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    20
    ott.
    2008

    Criminalità: essere indifferenti a saviano è un delitto contro la democrazia

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    da Articolo21, di Nicola TranfagliaRestare indifferenti di fronte all’intenzione espressa da Roberto Saviano, autore di Gomorra, di lasciare l’Italia di fronte alle minacce del clan camorristico dei Casalesi, è un delitto contro la democrazia e la costituzione repubblicana.

    Se scrivere libri, film o articoli che difendono la legalità e la costituzione  in Italia costringe anche solo uno dei loro autori a lasciare il paese, siamo già precipitati di fatto in un regime autoritario.Magari all’apparenza “dolce”, come qualcuno ha già detto, ma tale in ogni caso da vietare le libertà fondamentali, a cominciare da quella di espressione e di stampa sancita dall’articolo 21 della Costituzione tuttora vigente.Ed è allarmante, mi pare, che di un fatto simile si parli complessivamente assai poco in televisione e sui grandi giornali del nostro paese, pur con qualche eccezione (Matrix di Canale Cinque, La Repubblica di Ezio Mauro e l’Unità, per quello che mi pare di aver visto finora).Il problema non è soltanto di Roberto Saviano che difende la sua vita e la sua libertà (e fa bene a farlo) ma di tutti noi che viviamo nell’Italia del 2008. La responsabilità non è soltanto della destra che governa e non conduce la lotta contro le mafie, come, d’altra parte, assai poco aveva fatto anche il centro-sinistra negli ultimi due anni, ma di tutti quelli che dovrebbero garantire le libertà fondamentali dei cittadini, a cominciare dalle massime autorità istituzionali.Del resto è significativo che, nello stesso tempo in cui si spinge Saviano a lasciare il paese, l’attuale governo Berlusconi vari una legge sull’editoria che rende impossibile la sopravvivenza di quasi tutti i giornali dell’opposizione (a cominciare dal Manifesto).Eppure il capo dello Stato ha parlato di nuovo delle esigenze fondamentali  del pluralismo  ma proprio a Rainews 24 il sottosegretario Buonaiuti ha escluso di fermare quella legge, rovesciando ogni responsabilità sul parlamento ossia sulla maggioranza di destra di cui lui stesso è espressione a livello di governo.Di fronte a una così aperta e pacchiana malafede non c’è da sperare né che il governo cambi idea sul progetto di eliminare ogni opposizione aperta sul piano dei giornali, né che qualche autorità istituzionale si muova per fermare Saviano e aiutarlo a restare nel nostro paese.Soltanto  Associazioni come Libera e Articolo 21 fanno una battaglia aperta in questo momento e personalmente, facendone parte, mi trovo ancora una volta d’accordo con questa posizione e penso di doverla sostenere  con ogni mezzo.Ora apprendo che non soltanto a Milano ma anche a Roma, a quanto pare per iniziativa dell’astuto sindaco del PDL, Alemanno, (è quello che pensa che il fascismo sia un fenomeno sia un fenomeno complesso e non una feroce dittatura), Saviano diventerebbe cittadino onorario di Roma e nelle scuole della capitale  si leggerebbero brani di Gomorra) .Ma c’è da chiedersi,e parlo ora di Alemanno,come si fa a stare insieme con Berlusconi e con Saviano. Sono due personaggi opposti e incompatibili. Se siamo nella situazione attuale, la responsabilità della destra berlusconiana è centrale.Oppure  mi sbaglio?Vai sul sito di Articolo21 per gli articoli correlati

