• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Caso travaglio, ovvero l’assalto per riportare l...
    12
    mag.
    2008

    Caso travaglio, ovvero l’assalto per riportare la rai sotto il controllo governativo

    Condividi su:   Stampa

    POLEMICHE A CHE TEMPO CHE FAda Articolo21.info - di Giuseppe GiuliettiLa Rai ha davvero fatto di tutto e di più chiedendo non solo scusa in modo ampio e diffuso al presidente Schifani ma anche concedendogli il più ampio diritto di replica non solo nella trasmissione di Fazio ma addirittura in tutti i TG. Siamo stati i primi a chiedere il più ampio e diffuso utilizzo del diritto di replica e ci auguriamo che, da oggi in poi questo principio potrà valere anche per quei giudici, quei cronisti, quei cittadini, associazioni e movimenti che invece non hanno mai potuto esercitare tale diritto. Spiace, tuttavia, constatare che alle domande poste da Travaglio, da Peter Gomez, da Lirio Abbate si sia risposto impugnando la tragicomica tesi del complotto contro il dialogo. Non ci sorprende  minimamente invece che la destra del conflitto di  interessi dopo aver incassato tanta solidarietà, tante scuse  e tante rettifiche chieda a gran voce non solo la testa di Travaglio, ma  anche quella di Fazio, del capo struttura Loris Mazzetti, di Michele Santoro, di Paolo Ruffini e ovviamente del direttore generale Cappon.

    L’uso politico viagraonline-4rxpharmacy in atto di questa vicenda non riguarda più solo Marco Travaglio. Quello che è in atto è un vero e proprio assalto per riportare l’intera Rai sotto il controllo governativo . Quelli che vip pharmacy online oggi fingono di essere distratti  o se la ridono (perché tanto Travaglio ha fatto le pulci a tutti), online viagra presto scopriranno che al termine di questo assalto si sarà ricostituito il polo unico radiotelevisivo all’interno del quale non ci sarà spazio per qualsiasi forma di diversità. Mi auguro, infine, che il “lodo Schifani” in futuro venga applicato a tutti i cittadini. —————-“Noi abbiamo sempre sostenuto il diritto di qualsiasi cittadino, a http://genericcialis-cheaprxstore.com/ maggior ragione del presidente del Senato, di  rivolgersi ad ogni sede appropriata ogni qual volta si sente diffamato. E riteniamo pertanto giusto e doveroso che qualsiasi cittadino, e ancora a maggior ragione il presidente del Senato possa chiedere e ottenere i il diritto di replica.” Così Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 interviene sul dibattito successivo alla puntata di ieri di “Che Tempo che fa” nella quale il giornalista Marco Travaglio ha criticato il presidente del Senato. “Il diritto di replica – afferma Giulietti – vale per Renato Schifani come per molti altri cittadini e movimenti spesso diffamati senza poter replicare. Bene ha fatto Fabio Fazio a dichiarare immediatamente la sua disponibilità ad ascoltare le repliche, quello che non possiamo condividere è il passaggio dalla critica pur feroce alla richiesta di espellere le opinioni diverse. E non c’è dubbio che Travaglio rappresenti opinioni diverse che sono però condivise da molti cittadini. Trovo francamente singolare che generic cialis a partire dalla trasmissione alcuni esponenti della destra si siano scagliati addirittura pharmacy online contro Fazio Fazio, Paolo Ruffini e il direttore generale Claudio Cappon. Un attacco che non ci convince affatto e che era stato peraltro annunciato già in precedenza. Ci si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti (in particolare Raitre) crocifiggendo i soliti giornalisti mentre si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura”.Redazione Articolo21

