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    09
    lug.
    2008

    Bush e berlusconi, l’imbarazzo della verità

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 9 luglioDistratti come siamo dalle quisquillie e pinzillacchere del momento attuale, tra le lodi a Berlusconi e i lodi che lui si inventa quotidianamente, ci stiamo forse perdendo un cambiamento epocale: il presidente del Consiglio sta riuscendo in un’impresa mitologica, quella di vanificare la realtà “perché non gli piace”. Una specie del “non è vero ma ci credo” capovolto a clessidra in “è vero ma non ci posso credere”, un misto tra l’aletheia socratica e il trio Tafazzi, Aldo,Giovanni e Giacomo. E tutto ciò sta avvenendo su ordinazione (sua) sul palcoscenico politico principale del pianeta, il vertice del G8 in salsa nipponica.Quando ho letto i primi titoli su internet e poi sui giornali, uno per tutti, il sempre equilibratissimo “Corriere della Sera”: ”Gaffe Usa sul Cavaliere. Poi le scuse”, buffo già di suo ed evocativo di scenette ottocentesche, ovviamente e patriotticamente mi sono offeso un po’ anch’io, come certamente lui avrebbe fatto con me se il massimo rappresentante dell’Italia a Toyako fossi stato io.

    Ma come si permette uno sconosciuto (per quanto ancora?) funzionario americano dello staff di Bush di emanare balle su Berlusconi, in via ufficiale e in un summit di questo calibro?, mi sono domandato. Posso non averlo votato, il Cavaliere…, ma perbacco è pur sempre il mio Presidente e bugie diffamatorie o anche solo urticanti nell’etichetta su di lui mancano di rispetto anche a me, in quanto italiano. Così ho cominciato a leggere che cosa avessero scritto e diffuso sul nostro Caimano in acque internazionali.Ohè, più andavo avanti e più impazientemente mi chiedevo dove fosse il punto incriminato, la prima menzogna su di lui e poi via via le altre. Niente. Ho riletto daccapo per verificare che il soggetto/oggetto della biografia che aveva volato insieme alla stampa fino in Giappone sull’Air Force One e non sull’Alitalia fosse proprio lui Silvio Berlusconi,e che quella fosse la sua biografia. Ebbene sì, confermo, manco fosse il lavoro di un Vasari.E’ stato un crescendo: ”Il Premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un Paese conosciuto per corruzione governativa e vizio”. Per che cosa mi offendo, per lui controverso o per il Paese corrotto?Ancora: ”…Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali…”. E qui casomai si sbaglia per difetto,per omissione: si sarebbe dovuto aggiungere “specie attraverso le tv di sua proprietà”. Ma absit, come si dice, non sottilizziamo. E poi: ”Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua bella figura e la pura forza della sua volontà, Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale, che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del Paese”.Non fa una piega, sfido chiunque a trovarci una briciola di mendacio. Anzi, ha quasi un risvolto di ammirazione formale, che trova il suo apice in una citazione degli esordi del Cavaliere di cui lui stesso ama spesso parlare: da ragazzo “guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso, vendeva aspirapolvere, lavorava come cantante su navi da crociera, faceva  ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi”. Un’autentica gavetta di studente/lavoratore modello o quasi. Un’epopea spesso da lui citata in campagna elettorale.E’ tutto vero, e risaputo. Ma lui si offende, non si può dire. E invece Bush dovrebbe confessare che alla lettura del testo, nel giorno del suo compleanno, dopo aver sorriso aveva commentato: ”Questo sì che ce li ha davvero”. Finirà che chi ha infilato nella cartella stampa questa nota sincera, riprodotta letteralmente dalla Encyclopedia of World Biography, e forse lo stesso redattore della voce enciclopedica, verrà punito per il vero troppo vero, troppo informalmente vero.E così una didascalia ragionata della vita del  Cavaliere negata nella stesura ma impossibile da smentire nei contenuti, provocando le scuse ufficiali di Bush farà davvero ridere di noi: tutto vero, ma non si poteva dire. Il passaggio concettuale successivo non è poi così remoto da immaginare: se non si poteva dire forse magari non era proprio così vero. Un mago, Berlusconi resta un mago della comunicazione e della passerella sul vuoto tra il picco del vero e quello del falso. Effettivamente, diremmo in italiano, è proprio una “bella figura” nel teatro del mondo. Forza con le lodi e i lodi, dunque…

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    margherirosa .
    vediamo un pò, vediamo un pò: battìgia fà proprio rima con, cupidigia, ingordigia; stupidigia ?; poi forse pure bambagia…; e meritrìcia ? [tra l’altro piuttosto che meritoria] [beh più o meno]; e quella certa Patrìcia [ma è pure lei fuori rima, perché dov’è finita la g ! beh d’altronde la g ce l’ha solo un pochino più lungo della c…., il gambo] [è almeno un minimo carina ? quanto basti tale Patrìcia, se non addirittura una vera straxxxx…!]; e se è per questo allora ci dimentichiamo di Luìgia? [che pur c’ha dato e c’ha dato dentro][dite la verità, qualcuno di voi l’à conosciuta e lo sa bene com’era...?]; e cuccuàgia ? [in realtà si pronuncia “cuccuàscia”, con una sc che non è la stessa di scìa vale a dire ben diversa dalla pronuncia italiana][per il significato poi vi arrangerete…; andrete per così dire “a sùsume”…, e peggio per voi…]; e poi sopratutto franchìgia [che quasi-quasi me ne dimenticavo di citarla…, forse la più importante…], & poi aggiungete voi se potete e volete ovviamente ciò che… [p.s.: ricordate bene che, se Triscia, striscia; pure Lorna mette troppo spesso le corna, per cui….!!, che, intendiamoci, non c’entra niente con quanto prima, però mi andava di sottolinearlo lo stesso]. E ci sono! Ho capìto tutto. Dopo il governo “balneare”, adesso c’è il governo “di franchigia”….! Saluti. antonio
    margherirosa .
    solo una cosa brevissima: sarebbe simpatico che a questo punto e quasi dopo un mese, già lo stesso giovane Alex tirasse da sé le fila / sintesi di quanto, quasi da buon pescatore, ha raccolto nella rete; ci facesse sapere il suo pensiero in mèrito a quelle mail di risposta, che bene o male e più o meno di solidarietà, gli sono comunque arrivate; tutto sommato qualcuno ha pur ben risposto al suo appello. Forza e coraggio….; sempre che il giovane non se ne stìa poi spaparanzato su qualche spiaggia, alla bella faccia nostra e di tanti altri…, a farsi grattare la panza o già farsi massaggiare da una di quelle orientali che imperversano per quasi ogni-dove…, a preoccuparsi per gli effetti a breve scadenza di quel buco all’ozono che tanto angustia gli animi sopratutto in questi periodi vacanzieri, o a…etc…. “Tutti al mare, tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare…”, cantava pure a suo tempo la nannarella che il buon Alex penso che non ha avuto proprio modo di conoscere, apprezzare. À bientòt. antonio
    margherirosa .
    frammenti del ragguaglio che il sottoscritto ha chiesto a chi era presente in quel di piazza Navona, e in mèrito a quanto accaduto; ecco le risposte: Grillo?, lo si sapeva, e lo si sà, fà tanta confusione ma non è adatto più di tanto alla causa, anche se forse ha un grosso sèguito e è pure ben-amato da certa folla; Pancho Pardi invece ha fatto una buona impressione, sembrava il menodivo, il più in disparte, quello meno assediato dai famosi-Media e ci si poteva e ci si è potuto parlare tranquillamente, tanto che è venuta l’idea quasi-quasi di invitarlo a venire proprio in queste lande…; Tonino, il più cercato e desiderato, ovviamente, era la vera “star” probabilmente, di tutta la situazione, e si è dato un gran daffare a dire, e talora forse pure a non-dire…[?] talora criptico o addirittura poco comprensibile…; e Moretti che, poteva, anzi, doveva esserci, gli toccava, dopo un silenzio altrimenti impressionante, ma si sa che le vere “Star”, certe star, quelle del cinema, sono spesso fatte così…o solo così [come? mistero…!], e stà di fatto che critica a posteriori e forse pure a sproposito…; la gente infine, ha poi applaudito, sia Napolitano, che gli interventi di rettifica di F.Colombo e di Altri; e Travaglio...? beh quello è forse meglio non invitarlo ormai è tre volte che è venuto; e per la serie: quasi-quasi2, è già forse meglio invitare proprio Beha, magari assieme al Pancho [che pure s’arriva senza il poncho, è lo stesso, almeno per me]; in buona sostanza, questi compaesani che non avevano fretta di rientrare e che hanno aspettato fino a che la piazza già si svuotasse, a quanto pare hanno avuto pure modo di sondare gli animi del post-caciara, e di riflettere, di parlar con più calma, anche del più o del meno, ma a cosidette “bocce più ferme”, e sopratutto testoline più fredde…e forse più raziocinanti… Ciò che traspare dalla breve chiacchierata è il desiderio comune, e sentito, di far partire, anche in queste lande [forse sopratutto in queste lande], un discorso serio…, e in modo del tutto diverso dal passato più o meno recente. Servono le palle !!, e gente seria, in pratica; questo è quanto. Il resto, è sì noia! Anche alle 16,25 di questo assolato pomeriggio di metà luglio. Saluti. antonio
    margherirosa .
