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    14
    lug.
    2008

    Malelingue / a’ ridatece ‘er sor gianfranco

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    Era volgare, sboccato, tutto quello che andrebbe criticato in una rubrica dedicata alle “Malelingue”, a come parlano i personaggi pubblici, a come si comportano. Gianfranco Funari ci ha dedicato descrizioni analitiche del suo corpo e delle sue funzioni, ci ha riempito delle cosiddette “parolacce”,  ha spinto a volte il peggio nella burrasca made in Italy o in Rome come il nocchiero di una nave in gran tempesta, quella della realtà tv, di quella politica, della realtà tout court. Ma accidenti, che persona libera, che voglia di pensare ed esprimersi, che fiuto per riconoscere animali della sua specie nella jungla Italia in cui tutti o quasi - e sempre di più - “fanno i cazzi loro”,  per dirla funariamente.

    E che ironia di fronte alla vita e alla morte, che narcisismo votato agli altri, che curiosità per la gioventù, che gioventù nella vecchiaia. Con tutti i suoi limiti vicini al “fenomenale”, il fenomeno Funari andrebbe rubricato in punto di morte come un “grande italiano”, cui Napoletano dovrebbe i funerali di Stato. Che Funari non vorrebbe, magari facendo diffondere un documento in cui li rifiuta, dimostrando con questo di essere appunto un “grande italiano”. Ci mancherai, o mi mancherai, Gianfranco. Davvero. Oliviero Beha

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    margherirosa .
    caro achillide, credo comunque che aver un amico, laziale, come Del Turco, per Oliviero non dev’ esser così disdicevole [un termine poco usuale da noi, ma come direbbero pure certi anglosassoni, che, in tali cose e contesti, la sanno lunga assai…] o riprovevole…; se non l’hai visto, ti inviterei a rivederti la puntata di Primo piano dedicata all’argomento, lì ci sono degli spunti interessanti, pure sociologicamente, rispetto già a quanto sentìto nel quasi-similare-per-certi-versi-sovrapponibile [e già passato] caso-Mastella...; poi quanto a Woodstock [come lo chiamava il forse bravo giornalaio apprendista-giornalista, tendenzialmente “pennivendolo”?][e soprattutto se di presunti “animali da cortile”, costoro soggetti a doverne subìre la ‘mediaticità’ della struttura informativa di questi anni bollenti], ti posso dire che Henry mi pare una perdona assolutamente schìva, che pure non cerca il ‘palcosceno’, come direbbe il frassichino, e piuttosto deve gioco-forza operare/indagare in un/quel cotesto difficile, avvalendosi delle intercettazioni, e con un sensibile ruolo importante, svoltovi dal più classico colpo di fortuna o cosidetto inciampo, fortùito investigativo-giudiziario come la storia di quelle stesse slot-machines e quant’altro ci ha insegnato; che poi il sistema così collaudato, e sì spesso altamente redditizio, di indagine, sìa pure costosissimo è un altro discorso; ma non bisogna aver paura e occorre sopratutto filare dritto per la propria strada. Alternative, non se ne vedono…. Saluti. antonio [e-mail delle 21.30 passate]
    margherirosa .
    mi accorgo soltanto adesso del mio errore; quel Ciao-addìo era ovviamente dedicato a Gianfranco, romano de Roma. Detto ciò, abbi [scritto senza l’acca] pazienza, caro zetazeta, mi pare che quel: “non gnè la fa!” che tu riportavi, scritto così, appartenga o rischia di appartenere già / più al tipico linguaggio, modo d’espressione, di un cittadino-potentino-metropolitano-tipo, proprio quello delle mie parti, piuttosto che non ad un Funari, a quel Funari o a un altro qualsiasi romanaccio e sempre rigorosamente tale, romano verace… L’ingrugnimento obbligatorio, per pronunciare quello “gnè”, e quella sorta di sostanziale abbrutimento, è infatti tutto uno spettacolo…, te lo posso garantire…! Forse c’è già un errore d’ortografia…, di “rilettura” a posteriori, nel come è riferita quella frase ?! da parte tua. Non è che per caso quella frase, quella vera origginale [con due g] e corretta, poi era, secondo me: “eh no, non gliela fà / fàmo, no…”, spero non dobbiamo scomodare qualche linguista all’uopo e de Roma, per risolvere la quaestio. Spero proprio di no. Pènsaci; fàcce pure sapè; e visto che ce séi, fàcce pure sognà, si te riesce…; ne abbiamo / avremmo un maledetto bisogno; tu questo già lo sai, e non solo bene, ma addirittura benissimo, peraltro. In ultimo: se qualcuno di voi e/o di chi ci segue, e sì “anonimo” non-intervenente-e-dialogante, per così dire, si chiami eventualmente Giancarlo e se vuole, se non gli fà schifo, può ritenersi salutato, assolutamente al presente, e strettamente da vivente, ovviamente…..; lo dico tanto per non buttare nel nulla , a vuoto o addirittura a mare, quel saluto dell’altro giorno; perché tanto non è un addìo… Ti è piaciuto, caro zetazeta, quell’abbi, iniziale, senza l’acca ? sì, mica male eh come approccio…. Saluti. antonio
    margherirosa .
