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    19
    gen.
    2008

    Morti sul lavoro

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    Anche ieri altri 4 morti sul lavoro; la strage sul lavoro più grave a Porto Marghera, dove 2 operai sono morti asfissiati, e un terzo operaio che era salito per soccorrerli si è sentito male ed è stato ricoverato.Inoltre la bombola d'ossigeno per rianimarli era vuota: questa è una vera vergogna!!!

    Meno male che secondo il Presidente di Confindustria Montezemolo, il 2008doveva essere l’anno della sicurezza sul lavoro.Forse dovrebbe dirlo anche ai suoi associati, perchè mi sembra che non se nesiano accorti.Anche ieri tante parole di circostanza, ma di fatti pochi o nessuno.Voglio riportare nella mia lettera (perchè credo siano utili) alcuneconsiderazioni di un mio amico Rls, che ha preferito non apparire con il suonome è cognome:
    “Ti scrivo per ricordare i 13 morti della Mec-Navi e gemellarli, nel miocuore, con quelli di Torino.Il 13 Marzo 1987 a Ravenna arsero vivi 13 operai all’ interno di unacisterna laterale per il carburante di una nave.Arsero vivi per l’ imperizia e la colpa del datore di lavoro che li feceprocedere alla manutenzione e pulizia di quegli ambienti senza averli primabonificati in maniera corretta.Appalti sub-appalti contro-appalti super appalti lavoro nero (in tutti isensi). Persone letteralmente segregate in luoghi angusti bui, sporchi emaleodoranti, ma soprattutto pericolosi.Senza vie di fuga. Tutti questi ingredienti furono le fascine chealimentarono il fuoco che bruciò quelle 13 vite.Oggi come allora la storia si ripete con i 7 della Thiessen.Quel giorno di tanti anni fà, quando i Vigili del Fuoco, misero piede suquella nave, non poterono fare altro che sentire le voci gridare da dietrole paratie e poi….. Estrarre i corpi.Ero piccolo, molto piccolo, quando sentii la voce di mio padre (facchinoportuale che i Genovesi conoscono come camalli) rotta dalla commozione, noncapii molto della situazione, di cosa era successo, lo capii molto più tardie lo provai su di me, quando nel “buio” della stiva stavo per morirci io.Vorrei che quel “buio” non esistesse per nessuno, ma il mondo del lavoro èun mondo che si sta sgretolando, sotto gli appalti negli appalti, sotto illavoro falsamente interinale, (frase fatta) sotto il profitto sempre ecomunque, sotto quella Democrazia che non porta parole semplici come”condivisione” e “regole”. Sarebbe un piccolo grande inizio condividerecivilmente le regole. Portarle sulle spalle di tutti gli attori di questo”mondo del lavoro” che sfuma dietro tutti gli scenari più o menoincredibili.Scusate per il ritardo di questa  lettera rispetto agli eventi, macredetemi, c’è voluto un po’ di tempo per sedimentare i sentimenti e lacommozione che non riesco a sopire nemmeno adesso mentre scrivo”.
    Infine, torno a farmi la solita domanda di sempre, a cui nessuno ha ancoradato una risposta:quanti infortuni e morti sul lavoro ci devono ancora essere, quante famigliedevono essere ancora distrutte, quanti lavoratori devono rimanere ancorainvalidi, senza un braccio, senza  una mano, senza una gamba, senza unpiede, perchè si faccia qualcosa di concreto per fermare queste stragi sullavoro?Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.Email: bazzoni_m@tin.it

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    canadese .
    i sindacati invece di fare piazza vadano nelle fabbriche sui cantieri nelle aziende che usano la manodopera illegale per fare i lavori che gli italiani non vogliono fare nell'agricoltura dove la raccolta dei prodotti ormai la fanno solo gli illegali .quello che mi fa' incazzare e' il fatto che chi schiavizza e mette l'operaio che per necessita' deve accettare un posto di lavoro dove la sua incolumita' viene messa in pericolo dall'assoluta mancanza di sicurezza ,lo fa' alla luce del sole. in canada se un cittadino denuncia in'azienda anche anonimamente perche non segue le direttive ministeriali in fatto di sicurezza gli ispettori governativi sono dietro la sua porta in 2 ore e nell'eventualita di un riscontro veritiero della denuncia. se ne fottono dei sindacati e chiudono l'azienda e il propietario viene denunciato senza che abbia nessuna forma di protezionismo. quelli come lei caro bazzoni il lavoro di rappresentanza in canada non si fermerebbe solo appunto alla rappresentanza ma avrebbe potere esecutivo nella protezione della sicurezza sul posto di lavoro.

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