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    27
    gen.
    2008

    Malelingue / anni di merda

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    di Oliviero Beha, da l'UnitàNel febbraio del 1993 ho pubblicato per Tullio Pironti, editore ma ex pugile, un libro dedicato all’Italia tra il 1989 e il 1992, intitolato “Anni di merda”. Arrivava fino a Tangentopoli, Mario Chiesa il “mariuolo”, la moglie, il Pio Albergo Trivulzio, Craxi, Di Pietro ecc. Andreotti aveva fatto in tempo a essere premier per l’ultima volta (ma non è detto…), Berlusconi stranamente combatteva con le tv, D’Alema e Veltroni erano le ombre di Occhetto, il secondo come direttore di questo giornale, Bossi stava alla grande, Casini era bello ma non imprescindibile, Mastella era ecc.E Prodi signoreggiava all’Iri. Sembrava l’inizio di una nuova stagione italiana, che si lasciasse finalmente alle spalle la corruttela e la “dazione ambientale” che avvelenavano un Paese inefficiente e mascalzone. Di qui gli “anni di merda”. Adesso, dopo il giovedì nero al Senato, la nobile disfida intorno a Mastella tra le appendici Barbato (ahi, quel cognome…!) e Cusumano, gli sputi, le corna e il “pezzo di merda” che epigrafano anche nel lessico l’epoca, ho un debito con i lettori. Per il titolo di allora, semplicemente chiedo scusa.O.B.

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    margherirosa .
    Provo a sintetizzarvi una realtà complessiva, poi non troppo lontana…sia nello spazio e nel tempo. Parole-chiave, importanti, e nascoste ?: tante, lo so; e forse pure troppe. O anche da ricercare, con molta pazienza, per chi ovviamente vuole o vorrà. Carissimi, voglio qui raccontarvi un aneddoto, che riguarda il prode-Prodi, e che risale a una decina d’anni fa ormai..; quelli eran tempi di elezioni, e del pulmino, o trenino che fosse, che girava l’Italia in lungo e largo; un certo giorno il Tg3Regionale [quello comunque di Mamma-Rai], comunica che proprio il prode sarà in quel di Potenza, di pomeriggio, con sede e ora dell’incontro coi cittadini; di punto in bianco, di fretta e furia, sopratutto a stomaco vuoto, si parte per Potenza, dove in un primo pomeriggio, sì quasi-storico per la nostra regione, e altrimenti normale, ci si ritrova in tantissimi ad aspettare e tifare; mancavano solo gli striscioni di benvenuto; e c’erano degli slogan [sol abbozzati] coniati all’istante, anche ironici, simpatici o strampalati, del tipo: “brodo doppio-brodo, consommè” e via andare, e giocando un pò sul fatto che tanti già strorpiavano il cognome del candidato-premier, chissà perché poi; forse solo vezzo da villici. E detto ciò, pure l’atmosfera non era della quale, come si dice in certi casi: e infatti, in una sala-cinema da sùbito strapiena [la stessa, dove hanno parlato di recente Travaglio & Altri], dove si sentivano peraltro anche dei dialetti di fuori-regione, a conferma dell’importanza politica e della quasi-unicità dell’Evento, che aveva così all’improvviso mobilitato dirigenti confinanti del sud-Italia [già lo stesso Sud per altri versi doloroso] e evidentemente attenti, pronti a capitalizzare la prima occasione propizia, e per l’impossibilità di Prodi a visitar una per una ogni provincia. Ecco che la mia attenzione si focalizza sul Tavolo Centrale, dove sono in bella vista i cartellini con i tanti, davvero “tanti”, nombre e cognombre dei politici invitati / presenti: ma sapete che quello del prode non c’era ? ohibò quantomeno la costernazione ovvero il minimo e ci si chiede ben in giro cosa stia succedendo; il bisbiglìo così diventa un brusìo importante e rivolgo la domanda precisa al primo “stuart” [così si chiamerebbe oggi] che trovo a tiro di voce; “costui” in una cadenza lenta, strascicata, tipicamente potentina rispose: d’altronde , e ovvero si intuisce: Prodi, in effetti, non viene, e poi qui [da noi, e così come siamo messi, bene…] non ce n’è bisogno; ovvero, qui i giochi sono già fatti; questa potrebbe essere così una delle interpretazioni di quelle parole d’un normale o semplice cittadino, sì, ma pure vicino evidentemente a certi “ambienti” politici o