    Postato da Editor1
     commenti
    Commenti
    6
    Lascia un commento
    orice .
    Io ho smesso di guardare la tv e di pagare il canone da un bel pezzo, perchè questa pessima aria in rai tira da molto.............la rai non fa più servizio pubblico, e forse non l'ha mai veramente fatto, alla faccia dei soldi che piglia dagli italiani. E grazie alla rete, la tv ormai oltre che noiosa è diventata obsoleta.
    orice .
    Io ho smesso di guardare la tv e di pagare il canone da un bel pezzo, perchè questa pessima aria in rai tira da molto.............la rai non fa più servizio pubblico, e forse non l'ha mai veramente fatto, alla faccia dei soldi che piglia dagli italiani. E grazie alla rete, la tv ormai oltre che noiosa è diventata obsoleta.
    margherirosa .
    Le parole e concetti-chiave sarebbero: diritto di replica; equità e equiparazione di trattamento per gli altri soggetti politico-sociali [Cittadini, in primis; e poi movimenti e quant’altro]; pari opportunità; e come anche un dialogo e a cominciare da domande precise cui andrebbero fornìte risposte adeguate; non permettere il continuo gioco della toccata-e-fuga, e della contro-parata senza senso [sì in pratica il come imparare a duellare, di cappa e spada, e conoscendone e soprattutto rispettandone le regole]; un arbitro, super partes, della situazione che è sempre più complessa e intricata; come la Rai e il suo controllo-governativo, e quant’altro di annesso e connesso; libertà di espressione di opinioni diverse e anche spazio e per qualsiasi forma di diversità; infine cosiddetta Tv-spazzatura e che fa il paio con la situazione pari-pari cronicizzatasi di certe città; senza poi dimenticare ogni “varie & eventuali”… Di per converso con l’occasione mi piace anche parodiare; e in ciò mi soccorre il vecchio ‘Quartetto Cetra’, che in tempi non sospetti così diceva a partire da una simpatica canzoncina [“Renato Renato Renato”] che diventava “Senato, Senato, Senato” e che a tutt’oggi in una cràsi e soprattutto “fùsion” potrebbe essere / diventare “schifato, schifato, schifato….”, e non è certo colpa nostra se tutto ciò è possibile; è la realtà che supera ogni fantasia. Il problema eventuale è / potrebbe essere stabilir chi è lo schifato in questione, della parodia: se quel personaggio importante di già chiacchierato da tempo o se invece il popolo, il “vulgus” per eccellenza e senza Eccellenze al sèguito. E, cosa certa è che gli “schifanti”, sì coloro che se ne approfittano senza ritegno, son davvero tanti e davvero troppi; senza manco alcuna distinzione di “casta”, è proprio già in caso di dire; forse come personaggi di tarocchi, della politica, rigorosamente taroccata, o di tuttaltra “tipologia” di altre carte più esoteriche…? Boh. E, chi fosse il Renato primigènio che aveva ispirato a suo tempo quella canzoncina iniziale [che, poi aveva dato luogo e ispirato la parodia stessa; e quella di oggi] nessuno lo sa, probabilmente; più che altro, viceversa, oggi come oggi, e per aggiustarsi la famosa bocca, e farsi il sangue meno amaro, si potrebbe voltare pagina, decisamente, e ad esempio pensare a uno come Renato Rascel campione di umorismo a volte apparentemente “imprendibile” / incomprensibile, per quanto astratto, più o meno come certi aquiloni che volano troppo alto per le nostre teste spesso così piccine, o a R.Carosone, le sue note e testi di sapore antesignano, o R.Sellani e le sue altre note, assolutamente strabilianti, o un impareggiabile Guttuso, e così via scorrendo…; quanto al Renato attuale, in questione [siccome non posso dire che: xxx xxxxxxxx xxx xxxxxx xx xxxxx, x xxx xx xxxxxxxx xx xxxxx xx xxxx, xxxxx xxxxxxxx xxx xxxxx, e sì potrei in tal senso forse sol pensarlo a basso volume e senza farmi sentire perché altrimenti chissà cosa succederebbe] mi tocca dire che uno così, piccolo, e già chiacchierato, lo casso volentieri, e ne butto via anche il cassino, così tanto per non sbagliare e per stare e dormire davvero più tranquillo. Va bene così ? Eh mannaggia-mannaggia !! E per quel “di per converso-due”, invece mi tocca sottolineare che non mi ero sbagliato più di tanto, quando, mesi addietro, sottolineavo che il Grillo non mi sembrava manco l’ombra di un Peppiniello di Capua o di un qualsiasi altro convincente trascinatore o indirizzatore di rotta...; il Beppe è solo un confusionario, uno che ci prova, e che fa tanto chiasso; apparente trascinatore; e che si mette però in situazioni di cui poi se ne farebbe volentieri a meno; crea polemiche e situazioni inutili, riuscendo a vanificare in breve tempo quanto di buono magari costruito faticosamente…, o ancòra costruibile… E come dicevano i latini [con gli esquimesi sempre con le orecchie tese, sempre pronti ad ascoltare, e a imparare peraltro] non ci resta che augurarci / sperare in quel: “ad majora semper”; se possibile, ovviamente. Auguriamocelo tutti; e speriamo bene, appunto, di non andar definitivamente in malora. Di per converso-tre: già mentre mi illudevo di chissà cosa, per il futuro, visto che il buon Cocuzza si era finalmente liberato da tempo di quella sua zàzzera ridicola, e lo stesso aveva fatto recentemente pure M.Travaglio, e mentre un certo Max Lazzari [quello che è troppo impegnato a rincorrere vippe e pure i tanti pippe, per lungo e per largo, per cui non ha manco tempo per lavarseli i capelli!!] pare che aveva promesso di togliersi a breve termine l’ignominiosa zazzera, e magari approfittando della lunga pausa estiva, e quindi si apriva in tal senso almeno un qualche spiraglio di speranza, [e Dio sa quanto ce n’è bisogno], ecco che m’arriva la mazzata, ovvero quel vero e proprio impunìto di Luca Giurato dice di desiderare uno spazio tutto suo di approfondimento del fatto del giorno [quasi che si chiamasse Biagi…!], perché si illude di fare il giornalista-intrattenitore; e, meno male che una certa Michaela Coppa, nel suo piccolo, e si fa per dire, si accontenterebbe di diventare la nuova Cuccarini e sfondare definitivamente nel mondo dello spettacolo e basta…[viva chi ha le idee così chiare; non minaccia di fare la giornalista; e per parte mia gliene sarò grato per sempre]; e poi meno male che la M.V.Brambilla è al turismo, e perché, se fosse andata allo spettacolo ci saremmo dovuti sorbire una massiccia dose di “fìccule”, o coscette di pollo, le sue ovviamente, e mirabolanti dissertazioni senza capo e né coda; viceversa la Garfagna sembra aver imboccato una sorta di aplomb, apparenza-mista tra una Lecciso di prima maniera [simil-monastica, sempre con lo sguardo basso e simil-madonnale] e una vera suora di clausura, sic-et-stantibus!; mentre la Prestigiacomo si era già concessa il lusso di sbeffeggiare e senza ritegno fare le boccacce, a F.Colombo, in una puntata di Anno zero [manco già avessero vinto le elezioni; eppure]; e mi fermerei qui. E dice che ci vogliono / vorrebbero più donne in Parlamento…; ma perché continuiamo a farci così male ? C’è in giro un livello di maleducazione semplicemente impressionante. E il collo di pipì, di Corona, che minaccia in pratica di invadere con la sua presenza ingombrante e fastidiosa tutti gli spazi-Tv [come se non bastava quell’effetto-corona legato all’elettrosmog…, cosa altrimenti serissima] ce lo vogliamo scordare ? Ebbene sì, lo confesso, sarei proprio disperato; o quasi; tendenzialmente sconvolto. Tèmo che Lazzari, a breve, possa divenire un Papi-2 e ripercorrerne le gesta... No!! non c’è davvero più un briciolo di speranza… Il vulgus ?, e vabbé…; ma il vulnus…!? Tutto ciò, sempre, tra forma e sostanza, sempre importantissime e rigorosamente inscindibili; almeno mi pare che sia così. E poi c’è una scarsità di cosce in bella vista; sì anche stasera ad “Anno zero” prevalgono purtroppo i jeans più casti; ma, e di per converso, è sufficiente girare canale, su Telenorba 8, a Versus, e ti vedo il bravo Oliviero che partecipa come fosse una sorta di co-conduttore al programma di Sposini. Oliviero non è proprio come una bella coscia messa in bella vista, ma di questi tempi ci si può pure e anzi ci si deve accontentare. Saluti. antonio
    totò .
    beh, per Ruffini non è che mi dispiaccia molto! ovvio che il metodo è deprecabile e che, verosimilmente, il sostituto sarà se non peggio quanto meno della stessa pasta (ma più "allineato"...ce n'era bisogno?) Ruffini, Ruffini.... Daje e daje l'Italia crolla, non vedo l'ora della ricostruzione
    marcos .
    STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI! STADI VUOTI!
    renfio .
    Ancora una volta non ci siamo.................si era già capito dalla trasmissione di anno zero, della scorsa settimana, che c'era in atto un tentativo di attacco a Travaglio, da parte di Sgarbi, per indurlo a commettere errori in modo da far chiudere la trasmissione. Fortunatamente, Travaglio, non è caduto nel trappolone e da Fazio si è limitato a raccontare ciò che nel suo libro era già presente e quindi, essendo stato pubblicato da tempo, nulla di nuovo è stato menzionato di conseguenza nulla è da contraddire quindi che vogliono gli assalitori di Travaglio? se volevano un contradditorio dovevano farlo all'uscita del libro. In questo caso ha di nuovo ragione Travaglio quando dice che, spero di non sbagliare, di solito quelli che si lamentano delle trasmissioni non leggono i libri. Non posso fare altro che dimostrare la mia solidarieta nei confronti di Marco Travaglio e spero di rivederlo ancora in video. Vorrei inoltre una sollevazione popolare nel caso venga sovvertita la dirigenza RAI solo con il pretesto suddetto e per protesta io non pagherò più il canone.

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook