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    04
    nov.
    2008

    Caro beha ti scrivo

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    STRANI TEMPIBuongiorno. Certo che negli ultimi anni accadono cose strane!Sono un padre di 50 anni e faccio parte di quella lunga schiera di padri di famiglia con problemi di lavoro, nessuno parla di noi.Cresciamo i nostri figli con tanti sacrifici cercando di insegnare educazione e dare loro la possibilità di un avvenire.

    Quindi vanno a scuola, all’Università ecc. una volta che terminano gli studi e/o raggiungono la laurea, bisogna sperare di trovare lavoro, dopo tanti sacrifici anche della famiglia. E cosa sentiamo?? Un figlio che ha ammazzato entrambi i genitori per denaro, gli danno un posto di lavoro.. così per recuperarlo…! Chi  invece è una persona come si deve che studia e s’impegna nella nostra società! NIENTE!!Per avere un lavoro bisogna essere delinquenti?Un periodo di stoltezza gratuita così, credo che non ci sia mai stato. Ma chi gestisce queste leggi RAGIONA??? Un assassino non può essere premiato! Recuperato? Ma cosa bisogna recuperare da uno che ha ammazzato padre e madre per i soldi!??ci resta soltanto la speranza! Dove adremo a finire?Grazie  per lo sfogo e saluti.Antonio Cusimano——————–TARANTO BRUCIARiceviamo e pubblichiamoGentile Ministro Prestigiacomo,gentile Governatore Vendola,la recente polemica sulla questione della diossina non riteniamo che serva a risolvere la questione ambientale a Taranto. Se guardiamo infatti al passato, nessuno schieramento politico esce indenne da colpe. Potremmo fare un lungo e dettagliato elenco di gravi omissioni e ingiustificati ritardi dell’una e dell’altra parte.Noi preferiamo pertanto guardare al futuro e giudicarvi per ciò che farete da oggi in poi.Vi invitiamo a competere non nel lanciarvi accuse ma nella soluzione del problema.Vi diciamo questo: chi risolverà il problema diossina a Taranto acquisirà un merito indiscusso e lascerà una traccia duratura.Ve n’è abbastanza per cambiare approccio: per mostrare le proprie virtù e la reale funzione di servizio ai cittadini. Vogliamo capire chi da ora in poi, con umiltà e senso di responsabilità, saprà ridurre le emissioni inquinanti, tutelare la salute pubblica e sanare le gravi omissioni che entrambi gli schieramenti politici hanno accumulato. Sia il governo Berlusconi sia il governo Prodi potevano abbassare il vergognoso limite di diossina di 10.000 nanogrammi a metro cubo, ma nessuno dei due governi ha mosso un dito. Questa è la verità che non dice nessuno e che noi possiamo dire a voce alta perché siamo al di fuori della competizione politica.Oggi non ha senso trovare un colpevole perché colpevoli sono entrambi. Se ci avvitiamo nel botta-e-risposta della polemica politica non uscirà alcun vincitore ma avremo un solo perdente: la popolazione esposta alla diossina.Ma la ragione per cui vi scriviamo va a toccare una questione inedita e a nostro avviso degna di seria considerazione.Vogliamo sottoporre a verifica una ipotesi inquietante che, se confermata, aggiungerebbe una nuova ragione di preoccupazione ambientale e sanitaria: la radioattività di origine industriale.Da scrupolose ricerche scientifiche condotte nel Regno Unito, emerge che dai “camini della diossina” può fuoriuscire anche radioattività. Ne sarebbe responsabile il processo di sinterizzazione in un impianto di agglomerazione. Il minerale di ferro trattato nell’impianto di agglomerazione contiene infatti tracce di uranio. Data l’enorme quantità di minerale di ferro trattata, l’uranio complessivo che entra in un impianto di agglomerazione acquisisce una significativa consistenza complessiva, tale da rilasciare isotopi radioattivi derivanti dal processo di sinterizzazione.Nelle acciaierie del Regno Unito dove hanno verificato che dai “camini della diossina” può uscire una significativa quantità