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    19
    gen.
    2009

    Caro beha ti scrivo

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    tg3 del 18/01Salve Dott. Beha, ho sentito il suo commento ieri sera al tg 3 e volevo farle i complimenti specie su quello che ha detto su Abete. Ritengo che su Calciopoli il processo di Napoli darà molte sorprese. Grazie, saluti.David Busato--------------ItaliopoliHo letto il libro in oggetto. Non mi è piaciuto. Non per il contenuto ma per come è scritto. Mi ritengo un lettore medio e seguire i suoi ragionamenti mi fa venire il mal di testa. Lei mi fa sentire inferiore con tutti quei neologismi non spiegati, tutte quelle citazioni, quelle metafore, quelle date, quei rimandi.

    Perchè non scrivere chiaro alla Montanelli tanto per capirsi. Perchè non esporre i fatti incriminati con ordine e chiarezza.Mi perdoni lo sfogo ma ho cercato di esprimere il disagio provato leggendo il libro.CordialmentePM————–Cannavaro, camorra e TG4Ciao,Sono CArlo Ferrari, quello che ti scrive dopo i tuoi interventi al TG3 delle 19 alla Domenica.Hai sentito le interviste napoletane del TG4 delle ultime sere riguardo al film Gomorra?Dopo il solito valzer in cui il bisognoso “gambling Emilio” presentava la solita Italia spensierata e spendacciona e ci licenziava appagando le nostre quotidiane ansie in merito alla vita dei rappresentanti del mondo di plastica tanto caro ai venditori di sogni terzomondiali di cui questa fantanazione va ghiotta, dava il colpo finale con una intervista in terra partenopea in merito al film “Gomorra” dove, dopo aver ringraziato il padreterno per la mancata nomination agli Oscar come non lo ringrazierebbe per un poker d’ assi, sottolineava l’indignazione dei napoletani per la brutta immaginer che la pellicola da’ di Napoli e dell’ Italia. Come adire che se di spazzatura sotto al tappeto del salotto non ce sta piu’ possiamo vedere di fare una botola nel pavimento piuttosto, che fare la fatica di ammettere a noi stessi che siamo dei sozzoni  e cambiare modi di vita.Passando a Cannavaro, e questa e’ nota mia, ha dato ancora, ce ne fosse mai stato bisogno, dimostrazione da che tipo di mondo provengano quelli come lui, dimenticando che se e’ stato girato Gomorra significa proprio che tutti gli italiani non sono mafiosi e, quel che conta, gli idoli non sono quelli che portano a casa un titolo per avere rubato un rigore alla Australia e trasformatone uno in piu’ della Francia, ma quelli che quotidianamente vivono col coraggio delle proprie idee e soprattutto hanno delle idee in merito a qualsiasi cosa, e che a differenza sua nessun presidente nominera’ mai cavalieri della Repubblica, la stessa Repubblica libera ecivile che unirresponsabile come lui nega con le sue affermazioni.A questo punto chiederemo i danni a Saviano e con il ricavato pagheremo i premi per la vittoria ai prossimi mondiali.Stai beneCarlo Ferrari————–

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    Marduk 65 .
    In merito alla questione calciopoli, l'amico David in un post precedente parla a ragione di "giuste pretese dei tifosi Juventini" in merito alla possibilità di revisione dei processi farsa dell'estate del 2006, con la conseguente restituzione dei due scudetti scippati (uno assegnato alla seconda squadra di milano da un ex membro del CDA di quella stessa squadra). La cosa singolare ed incredibile è che molti, Abete in testa, negano perentoriamente che possa esserci effettivamente la revisione dei processi sportivi, anche se quello penale di Napoli dovesse eventualmente sconfessare i teoremi accusatori di cupole ed associazioni finalizzare a truccare i campionati sulla base delle quali sono state costruite le sentenze delle corti presiedute da ruperto e sandulli, asserendo, dopo aver ripetuto il solito ritornello per cui la giustizia sportiva è diversa da quella ordinaria, che le sentenze sportive di Calciopoli sono ormai passate in giudicato e non possono essere più modificate. Ebbene questi signori, evidentemente o ignorano il Codice di Giustizia Sportiva o mentono sapendo di mentire, perchè nel CGS esiste l'art.39 che ha per titolo "Revocazione e revisione" e che, per dirla in parole povere, riporta i casi in cui una sentenza della giustizia sportiva passata in giudicato può essere "impugnata per revocazione" da parte di chi era stato a suo tempo condannato, oppure PUO' ESSERE SOGGETTA A REVISIONE AD INIZIATIVA DELLA STESSA FIGC. Nella sostanza l'art.39 prevede che la revisione di cui sopra possa avvenire in presenza di "fatti nuovi", di prove poi riconosciute "false" e di "nuove prove", eventi che potrebbero tutti assolutamente verificarsi nel corso del dibattimento che sta per iniziare a Napoli. Non capisco, perciò, come si possano giustificare, se non con la malafede divenuta ormai consuetudine quando si parla di calciopoli, le affermazione di chi continua a sostenere che dal punto di vista sportivo possiamo fregarcene del processo di Napoli. Penso sia particolarmente grave l'atteggiamento di Abete in tal senso, perchè, visto il contenuto dell'art.39, qualora da Napoli dovesse risultare che non c'era nessuna "cupola" nel calcio e che la Giustizia Sportiva nell'estate 2006 si è basata su una documentazione poi risultata falsa (le conclusioni investigative), ritengo che debba essere addirittura doverosa da parte della FIGC una revisione di quei processi, senza nemmeno la necessità che ci sia alcun atto formale di impugnazione da chi a suo tempo era stato condannato.

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