    ohibò, ohibò; sul sìto-Rai, laradioneparla [“erede” per così dire de Laradioacolori di Oliviero], ieri s’è occupata d’un tema tipicamente estivo-balneare, più o meno come talvolta vengono o sono stati definiti certi “governi”…; “Giuochi pericolosi sulla battigia”, il tèma in esame, [e giuochi, con la u, come da me simpaticamente corretto, rispetto invece all’origginale, che si scrive con le due g…..]; e leggendo l’articolo di ieri, di Oliviero, mi vengono alcune e cosidette “istantanee”: cosa ci volete scommettere che quello italiano [popolo di santi / tantissimi fetentoni, e pure navigatori-scopritori] non conosce la differenza tra bagnasciuga e battigia e probabilmente li accomuna o li confonde [e ciò con tutta la simpatìa-confusione metastantica che gli è propria, ove questa parola è oggi come oggi inevitabilmente da me inventata all’uopo…, e per favore non me ne chiedete il significato] ? o anche che non si rende conto dell’importanza della legalità..., all’interno del Sistema generale, se si vuole salvaguardare davvero tutto il resto ? o che pensa che un nano, anche sorridente, è comunque sempre meglio di quella ormai famosa “patà ’nduppe” di cui accennavo giorni fa [che potrebbe poi rivelarsi pericolosissimo, pure a prescindere…], o che si illude di poter nascondere le tante pecche, andando a naufragare nella telenovela-tutta-salentina tra Al Bano & Lecciso ?, o che….; meglio se mi fermo e vengo al dunque: a che “giuoco” stanno giuocando Quelli che pure non dovrebbero mai giocar, almeno sino a prima d’andar pure loro in vacanza in qualche spiaggia esclusiva / addirittura per ceri versi “proibita” ? Mi sa che ha ragione l’Oliviero, stiamo per varcare una già strana linea di non-ritorno, ove la risacca [probabile] è molto-ma-molto più forte del / di quel gorgo o del “flusso” contrario o di còmodo, di branco, cui faceva cenno il giovane Alex nella sua accorata mail….; per chi non avesse nozioni in mèrito: bagnasciuga è inerente una qualsiasi nave, e la sua brava linea, di galleggiamento o di profondità nell’acqua [sì è il massimo e il minimo di immersione della carena], mentre la battigia è più semplicemente ma sempre una linea, orizzontale, variabile, e della presenza dell’onda battente, rispetto alla riva…; è inutile / superfluo invece ripetere la differenza tra deriva e riva, anche se….; comunque, ora: mettiamo che su una nave, magari con qualche politico e qualche trans [pure, tanto così per ravvivare il rollìo /andazzo], ci si metta a giocare di brutto in comitiva [o in ammucchiata bella-e-buona] tanto per non restare nel dubbio, allora che tipo di giuoco è, il gioco del piffero che…., non suona più di tanto, ma che entra ed esce e non certo da un tucul…., e oppure cosa ?, e invece se su una qualsiasi battigia ci fossero delle “battenti” e non di notte ma già in pieno giorno, ecco sarebbe un minore o maggiore scandalo, seppure molto meno aristocratico/casereccio rispetto al primo...? certo, dipende, e se vi fosse coinvolto un qualche vippe, sì, magari in incognito perché ancora sconosciuto al grande pubblico, già, prima della notorietà derivante da quel fattaccio avvenuto / scoperto / bellamente organizzato e pubblicizzato….; oppure quel gioco di gruppo, fatto su una battigia, è più riprovevole se fatto invece su un “anonimo” cabinato di lusso?; ammazza che sete che c’ho ! ecco perché sto quasi-delirando ? ma sì, forse è così; però-però, se consideriamo che ho praticamente vinto la scommessa e detterò le regole del gioco [senza la u], allora mi / vi chiedo: possibile che la Libertà, Giustizia, Legalità sìano improvvisamente diventate delle poco-di-buono e sìano disponibilissime a incontri ravvicinati quanto pericolosissimi su qualche nave /gran cabinato, da crociera ? eh no, mi dovete dare atto che la cosa mi ripugna al solo pensarci; no, non ci sto…! e mi dovete pur dare atto che, alla parola andazzo, non c’ho fatto la rima baciata, anche se un pò xxx xxxx, assolutamente prosaica, con quella stessa parola, identica a questa, appena scritta /camuffata; e non sarà molto ma è comunque una finezza ‘morale’, cui non si prestano di ottemperare certuni in certe telefonate // intercettate-intercettazioni truculente e che ravvivano le abbronzature sì a tutte le latitudini e longitudini [forse combattono pure gli effetti devastanti dell’enorme buco all’ozono..?]; ma sì dai, diciamolo, W la satira; me la son cavata tutto sommato egregiamente / simpaticamente...; e qualcuno però potrebbe anche, giustamente, obiettare: perché hai risposto qui, quando l’articolo di Oliviero apparteneva a tutt’altra situazione ? beh, il motivo è semplice: vorrei che questa “pagina” raccogliesse il record di lunghezza, di presenze e di risposte e di sollecitazioni e quant’altro rispetto a tutte le altre pagine, spesso povere-povere, e rispetto ad un inizio più scoppiettante e promettente; e penso che ormai è praticamente fatta… e di esserci riuscito, anche grazie al contributo, forse tutto inconsapevole, di altri visitatori-commentatori, come lo stesso achillide e altri, cui chiedo di tornar sul discorso, di approfondire, scandagliare, sminuzzare, anche tergiversare se occorre, perché no…. Saluti. antonio
    margherirosa .