di Piombo 210 e Polonio 210, isotopi radioattivi derivanti dal decadimento dell’Uranio 238. Attorno agli impianti di agglomerazione britannici le misurazioni della radioattività hanno dato valori superiori alla soglia di rilevanza.Gli impianti britannici di agglomerazione apparterrebbero alla stessa categoria (“sinter plant”) in cui rientra anche l’impianto di agglomerazione dell’Ilva di Taranto. Il governo britannico è dovuto intervenire nell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del 2002 con prescrizioni per ridurre al minimo le emissioni di radioattività. Il governo britannico si è preoccupato della salute dei cittadini sia per la diossina sia per la radioattività prescrivendo limiti che in Italia non sono mai entrati in vigore. Limiti che, per la radioattività, devono essere ancora verificati con rigorose misurazioni scientifiche.Vi chiediamo pertanto di indagare per verificare a Taranto l’eventuale presenza di Piombo 210 e Polonio 210 nell’ambiente. Controllate che anche a Taranto non vi sia questo pericolo radioattivo applicando il Principio di Precauzione che interviene quando in campo scientifico emerge un ragionevole dubbio.Vi chiediamo di attivare quei controlli che il governo britannico ha adottato precauzionalmente a tutela della salute dei suoi cittadini.Nel caso sia riscontrata la presenza di radioattività nell’ambiente sarà vostro compito prescrivere la migliore tecnologia per le riduzione delle polveri.Facciamo presente che la sola aggiunta dell’urea per ridurre la diossina non abbatte le polveri dell’impianto di agglomerazione. Nell’ipotesi che le polveri dell’agglomerato fossero contaminate da Piombo 210 e Polonio 210, l’aggiunta di urea non ridurrebbe l’impatto sulla città di tali “polveri radioattive” in quanto il loro ammontare totale rimarrebbe invariato: Piombo 210 e Polonio 210 sono infatti veicolati dalle polveri.Scriviamo questo non per procurare un ingiustificato allarme ma per avviare un’indagine che fughi ogni ragionevole dubbio, come è dovere della pubblica autorità.Esistono oggi tecnologie capaci di tagliare di un decimo le emissioni di polveri dall’impianto di agglomerazione, di ridurre fino al 98% le emissioni di diossine e furani e di tagliare fino al 95% i metalli pesanti scaricati nell’atmosfera.Tali tecnologie agirebbero anche sulle eventuali emissioni di radioattività.Perché non applicarle subito anche in Italia?Ci sembra che le cose da fare per il futuro siano tante e importantissime.A noi cittadini non interessa se la diossina la toglierà il centrodestra o il centrosinistra. A noi non interessa se il Polonio 210 lo cercherà il governatore Vendola o il ministro Prestigiacomo.Sappiamo solo che, chiunque lo farà, acquisirà un prestigio e un rispetto indiscusso, che sovrasta la competizione politica. Chi saprà salvare i bambini di oggi dai tumori futuri, acquisirà un merito storico enorme. Giocatevi la carta della solidarietà umana. Avvicinatevi alle mamme, ai malati, a chi teme per la propria salute. Guardate negli occhi la gente e mettete da parte ogni intento competitivo che non sia quello di agire per aiutarla. Attivatevi subito al massimo delle vostre capacità esercitando al meglio il vostro potere.De Gasperi disse: “Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle future generazioni”.Vi chiediamo di essere statisti e di accantonare ogni altro fine che non sia quello della salvaguardia delle future generazioni.Vi chiediamo: agite, agite subito! Non indugiate oltre! Garantiteci il diritto alla vita e al futuro!Non acquisirà meriti chi lancerà la maggior colpa sull’avversario ma chi avrà dimostrato di aver agito meglio e subito.Chi agirà in spirito di servizio riceverà il nostro ringraziamento. Chi non bloccherà i veleni sarà detestato dall’intera comunità.Paola D’Andria – AILLea Cifarelli – Comitato per TarantoAlessandro Marescotti – PeaceLink
     

