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    Home > articoli > Voglia di cambiare
    27
    giu.
    2008

    Voglia di cambiare

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    Lettera alla redazione (firmata)La voglia di cambiare è tanta, ma ti giri intorno, e vedi che le cose che dovrebbere girare nel senso opposto sono troppe ma davvero troppe. E così pensi che forse sei solo una molecola di acqua che vuole andare nel senso opposto verso il quale va il flusso. Ti scoraggi, ti senti un emarginato, così provi ad esprimere le tue idee ai tuoi coetanei pensando di trovare almeno in loro un punto di forza, uno sprono per andare avanti, ma le loro faccie sono sconcertate e tutti convengono nel dire che sei pazzo e forse hanno ragione loro.E’ inutile girare intorno al problema, qui c’è una carenza di cultura, dalle nostre parti, nella provincia napoletana, tutti pensano che la criminalità organizzata è più forte dello Stato, il quale scende a patti con la mala e quella sua “forte” facciata si sgretola dinnanzi a me, anzi i che sono un cittadino giovane che un giorno dovrà essere un puntino di produzione per questo paese ci sbatto contro, ma quelli che seguono la mala ci passano in mezzo come dei fantasmi.

    Mi sento inerme, ho voglia di cambiare ma da solo non posso andare proprio da nessuna parte, il coraggio di Saviano io non ce l’ho, e poi diciamoci la verità Saviano ha fatto la botta, ha fatto conoscere a tutti gli affari della mala ma cosa è cambiato? A Secondigliano spacciano sempre, i cinesi fanno sempre le cose contraffatte, gli imprenditori sono sempre soffocati dal pizzo ed estorsioni. Rischiare troppo per non cambiare nulla. Perché la vera criminalità organizzata siamo noi cittadini che ogni giorno conviviamo con la criminalità invece di ripudiarla, di scacciarla. Pensiamo che sia meglio vivere così che nella regolarità; allora ci dobbiamo tenere

    la puzza dell’immondizia. Un’altra domanda che mi pongo è: dove stavano le persone che hanno provocato i disordini a Pianura quando la notte i camion della mala scaricavano i rifiuti tossici di mezz’Italia dov’erano?!?!?!? Sono sempre più convinto che per cambiare l’Italia debbano cambiare prima l’Italiani, e sento che il nostro Presidente del Consiglio dovrà approntare tagli maggiori all’istruzione, bene, così diventeremo sempre più un gregge sempre più manovrabile. Ma è possibile che solo io in questo micromondo ho voglia di cambiare??? Dove sono i giovani riformisti??? Siamo tutti inermi o abbiamo troppa paura di confrontarci con qualcosa di troppo grande??? Si, i problemi che affligono le nostre terre sono davvero più grandi di noi, ma vogliamo rimanere così e farci calpestare le teste, oppure vogliamo unirci tutti per dare un futuro migliore ai nostri figli? Forse vivo in un utopia, senza forse, io vivo in un utopia e ci vivo da solo. Vorrei avere qualcuno con cui confrontarmi, qualcuno che abbia più esperienza di me, che mi possa dare qualche consiglio, farmi conoscere persone che pensano, non come me ma basti che pensino, vi chiedo aiuto, un aiuto stremato disperato, attenzione sto per farmi trascinare dal resto del flusso sto per diventare anche io uno di loro. Salvatemi.alex220189@msn.com  

    Postato da Amministrazione
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    margherirosa .
    ehm, ehm; evidentemente, e per la serie: “forse non ci siamo capìti”, bisognerebbe dare una risposta o un consiglio, o quantomeno anche un semplice cenno, di presenza, e sopratutto di aver letto la sua e-mail così accorata, e dare un minimo di soddisfazione alla precisa sollecitazione del ragazzo…; e così mi rivolgo in particolare agli altri ex-partecipanti, e anche assidui frequentatori del blog, sì, non moltissimi per il vero, ma come si dice ‘buoni’, per aver un quale censimento del pensiero generale; lo so che gli ombrelloni garriscono al sole, e mi rendo conto che, le abbronzature, in questo periodo, possono essere forse più importanti, ma un piccolo sforzo mi sembra davvero doveroso; solo sei gli in-put e le risposte arrivatigli, e sono sì troppo poche, e lo sapete meglio di me...; per cui: animo…! chiamatemi pure scocciante, ma la penso così. E poi la “voglia di cambiare” non mi sembra cosa da poco, di questi tempi, in cui razzolano bellamente nani-ballerine-magnaccioni-sbruffoni-&-Co. …. saluti. antonio
    margherirosa .