    lo sò, lo sappiamo benissimo, perché ci hai fatto questo resoconto; perché sei come noi, con le balle piene-strapiene…! mi hai raccontato cose che io stesso avrei dovuto sapere, visto che, come saprai, sono lucano [ma senza lu pastùre…] e vivo appunto in Basilicata, e spesso ho scritto cose della mia regione…; e questa vicenda, da te riportata, non la sapevo, ma in qualche modo la immaginavo.…; quelli che hai testé elencato-citato, e comunque pure tutti coloro che gli “assomigliano” sono ormai paragonabili a quelli che pretendono di svolgere una professione senza averne i requisiti minimi: e altrimenti vengono da tempo definiti i praticòni di scienze mediche; ebbene certi politici sono così, cioè come dei fattucchieri, dei veri e propri temerari, guerriglieri, improvvisatori della politica, che si inventano “cose” pur di accaparrarsi una precisa postazione e visibilità, soldi /stipendi profumati, e far carriera senza particolari mériti o visione della loro e altrui realtà/complessiva che li circonda; è terribile, lo sò, ma è così, non è poi colpa nostra, in fondo, e purtroppo va sempre peggio; già che ci sono ti racconto invece ciò che è accaduto in quel territorio-politico un tantino strano sui-generis che è quello dell’ambientalismo cosidetto e da noi troppo spesso, di facciata, di postazione appunto : il consigliere Verde in carica, e ex-assessore, ha aderito al neo-centro, scatenando ora una serie di polemiche sui giornali locali che mi rifiuto di seguire; uno degli ex-aderenti, già definito Presidente del Partito, è adesso invece sul seggio di FI…[!]; l’ex-assessore e capogruppo Verde e il consiglier di FI, stavano in pratica nello stesso partito, sìno all’altro giorno, si può dir così, e probabilmente si pestavano pure i piedi in una regione tutto sommato piccola, che io definisco regioncina un tantino del piffero, per certi versi, perché arretrata e archètipo di “quelle” cose indicibili come la realtà poi testimonia sia a noi e pure a chi è attento alle cose concrete, e al futuro…, alla progettualità, etc...; adesso c’è un potenziale “contenitore” politico [in realtà un insieme di interessi, variegato] vuoto e svuotatosi per tempo e in tempi straordinariamente “strategici” [che spesso manco a teatro il bravo attore azzecca il tempo giusto per la battuta più gustosa, cloù, dell’opera]; questo perché c’è un filo conduttore degli affari che ci sfugge ma che è ben presente nell’idea di carriera di Chi fa politica; e questo è…, e niente o poco altro oltre ciò, purtroppo per noi e in particolare nel Sud-do; in qualche modo è come se il Mastella della situazione o i centristi o neo-tali avessero già colpìto da noi prima ancòra di quanto è poi avvenuto a livello nazionale; perché appunto le tante “cose” della politica ci sfuggono, e forse sarà sempre così; è tutto un sommuoversi, che a confronto la cresta-tettonica è un bel niente, un vero baffo spelacchiato…; questa infine è gente che fà smuovere terre e monti pur di arrivare, e spesso di non combinare nulla di eccezionale per la collettività…; Belisario ? pensa che in tempi non sospetti volevo fondare una sorta di ‘movimento’ per la liberazione della Basilicata da Belisario appunto, e facendo poi il verso all’altrimenti già Fronte per la Liberazione del ‘Polisario’ [che è cosa ben più cruenta, molto seria; mi par qui vicino, peraltro, in Africa Settentrionale]; era la mia, una battuta, o voleva esser tale, per fotografare in realtà una piccola questione locale-locale, sì piccina-piccina, ma quanto significativa…!! e ce ne siamo fatte di risate, su ciò…; poi, adesso, te lo ritrovi senatore !; evidentemente non avevamo capìto niente…; ma va bene così, è meglio esser poi considerati apparentemente degli “scemi”, che vendersi o essersi venduti per niente…; e poi questo discorso l’avrebbe dovuto fare ad esempio un certo astronik, di Potenza, che da tempo si è eclissato ed è sparito, ed era / è un tutto-sapiente o quasi, eppure non sono riuscito a scambiare concetti, così semplici e concreti, come con te, che sei molto più lontano, ma solo geograficamente; la lontananza di astronik è invece in qualche modo l’emblema di un’altra difficoltà di questa regione, e di chi vi ci àbita e cioè la difficoltà alla convivenza, co-azione-collaborazione; in una parola quel bizantinismo di cui spesso ho parlato in passato; forse anche astronik si è eclissato perché deluso? non ne ho poi idea; dovrebbe esser lui stesso a dire qualcosa, a parlare e confrontarsi; ecco perché ti ringrazio e ti dico che ti voglio un gran bene, e senza per questo il pericolo di equivoci o similari, e che non devi scusarti di nulla, ma proprio di nulla, anzi…; e voglio bene pure a sandrone, soprattutto se non si… scorderà di una / quella certa cosa…, già accoratamente promessa a me e a tutti, quì in pubblico…. Saluti. antonio
    achillide .
    Il problema nella scelta dei deputati da parte di Di Pietro è più complesso di due o più onorevoli che lo tradiscono. Questo si ripete anche livello regionale, provinciale e comunale, il tutto perchè quelli che sono nel suo partito sono in genere non animati da spirito di giustiza e di indipendenza ma purtroppo da più terreni obbiettivi cioè il posto che in altri partiti non hanno trovato più forse anche perchè non erano considerati sufficientemente rappresentativi della loro zona. Per esempio nelle Marche i transfughi che ha accolto Di Pietro sono quasi tutti degli ex mastelliani o qualche ds che aveva perso il potere nella propria zona. Ora ti racconto una storia piccola piccola. Nel 2003 ci furono le provinciali nella provincia di Potenza in Idv si candidò un signore che assolutamente non aveva nessun merito e veniva da diversi partiti. Lo accolse in Idv un certo avv. Belisario. Il signore di cui si diceva aveva un pregio:controllava un piccolo pacchetto di voti (sui 1500) che per un sistema elettorale come quello delle provinciali era un tesoro visto che i seggi si assegnano con la maggior percentuale di incremeno pertanto si era calcolato che tra i partiti minori chi avrebbe avuto più incremento e quindi il seggio sarebbe stata l'Idv e il suo candidato principale che era Belisario e non il signore di cui parliamo. Ma come si suol dire il diavolo fa le pentole e non i coperchi e il nostro prese qualche voto in più di Belisario. Allora in idv tentarono questo tipo di operazione: il signore eletto avrebbe dato le dimissioni in cambio di un assessorato. Il Consigliere rifiutò e in seguito fu espulso dal partito da Belisario che poi in seguito è diventato prima onorevole e adesso senatore senza avere nessun voto e nessun merito se non quello di fare giochini in Basilicata. Tu mi dirai perchè ti ho raccontato questo? Perchè conosco molto bene il signore dicui abbiamo parlato un personaggio spregiudicato che un partito serio non avrebbe mai accettato, e ti dico che come lo conosco io lo conosceva anche Belisario e tutti quelli che fanno politica in Basilicata. Ecco chi sono gli addepti di DiPietro che poverino prende i voti solo sul suo nome cosi come questi parassiti approfittano del voto di opinione per andare a scaldare qualche poltrona. Di queste cose la gente almeno nel sud ne è consapevole come è consapevole che gente come la Finocchiaro o come la Serafini dei loro problemi non sanno che farsene. Tu immagina poi i comunisti che avevano candidato la Luxuria in Sicilia in un posto considerto sicuro. Ottima scelta, poi mi vanno in televisione a spiegare perchè hanno perso se vogliono saperlo dovrebbero andare in mezzo alla gente e se non li prendono a calci lo capiscono. non so cosa c' entra quello che ho scritto ma avevo voglia di scriverlo e sfogarmi. Cia a tutti, scusa Antonio.
    margherirosa .
    riepilogando, con passettino all’indietro, più o meno come i gamberi: è Di Pietro, pure nella scorsa legislatura che si tira dietro una sorta di mina vagante [a nome o “alias”] candidandolo nell’Idv, per la quota elettori all’estero e in particolare “Italiani nel mondo”; e poi sappiamo bene come è andata a finire, nel duopolio-confusionistico, assieme al mai più citato e quasi-dimenticato Mastella [e che costui nel frattempo sia stato opportunamente /strategicamente ibernato? non si sa…]; ecco che poi rivince il cavalier dei serventi della Cricca & Associati e quindi stavolta e sempre nell’Idv si ritrova pure uno straniero-onorevole; bene / o nulla di male in ciò, anzi; invece, val a dire oggi, si scopre, o meglio è lo stesso zì pietro che minimizza la faccenduòla, nata a sèguito del post-manifestazione di Piazza Navona dicendo che è quasi un fatto fisiologico l’abbandono di Touadì, in quanto candidato ed eletto sì in Idv ma “in quota” Pd; viceversa allora la dichiarazione di Soro per cui ora l’adesione dello stesso Touadì è un fatto politico importante, assolutamente rilevante, è già tutta una cavolata / ignominiosa manfrina…? In pratica chi dice la più grande pxxxxxxxx, il zì pietro o il Soro della situazione, o pure chi altri? Chi è che ci ha preso o s’è fatto prendere per i fondelli per la seconda volta di fila, il politico-leader confusionario quanto inadeguato o l’elettore eternamente [ma non si sa per quanto…] “fiducioso”? E chi è quindi quello meno adeguato, dei personaggi citati, ad esempio, a fare / stare in politica…? E gli elettori, sempre quelli fiduciosi di prima [o di sempre] in tutto ciò che piffero di ruolo hanno? Mi rendo conto che queste sono domande quasi-ingenue, tendenzialmente stupide, fatte sì, così alla fine di luglio, e con tutto ciò che di “sarabandistico” sta succedendo, ma pazienza…; male che vada mi rifugerò o tenterò di farlo tra le braccia della Sarandon, [ve la ricordate? l’attrice americana], hai visto mai….? E sempre che quella mi voglia, e non mi prenda a pedate nel sedere, ovviamente…. Mi sento quasi come Calimero! che a suo tempo nello spot già diceva: “...è un’ingiustizia, però...”. Che avrà voluto dire…? e quell’altra gli rispondeva: “non sei nero, sei solo sporco, là….”,…e lo…. metteva a bagno nel [buon] detersivo; oggi, invece, si direbbe: il “depupato” andrebbe depurato…? in quello stesso detersivo…? Il fatto triste è che tolta la Sarandon, di quella sarabanda, mi resta pure e soltanto la stessa banda...! [simpatico il gioco di parole; con questo caldo è un colpo da ko, lo sò]. Saluti. antonio
    margherirosa .