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    margherirosa .
    e su quella sorta di “doppio binario” diossina-acqua, ecco quanto leggo su Telenorbavideo: per ciò che attiene Taranto-diossina, scende in campo la Federconsumatori nazionale che chiede un tavolo di confronto nazionale appunto, la costituzione di una struttura [permanente ?] con Ministero della Salute e Regioni per approfondire la situazione [reale] e mediante controlli e ricerche puntare oggi all’obiettivo di abbassare rapidamente [e ragionevolmente] i limiti delle emissioni della pericolosa- issima sostanza… E, per quanto attiene all’acqua c’è un’ulteriore restrizione nella erogazione, ben 1200 litri/secondo in meno; e inoltre la Regione avrebbe deciso una serie di misure per contrastare l’emergenza futura: 1) riduzione della quota destinata all’agricoltura che attualmente assorbe il 70 % delle risorse disponibili; 2) riattivazione d’impianti per il riutilizzo delle acque di risulta [reflue …?]; 3) trivellazione di nuovi pozzi […???]; infine 4) la svolta quasi-epocale sarebbe sostenuta da una messa in funzione, utilizzo, dei dissalatori [quando: alle calende greche ?]…… Saluti. antonio
    margherirosa .
    che strano, poi, la stessa lettera, nei suoi punti principali, e sue principali parole-chiave, talora pure opportunamente corrette e mirate, potrebbe valere e andare benissimo per il Governatore della mia regione, per quanto riguarda e attiene il bene acqua ad esempio, fondamentale, e poi per quanto già attiene gli sprechi, inefficienze, dabbenaggini, mancanze, insipienze, via discorrendo. Ma qui ogni cosa / tutto parte da un discorso estremamente “bizantino”: su uno strano e perverso doppio binario di quelli senza fine, e senza senso; senza mèta, alcuna, in pratica…; che non sìa quella dello spreco imperterrito di risorse, di inutili polemiche e quella di una agricoltura sempre più col culo per terra, a tutta-piena-impertèrrita soddisfazione evidentemente da parte di chi ci governa. Sinterizzazione è un termine importantissimo che riporta indietro, alla prima ceramica industriale a quanto ho capìto; ma nasconde pure fatti prima oscuri e oggi pericolosissimi, per la salute di tutti; ma lo si sa, tira più un carro portato da una qualsiasi Lecciso & Co., ad esempio, che non una istanza serissima portata dai Cittadini…. È così, che siamo messi, sin da ieri e ieri-l’altro-pure… e fino a quando…… Per la serie: Taranto & d’intorni, a tutto d’intorno, [d’intorni, rigorosamente scritto sbagliato, proprio con l’apostrofo, come si deve], e anche a lunga distanza ovvero il / quel pezzo importante di altrimenti Sud-do…[doloroso-sissimo]… Saluti. antonio
    achillide .
    Bravo Antò, e statt buon
    margherirosa .
    carissimo Antonio ti capisco benissimo ma tèmo che ci sia il rischio di cadere in un tranello; quello di agire per la cosidetta rivivificazione-riproposizione civile del detenuto, in genere, e quell’altro di infilarsi nella giungla di cavilli giudiziari che troppo spesso presiedono e sì anche inquinano quello stesso obiettivo-sociale, e che al tempo stesso angosciano le vittime e i parenti dei fatti cruenti…… Stiamo attenti, a inalberarci; è giusto invece chiedersi perché un Giudice di sorveglianza abbia dato ad esempio parere positivo verso colui che appena uscito dal carcere s’è reso responsabile di rapine e quant’altro di cruento, manifestando così già una potenzialità criminale indefessa, evidentemente incoercibile…, ma i numeri ci dicono di avere prudenza in tal senso….; sì, bene ragionare, caso per caso, senza generalizzare e lasciarsi prendere dalla emotività del momento… Saluti. antonio [pds: è poi doveroso tornare su quella e-mail che consigliava Lei, Oliviero, di chiudere il blog, e perché già inutile, e anzi preda di interventi offensivi, sconclusionati, di ingiurie gratuite, e quant’altro….; che fine ha fatto colui che scriveva e la invitava a ciò ?; e se non sbaglio si trattava di zetazeta…? Pare invece sottolineare che la riproposizione continua, di suggerimenti, e di lettere-denunce, e già altro, inviateLe, ci dicono l’esatto contrario…] [e-mail delle 12.00 passate].

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