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    04
    ago.
    2008

    Palazzo chigi riveste un quadro del tiepolo

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    Edonisti e insieme bigotti - di Vittorio Emiliani (Articolo21.info)Dunque, come riferisce il "Corriere della Sera" di oggi, a Palazzo Chigi lo staff di Silvio Berlusconi ha pensato bene di intervenire sulla "Verità svelata dal Tempo", copia da Giambattista Tiepolo, nel senso che ha velato pudicamente un capezzolo, una tetta, quella sinistra (ti pareva), di una rotonda e rosea Verità. Altrimenti destinata, secondo Paolo Bonaiuti e i suoi collaboratori, a turbare i sensi dei telespettatori. Infatti quella immagine da Tiepolo era stata scelta dal Cavaliere quale sfondo per la sala delle conferenze stampa di Palazo Chigi, avvedendosi soltanto dopo un po' di tempo che quel seno mezzo nudo faceva da sfondo "inquietante" ai conferenzieri. E quindi era assolutamente da velare, da nascondere.

    Da non credere. Nelle televisioni del Cavaliere vanno in onda a tutte l’ore
    tette e culi ignudi, per lo più femminili, agitati, sottolineati con la famosa
    “inquadratura pelvica” e con una assenza di buon gusto che si propaga al
    linguaggio degli intrattenitori e delle intrattenitrici. E’ vero che Silvio,
    quando va dal papa o dal cardinale segretario di Stato probabilmente si
    confessa, si monda e poi si tuffa sull’anello papale o cardinalizio, con tutti i
    suoi collaboratori, ma accusarlo di “pruderie” era l’ultima delle possibili
    trovate dell’opposizione. Non basta, il medesimo Cavaliere è stato colto
    dall’obiettivo fotografico mentre nella sua personale Certosa sarda teneva sulle
    possenti ginocchia almeno quattro bonazze disposte all’esibizione. Ma c’è
    una antica regola reazionaria: quello che è consentito a Lui, può essere
    pericoloso per le masse (dei telespettatori, oggi). Per cui, affidandosi allo
    scenografo di “Colpo grosso” (trasmissione notturna notoriamente mistica e
    salvifica, anche se assai scollata e non meno scosciata), lo staff berlusconiano
    ha pensato bene di “censurare” quel Tiepolo, sia pure in copia. Ma che libertini
    i veneziani di tre secoli fa. E che pena i berluscones di oggidì. Edonisti e
    insieme bigotti. Del resto, chi, se non loro, avrebbe potuto pensare di
    nascondere, definitivamente, la Verità?