    postillando-postillando: va da sé che l’alternativa ultima e/o addirittura preconizzabile alla forma di “depupazione” [svistata da Televideo] è la depurazione o d’epurazione che dir si voglia…, e quindi l’esser d’epurato […più o meno violentemente.…, o, democraticamente, parlando]; pertanto, e, per cui, [pure per-dinci e per-bacco e per-giunta], non resta / resterebbe che attenderne gli sviluppi, di una vicenda, questa, già di per sé “estiva” e compresa pure in una qualche ‘forma’ di vera e propria “epurazione”, sic et simpliciter, come ai vecchi tempi andati, e tanto cara forse a “certi” nostalgici; quali nostalgici ? non lo so e non posso mica sapere tutto; che sìa d’epurazione o epurazione, certo, non cambia / cambierebbe molto; rimane la curiosità di sapere proprio di Chi stavolta …? boh. Dopodiché non ci resta altro; e manco piangere, visto che già lo facciamo, da tempo e tempo. Ma di una cosa vi prego, a proposito di “pupare”: che non vi venga in mente di ficcarci il buon F.Totti che di suo, già così sull’abbrivio, e quanto a puponità o puponerìa o puponaggine, pure non ha scherzato affatto già in passato…, e non scherza tuttora ! All’occhio, quindi,…avvisati; perché già ricorderete quella mia simpatica frase, in stile simil-bagaglino o lontanamente tale: “teputat’, ’ntepetate, ……, e da oggi pure possibilmente tepupat’ o tepurat’ ”; invece i tepetàn’ è meglio lasciarli lì dove sono, che già c’hanno tanti guai, serissimi, per i fatti loro. Però leggo ora su Televideo che a quanto pare Touadì, come dice A.Di Pietro, era stato eletto ma già "in quota" Pd; per cui in effetti è tutto "regolare" ! è l'evoluzione dell'involuzione ? Boh. A proposito di cose “estive”, due parole di commento alla protesta formale dell’ambasciatoreitalico a Madrid: in mèrito alle dichiarazioni e alle parole giudicate inaccettabili, fantasiose [del segretario generale per gli Affari interni catalani], in risposta alla presunta campagna di stampa verificatasi in Italia e all’intenzione dello stesso Governo di utilizzare il caso di cronaca nera, verificatosi a Lloret de Mar, allo scopo di distrarre l’opinione pubblica italiana; tutto ciò però dimenticandosi che, per il vero, la “opinione” pubblica italiana è cronicamente distratta da ben altro, e sopratutto da Altri; tale sottolineatura mi sembrava solo un tantino importante… Pazienza, è così…; come sempre, o quasi. Infine: se consideriamo che a quanto pare [e anche se la cosa sembrerebbe incredibile] la Santanché afferma di esser in astinenza da più di un anno; e che: “pur’ le aucièuze sciòppen’ ’nda la pignatta”; ecco inevitabbile [quella con le due b, rafforzative] la considerazione, ma in che mondo viviamo...? Tengo a precisare che tutto quanto sopra l’ho scritto stamattina, dopo la mia mail, e prima della tua mail e lo invìo solo adesso. Circa invece la lettera di Alex, la trovi alla voce Informazione del blog, in “Voglia di cambiare”, in data 27/06/08; aspetto, quindi, e non solo io, una tua mail in mèrito…. Saluti. antonio […e non margherirosa…].
    achillide .
    Il sistema radiotelevisivo italiano è bloccato e con una capacità di persuasione delle menti assolutamente eccezionale,non c'è programma che non serve all'azione di controllo che questo gruppo di potere detiene sia quando vince e di più quando perde. Vedi come vengono trattati gli argomenti della criminalità e dell'immondizia o ad esempio come non venga dato risalto alla crisi economica che ci attanaglia o ancora al fatto che Tremonti ha fatto una stretta fiscale degna di Visco e tutti a dire che è un genio della finanza.Non mi prolungo ma vorrei far notare che i nostri rappresentanti ogni volta che sono stati al governo hanno avuto la capacità di far resuscitare il berlusca e di non mettere mano alle leggi che lui aveva fatto. D'altra parte che aspettarsi da un gruppo dirigente chiuso a riccio e che non vuole mollare di un millimetro il potere. Ti faccio degli esempi illuminanti, La Finocchiaro ha preso in Sicilia una batosta di dimensioni bibliche, premiata, Rutelli è stato trombato da uno che due anni prima aveva preso 300.000 voti in meno di Veltroni premiato con la presidenza del copaco, potrei proseguire con la Serafini che è stata candidata in Sicilia per l'ottava legislatura e a tal proposito mi si spieghi come mai De Mita viene considerato vecchio e questa inetta viene premiata in un collegio sicuro. O magari l'economista Rossi che un giorno si e uno no pontifica cose di destra e lo hanno mandato a candidarsi dalle mie parti nelle Marche. tu mi dirai cara margherirosa, allora perchè li voti? Credo di essere un imbecille o meglio lo sono visto che voto a queste emerite teste di cazzo, ma non mi arrendo e protesterò finchè avrò fiato, di certo quello che sicuramente farò e che andrò nelle assemblee e romperò le palle quando questi signori vengono e se sarò considerato un rompipalle poco male perchè io credo che il partito è mio e non loro e prima o dopo io e gente come sandrone troveremo il metodo d farci "capire". Non conosco la lettera di Alex, forse perchè è un pò che non seguivo se mi ragguagli sarò ben felice di dare un mio piccolo contributo. Un saluto a tutti.
