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    08
    giu.
    2008

    Euromalelingue / caccia al “tesoretto” rotondolatrico

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    Mentre a Roma muore perfino Dino Risi, sono cominciati gli Europei di calcio che non conoscono crisi: perché se è vero che sono praticamente senza pronostico perché in Austria/Svizzera possono vincere la metà delle 16 finaliste, è anche e soprattutto vero che c’è già un vincitore,il denaro. Pensate, il “tesoretto” complessivo della manifestazione arriva e forse supera i 1300 milioni di euro, proprio mentre la crisi economica morde diversi strati della popolazione italiana ed europea. Eppure contemporaneamente il primo cittadino del calcio continentale, il presidente Uefa Michel Platini, manda avvisi preoccupati ai naviganti: troppi soldi,troppi rischi,forse non siamo così lontani dalla gromma del barile rotondolatrico, torniamo allo spirito originario del gioco. Bah… Se anche avesse ragione, come credo, per ora le cifre ci dicono almeno due cose: la prima è che lo spettacolo regge, e forse regge proprio per il livellamento generale che rende possibili grandi sorprese senza che nulla sia davvero sorprendente,anche se spesso il gioco è scadente.

    La seconda è il contrasto tra la vetrina europea e per esempio la crisi profonda, economica ma non solo, del calcio italiano se non di A certo di B e soprattutto di C e dei dilettanti. E’ come un abito da sera cui manchino i pantaloni… Si rasenta il ridicolo.Ma intanto si gioca, ed escludendo squadre come l’ Austria modestissima padrona di casa mentre la Svizzera partner logistica può aspirare a passare almeno il primo turno, oppure la Grecia campione in carica che difficilmente ripeterà una sorta di “equivoco” catenacciaro, delle altre è difficile pronosticare l’esito. Stando ai Mondiali, dovremmo inserire le prime tre nell’ordine del 2006, cioè un’Italia più che competitiva, una Francia comunque accreditata, una Germania forse migliore di quella giovane da semifinale di due anni fa. E a costo di rovinarmi la reputazione non trascurerei la Russia dei tanti rubli, fatta di ottimi giocatori e di un paio di fuoriclasse dello Zenith di San Pietroburgo. Rimane la considerazione di fondo: molto, forse troppo denaro, un equilibrio che difende l’appeal delle partite, uno scenario attorno al calcio che moralmente e moralmente ed economicamente non promette nulla di buono. Dagli stadi si esce, dalle case con tv pure. E poi?
     

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    zetazeta .
    Non c'è nulla da fare,la mediocrità è al potere.Non facciamoci ingannare dalle foche ammaestrate (vedi alla voce C.Ronaldo & C.) di calcio,quello vero fatto di improvvise pazzie e di abbaglianti giocate non esiste più da un pezzo.Qualcuno ancora si è salvato dalla vaccinazione di massa delle multinazionali delle magliette,ma insomma, piano piano scomparirà per far posto al calciatore "light" tutto corsa e poca tecnica tutta grinta e poco fosforo. Questo OGM già ha cominciato a sostituire la follia che,nel calcio,come in qualsiasi altro campo fa paura a chi comanda. Basta andare a vedere un qualsiasi allenamento di ragazzini...urla per chi non rispetta la diagonale,tenere la posizione,dalla di prima,scala la marcatura,sganciati se sei coperto,pressa pressa non mollarlo. Una tragedia.Il calcio è ucciso in culla.Poco importa se poi l'Italia,con tutta la retorica dei Campioni del Mondo,prende 3 gol da un' Olanda poco più che normale.E' anche essa (la nazionale Italiana) un OGM che molto semplicemente ha finito un ciclo,comunque vada,in modo mediocre come mediocre è il paese di cui è espressione.Per lumi chiedere ad Oliviero Beha pag 4 e seguenti del libro "Indagine sul calcio" scritto con Andrea Di Caro per BUR Rizzoli.
    Chip En Sai .
    Che bella sorpresa... quest'Italia "più che competitiva"!... e ogni tanto scopro una regola nuova... sul "fuori gioco"!... ma se non mi rimane altro da fare...

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