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    25
    feb.
    2008

    Malelinguelettorali / ”lenzuolate” cercansi per politica e tv

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 25 febbraioLa vulgata corrente vuole che in realtà i programmi dei partiti in campagna elettorale siano pressoché inutili (“tanto la gente non segue, non capisce..”) e addirittura dannosi se esposti in tv perché “la natura stessa del mezzo di massa non ne permette la comprensione e addirittura li rende respingenti” (da “Bad television”, Karl Fruit, Alabama). Balle, balle spaziali. Un paio di giorni fa ho assistito alla dimostrazione del contrario. Precisamente a “Omnibus”, su La7, alle 8 del mattino, trasmissione che la Rai non fa e che solo per questo dovrebbe essere motivo di “riflessione” per la Commissione di Vigilanza.

    Ebbene, si parlava tra le altre cose di liberalizzazioni, c’era Bersani, c’era Maroni, un paio di bravi colleghi e Gaia Tortora sempre all’altezza del dibattito. S’è capito qualcosa di più sulle forze in campo e sulle contraddizioni tra il dire e il fare in politica su un tema così importante. A questo punto la domanda è: che si deve fare per liberalizzare con delle belle “lenzuolate” il mercato della politica e quello della tv (francamente quasi del tutto coincidenti)? Via la Gasparri, per esempio,e liste aperte alle primarie vere. Ci credete? Io no.

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    luigi vlllani .
    Caro Beha Lei, mi scusi, sta delirando? Mi sembra un pazzo rivoluzionario che vuole smantellare il potere (trasversale dei partiti) coercitivo della televisione sulle masse. Mi spiega Beha come farebbe la Casta autocelebrativa, autoreferenziale, auto promozionale a controllare la situazione? Si rende conto di quanta paura hanno avuto, quando hanno visto un pazzo come Grillo adunare un milione e mezzo di persone in piazza e in meno di quattro ore raccoglie 250 mila firme? Erano tutti paonazzi. La paura Grillo è passata quando hanno visto che Grillo, per il momento, dispiace dirlo, ha fatto la fine di Moretti ai tempi dei girotondi. Si è autoneutralizzato non presentandosi alle elezioni insieme a tutti coloro che avrebbero potuto dare una grossa sferzata alla politica italiana. La televisione in quest'opera d'arte non c'entra nulla? Ha neutralizzato, appiattito, omologato tutto. Se fosse estranea nessuno se ne curerebbe, invece eccoli lì tutti in TV. Del resto hanno ragione. Quando e come, con quali costi, un politico qualsiasi potrebbe avere una platea così vasta entrando direttamente nelle case della gente? Mi dispiace Beha lei è un illuso. Le TV non si toccano hanno fatto parte e fanno parte degli accordi della casta trasversale Veltroni incluso. Lei Beha lo sa bene perchè e un testimone vittima del tempo. Un testimnone che paga con la propria pelle l'esclusione dal sistema informativo. I suoi meriti non contano. La pagano, malgrado Lei e con i soldi di Pantalone, affinchè non produca loro danni. Quindi nel futuro mi aspetto, purtroppo, una televisione peggiore. Altro che benefiche lenzuolate.
    ginosanto .
    A proposito dell'argomento vorrei "stendere un lenzuolo pietoso" dopo aver letto quanto scritto su:http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2540&Itemid=1 praticamente: Di Pietro si schiera con Veltroni per dar man forza al PD, così ha più certezza di essere eletto; ha in mente progetti a tutto spiano per cambiare l'assetto territoriale del Paese; e chi ci guadagna? Ma stò lenzuolo si dovrà pur lavare prima o poi, o no?
    zetazeta .
    Il termine è suggestivo: "lenzuolata".Come dire,liberalizzazioni a tutta birra.Il buon Bersani,con il solido incedere emiliano-romagnolo,ci dice che sono un decisivo passo in avanti per la modernizzazione del sistema-Italia.Povero Bersani.....credo si debba ricredere.Pochissime cose in Italia possono essere liberalizzate.Tutti hanno delle rendite di posizione da difendere e lo fanno senza curarsi del cittadino.Liberalizzazioni e privatizzazioni sono tabù.Tassisti,autotrasportatori,notai,barbieri,tabaccai,avvocati,ognuna di queste categorie ha un potere di veto e di lobbyng.In un sistema come il nostro dove perfino la Chiesa Cattolica pretende soldi,dove i nostri capitalisti all'amatriciana non perdono occasione di chiedere soldi alla politica salvo poi agitare il ciuffo per dire che non si può andare avanti con quella stessa politica ,cosa possiamo pretendere? A pagina 77 di "Italiopoli" c'è un passaggio che mi è rimasto scolpito nella memoria:......."la lingua che parliamo,intesa come qualità del nostro linguaggio,dovrebbe misurare il nostro PIL,il nostro prodotto intero lordo almeno inteso immaterialmente......." .Se tanto mi dà tanto allora il termine "lenzuolata" indica una chiaramente ,il perchè il PIL,sia pure virtuale (ma non tanto),sia così drammaticamente basso.Indici,numeri,frazioni di punto e poi ancora altri numeri e poi slogan.......più che il lenzuolo,ci vorrebbe un sudario per coprire le vergogne di un capitalismo straccione e senza etica.
    Chip En Sai .
    Le mie lenzuola sono pronte!... fra un po' le stendo alla finestra!... Il sole è bello caldo!
    giulrick .
    Caro Oliviero, tu fai parte del mondo della comunicazione, sai come ci si muove da quelle parti, come si fa a parlare di democrazia se si procede con questo inganno. L'avrà sempre vinta chi sarà più bravo a raccontar le balle e avrà mezzi ed uomini al suo servizio, vedi Berlusconi, ma anche Veltroni...

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