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    Home > articoli > Caro beha ti scrivo
    28
    nov.
    2008

    Caro beha ti scrivo

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    Ciao Oliviero, sto leggendo in questi giorni il tuo libro, Italiapoli e devo dire che, sebbene sia ormai un pò datato è davvero bello e attualissimo, sembra scritto ieri. Merito tuo o colpa dei protagonisti della nostra vita pubblica?

    Come anche tu sostieni nel libro forse è una facile previsione dire che sarà attuale anche tra 2 anni, forse anche tra 10. Ed è per questo che mi sono avvicinato ultimamente al Nuovo Partito d’Azione. Sono andato sul loro sito e devo dire che mi piace ciò che dicono. Tu, che ne hai fatto anche menzione nel libro, cosa ne pensi? Ti sembra un buon partito, qualcosa, o meglio, qualcuno a cui dare fiducia?Riccardo Cettolin
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    Buona sera, volevo sapere con che criterio ha dato 6.5, e ripeto piu’ che sufficente, a Montolivo quando è stato colui che ci ha fatto perdere la partita,  facendosi prendere la palla a centrocampo e di conseguenza scaturendo il gol  del 2 a 0. GrazieAlessandro Menini
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    Salve Dott. Beha,purtroppo non ho registrato nulla del messaggio in quanto ho scritto il tutto nel form presente nel sito ed ho una pessima memoria.Il punto comunque della mia email/sfogo era continuare a vedere gente come De Gregorio che con quella sicumera (scusi il fossile linguistico) si presenta in tv ribadendo che lui è sempre stato del pdl e quello che gli altri chiamano un voltafaccia lui lo chiama “ritorno a casa”.Va bene che solo i cretini non cambiano idea, ma avere un minimo di coerenza è il presupposto per essere rappresentante del demos.E quanto era nell’Italia dei Valori era in campeggio estivo?E poi la ciliegina del tentativo di azzittire Lei con la scusa che non è stato eletto e quindi non ha titolo per parlare (probabilmente la Carta Costituzionale De Gregorio la usa per ripulirsi la faccia quando ha finito di mangiare, e si che la fisiognomica aiuta).Quando mai ci sarà un cambiamento reale della politica?Quando non mi toccherà più rivedere nei fatti quello che Tomasi di Lampedusa teorizzava nel suo romanzo?Quando non mi toccherà più rivedere i “cani dei padroni” così bene descritti in Fontamara  di Ignazio Silone?Lei ha il mio più grande apprezzamento in quanto è esempio di pulizia morale e politica, a prescindere dagli orientamenti manifestati e non, cosa che tutti dovrebbero aver presente.In attesa di vedere qualcosa di diverso, un illuso romantico che cerca la bellezza, la giustezza e la forza in quello che vede La saluta caramente,Alberto Giannantoni
     

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    margherirosa .
    a questo punto, un buon partito potrebbe esser la vincitrice della Talpa, sicuramente una bonazza, e al momento piena di soldi, e che ne farà ulteriormente, a palate, nei prossimi anni e per anni. Già, è lei una che ha sfondato, per così dire e che ce l’ha fatta…! Non so manco che faccia abbia, né tanto meno se parla con lo “gnè”, se bionda o brunetta e se ragiona col piffero o con la testolina ma poco importa, anche perché gode sì della mia massima fiducia, incondizionata; potrebbe pure fondare un partitino…, per quanto ne sò: “Pxxxxxx xxxxx xxxxxxx” e il programma sarebbe implicito e come ampiamente condivisibile…, difficile dirle di no……Il simbolo? il logo? è l’ultimo dei problemi e quando c’è la xxxxxx, ogni cosa è di importanza assai relativa…… Saluti. antonio [p.d.s.: coerenza è un termine, e una qualità che De Gregorio proprio non contempla, non assimila, non capirebbe in questo e qualunque altro panorama e del suo esser-star, nella politica…; finché ci sarà un qualcuno che gli paga pure i tanti debiti-Tv e quant’altro, lui è sempre disponibile e sopratutto in sella……] [e-mail, tranquilla-tranquilla, delle 15, ben prima che inìzino le partite…].
    mentelibera .
    Dr.Beha, l'Italia è oamai un paese da macchietta ed i vari De Gregorio, Capezzone, etc.ne sono la confema vivente. Quello che più mi indigna non è il fatto che hanno cambiato casacca, hanno negato ciò che hanno scritto, detto e fatto, no questo è il minus. Quello che mi indigna, da italiano, da semplice cittadino, da essere umano, è la loro tracotanza, la loro supponenza, l'arroganza di chi è sicuro che nonostante tutto continuerà a tenee saldamente le chiappe su una dorata poltrona. Oggi la morale, la dignità di essere in primis un uomo (e dopo un politico etc.) è evaporata, si è dissolta, non è un valore di merito, ma una dimostazione di debolezza. Vede sempe più spesso in tv (in alcune trasmissioni eccezionalmente) i politici "la casta" viene messa di fronte alla cruda realtà (cioè che vivono in un paese dorato, lontano anni luce dal paese reale - quello che ci spacca il culo tutti i giorni) ebbene questi "soggetti" che fanno : gridano dagli all'untore, che non è vero, oppure richiamano le loro prerogative parlamentari. La verità è che ci hanno politicamente "castrato", ci hanno tolto l'unico strumento - il voto di preferenza - che ad esempio avebbe punto e fatto "sgonfiare" un De Gregorio qualsiasi. Ma ripeto la deriva è in corso e un domani non mi meraviglierei se "il nostro" per emulare un noto imperatore romano imporrà la candidatura dei cagnolini da passeggio, quelli da compagnia, quelli da guardia. Gli asini, no, quelli ne abbiamo in giro ed in video già abbastanza dalle sembianze umane. Cavour nel 1860 disse che dopo l'Italia geografica bisognava fare gli italiani, oggi a distanza di 150 anni circa la meta è ancora lontana. Bye Bye

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