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    08
    set.
    2008

    Sla, per non morire di calcio

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    di Oliviero Beha, pubblicato su l'Unità del 6 settembreLa foto di Stefano Borgonovo, solo 44 anni e vent’anni fa eccellente giocatore del Milan e della Fiorentina, ci guarda dalle prime pagine, e questa immagine rimbalza dalle tv a Internet. E’ un’immagine straziante, quella dell’ennesimo calciatore che è ridotto malissimo dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, il cui nome è umanizzato in morbo di Lou Gehrig, il giocatore statunitense di baseball morto di essa nel 1941: se ne sono già andati in tanti, come Signorini in onore del quale si ricorda un derby che immobilizzò nelle lacrime i tifosi, come Lombardi più volte in tv nei suoi ultimi drammatici anni perché non si dimenticasse di che cosa stava morendo. Un morbo che ti lascia lucido e ti impietrisce il corpo colpendo i neuroni della mobilità. I numeri dicono negli ultimi trent’anni di 39 morti tra gli ex calciatori. Finora.

    Della tremenda Sla si sta occupando da anni uno dei giudici in prima linea sul versante civile in vari settori, dalle schedature Fiat agli elettrodomestici killer, Raffaele Guariniello, la cui inchiesta ha monitorato circa 30 mila atleti accertandone 43 casi. Quindi se se la Sla attacca 6 persone ogni centomila tra i non sportivi o non sportivi professionisti,  è immediato ricavarne una percentuale molto più alta nel calcio. Ma perché?E quale calcio?Quello del doping e di ogni tipo di intruglio, in voga fino a ieri o all’altro ieri? Quello dei manti erbosi di cui Guariniello ipotizza per ora assai alla lontana la tossicità, anche se da qualche tempo piuttosto si paventano rischi tumorali per le superfici sintetiche recentemente adottate per risparmiare sulla manutenzione?Quindi i campi di allora, in erba? E/o quelli di oggi, innaturali da tanti punti di vista? Studi americani, partiti molto tempo fa appunto da Gehrig in poi, non riescono a stabilire  eziologie e consequenzialità certe, e ovviamente neppure Guariniello lo può fare. Le ricerche sulle cause e sulle terapie sono indietro, troppo indietro perché troppo (?) costose. Il numero che ci colpisce resta un numero che non impressiona il mercato della salute, per dire le cose come stanno. Ma il numero ci colpisce perché interno al mondo del calcio. E la foto di Borgonovo oggi ci sta proprio dicendo che bisogna fare qualcosa, e che lui sta usando ormai solo per gli altri la sua personale, si spera non irrimediabile tragedia: bisogna raccogliere fondi per la ricerca, e in modo sistematico. Voglio dire che sensibilità ha dimostrato la Fiorentina organizzando un’amichevole in questo senso con il Milan, altrettanto sensibile, per l’8 ottobre prossimo. Ma non basta. E’ un’occasione dettata da un dramma. Non basta. E’ il sistema-calcio che ha l’opportunità in modo lineare di creare le condizioni per un sistema-antiSla,  conducendo una sua specifica battaglia per uscire da questo Medioevo industrializzato, che miete vittime. Il calcio è notoriamente una faccia malata di un Paese malato, questo è sicuro e non c’è bisogno di un elenco di temi collegati, almeno qui e ora. Ma fuori di dolente metafora, esso metta in campo tutta la sua forza politico-economico-mediatica per tentare di curare quella che è letteralmente una gravissima malattia. Lo deve a Borgonovo, lo deve ai  piccoli calciatori che non devono rischiare di morire di entusiasmo mal riposto, e ai loro genitori.

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    margherirosa .
