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    25
    gen.
    2008

    Dimissioni (da italiano)

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    Vivere in canada da 30 anni ed avere avuto la fortuna di crearmi una famiglia in questo meraviglioso lembo di terra dove il concetto di democrazia e' alla sua massima espressione mi da la possibilita di vedere le cose della mia terra d'origine in un'ottica molto critica e alquanto realistica.

    Non ho voluto acquisire la cittadinanza canadese propio per rispetto alle mie radici e con la speranza di finire il mio cammino terreno nella meravigliosa terra di calabria. Caro Oliviero dopo che ho constatato lo sfacelo in cui la mia italia e arrivata, immondizia, criminalita’ organizzata, berlusconi, mastella, prodi, giornalismo leccaculo, moratti, totti, razzismo, bossi, ho deciso di dimettermi da italiano chiedendo scusa a papa’ defunto sapendo che anche dal cielo lui avrebbe capito la mia scelta.Un consiglio essendo uno dei pochi che dice la verita’ sulle cose italiane vieni a vivere in canada e sputtanali da qui i merdosi che hanno rovinato la nostra terra.Filippo Didiano

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    wakefield .
    Da italiano che vive e viaggia per lavoro in Italia ed in paesi europei più avanzati, provo ormai un senso di vomito a girare per le strade delle nostre città, a guardare le nostre televisioni, a leggere i nostri giornali, non sopporto più niente di questo paese governato da farabutti, criminali e mafiosi neppure degni del peggiore paese sudamericano ( con rispetto per quest'ultimo...). Del resto, di che stupirsi? Un popolo che riuscirà a mandare al governo per la terza volta un dittatorello becero e ignorante come il Berluska, con tutto ciò che rappresenta, ha soltanto quello che si merita: di sprofondare nella merda più nera una volta per tutte, perchè è solo così, storicamente dimostrato già una volta, che forse potrà in un futuro molto lontano, riemergere dalle proprie macerie sottoculturali. Anch'io vorrei scappare da questo posto di merda per vivere da persona civile in un paese civile, ma ho più di quarant'anni, troppi vincoli, ed è tardi, terribilmente tardi... assisterò inerme al collasso imminente, un saluto.
    zetazeta .
    Caro Antonio, veramente molto belle e piene di humor (colto) le tue parole,anche io ho provato a non essere troppo "pesante" ma purtroppo credo che ormai questo paese sia alla frutta.Lo dico con dispiacere,perchè poi quando frequento blog o altre situazioni,mi accorgo che ci sono persone valide che hanno chiarezza d'intenti e che sanno ragionare non solo in orizzontale ma anche in senso verticale.Ma credo che la partita sia persa.Un paese che non ha nulla di condiviso,in cui il 25 aprile è una data da dimenticare,un paese che non è mai uscito dalla guerra civile finita più di 30 anni fà,in cui perfino il 4 novembre diventa una data sulla quale dividersi,a queste condizioni è evidente che la china verso l'abisso è stata abbondantemente imboccata.Ora,non penso che tutto questo porti ad una deriva autoritaria,ma che sia una spia di un generale rimbambimento questo sicuramente si.La mancanza generale della conoscenza della storia di questo paese,la semplificazione di tutto,il fatto che la televisione ci stia portando sempre di più alla regionalizzazione del nostro parlare non fa altro che portare ulteriore divisione.Internet non è porno gratis o il forum della propria squadra di calcio, ma anche informazione,e quindi se io utilizzo questo mezzo solo per gli scopi di cui sopra faccio un cattivo servizio a me stesso e riduco il mio cervello in polpette.Insomma non penso che Mastella e il "mastellismo" sia una malattia passeggera,credo che questo atteggiamento vada oltre il personaggio di cui sopra ma che sia strutturale al nostro modo tutto italiano d'intendere "la famiglia".Lo so che tutte queste mie parole sono infarcite di luoghi comuni ma credimi sono sfiduciato.Questo è un paese prima di tutto alla deriva non tanto economica quanto morale.L'etica funziona anche nel business, cosa che qui da noi i furbetti del quartierino non hanno capito.Ed è la stessa cosa che sembra dimenticare anche il grande capo di Confindustria,che tuona contro la politica,che parla per frasi fatte tipo "fare squadra" ma che quando si è trattato di cassa integrazione per gli esuberi il potere politico l'ha corteggiato eccome.Insomma Antonio come vedi sono sfiduciato.Arrabbiato.Ma la speranza è che persone come te o come altri siano una luce più o meno piccola per chi gli è intorno.Già mi sembrerebbe molto.Con stima.Saluti.
