• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Gea e calciopoli
    12
    gen.
    2009

    Gea e calciopoli

    Condividi su:   Stampa

    Ma come sarebbe? Da mesi sul Tg3 (l'ultima volta domenica 4 scorso) e poi sull'Unità finché ho potuto scrivere lì e poi nel mio libro "Il Paziente italiano", ed.Avagliano, critico la gestione sportiva e giudiziaria del caso Moggi e l'uso del capro espiatorio, e Lei mi scrive questo? Ma insomma che deve fare un disgraziato per farsi capire?o.b.------------Egregio Dott.Beha, qualcuno sui blog Juventini, dopo alcuni suoi recenti commenti, pensava  che Lei avesse cominciato ad aprire gli occhi in relazione alla farsa andata in scena due anni or sono al solo scopo di far fuori l'odiata Juventus, invece, anche dal senso del post "Moggi & C." apparso oggi sul Suo blog, mi pare di capire che Lei rimane su posizioni colpevoliste...

    … e che anzi si lamenta del fatto che la “pulizia” dopo calciopoli si sia fermata al solo Moggi ed alla Juventus, invece di spazzare via tutti i presunti colpevoli. Caro Dott. Beha la realtà è un’altra e cioè che calciopoli è stata la più grossa (e scandalosa) montatura degli ultimi anni.Chi come il sottoscritto, ha voluto vederci chiaro senza farsi condizionare dagli infimi media italioti, popolati per lo più da antijuventini (a partire da forza roma rai ed alè milan mediaset, fino ad arrivare alla pravda rosa di milano) colpevolisti a prescindere, e si è pazientemente letto tutto il leggibile sull’argomento (elaborati dei carabinieri pubblicati da “l’Espresso”, atti, Verbali degli interrogatori di Borrelli, motivazioni delle sentenza della (in)giustizia sportiva), si è subito reso conto che si trattava di accuse basate praticamente solo e soltanto su chiacchiere da bar dello sport, e che di fatti concreti che potessero dare un minimofondamento alla principale accusa (fatta passare per verità assoluta, quasi fosse un dogma, dagli infimi media di cui sopra) mossa verso Moggi e la Juventus di vincere barando, in realtà non ce ne fosse traccia.E’ dall’estate del 2006 che vorremmo sapere dai colpevolisti a prescindere come Lei è stato, e penso tutto sommato ancora sia, di dirci COME Moggi e la Juventus truccavano i campionati e da quali intercettazioni si traggano le prove concrete e reali di questo.Vedremo cosa emergerà dal processo di Napoli. Intanto la sentenza di ieri ci dice che tutto il capitolo relativo allaGEA, che era una costola del filone calciopoli (farsopoli per chi si è informato seriamente) in quanto basato sulle stesse intercettazioni, è da cancellare e che quanto ipotizzato nell’informativa di aprile 2005, a pag. 589, e cioè all’ inizio del capitolo 5, “L’esercizio monopolistico del mercato calcistico” (le prime righe recitano: “Le indagini hanno portato all’acquisizione di ulteriori elementi che integrano quelli già segnalati nella nota del 18 settembre scorso, circa lo strumento operativo utilizzato da Luciano Moggi per condizionare le economie calcistiche, costituito dalla GEA World S.p.A., società che lo stesso controlla avvalendosi a tal fine del figlio Alessandro e di Franco Zavaglia…”eccetera eccetera) sono un cumulo di cagate, e che quindi il castello accusatorio delineato dal Magg.Auricchio (l’amico del DG della antijuventinissima roma baldini, noto nemico di moggi, come emerso nel corso del processo GEA) nelle informative che sono alla base di farsopoli non è la verità assoluta da accettare a mo’ di dogma religioso, quanto piuttosto la sola tesi dell’accusa basata su argomentazioni e deduzioni che ad una analisi seria (quella che avrebbero dovuto fare i giornalistuncoli italioti e che si son ben guardati dal fare) presentano tantissimi elementi contestabili con dati oggettivi, a fronte di elementi probativi, come scritto prima, praticamente inesistenti.Lei recentemente in un Suo intervento al TG3 della rai ha detto di avere paura di una giustizia simile. Beh, in questo sono pienamente d’accordo con Lei.In particolare mi fa paura e mi indigna come si portino avanti delle tesi accusatorie che con semplici verifiche dei dati oggettivi disponbili, realizzabili in maniera semplice e veloce da chiunque (non ci vuole uno scienziato della NASA per farle), vengono palesemente sconfessate.Il primo esempio è proprio relativo all’accusa mossa alla GEA, che parla di controllo monopolistico del mercato calcistico.Ebbene, i calciatori professionisti in Italia sono quasi 3000 e la Gea dal 2001 al 2005 aveva la procura di 154 giocatori, vale a dire ben al di sotto del 10% del totale; mi spiega come si possa parlare di “monopolio” con dati simili ?questa semplice verifica non potevano farla i carabinieri prima di costruire un’accusa basata sul nulla che quindi inevitabilmente è miseramente caduta in sede di dibattimento ?Considerazioni simili si possono fare anche per tutte le principali tesi accusatorie che stanno alla base del