• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Cancellavano le tasse da pagare, quindici arresti a pa...
    09
    mag.
    2008

    Cancellavano le tasse da pagare, quindici arresti a palermo

    Condividi su:   Stampa

    Scoperta dalla Guardia di Finanza maxi truffa ai danni dello Stato. Le persone coinvolte quasi tutte dipendenti dell'Agenzia delle entratePALERMO - Quindici persone sono state arrestate dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo in seguito alla scoperta di una maxi truffa ai denni del fisco. Le persone finite in manette sono cinque dipendenti dell'Agenzia delle Entrate ufficio Palermo 3, un ex dipendente dell'Agenzia delle Entrate ufficio Palermo 1, un dipendente della regione siciliana comandato presso l'ex ufficio imposte dirette, ora in pensione, e otto consulenti fiscali.

    Secondo l’accusa, avrebbero “cancellato” i debiti con il fisco di 411 contribuenti, accedendo illecitamente al sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate. Un’operazione che stando a quanto ricostruito dalle Fiamme gialle avrebbe permesso loro di “alleggerire” di un milione 700 mila euro gli obblighi fiscali dei contribuenti coinvolti nel raggiro, tutti denunciati.
    A godere dell’illecito sconto fiscale – secondo gli inquirenti – sarebbero stati anche esponenti mafiosi e titolari di attività nel campo immobiliare e nei settori dell’edilizia, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio e della sanità. Fonte: Repubblica.it

     commenti
    Commenti
    1
    Lascia un commento
    giovgrasso .
    SOLIDARIETà A TRAVAGLIO..

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook