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    03
    lug.
    2008

    “monnezza”, calcio e intercettazioni

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 2 luglioNella tempesta delle ultime intercettazioni Berlusconi-Saccà, ”magnaccia” o “benefattore” cambia poco…,  forse non sarebbero necessarie istruzioni per l’uso di questa nota nell’ambito della “voce” resistenziale di “arrestateci tutti”: ricordiamoci comunque che se fosse già in vigore la legge Mastella di un anno fa (attualmente aggiornata e “scorretta” dal governo Berlusconi) che limita le intercettazioni e la loro diffusione a mezzo stampa fino a processi conclusi, quindi in tempi biblici probabilmente da prescrizione,  non potrei scriverla, non potreste leggerla, l’editore e il direttore di questo giornale non potrebbero pubblicarla. Si tratta di due argomenti diversissimi eppure tanto popolari o impopolari: rifiuti (Berlusconi era ieri a Napoli per questo) e pallone. Temi dunque che l’opinione pubblica seguirebbe comunque, magari in prima serata televisiva (mai, dico mai, dedicata a quello che state per leggere almeno con la chiarezza e la precisione che emergono dalle seguenti intercettazioni non inedite, bensì peggio,  ignorate). Dall’inchiesta della Procura di Napoli. Intercettazione del 7 marzo 2005, ore 18, 59,  tra l’allora Commissario Straordinario ai rifiuti, il prefetto Corrado Catenacci,  e il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania… Per quanto riguarda gli importi,  secondo me sono circa 400 miliardi di lire». Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica,  no?». Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata,  tutto uno strano movimento che hanno fatto loro». Diciotto minuti dopo,  alle 19. 17,  il prefetto richiama. Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello,  viene una cifra mostruosa,  1. 325 miliardi di lire». Bertolaso: «Mortacci ragazzi…».

