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    09
    giu.
    2008

    Euromalelingue / il gioco “offensivo” di donadoni

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    Come è nelle migliori tradizioni dei nostri politici, che approfittano delle trasferte all’estero oppure delle interviste ai giornali stranieri per tuonare, così deve accadere anche per gli allenatori.Non si spiegherebbe altrimenti la bordata di Donadoni lanciata attraverso il Frankfurter Allgemeine Zeitung e particolarmente adatta alla testatina di queste righe: dopo aver concesso che Capello “è un grande allenatore che lo ha introdotto nel mondo della tattica”,ha detto che “con tutta la sua durezza poteva sicuramente diventare una buona guardia carceraria”.Mentre lui,Donadoni,non è “un agente di custodia” nel rapporto con i giocatori.

    Una simile intemerata nei confronti dello stravincente eppur discutibilissimo Capello in fondo attualmente “soltanto” Commissario Tecnico della Nazionale inglese dopo la fuoriuscita di quest’ultima dagli attuali Europei con in panchina “ soltanto” un Eriksson, assume connotati assai più interessanti se si pensa che stasera si gioca Italia-Olanda.Chi sono i due tecnici contrapposti?Appunto Donadoni e Van Basten,ossia due star diversamente splendenti ma entrambe importanti del firmamento del Milan memorabile di Arrigo Sacchi.E davvero tra il modo di intendere il calcio di Sacchi,anonimo calciatore ma ricercatore esimio come Mister,e quello di Capello eccellente geometra in campo e sicuramente pastore duro di uomini come tecnico pluridecorato, di comune c’è solo che il pallone è rotondo.Donadoni è un “sacchiano” di nome e di fatto.Ma deve ancora cominciare a vincere e magari stasera potrebbe

    portarsi avanti con il lavoro: di certo una simile presa di posizione di questi tempi,se non smentita come capita nelle migliori famiglie (si sa,la lingua,la traduzione ecc.),dimostra la personalità e la sicurezza di un tecnico arrivato a sorpresa alla guida dell’Italia Campione del Mondo.Voglio dire che forse sarei stato un pizzico più prudente, più incline a dirlo il giorno dopo che il giorno prima.Certo è che se il rapporto con i giocatori meno “carcerario” di quello attribuito a Capello e possibilmente anche meno “nevrastenico” di quello che aveva con loro il Mentore Sacchi (cfr.gli Europei del 1996) si traducesse nei risultati,beh, al Donadoni di oggi “in libertà condizionata” bisognerebbe fare un monumento anche fuori dal campo.”Evadere” dagli schemi mentali troppo rigidi è sempre una gran bella cosa…

    Postato da Amministrazione
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    margherirosa .
    a proposito di ciò che scrive da tempo Oliviero, e di Euro-ricordi in genere e poi di Udinese [quella di anni a questa parte], di Fiorentina di oggi e sopratutto di “Quella” Sampdoria di Boskov, Vialli e Salsano & Compagnìa stupenda che fu; poi, soprattutto, perdonatemi se approfitto del mezzo, sì per liberarmi, di un qualcosa che mi rode da tempo, e che mi sconvolse lo stomaco per giorni; ma devo dire, a voi frequentatori, veri buongustai, del presente sìto, che non c’è cosa che mi ha fatto soffrire di più, quanto i mancati successi europei di quella Samp, appunto; e lo dico da juventino, sfegatato, e autocritico: manco il gol dell’olandese J.Repp, o quella bordata fetente di F.Magath, che annichilì il sempre-valido Dinone, e altro ancòra, mi hanno portato a una tal sofferenza a dire poco indicibile, calcisticamente parlando, a un mutismo di giorni, o a bestemmiare, come il famoso turco, in pratica a versare lacrime amare / issime…; il / quel sogno Europeo che svanisce... e poi la faccia / spocchia insopportabile del grandissimo / già tendenzialmente immenso J.Crujiff, che forse manco ci credeva a vincere e si ritrovò la Coppa così ‘belle e buone’ come direbbero pure a Napoli…; e non c’era poi tanto da inchinarsi di fronte a quel Barcellona, ma il Calcio è fatto, anche, forse, sopratutto, così…; la Samp di Boskov che non riesce a prendersi ciò che le spetterebbe quasi di diritto, sì perché è così che deve evidentemente andare a finire…; Samp come sogno, dòria come diritto negato [dalla sfiga maledetta]; ma non ci fu e non c’è niente da fare; e allora affettuosissimo saluto al magico Boskov, e ai doriani, [oggi custodi di Cassano], e almeno un bacetto ai vari Vialli, Salsano [quell’incredibile portatore d’acqua] & Compagni, ovunque si trovino, ma solo mezzo-bacetto, non di più, a Mancini Roberto….; comunque sia, una squadra-vera la si costruisce anche su valori, su quei valori, sia pure intrinseci ed estrinseci, tutti; su un insieme di “bellezze”, quelle a 360°, per così dire. Cosa aggiungere a proposito di Euro 2008: spero che i vari Totonno [Di Natale e Cassano] possano aiutarmi a cicatrizzare in qualche modo, qualsiasi, quella ferita aperta, forse ulcerata, o inguaribile, almeno a provare a chiuderla un tantino, temporaneamente, e non per vendicarsi degli olandesi o chi altri cosidetti “avversari”, ma per far vedere al Mondo di che pasta sono fatti, stì due, ad esempio.… e in qualche modo pure a chi in azzurro a suo tempo li ha preceduti, e che forse già critica, e ciò sìa vincendo, e pure perdendo….; una cosa è certa: “no-pari…”, inutile; altrimenti è quasi-certo che si va / andrebbe pure stavolta a casa…., e poi quella ferita / uccia …. saluti. antonio
    margherirosa .
    scusa Chip, ma con quel “rotondità” vuoi intendere forse / anche il deretano, altrimenti detto culo & via discorrendo…? D’altronde, pure quel calabrese, a nome Rino Gattuso [e qui il computer, non so perché, si ostina a scrivere-correggerlo in Rino Ottuso…], e di fatto ringhioso assai, l’aveva detto da sùbito, che l’Italia-mundial era stata tanto-tanto-parecchio fortunata, e che la fortunella, la cosa, poi, non era detto che dovesse ripetersi / arriderci per forza, e a distanza di così breve tempo….; che poi occorreva modestia & tanto impegno, etc…. Solo anatomicamente parlando, infatti, è pure questione, oltre che di “culo” anche di palle già anche queste omni-comprensivamente intese, alias attributi & quant’altro, di consimile, da parte di tutti…. Chiappe: perché, chi c’acchiappa, nella formazione, nella giusta tensione e attenzione in campo, etc…, va avanti e chi no invece …. Salutissimi, ormai estivo-calienti,…e pure Europei, anch’essi omni-comprensivi, appunto. antonio
    Chip En Sai .
    Il "monumento" a Donadoni... per il momento... rimarrà solo quello in campo!... Intanto ho sentito parlare di strigliata per cinquanta minuti!... La "libertà" è un bene indiscusso... ma... nel mondo del pallone... più che in ogni altro... è sempre più in crisi di "rotondità"!

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