procedimento penale principale relativo a calciopoli, per il quale sono in fremente attesa di vedere cosa verrà fuori dal dibattimento.Intanto la tesi delle ammonizioni mirate appare una cagata pazzesca  degna della fantozziana corazzata Potionkin.Anche qui, infatti, basta fare una semplice analisi statistica allargata a tutte le squadre di serie A per l’anno oggetto delle indagini di farsopoli per rendersi conto che la Juventus “ha beneficiato” delle squalifiche susseguenti ad ammonizioni nelle partite precedenti, in numero assolutamente in media con tutte le altre squadre (se non sbaglio l’inter dei finti onesti, quelli che truccano passaporti e bilanci per potersi iscrivere ai campionati (con la complicità della covisoc), e che per questo ricevono in regalo scudetti vinti da altri sul campo da ex appartenenti al proprio CDA, ne totalizza solo una in meno rispetto alla Juventus, cioè nulla praticamente in rapporto all’intero arco del campionato).Se fosse vera la tesi accusatoria, cioè che scientificamente le ammonizioni venivano comminate con lo scopo di favorire la sola Juventus, la statistica avrebbe restituito ben altro scenario (tutte le altre squadre intorno ad una media e la Juventus sensibilmente al di sopra). Invece no, la Juve è in media con tutte le altre squadre, cosa statisticamente possibile solo in uno scenario normale, cioè non influenzato da fattori esterni (a meno che i carabinieri ed i PM non pensino che lo scenario normale, misteriosamente dovesse essere: tutte le squadre intorno ad una media e la Juve molto al di sotto).Vorrei che qualcuno poi mi spiegasse come mai la potentissima cupola di stampo mafiosopiduistico moggiana, che mette in campo tutta la sua potenza per far squalificare fior fiori di campioni del calibro di Obodo, Viali, Rullo, Nastase, persino il panchinaro Simone Inzaghi (…forse con dei poteri paranormali dalla panchina poteva far andare diversamente la partita con la Juventus) e magari anche il raccattapalle della Biellese, visto che ci siamo, e poi non riesce, non dico ad evitare, ma nemmeno a far ridurre di 1 giornata la squalifica di 3 comminata per prova televisiva al giocatore allora ritenuto da tutti fondamentale, vale a dire un certo Ibrahimovic,per poterlo schierare nel match decisivo per lo scudetto contro il milan.Poi, sempre sul discorso ammonizioni mirate, mi stupisce che non ci sia una analisi di una sorta di “perito di parte” delle immagini televisive dei falli che hanno portato alle ammonizioni per verificare se ci fossero omeno gli estremi per comminarle. Penso che sia assolutamente logico e ragionevole pensare che la definizione “fraudolenta” debba essere usata per le ammonizioni comminate senza motivo; invece i pm di Napoli definiscono così per default tutte quelle che hanno comportato squalifiche per le successive partite con la Juventus, a prescindere dal motivo che ha indotto l’arbitro a comminarla, con il risultato che si definisca fraudolenta, ad esempio, anche quella di Mesto.Lei l’ha vista quella di Mesto ? Le sembra comminata senza motivo o piuttosto era meritevole del rosso diretto ? (giocatore avversario falciato molto vistosamente da dietro a palla lontana) Insomma, secondo i carabinieri romanisti ed i pm di Napoli l’arbitro, anche in presenza di infrazioni gravi al regolamento, avrebbe dovuto evitare sanzioni disciplinari ai giocatori diffidati pena l’iscrizione nel registro degli indagati aprescindere ?? che logica è questa ?!?Ma le cagate non si fermano qui; Lei ha letto il secondo elaborato dei carabinieri romanisti pubblicato da “l’Espresso” (quello con la copertinarossa) che nelle intenzioni dei solerti carabinieri dovrebbe chiarire partita per partita le modalità di influenza della cupola moggiana nelle competizioni sportive ?Lo schema usato per portare avanti le tesi accusatorie è sempre lo stesso:1) presentare alcune intercettazioni di Moggi che parla con i designatori o con altri personaggi del mondo del calcio, antecedenti o successive alle partite, che nella sostanza non contengono alcun illecito, nè sportivo, nè tanto meno penale come prova delle presunte combine (peccato che Moggiviene intercettato a parlare con i designatori, con contenuti identici alle altre telefonate (discussioni sulle griglie), anche alla vigilia di partite poi perse dalla juve, cosa che non si concilia con l’assioma “Moggi che parla di griglie con Bergamo=partita truccata”).2) presentazione di articoli di giornale, per lo più la milanese cazzetta dello sporco (giustamente definita da qualcuno la pravda rosa che si trova sui banconi dei gelati) e la romanista Repubblica che ovviamente sono contro la Juventus e non a caso tra i giornali più accaniti sul fronte colpevolista di farsopoli.Mi chiedo perchè non considerano mai gli articoli di tuttosport, ad esempio ?su che base si considerano la pravda rosa e il giornaletto di roma portatori della verità assoluta a differenza di altri quotidiani sportivi?Da quando gli articoli dei giornali riportanti opinioni (OPINIONI, NON FATTI) di giornalisti palesemente non superpartes sono prove a sostegno di accuse ?