    Ciro Turiello è un funzionario dipendente da Catenacci presso il suddetto Commissariato.  Per capirci qualcosa di più, nella prima conversazione si parla del numero di ecoballe (o rifiuti,  stando all’accusa) accatastate a quella data,  numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni.  La seconda,  invece,  fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco.  E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n’erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano e da anni avevano preso a protestare. Gli stessi cittadini che oggi-mentre leggete- protestano contro la discarica di Chiaiano, per esempio, memori di quello che lo stesso Bertolaso aveva affermato (“mai più discariche,  è l’ultima volta”) durante il suo periodo da Commissario Straordinario succeduto allo stesso Catenacci. Perché l’ex prefetto non è più Commissario? Perché dopo un primo avviso di garanzia della Procura di Nola nel giugno 2006 con dimissioni di Catenacci poi rientrate per i pubblici attestati di stima e di fiducia istituzionali nei suoi confronti da parte di Bertolaso, dal settembre 2006 è indagato e poi rinviato a giudizio dalla Procura di Benevento insieme ad altre sei persone,  Turiello compreso,  per i reati di disastro ambientale,  violazione delle procedure di ammissione dei rifiuti in discarica,  sversamento di rifiuti non conformi e inquinamento del suolo in relazione alla discarica Tre Ponti di Montesarchio. Verrà processato dal prossimo 27 ottobre,  leggi permettendo. Nel frattempo Bertolaso è sempre capo della Protezione Civile ed è addirittura sottosegretario del Governo Berlusconi con la delega su quegli stessi rifiuti del “mortacci” telefonico intercettato.  Tutto normale? Che ci dicono alla lettera le intercettazioni? Che Bertolaso non sapeva nulla, che lui e Catenacci sono due monadi, due mondi separati tanto che mentre uno è sottoprocesso l’altro “illustra posizioni a Bruxelles”?E adesso il calcio. Lo scorso 13 giugno la Procura di Napoli ha interrogato l’ex presidente della Federcalcio nel periodo di “Calciopoli” (erroneamente, sbrigativamente e forse truffaldinamente archiviato come “Moggiopoli”) ed ex presidente un po’ di tutto, Franco Carraro, in merito a una serie di fatti, tra cui le sue telefonate con Paolo Bergamo, uno dei due designatori arbitrali (con Pairetto). Tutti i giornali hanno riportato brevemente le dichiarazioni rilasciate da Carraro dopo l’interrogatorio, riassunte seccamente così:”Erano conversazioni istituzionali”. Leggiamole insieme. Anche queste non sono inedite,  ma proprio come per Bertolaso vengono ignorate da tutti o quasi, ”come se” non significassero nulla. A legge approvata, non le potremmo neppure leggere.  Siamo all’indomani della partita Lazio-Brescia del 2 febbraio 2005, arbitrata da Daniele Tombolini, oggi alla Rai come “moviolista”. Carraro:”Buongiorno ehhh,  ho visto che anche un rigore gli hanno negato”. Bergamo:”Ehhh, ieri sì”. Carraro:”Embé, insomma, allora è inutile che le dica un cazzo, insomma, perché (ride),  le dirò di fare il contrario così forse riusciremo a ottenere qualcosa, non so io ehhh”…. Bergamo:”No, ehhh, purtroppo lui non l’ha visto…”. Carraro:”Cioè, voglio dire, uno gioca in casa, giocano in casa, sì, giocano in casa e non gli danno un rigore, cioè voglio dire, non è che uno a dare un rigore che c’è ad una squadra che gioca in casa… non è un’impresa epica, è un, cioè voglio dire…A parte che il rigore si dà anche fuori casa, ma a maggior ragione in casa”. Bergamo:” Era di profilo, e purtroppo non l’ha visto e lo fermo un mese …E purtroppo la cosa era preparata bene e non è riuscita bene. Questa è la verità e quindi lui la paga di persona”. Carraro:”No perché effettivamente qui adesso…”. Bergamo:”No, no, ha ragione”. Carraro:”Poi adesso domenica giocano a Milano e va bè, ed è una partita oggettivamente difficile, poi però bisogna dargli una mano (alla Lazio, naturalmente, ndr)”. Bergamo:”No, recuperiamo, recuperiamo. Ieri, ieri non è riuscita bene e chi ha sbagliato paga”. Dunque, ”conversazioni istituzionali” in senso pieno, come avete letto. Per questa ed altre telefonate Carraro era stato squalificato per 4 anni e 6 mesi dal primo grado della giustizia sportiva, per poi essere semplicemente multato di 80 mila euro in appello. Ricordo per migliore comprensione del tutto che nelle nomine degli organismi giudiziari sportivi il Presidente ha naturalmente voce in capitolo, non essendo prevista la separazione dei poteri nel calcio. Tutto ciò spiega abbondantemente il teorema implicito di partenza: e cioè tra rifiuti e pallone, sono le intercettazioni il vero problema.