che già aveva sentito dire un qualcosa in mèrito e che ne aveva maturato quella propria convinzione; altrimenti si potrebbe interpretare in senso estremo, e per certi versi più negativo, ovvero che “qui certe cose” ce le vediamo da soli, non vogliamo ingerenze di chicchessìa, tanto sempre contro Silvio remiamo…; si potrebbe forse continuare con altre più o meno importanti sfumature politico-antropologiche o solo simil-tali e/o “meridionali” allo stato puro, etc…; c’è poi il sospetto che qualcuno avesse tirato una specie di sòla: gridar in giro “al prode !” e ben sapendo che non sarebbe venuto; o che invece i bravi ma disattenti speaker / giornalari regionali non avevano poi controllato la fondatezza della notizia o che i Dirigenti regionali avevano bleffato, sapendo bene che tanti si sarebbero mobilitati e nessuno sarebbe andato preventivamente a controllare. Sta di fatto che proprio un gruppo di cittadini, e dirigenti, di fuori regione, già comodi e seduti, appresavi la cosa di cui sopra, all’unisono e come se mossi da un comando-fischio agli ultrasuoni, presero su via e se ne andarono, e anzi ce ne andammo in tanti-tanti; la delusione fu cocente e l’incazzatura per la / quella fregatura quasi-biblica era davvero enorme; non c’era alcun interesse ad ascoltare, [e pur con tutto il rispetto], le argomentazioni di politici nostrani, che già conoscevamo e che già impedivano in realtà di apprezzare i contenuti del Prodi-pensiero; non era la stessa cosa; e perché in quella occasione era per noi Cittadini il momento unico di poter ascoltare la sua proposta, programma, e quant’altro. Nessun annuncio chiaro, da parte degli organizzatori dell’Evento, circa il fatto che il prode in realtà non era a Potenza e non sarebbe intervenuto; e in tanti / troppi non se ne chiesero il perché…! In quella occasione non era proprio il caso di mettersi a polemizzare, con lo stuart o chicchessìa, far chiasso per sottolineare la fregatura e lo sgarbo subìto, per ragioni peraltro mai definite: forse Prodi aveva avuto semplicemente un contrattempo [in un Sud altrimenti sempre malcollegato ogni piccolo inciampo diventa determinante] oppure l’annuncio era stato fatto a bella posta, col richiamo-civetta, nella cosiddetta “paura” di un altrimenti disinteresse da parte di cittadini-elettori?; era stato dirottato in un'altra città ?; oppure s’era verificata una sorta di “allucinazione” politica collettiva, e sopratutto interregionale? tanto da prendere dei fischi-per-fiaschi o altro ? comunque ciò stavaa a sottolineare la richiesta, la domanda esplicita di novità, una svolta politica e chiarimenti, cambiamento di Governo e della fiducia riposta in certe persone e programmi. A ciascuno quindi, a distanza, e pure oggi-come-oggi, la propria chiave di lettura / interpretazione. Sta di fatto che non m’era capitato, manco a cinema, di vedere tanta gente alzarsi e andarsene, belle- e-buone, come direbbero a Napoli; cocentemente delusa la nostra fame di contenuti prodiani; di per converso resici conto che in quell’occasione e momento politico valeva solo il “contenitore” Prodi e la sua “carovana” e ciò sopratutto da noi, al Sud. Non restava altro che sfamare la fame, riempirsi il pancino, anche alla meglio, vista l’ora; e vi risparmio le incazzature violente di chi si era sciroppato chilometri nella piena speranza, fiducia, per poi invece assistere al nulla o sentirsi presi in giro così sfacciatamente…! Altri invece si accontentavano, di qualunque cosa fosse, e rimasero lì, da bravi “attendenti” [!?]