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    09
    feb.
    2009

    Sulla sentenza di trasferimento dei magistrati di salerno

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    Riceviamo e pubblichiamo:-------Della sentenza di trasferimento di Nuzzi, Verasani e Apicella: magistrati! All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarleEt voilà, come un sufflè appena sfornato ecco a voi le motivazioni con cui il CSM giustifica il trasferimento di quattro sostituti e la “radiazione” del Procuratore Capo di Salerno. Le parole sono altisonanti, roboanti, sembra di sentire l’avv. Azzeccagarbugli.

    A questo punto bisognerebbe ripetere quanto già detto da autorevoli magistrati, giuristi, docenti universitari e via via scendendo sino a giungere ai giornalisti (pochissimi per la verità) che hanno continuato a spiegare, a raccontare a proporre documenti ufficiali di questa triste pagina della giustizia italiana. Non s’illudano i protagonisti, dell’una o dell’altra sponda. Per tutti la storia riserverà il giusto posto, solo che si quieti la tempesta di sabbia che i palloni gonfiati, espirando, stanno causando artatamente. E, fra qualche mese, forse settimana, uno sconosciuto (bravissimo) studente di 2^ B potrà scrivere qualcosa di simile al commento rintracciabile su internet che si riporta di seguito (per brevità).
    “Non facciam niente”, rispose il dottore, scotendo il capo”. (v.236).”Se non avete fede in me, non facciam niente. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All’avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle”. (vv.237-240).Fra i personaggi minori, se non addirittura di scorcio, è possibile notare l’avvocato dell’iniquità e del vizio, chiamato dai popolani come il dottor Azzeccagarbugli, un nomignolo ben affibbiato che ci dimostra l’indole spregevole dell’individuo. È in effetti, una figura caratteristica, propria del suo tempo, quando la legalità era schiava della prepotenza e del delitto, dei nobili e dei signorotti. Le “gride” erano tante e tutte comminavano pene severissime, per qualsiasi infrazione. Alto, asciutto, pelato, col naso rosso ed una voglia di lampone sul viso, simbolo del suo ripugnante vizio del bere, indossa una toga che funge da veste da camera. Egli è un uomo servile, corrotto, ipocrita, “è la mente che serve di potere”…. (continua su www.toghelucane.blogspot.com) Nicola Piccenna

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    margherirosa .
    e che sìa ben chiara una cosa e la dico sopratutto a beneficio di chi legge e pure non partecipa: non dimentichiamoci che “condominiali” forse non lo si nasce…, ma comunque lo si diventa, e volenti o nolenti, ciò è proprio così…; per cui… Saluti. [p.d.s.: come sarebbe bello / quasi indispensabile / civile e forse-probabilmente costruttivo, etc…, che almeno un individuo per regione dicesse la sua così da avere sempre (o pure illudersi) di aver quasi il cosiddetto polso della situazione dello status neuronale dei concittadini…; ma evidentemente ciò non è realizzabile / è utopistico, bisognerà già accontentarsi di quello che, come si dice / si direbbe in certi casi, “passa il……” (?)].

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