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    Home > articoli > La school di veltroni
    26
    set.
    2008

    La school di veltroni

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    Leggo sui manifesti l'esortazione urgente di Walter Veltroni e del Pd, "Salviamo la scuola". Percarità, tutto giusto, tutto bene, salvo il fatto che la politica nel suo complesso ha distrutto la scuola italiana perlomeno da una generazione. Ma dal momento che recentemente, prima di volare negli Usa, il leader Veltroni ha chiuso le assise della "Summer School" dei giovani del Pd, credo sia indispensabile un chiarimento: school o scuola? Sembra faccenda da poco, eppure (la presa per i fondelli) è tutto qui. o.b.

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    giudiper .
    Lascio a un brano di Calamandrei del 1950 il commento su quanto sta accadendo alla scuola italiana. Il problema di oggi, forse, e' che a quell'epoca almeno esisteva l'opposizione...... "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950
    margherirosa .
    se W.Weltroni fà pollice alto per mostrar / dimostrare certezza e concretezza in stile simil-berlusca, ecco che allora uno di noi e ognuno di noi può allo stato delle cose, oramai cronicamente accertato-&-inchiavardato mostrare che le |\--/| sono una ‘propaggine’, proprio quella propaggine così tanto entusiasticamente utilizzata-propagandata dal S.B. che l’aveva affibbiata a vari potenti europei che Lui stesso giudicava dei pirla ? e che ormai attaglia e sintetizza e giustifica e aggrappa tutto quanto ovvero riassume l’atteggiamento-tipo di un qualsiasi politico-saltimbanco, rigorosamente nostrano …… [come dire: chi di “quelle propaggini” ferisce, di “quelle” stesse perisce…E è indubbiamente avvilente, a livello generale, complessivo anche e forse sopratutto per noi sudditi del cosiddetto III° millennio, ma… Saluti e a dopo per una eventuale ulteriore analisi più o, quantomeno ‘meno’…… [cosa…?].
    Chip En Sai .
    Sì... aspetta un "chiarimento" da Veltroni... che più parla e meno si capisce!... ultimamente gli ho sentito dire solo banalità e scemenze (es.!... sulla sicurezza ha detto... "non condivido la filosofia di fondo... ma alcune scelte del governo mi stanno bene"!)!... ora sta rivendicando meriti (nel caso Alitalia!) dei quali non ha per nulla chiarito la dinamica... che si esaurirebbe tutta in una lettera da lui scritta a Berlusconi!... La prima volta che lo vidi dal vivo fu circa trent'anni fa!... Tenne un discorso nel Salone Raffaello... ad Urbino!... Non mi ricordo più l'argomento... ma il mio giudizio sì... "Questo Veltroni mi sembra un gran cialtrone!"!... quando mi illudevo di trovarmi in un luogo... in un tempo e con persone tali che l'espressione del mio pensiero non poteva far male a *nessuno*! .-(

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