. De gustibus…, d’altronde, e come direbbero talora pure certi esquimesi. Per la cronaca, che io ricordi il prode-Prodi manco in sèguito venne a Potenza; e anni dopo c’è stato ad esempio Rutelli, in Basilicata, e forse più volte. Solo due anni fa, Prodi è sbarcato da noi, e forse, perché finalmente [un tantino malignamente possiamo o potremmo dire, o alludere] era già “suo” il candidato Governatore, della Margherita? e non ad esempio un Ds, reduce di doppia legislatura… Boh. E anche qui, e forse-forse, solo congetture / addirittura “leggende” o quasi-infami cattiverie di tipo politico-metropolitan-meridionale. Mah. A dire il vero ho come la sensazione che altri potrebbero raccontare analoghe delusioni / già cocenti vicissitudini, ed intoppi, in altre aree del Paese; ma permettetemi di dire e sottolineare che il famoso contesto, di volta in volta, e come qui al Sud, ha la sua corposa parte-forma e pure sostanza. Sta di fatto che proprio oggi, e proprio quando mancasse o sembra venuto a mancare quel “collante” per certi versi determinante che è l’anti-berlusconismo, ecco che d’improvviso si sfascia un governo o altro ancòra. Quindi quella fame di certi contenuti, e contenuti certi e nuovi-innovativi, sì neanche poi tanto soddisfatta, anche a distanza di anni, comunque porta già degli scompensi apparentemente improvvisi / inusitati; ricordi lontanucci che tornano alla mente, rimarcano un qualcosa di “atavico”; pure oggi, tanto al Sud, quanto al Nord probabilmente, e centro, ed isole-comprese e mai-escluse… Per la cronaca poi, c’è da dire che il W.V. [è quello con la w di wafer], neo-segretario del P.D, e già probabile futuro candidato premier, è giunto in Potenza nei mesi scorsi.per portare appunto “l’ostia” del suo pensiero Politico, anche fortemente mediatico, della sua idea di Governo, di unità di forze, e quant’altro; la sua presenza è stata frutto di tutta un’altra organizzazione logistica, o di tutto un altro modo di concepire la politica…e il Sud…? Ma ciò non è poi cosa così determinante, o forse sì ? Per il resto, nelle mie lande esiste già una Lista civica di opposizione che è una piena, e sostanziale, rielaborazione della Cdl e che non dice poi tanto di nuovo / interessante; cosicché appunto i rapporti di forza tra chi governa e l’opposizione parla di un 75% a 25%; già una maggioranza bulgara. Ecco perché poi, a me convinto aderente alla lista di Beha [e come ad altri già tanti, forse potenzialmente tantissimi] servirebbe oggi un punto di contatto, con i Rappresentanti centrali, nazionali, e regionali, della Lista, se ci sono, e che però vedo stentare a manifestarsi e a rendersi utili, aiutarci, a coagulare / e realizzare passione civica, fame di politica, sostanziale voglia di fare. Ecco perché e come per la serie: “gigante, pensaci tu…”, e ovvero quasi come lo spot di quella nota pubblicità del passato di certi frollini appunto, [che non sono poi così “dissimili”, o meno validi del wafer di cui prima] a questo punto dico: Oliviero, pensaci, fatti sentire...tu…o Chi altri abbia voglia di cimentarsi, e di dare una mano, in codeste lande già sempre timide o titubanti, e per il vero pure un tantino bizantine; voglia di soffrire ce n’è, sì, seminare, e pure di raccogliere un domani qualche risultato…. E è ovvio che Qualcun altro potrebbe controbattere: “perché non alzate le chiappe, e fate da soli…? e senza lagnarvi come al sòlito ? etc… Nel frattempo apprendo che sta per partire il pullman di W.V. appunto, e come quello fresco-fresco dell’ex-sindacalista e neo-centrista-like Pezzotta, e via andare…. È tutto, e non è poco, credo; poi scusate / spero scuserete l’ulteriore sfogo, e lunghezza del testo. Saluti. antonio
    gustavo .
    caro filippo a te e tutti quelli che la pensano come te. e inutile dire che ti sei dimesso di essere ITALIANO ! PERCHE TU NON SEI ITALIANO, E QUINDI NON TI PUOI DIMETTERE.TU E TUTTI QUELLI COME TE SIETE ITALIANI, QUANDO L'ITALIA, VINCE LA COPPA MONDIALE.OPPURE LA FERRARI E IMBATTIBILE.O MAGARI QUANDO SI PARLA DI ARTE! E OVVIO CHE NON SEI AL CORRENTE DI QUELLO CHE ACCADE NEL PAESE CHE TU TANTO VANTI.CON UN SISTEMA SANITARIO CHE E AL TRENTUNESIMO POSTO NEL MONDO.CON UN DEBITO PER CAPITA DI OLTRE $150.000 CON UN GOVERNO DI MINORANZA COSI FRAGILE CHE SE IL BLOCCO DICE NO SI VA AL VOTO.MILIARDI DI DOLLARI CHE SPARISCONO NEL NULLA.PER VOI E TUTTO MERDA SI VEDE CHE NON CONOSCETE ALTRO.IO SONO SICURO E CERTO CHE I VOSTRI GENITORI SONO O ERANO GENTE BUONA E ONESTA E CHE ALORO GLI DISPIACEREBBE UN MONDO A SENTIRVI PARLARE COSI VERSO UNA PATRIA CHE VI HA DATO I NATALI.PER FINIRE "CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA".DISTINTI SALUTI GBONGARZONE
    margherirosa .
