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    05
    giu.
    2008

    Prestito ponte alitalia, l’ue procederà contro l’italia: è un aiuto di stato

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    da Corriere.itLo riferiscono fonti della Commissione europea. Aea: ad aprile il traffico passeggeri della compagnia in calo del 25,9%ROMA - La Commissione europea aprirà un procedimento legale contro l'Italia l'11 giugno sul prestito ponte da 300 milioni di euro erogato per salvare l'aerolinea. Lo riferiscono fonti della Commissione secondo cui il prestito costituirebbe un aiuto di stato.

    TRAFFICO IN CALO – Traffico passeggeri Alitalia in caduta libera: lo scorso mese di aprile l’aviolinea ha trasportato 1.555.700 passeggeri con riduzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 25,9%.
    È quanto si legge nelle statistiche della Aea, l’associazione delle aviolinee europee. La stessa rilevazione fa presente che nel primo quadrimestre del 2008 l’Alitalia ha trasportato 6.579.800 passeggeri con una riduzione del 13,4% rispetto al primo quadrimestre del 2007. Ancora più pesanti le perdite in termini di ricavi passeggeri-chilometri (RPK): ad aprile di quest’anno la riduzione del traffico arriva al 27,3% mentre, per il primo quadrimestre, la perdita è del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2007.
    MAGGIORANZA IN BILICO SUL DECRETO – Intanto sul fronte politico la maggioranza ha sventato la manovra ostruzionistica dell’opposizione che ha cercato di far mancare il numero legale nell’Aula della Camera nella votazione di un emendamento dell’Italia dei Valori al decreto Alitalia. L’emendamento è stato bocciato, e il numero legale c’era per nove deputati malgrado i deputati dell’opposizione siano rimasti fuori dell’Aula. «La maggioranza si è presentata con cento deputati in meno» hanno detto dall’opposizione. Di fatto però la maggioranza ha raggiunto il numero legale durante le votazioni sul decreto Alitalia solo con i presenti «figurativi», cioè coloro che sono assenti ma vengono conteggiati tra i presenti perchè hanno preso la parola prima del voto. In occasione della prima votazione alla ripresa dei lavori pomeridiani, infatti, i presenti effettivi sono risultati 252 a cui sono stati aggiunti i 18 «figurativi» che hanno salvato la maggioranza.
    SENTENZA UE – Intanto la Corte europea ha fissato al 9 luglio prossimo la data della sentenza nella causa tra Alitalia e Commissione europea. Lo rende noto un comunicato del Tribunale con sede in Lussemburgo. La Corte Ue si pronuncerà su una disputa tra Alitalia e Commissione europea iniziata nel 1997 e riguardante 2750 miliardi di lire in aiuti di stato concessi alla compagnia di bandiera. Sulla questione era intervenuta la Commissione europea che aveva ritenuto che il conferimento del capitale costituisse un aiuto di stato compatibile con il mercato comune a condizione che le autorità italiane rispettassero alcuni impegni. In una sentenza del dicembre 2000 il tribunale di primo grado aveva dichiarato fondato il ricorso dando ragione di fatto ad Alitalia. Ma nel 2001 la Commissione aveva emanato un una decisione in cui chiedeva la riapertura del procvedimento.
    VELTRONI – «C’è una grande confusione su Alitalia, la cui situazione si fa sempre più drammatica e si sono create le condizioni per mettere a rischio la compagnia nazionale». È la preoccupazione che il segretario del Pd Walter Veltroni ribadisce sul destino della compagnia di bandiera, il cui decreto è in discussione alla Camera. «Si è fatta andare via Air France – sostiene Veltroni – si è annunciata una cordata che non c’è, si è affidata a una banca, di cui si era parlato di un interessamento per la cordata, il compito di fare l’advisor, e poi si è detto che Air France poteva essere una soluzione. La questione Alitalia è uno degli elementi che dimostra la generale confusione in cui è precipitato il governo in poche settimane».
     

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    Amerigo Rutigliano .
    Ho inviato qualche settimana fa presso il Parlamento Europeo "Commissione Petizioni" una richiesa specifica al fine di prendere in considerazione eventuale procedimento legale nei confronti dell'Italia avente per oggetto " aiuto di Stato" a favore dell'azienda Alitalia di Euro 300 milioni. Leggo che in questi giorni, sette line aeree ha presentato identica richiesta. Nell'eventualità che tale prestito venisse approvato da intrambe i rami del parlamento e firmato dal Presidente della repubblica, proporremo ai cittadini una "Class Action"al fine di salvaguardare gli interessi generali dei cittadini e del paese. Chiederemo inoltre da quale capitolo di spesa verranno prelevati i 300 milioni di Euro, infine, quale somma gli italiani saranno costretti a dover pagare in relazione alla procedura legale emessa dal parlamento europeo. Questo è un post informativo circa i fatti, non starò dunque a spiegare le motivazioni che immagino siano a conoscenza di tutti. L'Alitalia è una Azienda decotta che brucia tre miloni di euro al giorno. Fallito l'accordo con Air France, ritengo molto più utile a questo punto, il commissariamento di questa società, piuttosto che dover regalare l'Alitalia ai soliti scrocconi di Stato ( Vedi Ligresti, Benetton etc) con la scusa dell'italianità pronunciata dall'attuale Presidente del Consiglio che sotto elezioni gracchiava " o si fa litalia o si muore" Che somiglia al vecchio scritto soldatesco " O il Piave o tutti accoppati" almeno li salvammo lo stivale! Amerigo Rutigliano

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