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    10
    nov.
    2008

    Tosi e la paletta per il parcheggio

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    da Corriere.itMILANO — L’allarme nel centro di Milano scatta intorno alle 18,30. C’è un’Audi A6 parcheggiata in sosta vietata, tra via Verri e via Montenapoleone. Ha i finestrini oscurati. E sul parabrezza una paletta del ministero dell’Interno. È una «zona sensibile», la macchina è sospetta. Arrivano le moto della polizia che pattugliano la zona, agenti in divisa e in borghese. Scattano tutte le verifiche, finché, una ventina di minuti dopo, spunta il proprietario dell’auto: il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi. «Mi dispiace — si scusa — è stata solo una leggerezza».

    Tosi è sotto tutela, significa che ha la scorta, per quello nella sua auto c’è la paletta. Alla scena assistono decine di persone che passeggiano in centro. Il sindaco continua a scusarsi, poi al telefonino fa qualche chiamata sull’asse Milano-Verona-Roma. A quel punto la tensione si è già sciolta. Il centro di Milano è costantemente sotto controllo per il rischio terrorismo e rapine. Un contrassegno del Viminale (in questo caso prefettura di Verona) va controllato per accertarsi che sia vero. Per tutta la durata della discussione, l’uomo della scorta non si vede. E il sindaco si allontanerà poi da solo, al volante della sua auto. Un vigile aveva già scritto la multa, ma dopo gli accertamenti Tosi è stato «perdonato».
     