    margherirosa .
    Caro zetazeta, non c’è dubbio che trattasi di un vecchio /stantìo gioco delle parti, sì peraltro giocato pure un tantino male, col rischio di rimetterci le coronarie, e per non concludere poi un bel niente..! Ma sì, tanto le coronarie, in questo caso appunto, sono sopratutto le loro, che ce frega ! [?]. Viceversa escluderei ogni riferimento causale di carattere bioetico, o strutturale mondiale, alla fame nel mondo o configurazionale-economico o chissà cos’altro ancòra, e già comprese pure le presunte crisi della Polenta in Valsugana o pquella del peperoncino di Soverato [chissà perché, ma il computer continuava peraltro a correggermelo in Noverato…!]...o piuttosto che l’assai riprovevole linguaggio utilizzato sia dalla consorte Mastella che da altri politici e/o manager, di questi e come di precedenti tempi / scandali, già indagati appunto per fatti e fattacci ed oggi talora anche con inusitati/inusitabili risvolti hard…! E pure il linguaggio fa ormai parte del “contesto” di Potente vero / politici a qualsiasi livello? Boh. E fu così, che si scoprì che il buon Cusumano è uso svenire, quasi-quotidianamente, come teneva a specificare l’aggressivo Barbato, quasi a giustificare in parte l’esito del suo agir incivile; e conferma pure la labilità di certi “nostri” senatori, si fa per dire nostri. Ha poi chiesto scusa a Marini: “per non aver saputo contenere la mia rrabbia [è quella siciliana, con due erre], sopratutto poi per la modalità deprecabile con la quale essa si è manifestata [si “sua” sponte ?]; e scusa a Lei, e a Cusumano, ed ai miei colleghi senatori e agli italiani tutti che ci onoriamo di rappresentare [!]”; e qui poi la domanda nasce spontanea: ovvero Barbato si è chiesto se già prima o pure dopo quanto fatto, un sol cittadino come me, forse bischero, possa sentirsi rappresentato da “uno” come lui…? È evidente un empasse ormai insostenibile, generazionale-configurazionale e antropologico-culturale, da parte e a causa di tanti politici-politicanti. Sta di fatto che, se tu ribadisci il concetto circa l’evidente stress di esser italiano e il/un conseguente desiderio / anélito che è quello di dimetterti, allora sàppi che proprio chi scrive, non avendo votato alle politiche, non per questo si sente meglio, ma anzi si sente sempre-meno-italiano, anche se pure il desiderio di cambiare status ancora non è stato maturato definitivamente, e così come la decisione di riconsegnare la tessera elettorale. Nel frattempo a Venosa [è, per capirci, la cittadina lucana dove questa estate F.Corona ha dato il peggio di sé…e così pure chi lo ha invitato e un discreto numero di suoi fans…] per motivi sempre di Sanità / ospedale / Salute, un gran numero di quegli stessi, o piuttosto di “altri” cittadini [?], sta guardacaso appunto riconsegnando le tessere. Come vedi c’è poi sempre un momento in cui le cose precipitano o diventano estremamente gravi e significative, a livello personale, quanto collettivo. Tutto ciò, chiamasi esasperazione bella e buona, e poi maturata dai cittadini-utenti in senso di ribellione concreta e manifesta. Di certo poi, non si può morire per la Asl di Benevento o per i capriccioni del Mastellone [ed anche qui il computer continua a scrivere Ma stellone...; e che sia pure lui contrario all’Udeur ? seppure in incognito ?; è incredibile, così, manco del mio computer, evidentemente politicizzato, mi posso più fidare ! a meno che provando a scriver in piccolo: mastellone ? e macché: sempre ma stellone] e ciò significa che a questo mondo, o sei Grande o sei piccolo e Stella o stellina, poi sempre a quasi-calci in culo o a figure del caspio, o del piffero, che dir si voglia, puoi finir, se non righi davvero dritto e coerente rispetto al mandato ricevuto dagli elettori-cittadini… Però va a finire che già noi, anche purtroppo / sopratutto,“si muore dentro”,…e proprio così come diceva quella bella canzone. Morir, fuori e dentro, del reato di neo-conio: che è quello della “inconclussione” [con l’in iniziale e la elle]; inconclussione di Governo [per stranissima inusuale fusione tra concussione, non-sessuale possibilmente, e inconcludenza-insipienza quanto mai immotivata / incomprensibile; è tutto ciò che purtroppo proviene proprio in buona parte da esponenti politici del mio Sud-do, sempre e ancor più doloroso. Saluti. antonio - Avigliano [Potenza]
