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    22
    ago.
    2008

    Malelingueolimpiche / viva il reggae, abbasso il rogge

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 22 agostoIn tempi di stradenaro, cinismo, mancanza di sportività parlare di spirito olimpico sembra davvero anacronistico. Ancora più difficile è definire che cosa sia, questo “spirito olimpico”: è un liquore in una boccetta, una convenzione, una fiammella di Olimpia nidificata nel cuore di ogni atleta, ecc.ecc.? Ebbene, perlomeno da ieri sappiamo che cosa “non” è lo spirito olimpico. Per contrasto, dobbiamo questa scoperta al presidente del Cio, tal Jacques Rogge, belga e medico, che ha rimproverato il campione giamaicano Usain “Ugo” Bolt per aver fatto troppo il buffone, prima e soprattutto dopo la sua fenomenale vittoria olimpica dei 200 metri a tempo di record.

    Il Nembo Ugo è reo di aver fatto smorfie, ballato il reggae in omaggio alla tradizione giamaicana di Bob Marley, reso buffi un cerimoniale e una liturgia che il Cio vuole si mantengano seri e non confondibili con qualunque altro show. Con tutte le colpe del Cio, la sua gestione autocratica, il suo cedere a ogni tipo di pressione per ragioni di soldi e di potere, che un Rogge se la prenda in questo modo con il reggae (di Bolt) tocca il ridicolo e sfiora il grottesco. La gioia infantile del “padre del vento”, che fa impallidire appena un pochino la serietà preoccupata del Carl Lewis “figlio del vento” prima di un record (e ne ha fatti, Dio solo sa se ne ha fatti), ha molto forse di quell’imprendibile spirito olimpico di cui tanto si ciancia a sproposito.E’ l’allegria applicata al gesto tecnico, atletico, agonistico, è quella fiammella di vitalità che viene direttamente dal braciere mentre nelle stanze del Cio Rogge e soci non ballano, non cantano, non sorridono allegri ma impacchettano seriosamente le banconote di tutti i diritti di cui sono titolari. A Bolt le Olimpiadi e il denaro, a loro il denaro e le Olimpiadi: nell’ordine c’è una differenza abissale.
     

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    Chip En Sai .
    "Jacques Rogge, belga e medico"... e... aggiungerei semplicemente... *razzista*!

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