    un saluto a renfio, con una preghiera / invìto caloroso, a non eclissarsi, e di seguirci, e non lasciarci soli-soletti, perché c’è sempre bisogno di aver un pò più di carne [buona] sul fuoco…; e altrettanto qui ribadisco e rinnovo, per l’ennesima volta, l’invito a achillide, a sandrone [che avevano espressa piena promessa su questo blog] e a quanti altri, di rispondere due righe al giovane Alex;…e quanto allo stesso Alex, l’invìto a farsi vivo, sempre che al momento non sìa svenuto, come si suol dire, sì, e per il caldo ovviamente…. Saluti e un abbraccio [alle 12.30 circa]. antonio
    renfio .
    Vorrei ricordare, di Gianfranco Funari, che è stato il solo ed unico a portare alle casalinghe la conoscenza della "casta politica". Si! perche nessun'altro è riuscito a coinvolgerle come lui, aveva odiens da paura nella sua fascia, era seguito costantemente da moltissime di loro. I politici si servivano del programma per farsi conoscere e tutto è andato bene fino a quando, a Funari, venne in mente di mostrare i beni patrimoniali dei politici prima della legislatura ed alla legislatura. Quella fu la sua morte televisiva. Se aggiungiamo quando è stato boicottato ed invitato ad estraniarsi alle elezioni di sindaco a Milano chiudiamo il cerchio. Se parlare in lingua corrente e sfogare le proprie passioni è motivo di imbarazzo penso che siamo lontani da una televisione "vera". Per molti di voi penso sia meglio che le casalinghe vivino di telenovelas piuttosto che di " Ja famo o no" ogniuno è libero nelle proprie scelte. Un saluto
    margherirosa .
    di Funari ricordo in particolare quel suo gesto “teatrale” che spesso ne accompagnava la parola; mi riferisco a quell’indice e pollice di ciascuna mano che venivano avvicinati tra loro a formare quasi una specie di “farfalla” e a testimoniare che, nel discorso che si stava facendo, si voleva creare una sorta di cosidetta liasòn, di collegamento, di ingranaggio, o altro…; e quando dicevo “teatrale”, già lo dicevo nel senso buono del termine, perché se penso ad esempio a quell’attore napoletano di cui adesso non ricordo il nome, e che è assolutamente attuale [conosciutissimo e bravissimo] nel far le sue parodìe e sopratutto della famosa Macchietta Napoletana e quant’altro di quasi-inimitabile…., mi sembra proprio di rivedere la stessa gestualità, decisamente teatrale appunto, precisa-precisa… Solo questo volevo / avrei voluto dire, e mi fermavo qui… Però se penso che ad esempio il mio ex-compagno di scuola, tale gip Iannuzzi poi, passato agli onori della cronaca per i noti fatti…., e che da giovane [e non-famoso] usava spesso fare un altro tipo di gesto particolare quando si esprimeva, quasi una sorta di tic: consisteva nel muover a scatto sempre l’indice e il pollice ma stavolta d’una sola mano, come a sottolineare la consequenzialità di una qualcosa, rispetto a un qualcos’altro….; e siccome è da tempo che non ci vediamo, non so, non ho idea se quel gesto gli è rimasto, o se per qualche motivo non gli appartenga più, per così dire… Dice: perché il collegamento tra queste tre persone /// personaggi ? Non c’è un motivo particolare; come quando sull’onda dei ricordi s’inizia con un qualcosa e senza accorgersene si fanno / spuntano inusitati “collegamenti”, liasòn appunto. Tutto qua. Nulla di sotto-sotto o di detto-e-non-detto. Piuttosto, pregherei l’ottimo z-z di aiutarmi, ricorderà il nome di quell’attore comico napoletano, bravissimo ed attuale; sì perché non sopporto di restare con quel “qualcosa” di fissato sulla punta della lingua…., e che quando non ti viene…. Saluti, come sempre;…e stavolta sopratutto un ciao a Giancarlo. antonio
    achillide .
