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    08
    ott.
    2008

    Razzisti?

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    Caro Beha ti scrivoMartedi 3 ottobre ore 11,10 autobus 1B nel centro di Firenze… la civilissima Firenze, la cultura, il rinascimento, il duca leopoldo, l’antifascimo, la solidarieta’, ecc ecc…

    Una signora africana di grossa corporatura vestita da musulmana e’ seduta sul lato esterno di una coppia di sedili che ne fronteggiano altri  due, davanti e accanto a lei altre due signore. L’autobus e’ affollato ma non troppo. Salgono due donne sui sessantanni, una si vuol sedere nel posto libero ma non c’e abbastanza spazio per passare facilmente: “Via! Via queste gambe!” naturalmente alla signora africana, le altre gambe non danno fastidio.Insiste l’amica, aiutandosi con i gesti e sembre piu’ in malo modo: “Le gambe non si tengono cosi’ si infilano sotto! Capito!? Sotto. Sotto. Qui da NOI si tengono sotto. Devi imparare! Capito!??” Sono non troppo distante, dico ad alta voce: “Guardi signora (?) che non e’ che le gambe se le puo’ tagliare.!!” Ma la mia voce e’ sommersa da tutti quei sotto sotto e via via che sicuramente sono tra le parole italiane che la signora nera comprende bene. Si alza seguita da una serie di ‘tornatevene a casa vostra!”e  scende immediatamente alla fermata dell’autobus. Dico: “Ecco! e poi se ci dicono che siamo razzisti ci offendiamo pure…” Accanto a me c’e’ un signore anziano… educato  mi chiede “Ma secondo Lei (io) quella (la signora scesa) da dove viene?” “Ma forse somalia” rispondo. “No, no… io dico da molto molto piu’ lontano… pero’,… via signora, sono troppi, troppi, non le sembra?” Replico una banalita’.Durante la giornata mi vengono in mente Rosa Parks, la battaglia degli autobus dei neri americani, Ghandi in Sudafrica. Storie di piu di mezzo secolo fa. Le leggevo da adolescente contenta di essere nata in un paese dove certe cose non erano successe.Stasera ho trovato su internet un sondaggio (quotidiano.net) gli italiani sono razzisti? Per la prima volta ho risposto di si’. Ma il 70% dei miei concittadini non la pensa cosi’. Dovremmo invece cominciare a prenderne coscienza.Nicoletta Natali