    margherirosa .
    da Televideo dell’11 s’apprende che come conseguenza immediata di quella manifestazione s’è poi verificata una piccola rottura: a quanto pare l’on. Jean Leonard Touadì, [originario del Congo], già eletto nelle liste di Idv, in una lettera a Di Pietro, [che da queste parti qualcuno ha ‘simpaticamente’ e da tempo ribattezzato come ’zì Pietre], spiega il suo dissenso col partito ed il suo passaggio al PD di W.Veltroni; tre i motivi della scelta, forse per lui dolorosa: la contestazione a Napolitano, quella al PD stesso, e contro il Papa, [che vive e trova come particolarmente grave, e ingiustificata, per un cattolico praticante]; in pratica avrebbe preferito una presa di posizione, più netta, da parte dell’ex- pm Totonno [di quel di Bisaccia] contro la manifestazione e insulti di Roma…; c’è poi l’immediato benvenuto di Soro [al neo deputato Touadì] e definisce proprio questa neo-adesione, importante, un fatto politico di rilievo; sta di fatto che proprio Televideo riportava il tutto con una svista iniziale: si definiva e trasformava il deputato Touadì in “depupato” cioè come fosse improvvisamente passato da uno stadio all’altro della propria palingenesi politico-istituzionale [e palingenesi è una mia pura invenzione, ovviamente], quasi già fosse un libellulo che spicca le alucce verso più “altri” confini [e con altri quindi rigorosamente virgolettato…]; non commento tutto ciò, lo riporto solo come notizia nel caso fosse sfuggita a qualcuno; e già Mediavideo, stranamente, non l’ha sottolineata da par suo! Ma si potrebbe disquisire: sulla [poi così semplice...?] svista di Televideo, o sugli “errori” di Piazza Navona o infine sulla [forse affrettata] interpretazione-decisione dell’ex dipietrista. Ciò che è certo, è che da qualche tempo Televideo arriva un tantino tardi su tante, e anche “certe”, notizie, le riporta cioè molto dopo Mediavideo; stavolta invece Mediavideo l’ha proprio ignorata! eh sì è anche ciò un indice, seppure quanto indiretto, del fatto che è proprio un momentaccio, di grandissima confusione che definirei “informazional-configurazionale” come una sorta di neologismo coniato forse ad hoc. In conclusione, la cosa per me più seria: egregio achillide, mi permetto di fare a te lo stesso appello fatto ad esempio a sandrone; se ti è possibile scrivere due righe di risposta alla lettera-sollecitazione di Alex [presumo giovane ventenne] che non vorrebbe farsi risucchiare dal “gorgo” o trascinare dal flusso [alquanto distratto] degli altri giovani. A te ed anche ad altri frequentatori, quindi la scelta; in fondo, è un invito rivolto sopratutto agli amici del nord, a chi ha magari scritto due righe una volta e poi basta; è un modo non certo per “contarsi”, ma anche per “vedere” più o meno indirettamente poi chi siamo, e come ragioniamo…, sì, lungo il Lungo Stivale e relativi annessi e connessi… Sandrone la promessa fatta, non te la scordare…! saluti. antonio
    sandrone .
    Aggiunta: scusatemi la volgarità, tengo a precisare che non è affatto ispirata alla moda guzzantiana, è solo intimamente sentita ed esplosa sulla scia di un malessere che accusiamo evidentemente in pochi, e che nulla ha a che fare con le esternazioni di quella mitomane che ci affossa ancor più di quanto già siamo.
    sandrone .
    Caro Achillide, protesto anch'io conte oggi e tutti i giorni contro queste emerite teste di cazzo.
    achillide .
    L'altro giorno osservavo Fini sulla barchetta di tronchetti Provera e pensavo a tutte le tonnellate di merda che abbiamo indirizzato ai nostri rappresentanti di sinistra che facevano lo stesso. Ieri sera sentivo Veltroni e vedevo la sua faccia schifata nel commentare la manifestazione di Di Pietro, compiacendosi di aver avuto ragione a non andare, perchè secondo lui i democratici sono altro. ebbene ammetto che io in quanto democratico e di sinistra ero con il cuore in quella piazza e come me penso tanti, e che ne ho pieno le scatole di lui, di rutelli, della bindi, di Rossi di Calderola e di tutti quelli che vanno a pontificare in televisione senza capire un cazzo dei problemi della gente. Io non protesterò il 25 Ottobre perchè è oggi che voglio protestare e sono un democratico, e loro sono delle teste di cazzo.
    zetazeta .