    Siamo il paese di Machiavelli, chi era il principe? Era un assassino, prepotente etc....Noi osserviemo che le nostre piccole patrie sono state governate da questi personaggi e pochi sono stati gli avveduti o gli "eletti" tipo i Medici o gli Sforza, ma comunque sempre padroni mai amministratori, non parliamo dei "nobili" siciliani o dei Borboni e potremmo proseguire fino ai nostri giorni non dimenticando mai il ruolo "sovrano" della chiesa cattolica sempre e comunque. Perchè si vuole la morte di qualcuno? Chi è quell'avveduto che non vuole la morte del tiranno? Questa è la domanda e anche la risposta. Quando parlo della morte di questi individui non mi riferisco mai a una morte violenta ma biologica, naturale. sono loro che vogliono dare l'idea di immortalità,sono loro che usano in maniera cinica il potere di comunicazione che hanno,sono loro che non si fanno scrupolo di niente e che hanno messo l'etica sotto i piedi e mi fermo qua. Vedi questi signori non hanno la maggioranza dei cittadini dalla loro parte, non hanno dalla loro parte nemmeno la maggioranza degli elettori ma solo il 46% degli stessi ma e dico ma nessuno glielo ricorda cosa che loro facevano ad ogni intervista con il governo di sinistra per quanto riguardava il senato, pertanto il popolo che loro si vantano di avere dalla loro parte non è proprio totalmente dalla loro parte che poi riescano a fare "gruppo" e quindi potere è un altro discorso e lo affrontiamo in altra occasione. A sinistra invece esiste il famoso "io,io" altro che gruppo, tutti si sentono il famoso birillo di Foligno m questa è un'altra storia. La lega governa con i voti "mafiosi" siciliani e quei voti non gli fanno schifo anzi, il controllo dei media porta a spostare non più del 2,3% di elettorato e in un paese praticamente diviso a metà come il nostro basta e avanza per far vincere bene la destra e male molto male la sinistra. Vedi a sinistra una parvenza di etica c'è ancora e questo porta a non allearsi proprio con tutti a costo di perdere, forse la destra ha di questi scrupoli? O meglio forse Berlusconi ha questi scrupoli? In Francia pur sapendo di perdere mai Chirac si è alleato con LePen, e in Germania nessuno pensa di allearsi con la destra estrema anche a costo di perdere. in Italia invece assistiamo a processi aggregativi che ci portano ad avere gentaglia come Borghezio o come quel fascistello di tosi e potrei proseguire con i governatori siculi . E' vero, un popolo vota ed ha quello che si merita,ma la maggioranza degli italiani non si merita questo no, non lo merita. E io pacifista sogno la morte di questa gentaglia e l'arrivo di personalità più onesta,più avveduta per il bene comune, E' un'utopia? Ne sono consapevole, ma almeno sognare non costa niente(per ora). Ciao
    zetazeta .