    ebbene “un morbo che ti lascia lucido, e ti impietrisce il corpo, colpendo i neuroni della mobilità”: è così; e esiste ad esempio un’altra patologia animale, sembrava prettamente del cavallo al pascolo e che quindi allontanava ogni possibile coinvolgimento eziologico tipo “tecnopatie” o allevamento di tipo-moderno, ad eziologia sostanzialmente sconosciuta…; eppur una qualche ‘segnalazione’ è sempre arrivata anche su animali/specie da zoo, o casi cosidetti sporadici, e che trovano / lasciano aperti ulteriori fronti di indagine, senza peraltro portare a nulla di concreto… e nei piccoli animali d’affezione la “storia” è spesso la stessa-o-similare. E, chi ha assistito all’agonia di questi soggetti potrà pienamente confermare-concordare con lo strazio e la pèna di cui prima; in Europa, pare che ci si lìmiti ad un riscontro solo al cosiddetto Regno Unito o poco più [?] e già qui è un bel mistero; se pensiamo alla cosidetta ‘mucca pazza’, bisogna dire che se ad esempio anni-adietro un qualcuno e magari un prischello alle prime armi, si fosse azzardato anche solo a ipotizzare o segnalare quella eventualità o anche a descrivere un potenziale agente-non-convenzionale già responsabile di forme neurologiche sporadiche irreversibili e quant’altro, comunque invalidanti o mortali in modi e tempi cosidetti “cronici”, ebbene costui sarebbe stato probabilmente relegato, tosto, presto e sùbito, e per sempre in una qualche segreta di chissà quale castello…, come eretico di questa sorta di Medioevo industrializzato in cui ci troviamo a galleggiare nella migliore delle ipotesi…. Se ne sa, poco-poco, pochissimo, o quasi niente; eppure nelle sale d’aspetto degli ambulatori nostrani, e penso ovunque, ognuno di noi è facile-aduso a pronunciare termini complessi come allergìa a questo o a quell’altro e sciorinando una conoscenza che spesso fà girare i cosidetti convenevoli ai medici più “pazienti”; sì, è proprio forse in questa frontiera così strana e per certi versi troppo spesso banalizzata, che può trovarsi nascosto, e non pure tanto, il / un qualche segreto o una chiave-lucchetto, di apertura, di un ulteriore tòmo-generale, e complessivo, della cosidetta “conoscenza” medico-scientifica…; sì nella cosidetta allergìa, appunto; già ma come si fà a dire porta pazienza, quando invece in una patologia emergono spettri che accusano pienamente certe pratiche medico-sportive azzardose / quantomeno individuano in queste una precisa con-causa scatenante in una correlazione epidemiologica-stretta? Riesce difficile pensare / ipotizzare che a un animale da zoo, specie rare, vengano somministrati, o possano pervenire in qualche modo del tutto involontario, i cosidetti “residui” o altrimenti sostanze in qualche modo implicate nello scatenare tutto quell’ambaradan ! Il problema vero-successivo è la cura poi, già anche solo palliativa, per questi soggetti…; ogni ipotesi salva-vita è ridicola in questi casi… Eppure se è sostanziosa la notizia di questi ultimi giorni di una sorta di vaccino ‘universale’ che riuscirebbe a renderci, in qualche modo, coperti alle varie forme-eziologiche periodiche, e che potrebbe esser il modo per contenere un’epidemiologia, [macroscopica], ottenuto peraltro con quel sistema innovativo della ricerca sulle cosiddette proteine interne, e non esterne perché non soggette a qualsivoglia forma di mutazione, ecco che d’improvviso si possono aprire sì spiragli interessanti, quantomeno dal punto di vista concettuale; e, con risvolti anche pratici…, concreti….? Tutto qua, per il momento, come si dice, sempre e rigorosamente, in campo scientifico. [p.s.: e nel mentre ho scritto, noto su Mediavideo, (e se non ci fosse bisognerebbe davvero inventarlo), la notizia per cui al Real d’ora in poi pretenderanno giocatori senza i tatuaggi, perché eleverebbero sensibilmente il rischio infezioni e i giocatori saranno costretti quantomeno a sottoscrivere una sorta di documento liberatorio, etc, etc…; eh sì c’eravamo ad esempio dimenticati proprio dei “tatuaggi” che da tempo imperversano, anche tra gli sportivi, e come retaggio di una cultura-moderna-davvero ?….].
    margherirosa .
    un’altra cosa stranuccia, e che in qualche modo interessa anche Oliviero ‘da vicino’ tutto sommato, e per così dire…, si è verificata proprio qualche giorno fa, su Radio1: col primo settembre c’è stata la prima puntata [post-estiva…, e comunque tendenzialmente autunnale…] dell’ormai quinto ciclo di trasmissioni di “Laradioneparla”; argomento pure interessante era le Autostrade e quant’altro; il fatto è che è stata l’unica della settimana, perché sostituita poi da un più soft-programma-musicale, adatto a chi stà ancora sotto gli ombrelloni, e s’è riniziato tutto, con la programmazione continuata, soltanto il lunedì successivo, l’otto appunto…Francamente non c’ho capìto nulla, e pensavo sì che certe per così dire “stranezze” appartenessero solo all’epoca di Oliviero, quando…. Evidentemente è una sorta di virus-periodico che gira e rigira in Rai e a cui devesi tutto quanto…. Eh vabbé. [p.s.: il computer mi cambiava stranuccia, in stranoccia, dove pure questo termine non esiste affatto.…].
    margherirosa .