    Scuse ovviamente accettate, Oliviero. E mi scuso anch’io per non aver letto il libro in questione, ma si può facilmente rimediare, come già qui sopra ribadito…. È poi evidente che al nostro Chip gli piace giocare con i puntini sospensivi e non solo; nel suo assai buffo personaggio, una sorta di “smile” e con i capelli rizzati per la rabbia, ci vedo il buon Silvio B., quando, e pur se tardi, si accorgerà che magari la crisi di Governo non è servita a un bel nulla…, per i suoi tanti affari e interessi personali…! Sì, ben altro che quel suo ottimismo berlusconiano, e sorriso a centocinquanta-sessanta denti. Comunque caro Chip, per ottenere uno “smile” è sufficiente premere in piena sequenza i due punti e parentesi tonda; con quella che chiude otterrai uno smile, con quella che apre invece un’incazzato, o anche detto “tristone”…(cfr.: vedi già Silvio, fra qualche settimana); se poi invece torni indietro, col tasto-freccia, riotterrai il due punti e la parentesi tonda di prima. Semplice, e simpatica, la faccenda, il giochetto, no? chiaro poi che col grassetto e le altre opzioni, l’icona la si modifica ulteriormente.., e perché no, potrebbe assomigliare ancor più al Silvio di cui sopra. Mi sono reso conto che trattandosi in questo caso di una sorta di ‘artefatto’ / creazione, purtroppo il computer non permette di spedirli, e non li accetterà, se non sullo schermo e nella mail di partenza; ecco perché mi scuserai se mi sono permesso, forse arditamente ?, il gusto di descriverti le modalità per ottenere queste due strane “icone”, molto alla buona, arrangiate, fatte-in-casa per così dire. Nel frattempo, caro Chip, mi chiedo come si fà a ottenere quei capelli così rizzati…! Hai molta fantasia, e abilità, non c’è che dire, complimenti a te. Infine, a proposito di possidente/i che dir si voglia, vi posso dire che da queste parti c’è un cognome Possidente e con una relativa frazione, sorta di omonima “enclave”; [che se lo vengono a sapere, mi scancellano dalla cittadinanza…, forse] [scancellano: è una nostra tipica distorsione lessicale]; e loro sono peraltro anche molto numerosi... ma per il resto abbastanza normali o innocui, e tutto sommato più o meno come noi altri, non-Possidente / non-possidenti, d’altronde. Nel frattempo sono pienamente d’accordo con quanto sopra detto da Lucy73 ed Enzino il pugliese. È tutto, e mi scuso per essermi forse dilungato. Saluti. antonio
    enzo.prof .
    Le note di Beha, ed i commenti dei lettori, sono tutti condivisibili: le differenze sono riscontrabili solo per il tenore e l'intensità della delusione che ci accomuna. Dobbiamo però vedere ed operare in avanti: facciamo quelo che Prodi non ha saputo e voluto fare:una lista civica nazionale organizzata seriamente con tutti, ripeto tutti, gli interssati a lavorare e finanziare alacremente il progetto. credo sia giunto il momento di lasciare la tastiera del blog, rimboccarsi le maniche e lottare per ...resistere. Lo dobbiamo ai nostri figli. Enzo D'Ambrosio Bisceglie - Bari 333.4785636
    lucy73 .
    Eh sì, lo è a tutti gli effetti. Il giorno dopo la vergognosa rissa in parlamento ho letto le principali testate internazionali (Times, Ny Times, Le Figaro, El pais, ecc.) e nessuno ha giustamente mancato di proporre le foto oscene che noi stessi con tanta cura abbiamo divulgato. Mi sono sentita di merda, mi sono vergognata di essere italiana. E' molto grave ammetterlo, ma è così. Il problema peggiore è che ce lo meritiamo, TUTTI, perché quando nel '92 avremmo potuto e dovuto fare la Rivoluzione non lo abbiamo fatto. Oramai i ragazzi che entrano nell'età del voto sono troppo disinteresstai per partecipare alla vita politica (la scuola è caduta ancora più in basso dal '92 ad oggi) e noi "adulti" siamo troppo impegnati a comprare cose (se possidenti) o a sbarcare il lunario (se non possidenti). Siamo comunque tutti troppo ignoranti per reagire. Ignoriamo cioè il contetto del CIVICO, del GIUSTO, la concreta LEGALITA' e il sano sogno di WELFARE che oramai fa ridere i polli.
    sandrone .
    Non credo mci sia nulla di cui scusarsi, questo E' UN PAESE DI MERDA
    Chip En Sai .
    Scuse accettate!... se accetti le mie... per non aver letto il tuo libro!... io... però... posso ancora rimediare!... tu... invece... nonostante le scuse... non potrai più cancellare quel titolo! ▒ : - )

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