    Un paio di cosette........allora.La cartella stampa della Casa Bianca,con mirabile sintesi,degna della migliore tradizione anglosassone,rende un immagine netta e definita di un personaggio che,come pochi altri nella storia,si è trovato nel posto giusto, nel momento giusto,con le persone giuste,facendo il lavoro giusto.Sembrano condizioni che,per verificarsi,richiedano una congiunzione astrale straordinaria. E così è stato.Al Dipartimento di Stato si saranno chiesti :Come è possibile? Eppure è accaduto,e accadrà ancora in tutti i paesi dove la democrazia NON è radicata e NON è sentita come un'esigenza.La verità? Penso che non siamo pronti per una democrazia compiuta.Le crisi economiche hanno sempre avuto come corollario la voglia di scorciatoie della serie "un uomo solo al comando". Basta andare non tanto indietro e pensare al gollismo in Francia,in cui un partito creato ad immagine e somiglianza del suo capo si è fatto carico di traghettare un paese in crisi postbellica verso la "granduer". E comunque De Gaulle era uomo di stato.Un militare,ma pur sempre uomo di stato. I nostri "pseudouominidellaprovvidenza" sono più che altro macchiette,satrapi di stampo levantino.O sono curiali, baciapile,figli di una tradizione sanfedista e sudista,oppure finti liberali alla matriciana,nipoti,alla lontana di tradizioni familiste fuori dalla modernità.Insomma,per dirla con parole povere ,"ometti".Ma,siccome non vogliamo mai farci mancare nulla in nessun campo,adesso aggiungiamo anche l'ammiccamento,l'occhiatina malandra,il mezzo sorriso o la battuta pecoroccia a doppio senso che fà tanto "talk show" della domenica. Mi domando,senza nessuna speranza.Se un paese in cui QUESTO è il metodo di cooptazione della classe dirigente, sia di destra che di sinistra,ripeto, se QUESTO è il metodo,quali speranze abbiamo. Direi nessuna.Quindi continuerò a parlarmi addosso,a scrivermi addosso con un certo schifo.Per me e per quei volti a cui la fisiognomica ha già suggellato il destino.Che,per sfortuna mia è lo specchio in cui mi trovo a guardare.E che non mi piace per niente.
    Chip En Sai .
    Ma sei sicuro che si tratti davvero dell'"imbarazzo della verità"?!... e sulla *verità dell'imbarazzo* non supponiamo nulla?!... Se "mago" deve essere... Perciò... noi (almeno tu ed io!) alle lodi e ai lodi (se non ci doliamo troppo!) aggiungeremmo anche i doli! .-)
    achillide .
    Il problema caro zeta zeta non è quello che dici ma il fatto che la Guzzanti, e tanti altri sono dei puri narcisi. Qual'era lo scopo della manifestazione? Che risultato si è ottenuto? La Guzzanti lo sapeva che con quel tipo di attacco si sarebbe parlato di altro e non di giustizia? Eppure è gente che ha fatto della comunicazione il proprio mestiere, questo vale anche per Travaglio e per tutti quelli che giocano la loro parte. Oggi sui media non si parla di giustizia ma di attacchi beceri,allora lo sapevano Guzzanti,Travaglio, Grillo che sarebbe stato questo il risultato? Se l'obbiettivo era questo governo e Berlusconi,bisognava misurare le proprie parole, ma è troppo chiedere a gente di sinistra di misurarsi per raggiungere un obbiettivo. A loro basta gratificarsi per quello che dicono e dei danni che creano alla causa chissenefrega.
    zetazeta .
    E' finita in caciara...come volevasi dimostrare.Ora,di tutto quello di cui quella piazza voleva essere portatrice,cosa rimane? L'immagine della Guzzanti che parla di "sesso orale" e di Grillo che manda,più o meno velatamente,a quel paese il Presidente della Repubblica.Ah.....dimenticavo il Papa naturalmente! Tutto questo per dire cosa,che la Costituzione rischia di divenire la grande assente di quello che avrebbe dovuto essere una manifestazione in sua difesa. L'incredibile è che gli stessi che oggi,indignati corrono a difendere il Quirinale sono gli stessi che,senza tanti giri di parole,diedero del "complice" a Giorgio Napolitano per i fatti di Ungheria.Gli stessi che chiesero le dimissioni di Silvio Sircana da portavoce di Palazzo Chigi,perchè beccato a chiedere il prezzo ad un trans. Ora.Se siamo ancora in democrazia (e su questo punto nutro più di un dubbio....) mi pare di capire che non esistono figure sulle quali ci sia una riserva di critica.D'accordo.........quelle non erano critiche ma insulti....è vero,ma la sostanza è la stessa.Si può leggittimamente criticare il Colle senza incorrere in una censura preventiva? Si può afferamare,al di à di ogni ragionevole dubbio,che un ministro della repubblica sia al suo posto per meriti che attengono solo ed esclusivamente alle sue capacità e competenze? Queste cose non le so,e vorrei saperle ma non per guardare dal buco della serratura di un'intimità che riguarda solo chi la vive,ma per capire quale è il criterio di formazione della classe politica.E se questa "intimità" è divunuta IL CRITERIO stesso.Ma ormai tutto questo è perduto nel rumore di fondo che rischia di essere silenzio assordante.

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