    e poi, àbbi pazienza, ma non ti scuso un bel niente per quella parolaccia, quasi-gratuita: avresti già potuto scrivere ad esempio “càsio” [come fosse una rielaborazione, del famoso “casus fortùitus”..], o càspio, o addirittura càssio [ove trovare un càssio così scemo ma così scemo, da farsi fregare…è pure un “bel lavòr”, sì mica-male, come direbbero pure facilmente dalle parti di non so più dove]; ecco perché mi sono inventato ad esempio quella frase / definizione concettuosa, completa, che è : “testa di xxxxe” e sfido chiunque a individuarne l’allusione che è affatto “sporca”, come direbbero certi netturbini…. Saluti e a-bio-presto; stavolta scrivo così; se non ti piace, chi se ne..., arrangiati; eh sì, stavolta devo dirti che mi hai fatto proprio innervosire / arrabbiare…!
    margherirosa .
    manco io sono uso a far svarioni e sopratutto quando posso li correggo all’istante; poi faccio molto volentieri-anzi-volentierissmo polemica, che è un tantino il sale della vita, e quindi tutto quanto era riferito proprio a me…, ove cioè la mia vita è affatto sciapìta o pur sciàpa come usano dire appunto in Toscana; analizzerò a suo tempo i fatti che tu dici, dàmmene occasione di metter assieme i ‘tanti pezzi’ del puzzle o le famose “tessere giustapposte” come già spesso amava dire pure l’Oliviero...; complimentoni per la battuta, si vede che l’ormai famoso churrasco aiuta in talsenso; Tatiana ? già ma pur quella sbilenka di Giovenka non è malaccio, a volte basterebbe accontentarsi, così vale per una certa Vanessa anche se ormai non è più la stessa, o per quella Veruschka, sempr’ammesso che una certa Crusca [la conosci vero ?] non sìa come al sòlito troppo brusca…, e così via… Viceversa t'assicuro che sull’argomento-base non ci scherzo affatto; né faccio o farò demagogia. A presto…
    margherirosa .
    e se permettete, e per la serie, “qui non c’entra, ma lo dico lo stesso”: nessun commenta/ammenda all’articolo sul nodo gordiano ? ebbene, innanzitutto, sì come da definizione enciclopedica: trattasi di difficoltà solubile solo con mezzi decisi-energici-e-radicali…; [il mìto del contadino frìgio, il re di tipo “ex-machina”, che aveva legato i finimenti dei cavalli al timone del carro in modo intricato assai, da rendere così il nodo inscioglibile…]; eppure nel calcio così-moderno si potrebbe aggirare l’ostacolo, per così dire, e un’ideuzza in tal senso ce l’avrei e ce l’avevo, per il vero, e la ribadisco: il peruviano in esame, è pur sempre un figliòlo di gran talento, e, come tutti i talenti, ha quel “suo” ché, da dover assecondare, e non dirimere, o “non-sciogliere” appunto…; proviene dal Catania ove è rimasto tal Rocco, di nome, Sabato, di cognome; ho come l’impressione che sì “un pezzettino” di Vargas possa esser rimasto appunto a o in quel di Catania; e magari portando a Firenze quel terzino italiano, non-più-giovanissimo, certo e comunque quantomeno apprezzabile, si potrebbe darne una certa alternativa al mister, e chissà rinvigorire la spinta e addrizzare pure il lato difensivo, assieme; e formarne proprio col Piave-Donadel [che è poi campione under-21] quel qualcosa d’interessante, una sorta di “coppia” veneto-lucana, assolutamente inedita e fortunata? chissà. Perché poi in quella squadra, per certi versi appunto così “foulardiana”, serve proprio un tocco di presunto grezzùme…; ed è quel ché a dare a volte quella tale irresistibilità a una bella, e a volte però solo bella, ricetta…. La storia andata dice invece che un certo A.Magno edotto della predizione-oracolo secondo cui chi avesse sciolto quel nodo avrebbe dominato l’Asia-intera, decise di agire e sciogliere a modo suo, il nodo appunto, e [come ricorda la stessa Enciclopedia] forse più per istintiva baldanza / per far una o quella certa impressione sul suo sèguito, agì con la spada…, e lo recìse…. Manco a dirlo, il / quel terzino lucano, non-più-giovanissimo, non costa molto, ha una “fame” di far bene da vendere e poi uno come W.Zenga lo fà giocare spesso e volentieri, ciò significherà pur qualcosa. E questo mio è una sorta di spot, tal-quale, alla [e per] la semplicità… [p.s.: ci sarebbe infine la scusa buona-buona per avvicinarsi al mondo affascinantissimo dei parassiti, e ne esistono appunto anche dei gordiacei, guarda un pò, e anche se mi rendo conto che possano provocar puro e semplice ribrezzo…, ma…].
    achillide .
    Scusami ma su questo argomento divento nervoso e volgare. Credo che bisogna darsi una mossa e non fare demagogia o scherzarci su.
    achillide .