    egregio Alex, ti scrivo quattro righe un pò facendo forza alla mia tendenza a scriver molto; ti posso dire, rispondere, in pratica, seguendo la tua mail, punto per punto, secondo scia di ‘parole-concetti-chiave’; innanzitutto capisco la metafora della goccia d’acqua: ti scrivo da una zona definita già da tempo la “Terra dei Tre Mari”, perché sì una goccia d’acqua ha come la stessa probabilità di finire appunto nei tre mari [Jonio, Tirreno, Adriatico], secondo i tre versanti-crinali, naturali, ed i relativi bacini idrografici, e tutto ciò, e tutto ciò che riguardi il bene acqua, è semplicemente meraviglioso; tu poi dici che tutti [i tuoi amici ad esempio] convengono nel dire; io ti dico che pochi convergono, tanti / assai-troppi si nascondono, [e non è un semplice gioco di parole], e ad esempio non sopporto lo sculettamento dei giovani, ha oramai raggiunto dimensioni quasi insopportabili !, possibile che li si vede agire, solo “in gruppo”, troppo spesso omologati, in branchi, per fare una mostra di fumetti, o altre pure e semplici cazzate? e niente di più concreto, mai, e perdonami quella parolaccia ma non sopporto il fatto che si nascondano dietro la tale ed ennesima “Associazioncina” inutile, e dietro cui si nasconde a sua volta troppo spesso il vero furbetto, ovvero sì Chi ha il potere e poi comunque ne gestisce le cosidette “potenzialità” del gruppo, per fare invece i propri comodi…; sì cioè mi chiedo: possibile che non ci sia più capacità di ragionamento, spirito critico, di proposta, anche di denuncia cruda e desiderio di cambiare nel profondo?, di rifiutare certi comportamenti, e di concretare quella già famosa legalità…[e è ovvio che quello dei fumetti era un puro esempio…]; poi visto che risiedi proprio in Campania, potresti informarti circa la storia [se non la conosci] di quel cosiddetto ‘Buon Cazzone’, ed in risposta diretta al “buon gregge” che ci riferivi; [è una storia che, se ricordo bene, riguardava la seconda guerra mondiale; è una ‘definizione’ che ti dovrebbe essere in qualche modo familiare, per chi vive appunto al e il ‘Sud-do’, quello doloroso…]; ti garantisco poi, che quel buon cazzone, tanto per cominciare, ha dei punti di forza particolarmente radicati e forti, come ci accenni quale tuo auspicio generale nella mail; [trattatasi di un romanzo, diventato film/ sceneggiato Tv]; la provincia purtroppo ha troppo spesso smesso di esser quel fantastico crogiuolo di grandi intenzioni, aspirazioni, movimento, azione: cultura in pratica, e almeno credo sia tale; cultura da fare e da bere, se vogliamo tirare una sorta di slogan..; comunque, e forse sbaglio ?, ma già quando scrivo mi piace riportare il termine Cittadini, così, con la maiuscola, non sarà un granché ma è già qualcosa...; sì mi illudo così…; ma non mi illudo più di tanto che la monnezza sia un problema solo campano: lo sarà presto anche da noi…., e siamo vicini, anzi, in molti sensi vicinissimi, e le prospettive già tirano per una crisi imminente, appunto; alla domanda giustissima, apparentemente “ingenua”, circa un’azione “eventuale” e precedente da parte di quei facinorosi [che abbiamo dovuto subire] contro la camorra che gestisce ogni traffico, io ci aggiungo la mia domanda, altrettanto ingenua: camorristi ci si nasce o lo si diventa? Sì come diceva quello coi baffetti e il collo largo: ”cosa c’è dietro l’angolo...?”, una fregatura, e cocente delusione, ti rispondo; questo c’è, senti a me! Poi nient’altro…? beh, non lo so; forse c’è pure qualcosa di meno-cattivo…; non posso pure mica sapere tutto…! La delusione: terribilmente, circa le Liste CN il che mi avvicina a Renfio di cui condivido l’analisi; delusione è stata ad esempio l’anno scorso lo show di Grillo [e dello stesso DeMagistris] in quel di Bruxelles o Strasburgo, invitati poi non so da chi e perché; non mi è piaciuto affatto...; è ben altro il modo di incidere, sulle cose e sui problemi; di suscitare interesse nelle persone, e solidarietà...; e le risultanze elettorali, tremende, poi