    nispa .
    Ha ragione Filippo, il Canada che ho visitato io qualche mese fa è una terra meravigliosa. Ho visitato Montreal in Quebec e l'aria è pulita, la gente lavora, i reati sono puniti e la gente non disturba! In Canada per strada vige la regola della "Tolleranza Zero". Se ti trovano a guidare sopra i 100Km orari ti ritirano mezzo e patente e inoltre devi pagare una multa di 10'000 dollari. Quella legge la rispettano tutti e per strada non c'è il rischio di finire ammazzato se sei in bicicletta (Montreal ha una pista ciclabile che attraversa tutta la città di 2.000.000 di abitanti). Ho conosciuto un ragazzo (31 anni) che dopo 10 anni di lavoro da imbianchino si è finito di pagare 5 appartamenti di proprietà che adesso iniziava ad affittare a ragazzi più giovani di lui! La gente lavora, e guadagna, il potere d'acquisto è altissimo, la sanità copre tutte le spese e, a parte qualche secessionista che prende i segnali di stop e li sostituisce con degli "Arret", è un posto dove far crescere i propri figli.
    sapienza-finanziaria.blogspot.com .
    I politici sono i camerieri dei banchieri. Ti RENDi CONTO CHE SONO LE BANCHE A MANOVRARLI? LI MUOVONO COME PUPI SICILANI! HAI MAI SENTITO UN POLITICO DI DESTRA, DI SINISTRA, DI CENTRO, DI CENTRO DESTRA, DI CENTROSINISTRA, DI ESTREMA DESTRA, DI ESTREMA SINISTRA, RADICALE, RIFORMISTA, VERDE, GIALLO, BIANCO, ROSSO, ETC. PARLARE MALE DI UNA BANCA? http://sapienza-finanziaria.blogspot.com
    mito.condrio .
    Parole di un 24enne: La politica attuale è il risultato di una cancrena generazionale: i giovani sono relegati al ruolo di precari laureati (e spesso con master), mentre la generazione passata occupa con straordinaria forza le istituzioni. Risultato: degenerazione massonica, cattolica e mafiosa della politica. I giovani reclamano un futuro che non vedranno mai. Ho studiato un anno il Spagna vivendo in un paese con forte ricambio generazionale, alta possibilità d'impiego e, soprattutto, informazione: mai sentito un'intervista a zapatero, lì chi conta è il giornalista, non i potenti di turno. Ebbene io il mio futuro non lo vedo in Italia, bensì in Spagna dove tornerò per scrivere la tesi di laurea. E li forse resterò. Amarezza.
    zetazeta .
    Cari amici,a giudicare dai commenti sta per avere inizio un esodo biblico.Ma visto che la nostra fama di italiani ci precede in tutto il mondo,siamo sicuri che saremo ben accolti in altri lidi? Perché,diciamoci la verità,vivere con degli italiani vicino non è facile .Hai visto mai che hanno una famiglia come quella dello statista di Ceppaloni? Non è facile,all'estero,sistemare un prozio ginecologo in una ASL.Ed è impossibile addirittura far cadere un governo per questo.Purtroppo penso che rimarrò in Italia ad assistere allo sfascio,non c'è niente di meglio che assistere ad un finale dove non sono previste sorprese.Saluti.
    ivan .
    Ti capisco Filippo, capita anche a me di viaggiare in altri paesi e sentire l'assenza di "arroganza" che in Italia invece si respira, benchè sia casa mia da piu di 30 anni. Ovunque tu vada, ancora di più negli uffici pubblici o comunque di grandi società, sembra quasi che la gente facendo il proprio lavoro ti faccia quasi un piacere. Anche in Sudafrica non ho sentito questa arroganza nella vita quotidiana, ma gente disponibile e gentile sempre soprattutto se sta lavorando. Qui ormai ci stanno facendo scannare l'un con l'altro riducendo ogni spazio ( inteso come opportunità) a ns disposizione, diventa normale scannarsi...è nella natura umana. Ieri addirittura un senatore durante il voto o dichiarazione di voto di un altro gli ha sputato in faccia e ha tentato di picchiarlo, tutti i tg hanno sminuito, ma io che da casa ho visto la diretta mi chiedo...ma minacciare un senatore, cercando di fargli modificare un voto parlamentare, non è un reato?? Tra le altre cose a mio avviso, gravissimo. Io per scelta ho deciso di crescere le mia figlie qui, ma la voglia di scappare, è enorme, e poi mi basterebbero poche centinaia di km per arrivare nelle migliori democrazie del mondo.

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