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    12
    feb.
    2008

    Il vento che tira

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    di Oliviero Beha, da l'Unità del 12 febbraioTira un certo vento, non una bora ma neppure un ponentino, sui campi di calcio e sulle prossime urne elettorali. Come avviene sempre più spesso, il pallone manda segnali forti in direzione di un cambiamento gattopardesco, fotografando in un’equazione che mi pare chiara anche la realtà politica che muta. Ci dice insomma certamente di più Cambiasso che Storace,  per lo meno ce lo dice con più grazia e insieme con maggiore evidenza. Cambiasso è un signore argentino che ha segnato a Catania in fuorigioco  rafforzando la posizione dell’Inter in testa alla classifica del campionato italiano. Leadership strameritata, fuorigioco che può capitare (nel calcio come nel resto…). Storace, beh, è Storace, e alla Totò “ho detto tutto”. E’ inconfondibile con il suo armamentario fascista che – udite, udite - attualmente non va quasi più di moda combattere se non alla memoria, e si è portato avanti nel riposizionamento tattico con la Destra Sociale fiutando la brezza per tempo, al riparo di Berlusconi, quando  il governo Prodi era ancora di là da cadere.

    Traballava, per carità, ma questo non è un criterio necessariamente negativo né tantomeno definitivo per le vicende politiche italiane, sempre troppo fragili, come il Libano dei cedri di una volta, per spaccarsi. Finché non si spaccano. Ma di solito si ricompongono nelle vicinanze. Prima di tornare a Cambiasso, e ai monsoni che gonfiano le vele dell’Inter come sembrano pronti a fare con il centrodestra, forse val la pena di ricordare quando, nel maggio del 2006, a Prodi vincitore di un’incollatura ma neppure ancora passato per il Quirinale a ricevere le chiavi di casa Italia, scoppiò lo scandalo di Calciopoli. Impropriamente da me sulle prime definito “Moggiopoli”. Sbagliando. Mi corressi immediatamente perché con “Moggiopoli” stavo facendo un torto non solo e non tanto a lui, al reo, a “Licio” Moggi, quanto alla comprensione della realtà e della verità dei fatti. Certo Moggi c’entrava eccome, con tutte le scarpe fossero di Della Valle o di altri, ma risolvere la questione intrappolando lui e non tutti i suoi complici, coinvolti in forme di concussione/corruzione morale e materiale che riguardavano tutto l’andazzo calcistico a partire dai piani alti del Palazzo federale,  è stata un’operazione gattopardesca del sistema, compreso quello mediatico, da cui mi chiamo fuori. Quindi Calciopoli, o Carraropoli piuttosto che Moggiopoli. E la politica nel suo complesso, ma con il governo assai più esposto dell’opposizione,  ha favorito questa rimozione delle radici del male, perdendo una favolosa occasione. Ripulendo il calcio come una casa a Pasqua, il segnale per il Paese sarebbe stato “cominciamo dal calcio, che è appunto come vedete scandaloso”(pulizia che sarebbe stata da tutti percepita con una chiarezza popolarissima), e poi “continueremo negli altri settori di un