ci hanno preso a schiaffi, tutti, indistintamente…. Nella fattispecie non son manco andato a votare, perla seconda volta di fila, e per il disgusto portato agli estremi; perché quando non se ne può più, è proprio che non se ne può più; guai a scherzarci sù. Quanto poi alla domanda del dove sono [di già finiti ?] i giovami “riformisti”, mi trovi impreparato sì, perché non parlo il politichese e tante volte, se non vedo e analizzo bene, proprio non capisco…, e tra etichette e contro-etichette, più o meno vecchie, e più o meno o pseudo-nuove, già mi ci perdo. Utopia, parola semplicemente immensa, su cui vorrei “glissare”, come su una lastra per pattinaggio. Altro problema concreto che poni è il farsi eventualmente trascinare dal flusso, cui se permetti vi si contrappone [e non è l’ennesimo gioco di parole] il pericolosissimo tracimare, che è già dietro ogni angolo / strettoia / nicchia / pertugio-antro, anche il più fetente e via discorrendo, che riguarda tutti. E arrivo alla conclusione che proprio così stanno le cose “…e nun ce stà nient’ a fà…!” e se proprio ti farai già per forza di cose trascinare dal resto del flusso, come tu giustamente lo definisci,...che ti voglio dire…, cerca almeno tu di non sculettare troppo; ce lo devi, dopo quello che ci hai scritto. Come vedi le quattro righe sono un pochino di più…sempre così va a finire; e comunque, sàppi che è colpa anche tua; e poi toccherà salvarti da solo; ma non è un abbandono, assoluto, sic et stantibus, et simpliciter, in senso stretto, questo, è ovvio…; comincia magari da uno, sì proprio da te, appunto, dalla tua dignità & quant’altro, e poi da due, e poi….[come ti direbbe forse pure Troisi…] magari… chissà…. E sopratutto, gòditi pure i tuoi circa venti anni, e quelli futuri, nel frattempo. Stavolta, poi, ho fatto un tantino il “furbetto”, se così si può dire, nel senso che ho aspettato le altre eventuali risposte alla tua sollecitazione, ma non per regolarmi, soltanto per vedere se si risentivano le voci di prima, le cosidette voci di dentro, forse, come le chiamerebbe quel Tale, di cui adesso mi sfugge proprio il nome, assai importante, ma che tu forse avrai ben intuìto…. Un abbraccio, quindi, anche da me. p.s.: rimane il fatto che in tanti parlano, forse discutono e si rapportano ma in pochissimi scrivono… Saluti. antonio
    renfio .
    Caro Alex, scusa per il tono cordiale ma il mal comune ci rende vicini, ti voglio raccontare una storia sperando di essere breve. Nel ottobre 2007 in piazza farnese a Roma venne presentato un progetto di liste civiche nazionali da Beha, Veltri, Alagna, Pardi. Tutti contenti la lista civica nazionale si fà, venne tuonato dal palco, io ero li ad ascoltare ed ero fiero ed entusiasta di esserci, tieni conto che abito sull'Amiata in prov. di GR, scrivevo regolarmente sul blog della lista civica ed eravamo in diversi a proporre nuove idee e soluzioni per la linea politica da seguire. cosa ci poteva capitare di peggio se non le elezioni. Dal loro annuncio è saltato tutto perchè mi chiederai? Io penso che nel momento di scegliere se correre da soli o in compagnia il comitato dei quattro è saltato; risultato due con Di Pietro (Pardi e Alagna) e due dispersi. Tutti noi che ci credavamo non siamo nemmeno stati presi in considerazione e tutto il nostro lavoro è saltato in 5 minuti. Siamo rimasti talmente delusi che non abbiamo più nemmeno il coraggio di scriverci sul blog. Ora mi sono preso un anno sabatico dalla politica anche se mi tengo informato, per quanto possa riuscirci e ritengo che i meet up non sono all'altezza della situazione; per quanto riguarda Beppe Grillo non lo trovo credibile penso che tutto sommato non sia il sammaritano che vuole far credere, anche se devo ammettere che molte delle cose che dice sono condivisibili ma populistiche. Anche se amareggiato spero di ritrovare gli amici del blog e ricominciare a tracciare le linee per un nuovo progetto d'Italia se pensano di fermarmi si sbagliano io resisto. Un abbraccio
    juvi not .