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    achillide .
    Vivo a Pesaro, città scelta con cura una quindicina di anni addietro quando mi assalì una voglia matta di abbandonare la mia terra, quando capii a mie spese che le mie lotti erano assolutamente inutili, quando mi resi conto che non c'era nessuna voglia di cambiare, di migliorarsi, di crearsi un futuro diverso dal passato. Vedi non avevo nessun problema di natura economica e tantomeno di lavoro, certo subivo l'oltracismo dell'ambiente ma l'avevo messo in conto, quando ho capito che la realtà era immodificabile e anzi di un ambiente tendente a "morire" ho abbandonato la nave. Quando torno mi sento spesso ripetere che ho avuto coraggio nel partire, a tutti rispondo che il coraggio è loro che restano in quel territorio, che continuano a vivere, anzi a sopravvivere in un ambiente le cui modifiche sono solo peggiorative. Vedi oggi non sono dell'umore giusto, e non lo sono mai quando penso alla nostra terra, ho sempre l'amaro in bocca a vedere tiranneggiare sempre e comunque le solite facce anzi qualcuno che era seconda fila è salito agli onori policiti peggiorando quel poco che si poteva peggiorare. Crocco e Ninco Nanco si nascondevano spesso nel "bosco grande" tra Forenza e Ripacandida,ospiti si fa per dire del brigante Bochicchio. Qualche anno fa ero proprietario dell'abitazione del brigante Bochicchio, questa modesta abitazione aveva una posizione strategica in piazza con ingresso riservato e affaccio su tutta la piazza a controllo del territorio,quando la misi in vendita la proposi al sindaco per il comune come Piccolo museo del brigantaggio, considerato che la struttura e l'interno era lo stesso del periodo, la cifra che chiesi era puramente simbolica (36000 euro), non è stata mai discussa in consiglio, la casa l'ho vendta a cifra superiore a un privato che ne ha fatto una pessima ristrutturazione. Comunque per tirati su di morale ricordati che siamo la patria di Orazio e financo Rocco Scotellaro e scusa se è poco. A proposito per un corteo templare inventato si spendono 40000 euro con figuranti importati dalla mia zona di residenza. Ciao e a presto.
    margherirosa .
    non sapevo o non avevo capìto che fossimo conterranei, entrambi lucani, “e senz’ lu patròne” sopra tutto; e mi fa piacere il fatto che, penso periodicamente ti avvicini alle tue origini-vere anche se per un breve spazio di tempo, e riassapori le cose e anche le buone, e pessime, novità che il “panorama” socio-antropologico e quant’altro nel suo insieme ci offre; d’in dove te ne stai di bello tutto il resto dell’anno ? se posso chiedertelo, ovviamente, e come vedi già l’ho fatto…! Quanto poi al W l’Italia sono d’accordo con te; e, siccome arguisco che, se eri in viaggio, non hai potuto ascoltare le ‘ultime notizie’, ti posso dire che in quel di Noepoli è avvenuta una sorta di restituzione, del maltolto: pare che in un lontano passato fosse sparìta una stele in pietra dalla locale Chiesa principale; ebbene già è un giallo la vera origine della trafugazione, e c’è chi dice che fosse stato lo stesso parroco a voler vendere il pezzo a Roma; la cosa non andò a buon fine…., e la pietra nobile finì tra le robacce dello stesso paese; finché poi un giorno la si è ritrovata/riapparsa addirittura in una chiesa del capoluogo di regione; di lì proprio è rientrata il loco, e tanta gente del posto non vuol nemmeno che se ne parli della vicenda; al giornalista Rai gli è stata chiusa la porta in faccia…, o la reticenza e la vaghezza la fànno da padrone…; ti dico ciò per dirti che in fondo tante apparentemente piccole vicende e fatti e fatterelli in realtà nascondono quei fatti storici, di sempre e assai ben noti, che tu lucidamente citavi all’inizio. È proprio così, c’è poco da fare….; e basta sollevare poco-poco il famoso-telo che già ne vengono fuori di cose più o meno tragi-comiche da sotto lo zerbino e non è solo “polvere di stelle” con vicende talora tinte addirittura di “giallo”, antropologico, in piena sfumatura / tinta prettamente giallo-lucana [e come pure “bizantina”…?] ovviamente. Quel silenzio delle persone del paese; poi la difficoltà a trattare certi argomenti, ancòr oggi; le reticenze terribilmente ‘organizzate’, fanno di questa cosetta regioncina, una di quelle a maggio rischio-tutto, ovvero di tutto e di più, e più che in altre aree del Paese; siamo fatto così, e forse irrecuperabili…[?]; e a molti piace la “Storia bandìta” che va in scena in questo periodo a Brindisi di Montagna, zona-bosco della Grancìa, [già, anche se personalmente, penso che si debba pronunciare e scrivere Grància, ovvero come derivato francese da grànge = granaio ?]; è la storia di brigantaggio cui tu accennavi;…e guarda caso di tali Crocco e Ninco Nanco briganti proprio delle mie parti, ne avrai sicuramente sentito parlare. A presto, e ciao. Saluti. antonio [e-mail delle 11.00 ben passate…]
    achillide .
    Il problemaè più serio di quello che a prima vista sembra, credo che realisticamente i lecchini del re vogliono solamente preservare la sua salute per continuare a godere del potere che deriva dall'essere dei perfetti leccaculo. E' asoolutamente evidente cheal SOMMO non gli tira più e quindi meglio evitare di fargli vedere certe visioini artistiche altrimenti potrebbe demoralizzarsi ,è pur vero che si è fatto ritrarre con quattro bonazze sulle sue ginocchia ma da un sondaggio fatto un secondo successivo è risultato che per la maggioranza dei suoi leccaculo era come la sua Italia una fiction, mentre per i suoi denigratori era una speranza"speriamo che mentre fotte crepa". Io sono della seconda schiera e peccato che come minimo vengo considerato un invidioso. Antonio ciao, sono appena tornato dalla nostra regione, vedo che sprecate una marea di soldi per feste e festini medioevali che nulla hanno a che fare con la tradizione locale,sprecate soldi per affittare costumi e gruppi del centro e del nord Italia. La nostra è una cultura di briganti e una delle poche idee buone è quella sul brigantaggio dove viene spiegato magnificamente come ci è stato messo in quel posto e dalla chiesa, e dai piemontesi. W l'Italia e ciao.

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