    Se non erro,questo spazio era,in qualche modo riservato ad un commento sulla vita e le opere di Gianfranco Funari. Ma,mi pare di capire, che la cosa, poi,abbia preso un' altra piega. Facilissimo buttare nel calderone,l'informazione,Fede,Berlusconi,Di Pietro,Grillo,Napolitano,Papa Ratzinger,Veltroni,Carfagna,Guzzanti e perchè no,in ordine sparso,anche Totti,le veline,Briatore più varie ed eventuali. E se ho dimenticato qualcuno in questa specie di melting pot mi dispiace. Signori,mi dispiace ma la responsabilità non è dei suddetti o dell' IPhone o del TV al plasma,la responsabilità è solo nostra. Non abbiamo anticorpi,non abbiamo nessuna difesa contro l'ignoranza e l'analfabetismo di ritorno.I libri stanno bene in una parete attrezzata,possibilmente se non impolverano troppo.Le vacanze?.......tutti insieme,sudati,maleducati,e a pezzi da capogiro.Se non usiamo un tono di voce superiore ai 110 db non siamo contenti.Se andiamo all'estero vogliamo la coda alla vaccinara pure in Alaska.I nostri pargoli piangono e urlano come ossessi se non hanno la coca-cola subito. Tutto lo stupidario italiota è possibile rintracciarlo all'estero appena hai la (s)fortuna di incappare nel compatriota di turno che come strumento d'identità ha la sciarpa della sua squadra di calcio.Tutti luoghi comuni? Sicuramente si,ma alcuni di noi hanno la percezione di essere migliori di questa immagine.Ma siamo sicuri di essere migliori? Oppure siamo solo una parte,neanche troppo diversa.Oppure,molto più semplicemente siamo all'estinzione per manifesta immaturità conclamata e per l'impossibilità di essere normali? Come direbbe il Funari dei bei tempi,parodiato da Corrado Guzzanti: L'Italia je la fà? No,non gnè la fà!
    sandrone .
    Sarà che personalmente ritengo le presente (e passata) classe politica responsabile di quasi tutti i mali del nostro Paese, ma non riesco a dichiarare di volerli vedere morti. In primo luogo perché la livella è un fatto di tutti, e augararla non è mai bene perché tanto arriva comunque; in secondo luogo, ritengo che la vera causa della situazione in cui siamo sia l'IGNORANZA. Siamo un Paese di ignoranti. E non c'è scusa per questo, perché si può essere poco scolarizzati ma poco ignoranti. Gli italiani non leggono né libri né quotidiani, gli italiani non vanno a teatro, non vanno al cinema, non si occupano d'arte, non si interessano di niente. Basta avere Iphone, blackberry e tv LCD, per sentirsi acculturati in Italia. Ora, in questa che è la mia del tutto personale visione, i responsabili siamo NOI. Non Fede, Berlusconi e Bossi, NOI. Ecco perché ti ho superficialmente accusato di guzzantinismo, perché vederli morti non risolverebbe la situazione, e trovo riduttivo e parziale demonizzare Berlusconi & Co. in quanto qualcuno - anzi quasi tutti - li vota da anni.
    achillide .
    Mi scuso con Oliviero, adesso ha ricordato che fu prescritto e non assolto in un discorso più intelligente del mio o meglio usando tecniche di comunicazione superiori alle mie ha portato il discorso sul fatto che Andreotti ha accettato di farsi processare al contrario di Berlusconi, bravo, mi scuso ancora.
    achillide .
    Seguo in questo momento omnibus su la7, e si discute dell'arresto di del turco e dei suoi assessori, bene anche in un caso cosi chiaro nessuno che fa il processo alla corruzzione ma tutti chi in forma più lieve ci in forma più marcata discutono dei poteri della magistratura. Eppure ieri nella conferenza stampa il procuratore era stato chiaro, "ci sono le prove delle tangenti" ma sembra che questo argomento non interessi nemmeno Oliviero che è ospite del programma ma amico laziale di Del Turco. Mi avrebbe fatto piacere che quando uno di forza italia parlava di Andreotti come vittima dei giudici e al fine assolto,almeno lui avesse ricordato che per i reati di mafia COMMESSI PRIMA DEL 92 NON FU ASSOLTO MA PRESCRITTO. Continuo a osservarli e mi fanno schifo, non si rendono conto di quanto sono distanti dai problemi reali con i loro discorsi del cavolo. Caro Antonio non sapevo che eri lucano, come ti ho detto non seguo molto ma ti faccio una domanda, quando tempo passerà per gli arresti in basilicata inerenti la sanità? Credo che il livello di corruzione sia identico a quello abbruzzese e oserei dire ancora peggio. Un'altra domanda, come mai non hanno arrestato Formigoni considerato che la sanità in lombardia è una macchin mangiasoldi, forse perchè hanno paura del fuoco di sbarramento che farebbero berlusca e i suoi accoliti? La verità e che questa magistratura, non colpisce il potere reale ma quello in decadenza per lanciare messaggi,intendiamoci, non dico che colpisce persone innocenti, ma poteri deboli ed è questo che non va in Italia oggi. A proposito, li vedo protestare per il loro stipendio, mai per il disfacimento della giustizia. Vorrei vedere i nostri magistrati in piazza come i monaci tibetani, ma questa è una pia illusione, a loro gli basta che non venga toccato lo scatto di anzianità. Antonio cosa pensi di woodcook(spero scritto bene), veramente in Basilicata non ha di meglio da indagare? Vi lascio che ho da fare, ciao.
    achillide .
    Assolutamente sandrone, anzi considero la Guzzanti una narciso come era narciso Funari. Non amo le persone che ogni momento dicono io,io,io. Li considero utili a loro stessi e mai alla gente, sono strumentalizzati dalla politica ma loro lo sanno e ci godono, no non sono amico della Guzzanti.
    sandrone .
    Achillide, tu sei ottimo amico della guzzanti, vero?
    achillide .
    Era un animale televisivo, non ha inventato niente ma ha semplicemente fiutato il momento e con "a bocca aperta" si è trovato nel momento giusto. Lo ricordo a intervistare i politici con domande di pura demagogia, ha anticipato il linguaggio della lega o meglio ha parlato alla pancia della gente è in questo più che un innovatore è stato un furbacchione come il suo amico Ferrara. No non era un uomo libero, faceva finta di esserlo ma non lo era come non è libero nessuno che si occupa di televisione in Italia. Non mi mancherà come non mi mancheranno Fede e berlusca quando creperanno.
    sandrone .
    Invece a mio avviso è stata una delle poche teste "non parziali" dei terribili anni novanta. Onore e gloria a chi in questo paese medusa sia riuscito a ragionare e a far pensare.
    zetazeta .
    Mi dispiace,ma non riesco a far mio questo clima di "riabilitazione postuma" che a poche ore dalla morte di Gianfranco Funari,circola un pò da tutte le parti. Non ci riesco per una somma di motivi. Il primo è che da ogni dove arrivano quotidiane lamentazioni sul bassissimo livello del linguaggio televisivo.E chi,meglio di Funari ha contribuito,in modo decisivo,ad abbassare la soglia? Il vaffa,la cacca,la mortadella e tutti gli arnesi del "trash" televisivo,così come lo conosciamo,hanno il suo nome e cognome.Innovazione? Forse.Ma tutti i cascami e i cloni hanno poi invaso gli schermi.Hanno tritato,omogeneizzato la parolaccia,il linguaggio del corpo fino a rendere il tutto rumore di sottofondo,depotenziato la parola,fino a renderla totalmente innocua. Qualcuno ha memoria delle interviste di Funari ai vari potenti di turno? Beh...io si,ed una in particolare,il nome del politico è inutile farlo,è sempre lo stesso.Ricordo,con raccapriccio,le strizzatine d'occhio,l'intesa sottintesa,insomma un' intervista in ginocchio. Il vecchio gioco di avere un linguaggio della "ggente" ma che in sostanza,non fa male e non punge. Molto ma molto meglio,il solfureo e incazzato Funari degli ultimi tempi.Superato dai suoi cloni,si poteva permettere di essere se stesso,libero da vaffa e cacche e mortadelle varie. Si sarebbe potuto risparmiare l'ultima "marchetta" televisiva ma penso che tanto doveva al suo ego smisurato. Non è morto un innovatore,non c'è niente di più vecchio di colui che parla il linguaggio del corpo e della pancia,ma muore un pezzo di televisione che dalla rivoluzione è passato alla restaurazione ed infine travolto dal suo stesso ego si è perpetuato in infiniti cloni che l'hanno,inevitabilmente,sommerso. Come in Peter Finch in "Quinto Potere" mancava la diretta sulla morte.Con una televendita di mortadella.Tanto per rimanere in tema.
    Chip En Sai .
    Forse... sarebbe stato anche un grande antico romano!

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