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    16
    giu.
    2008

    E invece dal quirinale silenzio

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    Pubblichiamo la lettera a Napolitano dell'avv. Oreste Flamminii Minuto: nessuno spiega la questione "bavaglio/intercettazioni" meglio di lui". O.B.----------INTERCETTAZIONI: CARO NAPOLITANO NON FIRMISignor Presidente,sono certo che Lei tollererà che un comune cittadino, approfittando dello spazio che gli è concesso da un autorevole giornale, Le scriva una “lettera aperta” per esprimerLe alcune perplessità su ciò che il Governo sta per sottoporre all’approvazione del Parlamento in materia di intercettazioni telefoniche. E poiché nel caso di approvazione del disegno di legge Lei dovrà apporre la Sua firma in calce, fin da ora le chiedo di “non firmare”.

    Le Sue osservazioni «sulla difesa della privatezza» e «sul ricorso misurato allo strumento delle intercettazioni» sono pienamente condivisibili e sicuramente il Parlamento ne terrà il dovuto conto. Mi sarei aspettato, però, anche una Sua presa di posizione sul “controllo sociale” che la pubblica opinione esercita in una società pluralista e democratica attraverso la libera espressione dei media, ma nulla è stato da Lei dichiarato in questo senso.
    La carica da Lei rivestita Le offre la possibilità di richiedere il parere di validi consulenti e sicuramente, quando se ne ravviserà la necessità, Le verrà segnalato che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con un sentenza del giugno dello scorso anno, ha condannato la Francia per aperta violazione dell’articolo 10 della Convenzione che stabilisce, al pari dell’art 21 della nostra Costituzione, la libertà di stampa. Due giornalisti avevano scritto un libro dal titolo «Les Oreilles du President», pubblicando documenti coperti dal segreto istruttorio. Ed erano stati condannati per rivelazione di quel segreto in tutti gradi della giurisdizione di quel Paese. Le norme violate dei due giornalisti sono, in buona sostanza, le stesse vigenti in Italia per la tutela del segreto investigativo e quelle stesse norme che il disegno di legge sulle intercettazione vorrebbe rendere più pesanti nelle sanzioni.
    I Giudici della Corte di Strasburgo hanno stabilito che «è legittimo accordare una protezione particolare al segreto istruttorio, sia per assicurare la buona amministrazione della giustizia, sia per garantire il diritto alla tutela della presunzione d’innocenza delle persone oggetto d’indagine. Ma su queste esigenze prevale il diritto di informare, soprattutto quando si tratta di fatti che hanno raggiunto una certa notorietà tra la collettività».
    Signor Presidente, se mai dovesse esserLe richiesta la firma in calce alla legge che la maggioranza ha in animo di approvare, non firmi. Eviterebbe sicuramente l’ennesima brutta figura dell’Italia in campo internazionale, avrebbe la riconoscenza di tutti gli uomini liberi del nostro paese e, secondo me, adempirebbe a un obbligo costituzionale.
    Un cittadino di questa Repubblica ——–l’Unità del 13 giugno
     

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    verdecupo .
    naturalmente aderisco, dal lavoro sottopagato
    Chip En Sai .
    Eppure... al di là di ogni ormai banale osservazione sul grave colpo al diritto di informazione... c'è qualcosa che non mi convince sul tema delle intercettazioni!... Nella Magistratura... per ammissione dello stesso Travaglio... non tutti i giudici sono buoni (e... se l'ha detto anche Berlusconi... non conta... per ovvi motivi!)!... Il problema... dunque... è... "quanti?"!... La maggioranza o la minoranza di essi non è buona?... Si può fare un elenco dei giudici "buoni" e di quelli "cattivi"?... Mi chiedo anche... la Magistratura è un potere ancora autonomo o la sua indipendenza è solo una dichiarazione di principio?... oppure... nella complessità dei nostri giorni... ha ormai bisogno del supporto dell'informazione giornalistica... cioè davvero di un "quarto potere" non istituzionale... per svolgere compiutamente il proprio compito?... L'idea che la diffusione di notizie riguardanti un processo possa condizionarne l'esito in modo legittimo è la stessa cosa che affermare che la Magistratura deve essere controllata da un altro potere competente almeno quanto essa in fatto di diritto!... e le considerazioni di Travaglio... riguardo al maxi processo e al giudice Carnevale... sembrano proprio in linea con quest'idea!... infatti... secondo Marco... sarebbe stata la forza delle inchieste giornalistiche e quindi il quarto potere a causare la sostituzione di Carnevale e di conseguenza a favorire gli argastoli ai mafiosi!... Se fosse stato così e se fosse giusto che sia stato così... perché non aggiornare la nostra Costituzione prevedendo in modo organico alla Repubblica il potere e la funzione del Giornalismo nella regolazione e somministrazione della Giustizia?!... Dimostrate le competenze tramite regolari concorsi... io non avrei nulla in contrario!
    zetazeta .
    Ho avuto modo di conoscere personalmente l'avv. Flammini Minuto.E' un galantuomo,è avvocato capace e corretto,uomo di profonda umanità.Non è tipo che si sottrae alla dialettica processuale,ma lo fa sempre con rispetto dei ruoli e onestà intellettuale.Dico questo perchè? Perchè se l'avv.Flammini Minuto sente l'esigenza di scrivere alla massima carica dello Stato una lettera di questi toni e di questi contenuti qualcosa che non funziona ci deve essere. Dunque,prepariamoci.Se qualcuno ricorda il "Piano di rinascita nazionale" troverà in ciò che stà accadendo adesso molti punti di contatto.Gli stessi che si trovarono, non molti anni fà ,in alcune paginette che il Gen.Jean,se non ricordo male, scrisse per i dirigenti dell'allora Fininvest.Ai tempi della P2 questo paese aveva degli anticorpi che gli permisero di attenuare il virus.Attenuare,ma non debellare.Nel frettempo vacillanti fortune economiche sono riuscite a diventare enormi stock options politiche.Chi doveva vigilare dormiva o si girava dall'altra parte.L'opinione pubblica era assuefatta e confusa da altre cose,varie ed eventuali, e così via distraendo.Tutto questo concione per dire cosa:che il Presidente della Repubblica,nonostante un forte mal di pancia,dopo aver informalmente fatto sapere i suoi malumori e i rilievi ,firmerà questa legge e le altre che da lì a poco seguiranno.Non vorrei fare una lezione elementare di Diritto Costituzionale ma è evidente il problema.Non solo in punto di diritto ma sopratutto a livello politico.Può un Presidente,per altro attento agli equilibri politici, attuali avere la forza di opporsi alle ragioni della politica? No,non può.Perchè in questa linea d'ombra che è il sistema politico italiano,la costituzione materiale s'impone sulla Costituzione del '46.Ne discende che, nei prossimi mesi e anni ,andremo verso una revisione totale dello Stato così come l'abbiamo conosciuto fino ad adesso.In nome delle decine di emergenze ci verrà imposto un modello a metà strada tra il Sud America anni '70 e gli Stati Uniti post 11/9.Ci potrebbe salvare l'Europa?Forse,anche se nel Vecchio Continente tira un'aria non propriamente buona.Il baratto soluzione dei problemi/un poco di libertà in meno vede sempre di più estimatori trasversali a tutti gli schieramenti politici.Quindi,con buona pace dell'avv. Flammini Minuto,non conterei molto sul Quirinale come sponda.L'inquilino di quelle stanze è come un cowboy al duello finale,con la pistola,si, ma con le mani legate dietro alla schiena.
    csta79 .
    Naturalmente sono daccordo con il cittadino che ha scritto al Presidente della Repubblica, ma ho l'impressione che chi è stato sordo e cieco al tempo del "condono" non credo che abbia la sensibilità e la forza per non firmare adesso. Comunque battiamoci sino in fondo. Per quanto mi riguarda ho più volte espresso la mia opinione su questa legislatura che trovo comparabile ad una dittatura strisciante. Spero che questo si possa dire.!!! Cordialmente Costa

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