(soprattutto considerando il bassissimo livello medio dei giornalistuncoli italioti…)   3) Le dichiarazioni polemiche di personaggi tipo Cellino che tutti sanno quanto sia… obiettivo e/o le lamentele sugli arbitraggi apparsi sui siti Web delle squadre presunte danneggiate (sono di parte, grazie al c… che commentano gli episodi a senso unico).L’apoteosi delle assurdità si raggiunge però per la partita Lecce-Juventus, dove l’elemento “fraudolento” che avrebbe orientato la partita a favore della Juventus è il campo ai limiti della praticabilità (nella sostanza per i carabinieri Moggi avrebbe agito su De Santis, arbitro di quella partita, perchè facesse giocare comunque anche se il campo era impraticabile).Chiunque abbia un minimo di conoscenza calcistica sa benissimo che il terreno pesante sfavorisce la squadra tecnicamente più forte, e tra Lecce e Juventus direi che non c’è alcun dubbio su quale fosse quella più forte, per cui francamente appare incomprensibile, se non addirittura grottesco pensando allo scudetto perso dalla juventus qualche anno prima nella piscina di Perugia, la logica accusatoria. Eppure in questa repubblica delle banane è stato aperto un procedimento penale a Lecce sulla base dell’assurda tesi inventata di sana pianta dai solerti carabinieri ultras della roma.Altro argomento caro ai colpevolisti a prescindere (stranamente lo sono solo per Moggi e la Juventus però, perchè quando si parla di politici, imprenditori e potenti vari, magicamente diventano dei fondamentalisti del garantismo che predica la presunzione di innocenza fino all’ultimo grado…ed oltre) sono le SIM straniere.Anche lì elementi probatori reali uguali a zero; non c’è nessuna prova effettiva di SIM effettivamente consegnate da Moggi agli arbitri.I carabinieri ne ipotizzano le associazioni ai fischietti in base alla posizione delle celle attivate ed ai tabulati telefonici; questo modo di definirne il possesso è dal punto di vista tecnico mooolto poco affidabile e quindi praticamente inutilizzabile in quanto non può dare nessun tipo di certezza. Ciò, unito al fatto che ci sono delle attivazioni in zone “non compatibili” con il posto dove effettivamente era l’arbitro che secondo l’accusa ne era in possesso, da un’idea di quanto sia aleatoria la base su cui poggia l’intero castello accisatorio.Ci si chiede poi perchè i carabinieri non abbiano pensato a cogliere sul fatto un arbitro mentre utilizza una scheda per parlare con Moggi (si appostavano per vedere con chi mangiava Moggi; non potevano farlo per cogliere sul fatto un arbitro mentre usa le mitiche e fantomatiche SIM ?) o perchè non sia stata emessa rogatoria internazionale verso la nazione di provenienza della scheda (la Svizzera) per intercettarne le conversazioni (tecnicamente la cosa poteva essere fatta), vista l’importanza direi sostanziale che rivestono tali conversazioni nell’ambito dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità.In ogni caso anche su questo argomento una semplice statistica basata sui dati oggettivi disponibili consente di minare alla base il teorema accusatorio.Verificando infatti le medie punti per partita della Juventus negli ultimi due anni della triade si scopre che a fronte di una media punti complessiva di 2,32, con gli arbitri che secondo l’accusa facevano parte della cupola ed erano muniti di tessere svizzere, la Juve totalizza una media di 2,11 punti (-9% rispetto alla media complessiva), mentre con gli arbitri estranei al sistema Moggi la media risulta essere pari a 2,50 punti (+7,8% rispetto alla media complessiva).Insomma la Juventus faceva mediamente sensibilmente meno punti con gli arbitri che secondo i pm erano parte integrante dell’organizzazione che con quelli estranei; una bella organizzazione fantozziana, insomma!!!Caro Dott. Beha, la verità di farsopoli è che al massimo Moggi e la Juventus potevano essere accusati di qualche banale violazione dell’art.1 del CGS (peraltro comune praticamente a tutte le squadre), con conseguente massima sanzione applicabile di qualche punto di penalizzazione (certamente non la condanna alla serie B, la revoca di 2 scudetti e lo smantellamento di una squadra fantastica che avrebbe continuato a vincere per anni così, comminate alla Juventus per assecondare il “sentimento popolare” antijuventino fomentato dai disonesti media che ci ritroviamo).Questo non lo diciamo solo noi tifosi Juventini, ma lo ha affermato anche un suo compagno di fede viola, il Dott. De Biase che di giustizia sportiva se ne intende.Mi scusi per la lunghezza della e-mail (sull’argomento farsopoli ci sarebbe moltissimo altro da scrivere)Distinti SalutiGianni Aulicino

     commenti
    Commenti
    3
    Lascia un commento
    Chip En Sai .
