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    03
    nov.
    2008

    In guerra per l’acqua

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    Come è noto o dovrebbe esserlo, la madre di tutte le guerre nel XXI secolo è quella per l'acqua. Qui, lungo il crinale di essa come bene pubblico o privatizzabile, della sua quantità sul pianeta, della sua distribuzione, corre la vera differenza politica e culturale tra le convenzionali "sinistra" e "destra" di cui si ciancia spesso come gusci vuoti. Sta a noi considerare una questione enorme e sopravvivenziale per tutti come "la"questione. Chi non lo facesse, sarebbe fuori dalla storia.o.b.------------Gentilissimo Oliviero Beha, da qualche tempo arrivano sporadiche voci sulla privatizzazione dell'acqua. Premetto che sono una semplice cittadina, con licenza superiore. Sono andata a guardare la legge in questione, L133/2008, e l'articolo in riferimento all'argomento, il 23 bis.

    Confesso di avere una certa difficoltà a comprendere il linguaggio usato, ma parole come il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite…. sinceramente hanno, per me, un suonoinquietante.Avendo già visto, attraverso un servizio di “report”, cosa è accaduto in una cittadina del Lazio dove l’acqua è già stata affidata ad una società privata, e se la mia interpretazione è esatta, trovo quest’atto estremamente grave, e ancor più, sempre sulla scia del mio pensiero, che nessuno, nè giornalisti nè politici, ne abbia dato notizia.Altra cosa, e qui c’è poco da interpretare, nel cap. lll, energia, si trovano affianco due principi che non hanno nessuna logica:c) promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica;d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;Questo argomento dell’energia mi sta particolarmente a cuore: le scrivo dall’Abruzzo, regione con un’economia basata sull’agricoltura, l’ittica e soprattutto turismo, sia per i litorali sia per i parchi nazionali. Bene: dal  2007 la popolazione ha scoperto un piano varato, chiaramente del tutto in sortina, della volontà di trasformare questa regione in una regionepetrolifera; sono state accordate 522 concessioni minerarie per vario uso (esplorazione, coltivazione e stoccaggio), che decreteranno la disfatta ambientale di un’intera regione e della salute della sua popolazione. Per rendere più consistente ciò che ci aspetta posso solo dirle che il greggio trovato è ricco di IDROGENO SOLFORATO, quindi la realtà sarebbe come un’enorme Viggiano.Prenda questa ultima parte come lo sfogo di una persona che lotta per il suo “diritto” ad una vita sana, perchè non nè può fare a meno, ma senza nessuna speranza!Ci stanno togliendo il cibo, l’acqua e l’aria… e io non ho più parole.Nella speranza e buona fede di poter essere utile, la saluto cordialmente,Elga Tenaglia
     

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    margherirosa .
    al sempre simpatico, talora ermetico, Chip rispondo con un detto locale o meglio vulturino che così dice e recita: “A chi non gli piace il vino, Iddìo gli tolga l’acqua…!”. E non aggiungo altro. Saluti.
    Chip En Sai .
    E' vero!... ma non si vive neppure di sola acqua! .-(

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