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    27
    ott.
    2008

    Umbria olii. il punto

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    da Articolo 21La settimana scorsa nuova tappa per il procedimento civile relativo all’esplosione avvenuta alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno. Ricordiamo, infatti, che il titolare della ditta, Giorgio Del Papa, aveva chiesto ai famigliari delle quattro vittime e all’unico sopravvissuto un risarcimento danni di 35 milioni di euro per l’uso improprio, sostiene, della fiamma ossidrica. Per i legali della Manili di Narni, il cui titolare e 3 operai persero la vita durante lavori manutentivi nell'azienda di Campello sul Clitunno, l'accertamento tecnico sarebbe viziato da irregolarita' e quindi da rifare.

    Il giudice, Augusto Fornaci, si e’ riservato di decidere. Se la richiesta dei
    legali della Manili dovesse essere accolta allora andrebbe rivisto anche il
    maxirisarcimento. Accanto al procedimento civile è in corso quello penale contro
    lo stesso Del Papa: il 9 febbraio la Corte di Cassazione dovrebbe decidere sulla
    richiesta di trasferimento avanzata dal titolare dell’azienda di
    Campello.Nel frattempo, qualche giorno prima l’udienza civile, organi di
    stampa locale riportavano un curioso episodio legato all’azienda in questione:
    due individui, un uomo e una donna, avrebbero “piantonato”, muniti di
    telecamera, davanti ai cancelli in attesa del titolare per strappare qualche
    dichiarazione. A quanto sostiene Del Papa, che ha sporto denuncia contro ignoti,
    i due non si sarebbero neanche presentati come giornalisti. Circostanza
    singolare che però ha fatto dire a Del Papa: “ … non si può venire a fare i
    cronisti d’assalto giocando sulla vita di quattro persone. C’è un processo in
    corso, è ancora in fase preliminare, io sono l’unico indagato e poi, se proprio
    volevano parlare con me, bastava suonare il campanello dell’azienda e
    presentarsi. Le interviste bisogna chiederle, non si possono aggredire le
    persone in questo modo”.La dichiarazione ha immediatamente suscitato la
    reazione indignata di uno dei famigliari delle vittime, Lorena Coletti che ha
    immediatamente inviato una lettera aperta al giornale on-line www.spoletonline.com. “Il grido
    di dolore di Lorena non può cadere nel silenzio.” Afferma Giuseppe Giulietti,
    portavoce di Articolo21. “Per queste ragioni la nostra associazione sarà a
    Campello il prossimo 25 novembre per partecipare alle iniziative in occasione
    del secondo anniversario dalla tragica esplosione. Lorena e gli altri familiari
    attendono ancora l’inizio del processo, la proprietà vorrebbe i danni da loro e
    dai….morti. I giornalisti che seguirono quella vicenda si ritroveranno a
    Campello per impedire che il buio e la cancellazione della memoria si aggiungano
    al dolore di chi ha perso un padre, un fratello, un amico.”
     

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