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    14
    gen.
    2009

    Peduncoli materani 2 – sostiene pedicini

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    Egregio Dott. Beha,prima di tutto voglio scusarmi per l'errore fatto nello scrivere il suo cognome, non avevo alcun retropensiero in proposito, mi creda. Questa mia lettera ha il solo scopo, laddove possibile, di chiarire alcuni aspetti; di solito è mia abitudine redimere le questioni che attengono alla sfera personale in termini del tutto privati. Ritengo che le forme più convenienti siano quelle di trovare un punto d'incontro sulle controversie, con particolare a quelle che nascono da incomprensioni o da incerte notizie, questo l'insegnamento di tanti anni di lavoro nelle Procure di mezza Italia.Vengo al dunque: nella sua risposta dal titolo "peduncoli materani" testualmente dice:

    “Chi volesse ascoltare ciò che ho detto, può farlo sul sito del Tg3, edizione delle 19 di domenica 4 gennaio. Per notizie sul firmatario del comunicato che trovate qui sotto, sono preziosi gli atti della Procura di Salerno concernenti l’inchiesta di De Magistris: potete servirvi da voi al buffet, al sito www.ilresto.info/11.html, cliccando sul nome dell’ispettore della Mobile oggi consigliere comunale di AN, Pedicini Adriano”.Premetto che sono un assiduo lettore del settimanale da lei citato, non mi son mai perso una sola copia, ignoravo che vi fossero novità su di me, quindi le chiedo: “quali notizie lei ha trovato sulla mia persona, (Ispettore della Mobile), nelle pagine del Resto che attengono l’inchiesta di De Magistris? Me lo faccia sapere!”. Mi sono impegnato, ho rivoltato documenti, ma non ho trovato nulla. Quindi a questo punto la invito ad informarsi meglio sulle cose che pubblica, potrebbe aver sbagliato; potrebbero averle dato errate notizie, approfondisca le sue ricerche e, se del caso, la prego di modificare quanto da lei scritto.In proposito le faccio sapere che attualmente sono ancora in servizio nell’Amministrazione della Polizia di Stato, sono il vice dirigente di un Commissariato, per tal motivo ho dovuto formalmente informare il Questore della Provincia di Matera, quale mio superiore, per gli eventuali provvedimenti amministrativi da adottare, nell’eventualità esistano davvero questi “preziosi atti, (relativi al firmatario del comunicato stampa), della Procura della Repubblica di Salerno concernenti l’inchiesta De Magistris”.Per sua notizia la devo informare, che da oltre 30 anni sono nella Polizia di Stato, ho lavorato in importanti sezioni investigative del centro sud, mi sono sempre occupato di criminalità organizzata, ho diretto varie Sezioni Antidroga, sono stato il destinatario di una miriade di riconoscimenti e plausi di superiori e magistrati, ora se vuole accostare il mio nome e qualifica a inchieste, si assicuri che le fonti siano certe, perché questo lede me e l’Amministrazione alla quale appartengo.In ultimo la voglio invitare a lasciare da parte l’istituzione della Polizia di Stato e se eventualmente ritiene, può parlare del Consigliere Comunale Adriano Pedicini.Certo che saprà, senza alcun dubbio cogliere il senso originale di quanto scritto, le invio un cordiale saluto, privo di qualsivoglia rancore.Dott. Adriano Pedicini

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    Anissa .
    09/03/2012 alle 09:23
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    Chip En Sai .
    Beh... come ho già scritto a commento del post "Peduncoli materani" (1)... "al buffet, al sito www.ilresto.info/11.html"... non ho trovato il "nome dell'ispettore della Mobile oggi consigliere comunale di AN, Pedicini Adriano"!... dunque... sono curioso di sapere cosa... in proposito... *sostieni* anche tu... Oliviero! .-|
    achillide .
    Il costo, caro consigliere,il costo di cotanta manifestazione.Di tutto si parla tranne che del costo. Sarò pedante e anche un pò assillante ma gradirei sapere il costo e il ritorno d'immagine per la comunità. E' troppo? Un caro saluta a Edna.
    Anna Edna .
    Considerato che non fa in tempo a porgere scuse che il buco si allarga (e forse scarseggia pure la stoffa), sconsiglirei al consigliere comunale Pedicini di avventurarsi in una terza perigliosa versione. Se crede, si ritenga anticipatamente redento. Irresistibile lapsus il suo: senza alcun retropensiero vi si legge una chiara vocazione al confessionale. Beha non redime: batte, dibatte, dirime e dirama pure, tutto in pubblico, come stasera a teatro per i fortunati cremonesi, sarà deformazione professionale ma ci piace così, e che non si redima mai completamente, sennò per noi è finita. Anna Edna

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