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    amicomio .
    Sere fa guardando Blob ho sentito il cane fedele dell padrone di arcore parlare di Roberto Saviano . Essendo napoletano (residente in germania) ,conosco la realta della mia terra , so bene di cosa parli Saviano . Il cancro dei casalesi ,e non solo ( a me pare che gli altri siano come scomparsi . quartieri,sanita , forcella ,barra c,s, di stabia , ercolano , e via di seguito .dico solo una cosa FEDE SE NON SAI DI COSA PARLI CHIUDI QUELL CESSO DI BOCCA: TANTI AUGURI ROBERTO TU UNO DI NOI
    simone.severi .
    Ti sbagli. Saviano e Berlusconi sono diversi ma uniti nei sondaggi "di vendita". Il loro successo li accomuna e fa in modo che schierarsi dalla loro parte incrementi il consenso a chi si schiera. La maggior parte delle persone non coglie cosa intendi con "astuzia del sindaco". C'è bisogno di una nuova tv per svegliare i dormienti. Io pensavo anche ad un telenovelas/fiction di educazione al sillogismo aristotelico e alla convivenza pacifica, democratica e civile. Per combattere aderisci al progetto: www.pandoratv.it
    AISAI .
    "Ma c’è da chiedersi,e parlo ora di Alemanno,come si fa a stare insieme con Berlusconi e con Saviano. Sono due personaggi opposti e incompatibili. Se siamo nella situazione attuale, la responsabilità della destra berlusconiana è centrale. Oppure mi sbaglio?" Gomorra è pubblicato da Mondadori, che è di Berlusconi. Quindi tutti quelli che l'anno comprato di fatto "sono stati insieme" a Berlusconi e Saviano. In italia è possibile questo ed altro. Oppure mi sbaglio? (tutto questo ovviamente nulla - ...quasi nulla -ha a che vedere con la qualità dell'opera, il suo peso civile, e soprattutto il grande coraggio dell'autore).
    sandrone .
    Anch'io sono per il sostegno a Saviano, che confermo con queste poche righe. Ho visto il video di Fede... grazie per la segnalazione...
    tortagiuseppe .
    andatevi a vedere il video di emilio fede che commenta l'intenzione di saviano di lasciare l'italia, e poi ditemi se non scappereste subito per sempre anche voi.
    Chip En Sai .
    Non ho ancora né letto il libro né visto il film... e sto chiedendomi se questo sia un sintomo per essere "indifferenti a Saviano" e... quindi... se sto commettendo "un delitto contro la democrazia"!... Intanto... poiché amo la democrazia... sento che la risposta a questo interrogativo non mi è indifferente!... ma della della democrazia non me ne frega niente... se è in ballo la vita di Saviano!
    achillide .
    Cercavo dele parole per esprimere la mia solidarietà e non ci riuscivo, poi, ho letto il tuo commento e ho scoperto di non avere più bisogno di cercare. Quello che hai scritto ti fa onore, il mio pensiero è identico al tuo, grazie Giulia.
    giulia .
    Penso che bisognerebbe far sentire in modo chiaro, limpido, concreto il sostegno a Roberto Saviano. Ci pensavo in questi giorni dopo aver letto un’intervista al padre di Roberto. Se ognuno di noi possiede un briciolo di senso civico, un minimo di coscienza e di senso etico ha il dovere morale di spendersi per un ragazzo che vive con la scorta per aver scritto ciò che altrimenti non ci è dato di conoscere. Mi dispiace che Saviano mediti sull’idea di lasciare l’Italia, ma ritengo che per il semplice fatto che sia costretto a non poter più vivere una vita normale, per il fatto che insieme a lui i suoi genitori debbano temere per la propria incolumità ogni volta che un motorino li affianca, per il fatto che i familiari siano costretti ad abitare in luoghi protetti, per il fatto che gli uomini della sua scorta rischino insieme a lui ogni giorno la vita, magari con il pensiero di mogli e figli a casa, ecco per tutto questo lo Stato ha già perso, lo Stato per Saviano non esiste proprio e la dimostrazione l’abbiamo ogni giorno dal silenzio assordante che avvolge la vicenda. Roberto Saviano dovrebbe essere al centro dell’attenzione da parte dei nostri politici, dei media, il suo libro dovrebbe essere portato nelle scuole, gli insegnanti dovrebbero scuotere le menti assopite di ragazzi che pensano solo al denaro, che non sanno trovare in alcuna piega della loro anima un minimo di interesse, di entusiasmo, di gioia, di allegria, di senso per la vita. Proprio ieri alcuni ragazzi campani intervistati in merito hanno espresso chiaramente il loro pensiero: se Saviano si fosse fatto i fatti suoi e non avesse scritto Gomorra, ora vivrebbe tranquillo. Ecco, nell’ovvietà, nella banalità di questo concetto sono insite l’indifferenza, il menefreghismo, l’omertà, l’ignoranza, l’amoralità con cui sta crescendo la generazione che rappresenta il futuro e ciò non è circoscritto al sud. Sono sicura che se la stessa domanda fosse stata rivolta a ragazzi della stessa età qui al nord, non ci sarebbe stata molta differenza. E’ altrettanto vero che non tutti la pensano allo stesso modo, per fortuna, ma il silenzio intorno a Roberto è così profondo da far paura. Dobbiamo essere in tanti ad esprimere solidarietà, a far sentire alla camorra che siamo tanti Saviano, ovunque, indipendentemente da regioni, idee, provenienza, si tratta di difendere il diritto alla libertà, alla vita. Vorrei che una volta succedesse qualcosa che mi facesse sentire veramente orgogliosa del mio Paese e di chi lo rappresenta; vorrei ad esempio che le più alte cariche dello Stato spendessero una parola, indipendentemente dagli schieramenti, vorrei che non ne facessero una questione politica, vorrei che Roberto non fosse lasciato solo come già successo nel passato a chi, come Falcone e Borsellino, ora non ci sono più, vorrei che il nostro Presidente non appuntasse medaglie d’oro al petto di vedove e figli orfani in cerimonie straripanti retorica e ipocrisia, vorrei che per una volta si facesse e si dicesse qualcosa prima che un cittadino italiano sia costretto a lasciare il proprio Paese per non poter essere libero di pensare e scrivere, prima che qualcuno lo faccia tacere per sempre nell’indifferenza generale e nella colpevolezza di ognuno. giulia giacomini.

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