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    margherirosa .
    e poi andando più a 360 gradi, sull’intera vicenda la considerazione è che: proprio così funziona ad un certo punto delle “cose”, nella vita italiana, ovvero ad un bel momento c’è sempre/spunta di per lo mezzo un’auto della discòrdia per così dire, …per fatalmente ‘sparire’ [?]; così: prima la famosa Renault tristissima, di trent’anni fa, poi la “Uno bianca” [pare ce ne sìa un’altra in Puglia in queste settimane, già segnalata, ricercata, per varie bravate], così quell’auto riemersa oggi dal passato per certi noti fatti tra calcioMundial-spagnolo-&-quant’altro, [era quella di ‘Calciopoli’ 1982…], e poi altro ancora…, infine l’Audi-A6 di tal Tosi, ancor più imbarazzante delle altre perché decisamente “istituzionale”, senza pericolo di far confusione o altro. Infine, il sorriso, sempre vispo, del sindaco [ma è poi così vispo-intelligente ?] comunque ci conforta e il bel gesto di scusarsi immediatamente più volte, ne esalta le intrinseche abilità da equilibrista [ipocrita ?]…; e che poi la sua auto fosse in sosta vietata, in centro a Milano, in area sensibile, con tanto di contrassegno etc… è un fatto quasi-accessorio, per certi versi ‘fisiologico’ e che può capitar anche ai peggiori di questo mondo… E sì, “sindaco beffardo…!”, più che semplicemente leghista… come probabilmente tutt’oggi direbbe un famoso comico: perché lo stesso Tosi dà l’idea di riuscire a prender per il cxxx sempre tutto e tutti indistintamente…; d’altronde, non si è sindaco per nulla… Saluti [p.d.s.: Mchè sei stato squisito e puntuale più o meno come sempre, nella esplicitazione antropologica richiesta; grazie, sei davvero unico e più o meno digestivo-catartico, finanche streptolidiginico, proprio come quell’amaro della pubblicità…, ma sì proprio “quello…”, eh come si chiama…….!!!][e oggi alle 13.00 circa ho letto su Mediavideo la smentita di S.B. circa il “malore” di cui certo saprai…; è di per sé già un piccolo giallo per il come è stata data la notizia; e poi è forse l’inizio del count down…? ]. Saluti. antonio
    margherirosa .
    Thomas lasciami dire che [come direbbero proprio dalle parti di Verona e pur lontani d’intorni] “ti g’à rasòn, ùstia se ti g’à rasòn…!”, [e in dialetto veneto si scrive forse più o meno così…], e penso che siamo tutti pienamente d’accordo con te…; e poi non potrebbe esser diversamente…, in questa vicenda, [di-uno-strano-veronese-in-trasferta-a-Milano], strana, e peraltro, tanto, e incredibilmente sconclusionata…, più o meno come il soggetto-personaggio-importante-istituzionale in causa…?? Sic stantibus. E poi com’era, quell’altra: “…., e la cosidetta secchia rapìta” ? Mah. Saluti. antonio
    Thomas .
    Il solito leghista ipocrita, come il suo Kapo, Bossi che nel '92 gridava: "Roma Ladrona", per poi essere condannato in via definitiva a 6 o 8 mesi, non ricordo bene, per finanziamento illecito ai partiti. Che pena, che tristezza, che desolazione!!!
    margherirosa .
    egregi Achi e Sandrone, [per quest’ultimo in particolare: hai visto che le cose poi si risolvono, già, col tempo e con la calma…? e la Roma pimpante ci serve, perché deve dare tanto fastidio alle altre pretendenti allo scudetto, e non per altro…], lasciatemi dire che il moscone, cui si allude, potrebbe esser una tipica-mutazione, di questo terzo millennio, oggi definita come “racchiettofaga carnario-vomitoria”, pericolosissima, altresì pure fastidiosissimo…, veneto, e poi sub-specie allevata presso Verona in particolare, e non solo; è di un fastidioso, ma di un fastidioso……! E poi dicono che le ciabatte, sempre molto utili per spiaccicare al muro mosce e mosconi, non servono! Saluti. antonio [Achi, alias Mché, fà lu brav’…! mi raccomando] [e-mail delle 20,30 passate]
    Achillide .
    Caro sandrone, "pezzi di merda" fotografa la situazione in modo solamente parziale, il termine più idoneo è:"pezzi di merda di mucca fumanti con mosconi che girano sopra". Mi sembra più idoneo. :-)))
    sandrone .
    Sì, terminali, perché sindaco o non sindaco la multa te la prendi. Che pezzi di merda.
    achillide .
    Altro che malanno, mi sorge il dubbio che siamo terminali :-))
    mentelibera .
    Beccato ! l'intansigente Tosi beccato a dar sfoggio dell'uso di un privilegio. Tipico dei leghisti. Al nord ineggiano e dileggiano di Roma Ladrona, schiavi di Roma (vedi maglietta del successore di Umberto Bossi), e dalle parti di Roma non sono insensibili ad essere "allattati " dalla Lupa governativa. E' il potere del messaggio mediatico, Dott.Beha, oggi fortemente presente nel nostro paese. La tv che ci propina "volutamente" fiction, reality, spettacoli leggeri, ci racconta, salvo qualche rara eccezione, di un paese - il nostro - diverso da quello che è realmente. E così i politici. In TV decantano del paese virtuale, cioè tutti vogliono tagliare i loro privilegi, tutti vogliono ridure gli sprechi, tutti vogliono il voto di preferenza, l'Italia va a gonfie vele, nei fatti, invece, si muovono nella direzione opposta, cioè temono il voto di preferenza, rafforzano i privilegi, tutelano gli interessi dei forti. Questo è un paese che se non prende coscienza della reale situazione, veleggia verso il fallimento. Perciò io personalmente mi "attacco" a persone - come Lei - che raccontano l'Italia per quella che è e lasciano intravvedere l'Iatlia che verrà. Mi accorgo, però, di essere uno dei pochi. Esempio : nella scuola la stragrande maggioranza stravedeva per il governo Berlusconi. Nonostante le mie considerazioni che il Nostro era un buon imbonitore, non eo minimamente preso in considerazione. Oggi con i tagli - veri e reali ai posti di lavoro nella scuola - tanti hanno cambiato idea. E' vero noi italiani - come diceva il grande Indro - abbiam bisogno di prendere un malanno pima di capire che avemmo potuto prevenirlo.

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