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    margherirosa .
    eh, una tre giorni da per certi versi “emblematica”, da ricordare! Venerdì, e lo si è saputo solo oggi, domenica, a Varese una ragazzina marocchina, 16enne è stata aggredita nei pressi della stazione da una decina di coetanei, [tra cui una 15enne, già identificata], sì picchiata, su un bus perché ritenuta indegna di aver occupato un posto a sedere non ‘suo’… perché non-italiana; un vero e proprio raid punitivo, con tanto di imbecille “motivazione”; secondo i carabinieri e inquirenti, al momento, per quanto acquisito, non viene e non può esser ravvisato, contestato, un vero reato di discriminazione e il fatto, [solo spiacevole ?], il pestaggio viene rubricato come atto-episodio di bullismo… Sabato, poi, i fatti incresciosi, incredibili, in Bulgaria, condannati da più parti, anche da chi, da destra, l’ha definiti una brutta / sciocca / presuntuosa prestazione di pura muscolarità…; oggi il pm bulgaro ha deciso di scarcerare i tre arrestati, di “Ultràs-Italia”, e il cui avvocato ha precisato per mancanza di prove, per quanto verificatosi negli incidenti nel pre-partita, così, anche per uno di loro derubricata la posizione a persona semplicemente informata dei fatti …[!], e pare che in Italia comunque verrà loro applicata la misura del Daspo …. Gasp ! come si diceva in certi fumetti…. E domani è lunedì, per fortuna…? Saluti, decisamente amari [questa e-mail è del dopo-mezzanotte].
    margherirosa .
    è un fatterello che somiglia sì-molto-molto-lontanamente a quello raccontato da Nicoletta: anni fa, di ritorno su pullman, mi si siede accanto una persona ‘di colore’; non saprei dirne la provenienza; scomodi i sedili, e anche lui era costretto dalle sue lunghe gambe a stare praticamente “storto” per quelle tre ore circa di viaggio; ma, aveva un qualcosa, per così dire di strano e a distanza di tempo non saprei dire cosa; e non si lamentava in modo netto e riconoscibile…., eppure….; non ci siamo scambiati manco una parola, durante il percorso; non ho idea se parlasse o spizzicasse qualcosa in italiano, [tranne quando s’è fatto capire dal bigliettaio senza particolare sforzo visto che il pullman stesso è a fermata unica; pagando senza problemi e come chi conosce bene quella linea], e di certo non aveva pacchi-pacchetti; non era uno di quei sòliti venditori o altro, cui siamo in qualche modo abituati… che spesso tanto disturbano / irritano i nostri ‘orizzonti culturali’; nessuno ha protestato perché non ce n’erano motivi per farlo…, anzi, e né lui aveva di che ridìre, in particolare; ripeto il fatto che lui sembrava “sbuffasse”, diciamo così, e niente di più...e non era manco particolarmente nervoso…o altro; però…; [e a pensarci bene non mi è sembrato uno studente]; così nonostante gli avessi lasciato il bracciolo interno, per sistemarsi meglio, continuava a dimenarsi; e, quando siamo arrivati a destinazione, nel rialzarsi ha avuto un moto di netto-dolore, una smorfia, piena…, e, poi, guardandomi con quegli occhi immensamente grandi mi ha detto “Scusa”… e di che avrei voluto / dovuto rispondergli, per caso del fatto che esisti…? Erano i primi anni della cosiddetta ‘privacy’ e quindi ho fatto bene in quell’occasione a non intromettermi nei fatti suoi…? eppure nella peggiore dell’ipotesi, una qualche parola eventualmente in francese, garbatamente, non poteva esser un così particolare problema…; ho fatto ‘bene’? o devo pensare / ritenere che sono stato sì semplicemente una sorta di “vigliacco” ? di certo sui-generis e cioè in modo forse poco appariscente ma tale nella sostanza…!! Avete capìto, Mchè e Nicoletta, come è la vita, questa di oggi-come-oggi, privacy, o non-privacy del piffero; come è fin troppo facile allontanarsi, dall’umanità, vicinanza, comunanza, solidarietà, altrimenti più scontata, quotidiana, anche cosidetta normale-spontanea e per certi versi obbligatoria, e già come è facile non riuscire a leggere / interpretare al meglio la realtà che ti è più vicina, quella sotto gli occhi, e ad un palmo di naso….Tèmo che quella persona soffrisse, in modo notevole, in quel momento e poi non voleva / presumeva di non lasciarlo trapelare… [non mi sono piaciuto, in quella occasione; ancora ci penso sì, e pure a distanza di tanto tempo…eh perché devo aver mancato in qualcosa…d’importante…; è così…][una ben strana situazione: da un lato il suo grande orgoglio africano, e chi è e sa di esser un nero, un ‘black’, e dall’altro una sorta di “bianca-normale-indifferenza” per così dire…?!]. Saluti.
    Adduso .
    “La fine della Giustizia ed il ritorno prossimo del locale ‘capo bastone’” Approfitto di questo cortese spazio, per potere contestare in tutti i modi che la rete ci consente, uno dei peggiori emendamenti, che “castra” deliberatamente il processo civile in danno del cittadino comune. Infatti, “… il governo è stato recentemente battuto alla Camera su un emendamento del Pd alla manovra economica in materia di giustizia civile. L'emendamento riguarda l'appello nel processo civile, dichiarando non ammissibile il ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello che confermi quella di primo grado. Presentato da Donatella Ferranti del Pd, viene giudicato tecnico in ambienti del governo e della maggioranza, perché introdurrebbe un ulteriore filtro rispetto a un dato specifico …” (http://www.pupia.tv/modules.php?name=News&desc=full&file=article&sid=4067); Spero che nelle file dell’opposizione, qualcuno si possa rendere conto del gravissimo danno fatto ai comuni cittadini, soprattutto noi meridionali, che saremo ridotti che alla fine, per non soccombere davanti ad una notoria (senza generalizzare) “giustizia” locale preorganizzata e quindi non consumarci economicamente ed esistenzialmente, per risolvere i nostri problemi e conflitti, ci rivolgeremo come in passato ai “capi bastone” della zona. Si è ancora in tempo per tornare indietro, perché si deve pure esprimere il Senato, affinché non ci mettiate attorno al collo di noi persone del SUD, anche questo “laccio mafioso”, in quanto per noi sarebbe veramente la fine e stavolta … “senza Cassazione”.
    achillide .
    Firenze,Parma, Napoli, Milano,Roma..... sono piccoli episodi quotidiani che si inseriscono in episodi più grandi e purtroppo al nord e al centro Italia, colpiscono non solo gli extracomunitari ma anche i meridionali. l'immagine dello specchio rotto di Scalfari, o della maionese impazzita è oramai comune in questa società. Sembra che le persone civili siano sparite, quando si sente parlare male dei "Negri" o degli zingari o dei meridionali, anche quelli che non giustificano atteggiamenti quantomeno intolleranti stanno zitti per quieto vivere e così che vince l'intolleranza oltre che l'arroganza di individui biechi e volgari. Non capisco come si riesca a parlare con individui come Borghezio o Tosi o la Mussolini senza usare i loro stessi metodi. Viviamo nella società del grido e i toni pacati per far capire le proprie ragioni non bastano, bisogna usare la loro stessa aggressività e l'unico modo per non far sentire soli le vittime dei sorprusi. Voglio fare un esempio di come si combatte l'arroganza di questi fetenti. Alla Festa Pesaro del PD quelli della lega nord per creare turbativa hanno messo un loro banchetto il primo giorno di festa per dire che"la piazza era di tutti" si sono messi in un angolo orgogliosi della loro protesta senza che nessuno li calcolasse escluso naturalmente quelli della destra che si complimentavano per la bravata. In un momento di "mia lucida follia"sono passato davanti al banchetto facendogli il ditino e dicendogli che le loro bandiere mi sarebbero servite per pulirmi il culo, alle loro rimostranze ho risposto che non facevo che ripetere in maniera pappagallesca quello che normalmente fanno i loro rappresentanti e pertanto di non rompermi le palle. I vigliacchi non hanno osato protestare dicendo che non volevano fare casini ma, la realtà e che li avevo spiazzati che si erano trovati di fronte a un comportamento non codificato dalla loro mente bacata. Che voglio dire con questo? Che quando si assiste a comportamentio come quello sopradescritto, bisogna alzare la voce e ricordarsi che non si è soli e che comunque far sentire un verme chi si comporta da verme è sempre positivo.

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