Paese tanto malridotto da cinque anni di Berlusconi”. E’ andata diversamente come ben si sa. Non è tirata nessuna tramontana. Il calcio di ora è quello di prima, ufficialmente senza Moggi, il Paese è ancora peggiorato in attesa di un Berlusconi che nelle cose non se ne è mai andato. Adesso ci si scandalizza che la squadra più forte, l’Inter, abbia per lo più degli arbitraggi favorevoli. Non ne ha bisogno, si dice giustamente. Ma è semplicemente il vento che tira, che ha sempre tirato, è il volontario o involontario (che è quasi peggio) soccorso ai vincitori, tema ricorrente in Flaiano e  tela perfettamente tessuta da Franco Fortini ne “I cani del Sinai”. Successe alla Juve, al Milan, alla Roma, ovviamente quando vincevano. Magari se ne potrebbe fare una questione di dosi, di buon gusto, di decenza nella cosiddetta “recita del potere”. Nel calcio come in politica, ovviamente. Ma non molto di più. Davvero ci si scandalizza che l’appiccicoso scirocco,  che alita alle spalle del Popolo e del popolino delle Libertà come una bava arbitrale sull’Inter,  si manifesti in palesi prese di posizioni che tentano di andare all’incasso esponendosi nei vari campi un momento prima degli esiti elettorali?Perché, due anni fa non era di questi tempi sempre un problema di “vento”?Magari per le stesse persone che oggi si sono diversamente indirizzate?E sulle nomine di pertinenza governativa non vale il medesimo discorso?Non parlo ovviamente della Rai, per evitare il conflitto di interessi…E’ solo una faccenda pneumatica, quel pneuma divino che soffia secondo i momenti.Certo, sarebbe augurabile smettere i panni dell’ipocrisia, e sapere che funziona così, nel calcio come in politica. Nel calcio, fin da ora lo sceneggiatore federale potrebbe stilare una classifica presunta con Inter, Roma, Juventus e Milan, così che con più serenità tre di queste possano giocarsi la odierna Champions League. Niente di male, basta saperlo, e lasciare quindi libero sfogo al piacere dello spettacolo, tipo gli Harlem Globetrotters di una volta. In politica, sappiamo bene che si sta per assistere a una nuova invasione dei territori comuni da parte dei vincitori delle prossime elezioni, magari con più civiltà ed educazione del solito, urlando meno, e spartendo come in un’asta pubblica anche con gli sconfitti. A meno che sia nel calcio che in politica non si voglia cambiare le carte in tavola, tentare di rompere con il gattopardismo, rischiare di perdere (cioè in realtà di vincere) in un altro modo,  di perdere davvero buttando all’aria il tavolo da gioco, accusando gli avversari di aver truccato le carte come magari accade quando uno viene assolto dalla legge che ha fatto approvare lui stesso a maggioranza. Nel calcio, vorrebbe dire esigere un vero cambiamento dei vertici con tutto quello che ne conseguirebbe, altro che Moggi e Cambiasso. In politica vorrebbe dire portare in lista agli elettori una tale sfilza di persone presentabili e indipendenti da far impallidire la controparte (se è davvero una controparte), altro che Mastella e Storace.