    Le persone che stanno lavorando sodo ci sono. In qualsiasi posto tu ti trovi ci sono gruppi folti che lavorano. Cercali, anche perchè sono loro che hanno bisogno di te. Il cambiamento sta avvenendo ma non si vede ancora.
    zetazeta .
    Allora caro/a Alex se ti guardi intorno e cominci a vedere che qualcosa non funziona come sembra, è già un ottimo risultato.Vuol dire che ancora non ti hanno avuto.Non so,sinceramente,quanto potrai resistere.La tentazione,forte,che avrei anche io è di accompagnare la corrente.Ma insomma....chi me lo fa fare...una vita tranquilla,niente grattacapi e se ci scappa,magari anche un lavoretto di qualsiasi tipo.Può bastare e avanzare,e come sai,in questi tempi di magra può essere già molto.Le stesse cose le leggi nei volti e negli occhi dei tuoi coetanei. Come se la realtà che sembrava immutabile,cominciasse ad avere delle piccole crepe.I suv da 70.000 euro,i capi firmati,il denaro si riflettono in questo specchio che la realtà comincia a deformare.Già,ma quale realtà? Quella tua,mia,o quella "loro"? Le scorie radioattive che hanno inquinato il territorio sono le stesse che tentano di inquinare la tua mente.Sono lo stile i vita,è l'ostentazione del potere,i quattrini i tanti quattrini.Funzionano allo stesso modo e i danni residuali sono addirittura maggiori.Perchè il tuo e il mio cervello possono essere bonificati,però lo devi volere. Ora...personalmente non sò se Beppe Grillo é una soluzione,probabilmente si.Aggregarsi è un bene.Ma la cosa più importante,secondo me,è cominciare dalle piccole cose.Da tutto quello che dipende da te e dai tuoi comportamenti.La rivoluzione comincia dal quotidiano che so....mettersi il casco,indossare la cintura di sicurezza e sopratutto,essere gentili.Gentili verso gl'altri,disponibile al sorriso.Caro/a Alex francamente non penso che questa sia la risposta che stavi aspettando.Forse ti servivano parole d'ordine più forti o certezze maggiori.Ed io non sò dartele e,soggiungo, per fortuna.La vita e l'approccio che gli diamo dipende da ognuno di noi e dalla nostra capacità di assumerci la responsabiltà di essere non "gente" ma "persone",con tutti i nostri limiti.Chi ti scrive non vive su Marte ma abita vicino a te, e conosco come funzionano le cose da queste disgraziatissime parti. Non farti acchiappare dal gel in testa in quantità industriale,dai vestiti "tarocchi" o no.Non permettere a nessuno di comprare la tua testa e/o il tuo sguardo. Fai di tutto per resistere,ma se vedi che non puoi farcela,abbandona tutto e lascia questa nostra Terra al suo destino.Vorrà dire che la tua vita sarà altrove e non sarà una sconfitta per te.Buona fortuna perchè ne avrai bisogno in ogni caso.
    berluscones .
    Caro/a Alex, io sono del 73 e ho faticato non poco a comprendere cosa stava succedendo. Per anni ho vissuto nel terrore di essere stupido perchè leggendo i giornali e vedendo la TV non capivo come funzionava il nostro paese. Poi è arrivata la rete e ho trovato posizioni logiche e finalmente comprensibili. Proviamo insieme a ricostruire: vai su beppegrillo.it e cerca il meet-up più vicino a casa tua. PENSIAMO AL FUTURO, UNO IN PIU CON NOI. Baci, sim1

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