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    16
    giu.
    2008

    Euromalelingue / destino cinico e baro?

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 16 giugnoModestissima proposta, assai più modesta di quella del  (Commissario) tecnico irlandese Swift che per debellare la povertà suggeriva di “mangiare i bambini”, lasciandola poi l’idea in eredità come è noto agli allenatori comunisti del XX sec. La proposta consiste nel bandire dal vocabolario di questa vigilia di Italia-Francia sia la parola “cinico” che la parola “baro”, spesso legate in un ferreo sintagma al “destino” secondo la più efferata stampa sportiva delle penultime generazioni.

    Bandirei “cinico” perché francamente non ne posso più: viene usato il termine
    quasi sempre a sproposito e facendo un uso inflattivo che deprime. Ormai ogni
    squadra che segna è “cinica”, ogni attaccante che è più svelto di un difensore è
    “cinico”, ogni squadra che si difende se in difficoltà e poi prova a ribaltare
    il gioco e il pallone e magari ci riesce, diventa “cinica”.Basta, sono
    stagioni e stagioni, Mondiali ed Europei che sento e leggo i Nostri esprimersi
    così. Basta. Il cinismo è un’altra cosa, sia in positivo riferito a Diogene
    nella botte caposcuola di una filosofia a base di bisogni semplici ed
    elementari, etimologicamente da “cani” nel senso più naturale dell’animale, sia
    in negativo per esempio quando si sottolineano molti aspetti della nostra vita
    politica che non guarda in faccia a nessuno. Lì un realismo feroce e tragicomico
    può effettivamente esitare in “cinismo”, eccome. Ma davvero con il calcio non
    c’entra.E lascerei stare perfino il termine “baro”, specie se abbinato
    agli arbitri. Va bene, il norcino Ovrebo ha ammesso l’errore. Che si fa, ci si
    augura che lo slovacco Lubos Michel, tutt’altro fisico e magari tutt’altre
    caratteristiche, rimedi lui a nostro favore, barando per noi? Oppure
    semplicemente che arbitri senza commettere errori? E di quell’altro, il tal
    svizzero ospitante Massimo Busacca che fischia Olanda-Romania, che idea ci siamo
    fatti? Che se appena appena può decreti un paio di rigori meglio se fasulli in
    favore dell’Olanda, oppure che non faccia parlare per nulla di sé come si
    dovrebbe pretendere dagli arbitri migliori? Ecco, mettiamoci d’accordo, la
    vigilia sia tecnico-tattico-adrenalinica, non “cinica” né tantomeno “bara”. Ad
    maiora, non alla malora.