    Vardar... scopro dopo circa sei mesi questo tuo commento a al mio di circa un anno fa!... cosa vuoi che ti dica?! .-)))
    Vardar .
    Caro Chip En Sai, visto che vuoi commentare la mail di Gianni mi domando perchè il tuo commento si concentra esclusivamente sui termini usati dall'autore e tralascia accuratamente tutta la disquisizione da lui fatta? Perchè, ad esempio, non commentiamo il discorso sul fatto che la juve con gli arbitri presunti amici abbia fatto meno punti che con gli arbitri estranei al "sistema Moggi"? Perchè non commentiamo il fatto che le "ammonizioni scientifiche" in realtà sono tutte assolutamente in linea con le ammonizioni subite dalle altre squadre? E perchè non commentiamo come la GEA avesse messo su un gran bel monopolio costituito da... meno del 10% del "mercato dei calciatori"? Immagino che sia dettato da una svista e non da una clamorosa carenza di argomentazioni per confutare le tesi proposte da Gianni, vero? Poi volendo possiamo aggiungerne altre... ad esempio ci possiamo chiedere come mai se è irregolare parlare con gli arbitri, il signor Nucini intrattenesse forti legami con il signor Facchetti... ah, ma lì era tutto regolare perchè indagavano sulla juve... quindi com'è il giochino? Intrattenere legami con gli arbitri è consentito solo se il fine è quello di andare contro la juve? Immagino, tra l'altro, come fossero tutelate le squadre che giocavano contro l'inter quando l'arbitro era l'amico di Facchetti, Nucini, come quella, ad esempio, contro il Parma in cui, per ammissione dell'arbitro stesso, Di Biagio è stato avvisato di non togliersi la maglietta perchè altrimenti avrebbe dovuto ammonirlo e, essendo già ammonito, espellerlo. Un vero favore fatto all'Inter e a danno del Parma... ma va be', queste cose si possono fare, visto che non c'entra Moggi. Ci si potrebbe poi domandare come mai, dopo tre anni di indagini, la stessa giustizia sportiva che ha condannato la juve alla B, abbia archiviato la posizione di Moggi non essendo riuscita a reperire sufficienti prove per rinviarlo a giudizio... ma come, in un solo mese di processo decreti che la juve ha collezionato tante colpe da meritare la retrocessione a tavolino e la revoca di due titoli sportivi... e dopo tre anni di indagini non hai sufficienti prove per processare chi ha commesso le suddette colpe? E perchè non ci chiadiamo come mai la giustizia ordinaria stia smantellando una dopo l'altra tutto l'impianto accusatorio di calciopoli (così non scriviamo "farsopoli" che, a quanto pare, è termine brutto e non va detto): nel settembre del 2007 è passata in giudicato una sentenza che decreta regolari tutte le designazioni arbitrali del duo Pairetto-Bergamo, successivamente quella sul processo Gea che demolisce tutta la testi di "società a delinquere" e di "mercato combinato" e adesso aspettiamo quella del processo di Napoli dove gli organi di stampa sono tanto ma tanto restii dal farci sapere cosa sta accadendo.... ma immagino che anche questa sia una svista, come la sua di commentare evitando accuratamente tutte le considerazioni fatte da Gianni ;)
    Chip En Sai .
    In generale... non saprei che cosa devi fare... Oliviero... per farti capire!... la cosa non mi tocca personalmente!... In particolare... per farti capire dagli juventini (se ho interpretato bene tutte le "cagate" - di cui una addirittura "pazzesca"! - lamentate da Gianni!)... dovresti... in primo luogo... presentare loro *tante scuse* per aver coniato il termine "Moggiopoli"... anche se l'hai usato poco!... e dovresti... in secondo luogo... abbandonare anche "Calciopoli" a favore di "farsopoli" (che Gianni... qui... ha usato per sei volte!)! .-(

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook