunospazio è concesso a luminari del calibro di Paul Connett, fondatore dellastrategia “RIFIUTI ZERO” la quale ha fatto sì che città come San Francisco ointeri Paesi come la Nuova Zelanda possano fare a meno di discariche edinceneritori.Gli italiani devono invece assistere ad insensati e scellerati panegirici diquesti impianti, inutili e dannosi sotto tutti gli aspetti. La ComunitàEuropea ha diffidato l’Italia dall’usare il termine “termovalorizzatore”,ritenuto assolutamente truffaldino.A livello internazionale è scientificamente stato dimostrato che un”termovalorizzatore” produce una tonnellata di ceneri tossiche ogni  tretonnellate di rifiuti bruciati, consuma più energia elettrica di quanta nonne produca (quindi non “VALORIZZA” nulla), emette quantità impressionanti dinanoparticelle responsabili di malformazioni fetali ed aumento di insorgenzadi neoplasie quali linfomi e sarcomi.Tutto ciò è confermato dall’esistenza di un’abbondante letteraturascientifica.Eppure si continuano ad assistere a servizi telegiornalistici che sono, difatto, veri e propri spot pubblicitari.Personaggi come Veronesi, solerti nel mettere in guardia la gente sui rischiche si corrono mangiando polenta e balsilico, hanno perfino negato ogniverità scientifica dichiarando che non esisterebbero, a loro dire, provecirca la pericolosità di questi impianti.
    Chiediamo che venga fatto rispettare il principio di PLURALITA’ DIINFORMAZIONE e che venga quindi dato adeguato spazio anche a quei liberiuomini di scienza che, conoscendo a fondo il problema in quanto, con umiltà,lo hanno studiato a lungo, sostengono con autorevoli dati scientifici allamano l’alto livello di nocività degli impianti cosiddetti “ditermovalorizzazione” dei rifiuti.Ci dichiariamo pronti ad intraprendere, qualora detto principio non vengafatto rispettare, adeguati percorsi istituzionali sollecitando in primis laCorte di Giustizia Europea.
    Con osservanza,
    Enrico Cerquiglini – Presidente del Comitato per l’Ambiente di GualdoCattaneoRaoul Mantini – Portavoce del Comitato per l’Ambiente di Gualdo Cattaneo——————FIRMA LA PETIZIONE ONLINE——————

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