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    margherirosa .
    e, adesso c’è voglia di fare un indovinello; sapete qual’è la differenza tra Titti, il simpatico canarino dei cartoons [quello difeso dalla sua padrona, una vecchina, decisamente attempata, quanto arzilla], e Thierry Henry [che in questi giorni ho letto e saputo da Mediavideo che è anche detto “Tity”] ? Ve lo direi sùbito, ma incombe la partita….e non è ancora assolutamente il caso di fare gli “scemi”. Per cui, a dopo; e incrociamo le dita. Adesso avrei tempo e pure la giusta voglia di esaudire in qualche modo la curiosità di chi legge: ma sì, perché Titti bene o male ha l’incubo di gatto Silvestro che ne escogita di tutti i colori per poterlo acchiappare, ed è pure difeso dalla simpatica nonnina di cui prima, e comunque se la cava anche da sola, perché in fondo Silvestro è pure un gran pasticcione...; viceversa da stasera a Tity gli verranno forse dei veri e propri incubi notturni, e non riuscirà a riposare come prima per un pò di giorni e poi probabilmente gli passerà, pian-pianino; è stato solo, comunque, nell’attacco francese, e già il fatto importante è che non c’è nessuna vecchina arzilla che lo poteva / può in qualche modo aiutare, pur soccorrere nelle ambasce, visto che ad esempio il ct Domenech ha già ammesso di aver sbagliato a convocare gente un tantino attempata, lasciandovi invece a casa gente giovane che poteva / doveva fare esperienza e prepararsi al Mondiale 2010….; meglio la vecchina, dell’ingrigito ma distratto, ed intempestivo / inconcludente, spesso anche insopportabile, ct francese, o ex-tale, ormai, forse…. Tity sognerà quindi il suo incubo, italiano: tale G.Chiellini; ed aspetterà la prossima occasione per rincontrarlo e rifarsi, forse, almeno in parte, di due sconfitte sonanti e importanti, a breve distanza di tempo, e che lasciano decisamente il segno…. Saluti. antonio
    margherirosa .
    diciamocela tutta; ma vi sembra giusto che il Destino, di per sè già “cinico e baro” appunto, debba o possa per forza di cose esser legato adesso,…e già per così dire inesorabilmente / indissolubilmente “adeso”, alla giovane persona del campione / talento per certi versi ancora inespresso di Totonno di Bari, cioè quel Cassano implorato quale salvatore dell’immagine italico-pedatoria e non solo ? E se esiste un / Quel Grande Vecchio, stavolta nell’immaginifica sembianza di un “baro”, di destino cinico, appunto, e quant’altro, saprà il nostro Totonno [che non è un tonno, come mi corregge il mio computer che a volte proprio non capisce niente, e mi sembra come un’emanazione italicoforzistica] vincerlo / addomesticarlo / domarlo addirittura e convincerci definitivamente della sua bontà e della sua piena-insostituibilità, almeno già fino alla fine del torneo ? “mannaggia li pescetti”, si diceva una volta; e a Bari, in particolare o invece: “sì va bene, tutto, e ma sempre-sempre, pure…!!”. Tutto ciò, alle 12.15; quando l’attesa diventa ormai vieppiù spasmodica. saluti. antonio
    margherirosa .
    oramai l’auspicio massimo è bello che preciso, convinto; ma ci sarebbero delle altre cosine-Europee che volentieri le si vedrebbe messe a posto, definite, in qualche modo addirittura benben ricomposte e organicate…; ad esempio chissà se un giorno e possibilmente prima della fine del torneo-Europeo riusciremo a capire / sapere la pronuncia corretta e precisa dell’attaccante olandese Kuyt; già, oppur se il simpatico Tombolini [ma quanto “simpatico” dopo tutto] capirà che ogni tanto bisogna pur-pur mantenere la mandibola attaccata alla mascella, il che non significa che lo si voglia proditoriamente tacitare o zittire, costringere al silenzio improvviso o farlo sparire dalla scena-Tv, ma che per la sua stessa dinamica e presentabilità telegenico-darwiniana dovrebbe sì avere / mantenere atteggiamenti più consoni al contesto, senza ciurlare nel manico più di tanto, e senza nascondersi dietro la “verve” cabarettistico-guitteriana del sempre presente Teo; già, chissà, e ce ne sarebbero altri e anche forse più imprtanti / pregnanti, ma li si lascia volentieri alla pura intuizione di chi volesse eventualmente navigare in questo mare-magnum mediatico-pedatorio e non solo [cfr.: sempre il computer-monello e-birichino continuava a riscrivermi tombolino e sul Devoto-Oli alla voce specifica riporta una serie di definizioni: ruzzolo ovvero caduta improvvisa e rovinosa, deposito sabbioso toscano, già come il suddetto ex-arbitro ora volto noto, fin troppo, della Tv, camminamento all’interno di aree sol simil- paludose o lacustri, infine cuscino ad uso lavorativo, o bambino particolarmente obeso e poi non è il caso del nostro-eroe, sempre in forma, o magari solo a volte barbuto / alticcio ?, chissà; d’altronde il vino fa buon sangue, è un alimento vero e proprio, e contiene vitamine, etc….] [p.s.: a proposito di Teo, invece, sempre lo stesso computer mi aveva riscritto "cagarettistico"…, che avrà voluto dire?]. saluti. antonio
    margherirosa .
    come sìa-sìa, si è visto che poi le cose vanno diversamente: ad esempio nella vigilia dell’Europeo la Polonia ha lamentato un presunto accordo-teutonico stavolta, non-prettamente-nordico, tra Austria e Germania, a scàpito degli stessi polacchi; pare che la stampa che scriveva ciò è ormai già in mano a magnati tedeschi, per cui….; bisogna stare attenti a tutto e credere solo alle favole e non alle bufale, che vòlino o che non-vòlino, le bufale, la cosa è indifferente e gli asini invece sono / sarebbero stati momentaneamente messi in soffitta, in attesa di…[?]; e poi, quando mai si è visto di due allenatori cacciati in tandem...? succedono sempre cose strane, impensabili, in campo, sì ben oltre ogni nostro pronostico o più onirica / catastrofica immaginazione…; spesso è così che và. Bisogna accettarlo…. Saluti. antonio
    Chip En Sai .
    Finalmente!... credimi... qualche partita fa... anch'io a un certo punto non ne ho potuto più e ho proprio urlato "MA COSA C'ENTRA IL CINISMO?!"!... e mi sono "fatto espellere" dalla telecronaca!

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