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    23
    gen.
    2008

    Malelingue / mi dimetto, ti dimetti, si dimette, ci dimettiamo

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    Primo tempo. Il leader dell’opposizione si domanda perché un Ministro della Repubblica “non sia ancora nelle patrie galere”. Iscritto successivamente nel registro degli indagati per corruzione e concussione, il Ministro in questione si dimette, con poca solidarietà e pochissimo riferimento all’onore da parte della maggioranza di governo che lo comprende, e insulti cubitali dallo schieramento opposto. Verrà assolto da tutti i capi di imputazione. Secondo tempo. Un Ministro della Repubblica con qualche attinenza istituzionale alla materia, viene iscritto per sette ipotesi di reato nel registro deputato mentre la moglie, importante politica regionale colma di incarichi, finisce agli arresti domiciliari dopo aver sfiorato il carcere. Immediata, corale solidarietà pubblica e riferimento continuo all’onore del Ministro medesimo che si dimette da parte sia della maggioranza che dell’opposizione, dopo essere stato pregato in ginocchio di restare. Il primo tempo riguarda Di Pietro, nel novembre 1996, il secondo naturalmente Mastella. Stesso premier. Stesso leader dell’opposizione. Agli italiani resta da valutare come si è evoluta la politica nei suoi rapporti con la giustizia tra i due tempi in questi dodici anni. Se hanno bisogno di ulteriori delucidazioni, possono domandare lumi per esempio all’ex magistrato Anna Finocchiaro, C’era allora, c’è oggi. E’ competente.o.b.

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    Anonimo .
    Non credo ci sia bisogno di chiedere lumi all'on. Anna Finocchiaro, per dare giudizi sull'operato di mastella e quello di Di Pietro. Tutti sappiamo che il comportamento di mastella e dei suoi senatori somiglia moltissimo al comportamento di tanti camorristi celebri,mentre quello dell,on. Di Pietro di una signorilità e di una cultura che i primi possono solo sognare. mastella proviene da una classe politica di cui tutti conosciamo le gesta che sono state poi, giustamente, la causa della propria fine, mentre l'on. Di Pietro è pulito intellettualmente e politicamente parlando, malgrado il fango di cui molti politici hanno tentato di coprirlo. Il ceppalonese, ogni volta che ha avuto a che fare con la giustizia, ha cercato, ignobilmente, di delegittimare con insulti e veleni, l'unica istituzione che sia capace di ripulire quella fogna indecente che rischia di diventare l'Italia, mentre il sig. Di Pietro, le numerose volte che è stato oggetto di denuncie disgustose, è corso, in silenzio, lui dai magistrati, senza aspettare l'arrivo dei carabinieri, e ne è uscito a testa alta. Magari ce ne fossero di politici come Di Pietro! FrancoFranco
    veleno1970 .
    Il governo Prodi è caduto .. per chi cerca una VIA alternativa alla POLITICA(italiana)suggerisco di farsi un giro su: 24 Gennaio 2008 Liste Civiche, si parte Vai su www.beppegrillo.it/listeciviche Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull’aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta. Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell’ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l’omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi. La politica è un’attività di copertura del potere. La legge elettorale e il conflitto di interessi sono le vere partite su cui si gioca il destino del Paese. Di queste si deve discutere in diretta in Parlamento di fronte agli italiani. Da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. V-Day OGGI e SEMPRE! Liste civiche CERTIFICATE e POLITICI provenienti dal POPOLO SOVRANO! Fine delle trasmissioni ..
    Chip En Sai .
    Da come è strutturato questo "film"... non mi sembra possibile (né "prossimamente" né mai!) l'aggiunta di un "terzo tempo"!... Sigh... che brutta "fine"!
    zetazeta .
    E' il vecchio gioco delle parti del quale,francamente,non mi meraviglio.Ora c'è da capire una cosa.Si può morire per Ceppaloni e per l' ASL di Benevento? No ,perché se è così,bisogna dirlo con molta chiarezza.Voglio sperare che i motivi siano diversi,che ci sia,che sò, un problema etico sulle cellule staminali,oppure lo scarso impegno dell'Italia nel Darfour, o la moratoria sulle pesca delle balene.Ma temo che il finale sia noto.Perché diciamoci la verità,evidentemente non abbiamo toccato il fondo.Ma per questo ci penseranno i mercati venerdì 25 cm. mentre noi ci trastulleremo allegramente su Mastella,Prodi e Berlusconi.Che stress essere italiano.Posso dimettermi?

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