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    Chip En Sai .
    Dirò una cosa molto semplice e forse fin troppo scontata!... Per migliorare il mondo del calcio bisognerà curarne le radici!... Insegniamo ai "pulcini" la correttezza e la sincerità come nuovo spirito di autentica sportività!... e... fra una decina d'anni (non sono molti!)... cominceremo a vedere qualche seria inversione di tendenza!... Di riflesso migliorerà anche la futura classe politica!... ma per questo secondo obiettivo non basteranno venticinque anni!... Cosa ne dici... Oliviero... cominciamo subito?
    ginosanto .
    Continuo sempre più a stimare Beha non solo per quello che dice ma perchè dimostra, nei suoi interventi pubblici, di essere una persona vera. Dico questo dopo aver letto il commento di Achillide che sta aspettando il contatto dela Bindi: aspetta e spera! Ma avete notato come cambiano il loro atteggiamento i politici appena fuori dal governo? Giovanna Melandri è ritornata ad essere una bella donna, simpatica e sorridente(da ministro era piuttosto acida,soprattutto quando parlava con quelli dell'opposizione); Bertinotti quasi non gli senti più l'erre moscia;ieri in tv è tornato ad essere combattivo e a dichiarare di avere la soluzione in tasca per i salari italiani che sono i più bassi d'Europa:ma se sapeva come fare non poteva agire da Presidente della Camera?Insomma "il potere deforma" si diceva in ambito alternativo; a vedere loro sembra proprio di sì. Ecco perchè c'è bisogno di persone "vere". Per dirla alla Totò: basta con i caporali, è il momento degli uomini.
    achillide .
    alle primarie del PD sono andato a votare ed ho votato per la Bindi. Quando è venuta a Pesaro,gli esposi un problema di carattere generale,gli lasciai la mia email dietro sua richiesta assicurandomi la stessa che mi avrebbe dato una risposta,sollecitata sul suo sito mi fu risposto che essendoci la campagna delle primarie,la risposta mi sarebbe stata data alla fine delle stesse.finite le primarie ho scritto alla Bindi sollecitandola come Ministro a darmi quella risposta da lei stessa promessami. Sto ancora aspettando.
    steve964 .
    Caro Oliviero, come non condividere tutto ciò che dici fino all'ultima postilla! Lo sai qual'è il problema? Che solo il 5% della popolazione capisce la finezza del tuo linguaggio, mentre il 60% della popolazione, idiota ed ignorante e non per colpa sua, capisce il linguaggio di Berlusconi, delle televisioni sue o parenti delle sue (la tua!), dei giornali asserviti. La prima regola per un oratore è la seguente: "parla come se avessi un bambino di 5 anni ad ascoltarti che deve capire" Berlusconi ed i suoi sanno parlare alle masse, tu come tanti altri no
    comunita .
    caro BEHA, sentito che Veltroni e il PD vogliono RINNOVARE, abbiamo scritto una lettera dall'IRPINIA inviandola ai vari blog di Veltroni e del PD; anche all'Unità; sono trascorsi 7 giorni; nessuno ci ha risposto; ecco il testo, vedi tu se puoi fare qualcosa grazie Caro Veltroni, In Italia abbiamo assistito inermi alla fine del governo di centrosinistra In Campania assistiamo allibiti allo sfascio del territorio e della politica del centrosinistra In Irpinia assisteremo impotenti all’ennesima conservazione elettorale del centrosinistra Abbiamo finora votato per il centrosinistra, in Irpinia, in Campania, in Italia Non siamo più disposti a farlo Per votare Veltroni e il nuovo PD chiediamo che alle politiche di aprile 2008 siano candidate persone ‘nuove’ -che non abbiano avuto problemi con la giustizia e che non siano ‘mestieranti’ della politica -che siano colti, che abbiano meriti, e che sappiano scrivere e parlare bene in italiano -che siano con il cuore tra la gente, capaci di ascoltare e di inventare. Capaci di sognare un’Italia, una Campania e un’Irpinia migliori. Caro Veltroni, siamo un gruppo civico, un’assemblea di sognatori pratici, una comunità territoriale che scrive su un blog e si incontra settimanalmente per discutere. Non ne possiamo più di scelte imposte dall’alto e non vorremmo che nel PD si approfittasse dell’attuale legge elettorale per imporre candidati secondo logiche di privilegio feudale. Non accettiamo più di essere rappresentati dagli stessi totem inamovibili che hanno sfregiato l’immagine della nostra regione dinanzi all’Italia e al mondo. Se vuoi essere credibile, se è vero che prepari il PD ad una battaglia campale, devi per forza rinnovare anche in Campania (prima regione per numero di giovani elettori), pena la sconfitta. Non costringerci a non votare o, peggio, a votare, nostro malgrado, contro un PD incapace di rinnovare. Nel nostro ambito, abbiamo individuato un candidato ideale che tu, marco lodoli e valerio magrelli conoscete e stimate. Vorremmo trovare ascolto e avere risposta alla presente. Non ci affidiamo a messaggeri o intermediari; utilizziamo il web spedendo al tuo blog, al nuovo sito del PD e alla stampa. Angelo Verderosa, Dario Bavaro, Enzo Luongo, Michele Ciasullo, Luca Battista, Nicola Zarra, Sergio Gioia, Vincenzo Cristallo, Antonio Luongo, Federico Verderosa, Alfonso Nannariello, Vincenzo Maddaloni, Michele Natale, Franco Archidiacono, Luigi Salzarulo, Pasquale Innarella e tanti altri irpini e altirpini che si ritrovano quotidianamente sul sito di discussione http://comunitaprovvisoria.wordpress.com
    flavio .
    Non ho un commento al tuo post di oggi. Lo condivido e basta. Volevo solo sostenerti nel tuo impegno quotidiano. Ieri sera ti ho visto su Niente di Personale e mi ha confortato sapere che c'è ancora qualche giornalista con le palle, non asservito alla logica del potere. Grazie per ciò che fai. Grazie per dare voce a chi non ha voce.

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