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    zetazeta .
    Che ci piaccia o no,mentre una crisi economica senza precedenti ci morde tutti giorni,in Italia dobbiamo perdere tempo con le tentazioni senili di Nonno Silvio.E' da piangere! La ministra con le fregole,l'attricetta senza lavoro,la strappona che batte i piedi per fare un provino.Povero Nonno Silvio,gli ultimi fuochi di una gerontocrazia al Viagra.Che pena! Ma mi domando:in quale altra parte del mondo è possibile tutto ciò? Solo in Italia.E' lo svaccamento totale,la vergogna all'ennesima potenza.E' il ridicolo. Ma ve lo immaginate Nonno Silvio in vertice con altri capi di stato mentre i colleghi si danno di gomito e magari si sussurrano all'orecchio-Silvio è testimonial per la Pfizer,e lo fa pure gratis.....- Non c'è di peggio che il ridicolo,il non accettare il proprio tempo.Ma se anche tutto questo fosse accettabile lo sarebbe per il Berlusconi privato cittadino e imprenditore, che potrebbe fare quello che vuole.Potrebbe nominare le sue favorite A.D di una sua azienda,oppure trovargli una qualsiasi sistemazione in una sua società.Sarebbero fatti suoi e basta e nessuno avrebbe o potrebbe dire nulla.Ma se il Berlusconi Presidente Del Consiglio del MIA Nazione mi mette a stipendio con le mie tasse una o più strappone o la divetta con le fregole...beh questo è anche affare mio. Io non sono suddito ne di Prodi ne di Berlusconi, e se qualcuno mi chiede dei sacrifici per poi sistemare con i MIEI soldi le proprie amanti non va bene. Sono un moralista? Si,e me ne vanto! Mi sono spaccato i cosidetti di perdere tempo con le vaccate di Nonno Silvio,voglio essere rispettato.Perchè chi sale a Palazzo Chigi deve rispettare anche chi NON l'ha votato. Ma di che cosa stò parlando? Scusatemi tutti.........questo è un incubo di una notte interminabile.
    Chip En Sai .
    E' vero!... non è "prevista la separazione dei poteri nel calcio"!... Forse è meglio così... è meno ipocrita del nostro Stato!... In proposito... penso che comunque vada a finire questa crisi istituzionale tra il potere legislativo e quello giudiziario... si porranno ancora seri problemi di ordine costituzionale!... anzi... non si riuscirà ad uscire dalla crisi... senza una riforma costituzionale!... ma questa non è una scoperta proprio mia!... Io... però... continuo a chiedermi... Perché... da noi... i magistrati sono assunti per concorso gestito da esperti funzionari... quindi dall'alto... mentre i parlamentari sono tali tramite una sorta di libero mercato politico ovvero elezioni popolari... quindi dal basso?!... E perché il potere esecutivo... che dovrebbe essere autonomo e indipendente al pari degli altri due... si forma tramite una sorta di ristretto mercato politico ovvero nomine o elezioni interne al Parlamento?!... Cos'è tutto questo imbroglio?!... I tre poteri per essere davvero equilibrati... autonomi ed indipendenti dovrebbero formarsi tutti con lo stesso metodo!... o per concorso... cioè dall'alto... o per elezione... cioè dal basso!... E' più importante e prestigioso l'"alto" o il "basso"?... Perché questo dualismo?... L'amministrazione della giustizia è lavoro più nobile dell'amministrazione della cosa pubblica?!... se fosse così... la casta non sarebbe forse meno a rischio facendosi largo nella Magistratura... che non rischia mai di andare a casa a scadenze fisse?!... Qui sta la radice del nostro malessere!... e se non si cura questa... i nani potrebbero un giorno essere sostituiti da giganti... ma solo fisicamente... il che sarebbe ancora peggio!
    Adduso .
    MAGISTRATURA DI “DESTRA” ? L’articolo che ho trovato sulla rete, il cui link è qui di seguito riportato, http://www.comunemio.it/articolo.php?id=8151 è stato una “piacevole” scoperta, in quanto conferma, soprattutto per me e purtroppo nel mio piccolo, quello che inutilmente denuncio e subisco da anni, senza tuttavia essere mai entrato nel merito delle persone, poichè se lo facessi, certa magistratura locale, di rimpetto, limitrofa e confinante, mi ridurrebbe come “carne da tritato per cani andata a male”. Ma tornando al contenuto dell’articolo, GUARDA CASO, è SCESO IN CAMPO PERSINO UN SOTTOSEGRETARIO DELL’ATTUALE CENTRO DESTRA A DIFENDERE CERTA MAGISTRATURA e CONTRO DI PIETRO. MA COME IL CENTRODESTRA NON è CONTRO LA MAGISTRATURA ??? I “PRETI” CHE VEDETE CIRCOLARE NEL CENTRODESTRA, SONO “SQUALI” TRAVESTITI DA PRETE. Così come è tutta una “tragica” farsa la questione delle “intercettazioni” è solo perché VOGLIONO CONTINUARE A FARE I LORO “AFFARI MAFIOSI”, senza che il 49% di Magistratura onesta possa metterci le “orecchie”. Italiani, svegliatevi ! CON LA SCUSA DELLE LIBERALIZZAZIONI per motivi economici vi stanno vendendo la Nazione e vi troverete per questo a pagare i “cartelli” che le gestiranno. VI STANNO NASCONDENDO L'ULTIMA VERITà ABOLENDO LE INTERCETTAZIONI sull’”impresa privata” politico-istituzionale che è diventato lo Stato. Ma soprattutto VI STANNO INGANNANDO TOGLIENDOVI GRADUALMENTE IL DIRITTO alla sanità, all’assistenza, alla civiltà, ecc., insomma all’umanità.

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