    A proposito qua usa per i ciclisti dilettanti e dopolavoristi andare a S.Marino, la battuta è" ti sei fatto la bombetta?", questo per dirti che clima c'è a livello di doping. Lo sanno tutti, Finanza, carabinieri, e quant'altro, a nessuno frega un cazzo.
    achillide .
    Guarda che io non faccio svarioni, e nemmeno polemiche, analizzo i fatti. A proposito hai niente da dire in proposito o dobbiamo pensare a Tatiana? Tatiana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! quella che la mattina tira la colla e la sera tiratardi per dire che l'aveva tirata? Statt buon
    margherirosa .
    aspetta a dire, figliòlo, o presunto-tale che tu sìa. E poi non salutare più o meno alla leghista, ovvero con quel salut, senza la i finale, che non ti dona molto o niente affatto; e non dirci che si è trattato dell'ennesimo svarione. E per l'intanto come vedi sono già cinque, gli interventi; e la polemica, l'ennesima, è bell'e innescata, più o meno come la bomba /quella bomba di Salerno.... [è un altro / ulteriore argomento che poi chissà se troverà pure spazio qui...].
    achillide .
    Argomento ostico, vedo che pochi hanno voglia di parlarne, questo dimostra che siamo alla canna. Per concludere vorrei far notare che quando Guariniello parlava delle pratiche diciamo poco ortodosse praticate nel mondo del calcio tutti e dico tutti come per tangentopoli attaccavano i giudici. Ricordo il titolo della stampa e tuttosport all'assoluzione della juve, " era un torema" vuoi vedere che il dott. Agricola era una brava persona? E che dire del collo di Vialli? sembrava tison, e delle cosce di Del Piero? Non voglio parlare del cervello di questi individui. E Lippi? " Se a Zeman non piace questo ambiente può andarsene", complimenti all'allenatore dell'Italia. Avete notato? Di Borgonovo non si parla più, e nessuno ha voglia di parlarne su questo blog. Complimenti ai moralizzatori de noantri. p.s. Zeman alla fine è stato l'unico che ha pagato, che diceva? "Ma perchè dare a dei giovani aitanti e forti tanti additivi?". Questa storia mi sembra Italia-Camerum, chi ne parla è bruciato. Salut.
    Chip En Sai .
    Drammi come questo riempiono di tristezza e di sconcerto!... Vedere un atleta paralizzato e con speranze di guarigione fondate solo su un miracolo trasmette un senso terribile di impotenza!... Sapere che la ricerca ancora brancola nel buio genera timore e disorientamento!... Una cosa è un male di cui si sa l'origine o come si contrae e un'altra è ignorare totalmente la sua natura o le circostanze in cui si manifesta!... Dove vai a mettere le mani in questo caso?!... certo non bisogna tenersele in mano!... Come vorrei credere in un santo!... chiederei subito una grazia per lui!... so anche piangere... quando è necessario!
    zetazeta .
    Borgonovo,Lombardi e prima ancora Signorini e ancora gli'altri, fino a Taccola.Altro calcio e altri tempi.Ma per lavarsi la coscienza basta organizzare una bella amichevole e raccogliere un pò di spicci per qualche onlus e poi avanti così,fino alla prossima vita sacrificata al dio pallone. Ho negli occhi e nelle orecchie ancora le parole confuse e balbettanti dei giocatori della Juve nel processo per doping e la faccia contenta di Cannavaro con la flebo di Mosca. Probabilmente i giocatori per un suv in più o per la barca più grossa saranno disposti a sacrificare la loro vita,magari non subito,ma alla fine il dio pallone chiederà il conto e sarà un conto molto salato.E allora Borgonovo,Lombardo,Signorini diventeranno i santini laici di una religione che celebra una giovinezza tutta lustrini e ricchezza ma che in cambio ti toglie il futuro e con esso,la vita.Augurissimi.
    achillide .
    Ho visto quelle immagini e mi hanno riportato a Lombardo,credo che la Fiorentina e il Milan in questo momento vogliono lavarsi la coscienza come tutto il calcio,non se ne parla abbastanza e sembra che il doping sia una pratica diffusa solo nel ciclismo o in altri sport, il calcio tagliato fuori se non qualche mela marcia dimenticandosi le inchieste di Guariniello sulla juve di Lippi, mi ricordo quel povero ragazzo di Fortunato (in che poi), non se ne esce, tu hai il merito di parlarne e questo fa bene al morale di noi genitori ma ti assicuro che non siamo messi bene neanche a livello giovanile e fin quando i miti non saranno la salute e lo sport ma la vittoria a tutti i costi non andremo da nessuna parte. Non vedo nel nostro povero paese indignazione, in niente, figurarsi per la malattia di Borgonovo.

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