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    05
    mar.
    2008

    Malelinguelettorali / e berlusconi traslocò dal ”tu” al ”lei”

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 5 marzoMa che Putin, di cui è democraticamente amicissimo,ma che Zapatero di cui è socialisticamente nemicissimo, che si sono trastullati o si trastulleranno a giorni con il voto: da noi è tutto elettoralmente più serio. Silvio è Silvio, e Cornacchione gli è sempre un’inticchia inferiore. Mentre continua la carneficina dei lavoratori, mentre la Sicilia trepida per Totò Cardinale non ricandidato ma respira perché gli viene candidata la figlia,infatti Berlusconi trionfa con un’ invenzione linguistica che rivolta la storia come un calzino. Gli basta niente, e i giornali, uno soprattutto, gli fanno la hola come allo stadio. Che ti pensa il Caimano leggermente incartapecorito? Di dare disposizioni rigorose sui pronomi. Alla sinistra, o insomma agli avversari, che gli danno del Lei, dice, bisogna d’ora in avanti rispondere dando del Lei, è finito il tempo stropiccione e inciucista del “tu”. Decisione di primissimo piano, dunque. Forse andava messa nel nuovo contratto con gli italiani, finirà almeno nelll’asterisco alla grammatica. Solo che questo rinfocolerà magari la memoria di Fortebraccio e del suo ineguagliato “lorsignori”. E tra “lorsignori” antichi, con una tradizione piena di significati, e questa scimmiottatura del “loro” moderni, almeno nel linguaggio non c’è partita.

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    luigi vlllani .
    Con il Tu o con il Lei Berlusconi mette tutti nel sacco quelli di sinistra, quelli di destra e di centro. Ma anche Veltroni. Abolizione dell'ICI sulla prima casa. Nessuno dice agli italiani che l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, non collegata al reddito, si traduce in un'agevoalzione fiscale per coloro che hanno una villa per prima casa, come Berlusconi. Berlusconi dice che bisogna ridurre le imposte (B. le chiama le tasse. Forse non sa che i tributi si dividono in Imposte e tasse e che le imposte sono dirette ed indirette) per aumentare i consumi i quali consumi aumentano le entrate dello Stato e contestualmente aumentano la produzione industriale. Nessuno dice a Berlusconi che la riduzione delle imposte per le imprese non producono più consumi. Nessuno gli dice che l'aumento dei consumi per le famiglie aumenta anche le importazioni e che le imposte indirette (che colpiscono i consumi) come l'IVA è un'imposta che colpisce più i poveri che i ricchi, e che la riduzione delle "tasse" ha un effetto così infinitesimale sui consumi che non genera quegli effetti moltiplicativi in grado di aumentare sensibilmente il PIL e le stesse imposte. Atteso che il PIL possa essere considerato l'indice della felicità umana. Nessuno glielo dice. Nè con il Tu nè con il Lei.
    Chip En Sai .
    A proposito di dargli quello che è suo... ecco la "l" mancante in uno dei suoi nomi... nel mio precedente commento!
    Chip En Sai .
    Beh... "diamo a Silvio quel che è di Sivio"... ora... però lo dico io!... Non ho sentito mai nessuno in tv dare del tu a Berlusconi!... lui è uno dei pochi per cui nei dibattiti politici si fa eccezione!... Ho sentito ieri il Gad dare del tu a Bertinotti e sono sicuro che non applicherebbe la stessa par condicio con il nano!... eh sì... questa dovrebbe valere anche per i pronomi!... e un buon impresario non trascura il minimo dettaglio... se ha il dubbio che anche qualcosa di apparentemente insignificante possa danneggiarlo!... Il battito d'ali di una farfalla... in Amazzonia...

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