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    20
    feb.
    2009

    Associazione antimafie ”rita atria”: tradita la memoria di rita

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    Mi chiamo Vita Maria Atria e sono la nipote di Rita Atria, Testimone di giustizia che il 26 luglio 1992, in un estremo atto di resistenza, si è lanciata dal settimo piano del civico 23 di viale Amelia a Roma. Nel '92 ero veramente piccola ma nella mia mente i ricordi sono vividi: lo "zio Paolo" [Paolo Borsellino], la zia Rita, la mamma [la Testimone di giustizia Piera Aiello] che mi chiedeva di non dire il mio nome, per la paura e il timore di essere scoperte.

    Da quando sono maggiorenne ho continuato a vivere nell’anonimato e non avevo ritenuto opportuno fare dichiarazioni pubbliche, affidando il mio impegno ela mia scelta ad un gesto: essere tra i soci fondatori di una associazione dedicata a mia zia e lavorare dietro le quinte, anche perché sono una ragazza dalle poche parole e ho preferito finora stare nell’anonimato per poter vivere una vita tranquilla e “normale”, sempre fino a quando è possibile.
    Oggi, mio malgrado, sono costretta ad affidare all’Associazione Antimafie “Rita Atria” (anche perché non lo posso fare direttamente vivendo in località segreta) un comunicato per esprimere in maniera netta e determinata la mia posizione sul film di Marco Amenta dal titolo “La siciliana ribelle”, stanca di leggere sui giornali e sui siti web che “è rimasto toccato dallavicenda”, stanca di veder speculare sulla memoria di mia zia, una ragazzina-donna che ha avuto il coraggio di credere nei propri princìpi e di fare determinate scelte, a discapito di se stessa, perché credeva che ci potesse essere un mondo migliore al di fuori del “suo”, un mondo onesto, ma a quanto pare si sbagliava.
    Al signor Amenta vorrei dire che se proprio ci tiene a mia zia allora perché da 12 anni non restituisce materiale privato che in buona fede gli era stato affidato per la produzione di quel film documentario (“Diario di una siciliana ribelle”) che per noi alla fine ha rappresentato l’ennesima prova del fatto che nella vita interessano solo le vittime morte, persone che hanno servito lo stato e che ora finiscono nel dimenticatoio o, nellemigliori delle ipotesi, vengono ricordate solo per scopi che poco hanno a che fare con il fare memoria in modo disinteressato.
    Nonostante il signor Amenta in presenza di testimoni avesse garantito che “Diario di una siciliana ribelle” sarebbe stato distribuito esclusivamente all’estero e nonostante avesse messo per iscritto che nel materiale filmato contenente immagini private dei miei familiari avrebbe alterato i visi e, inoltre, avrebbe reso irriconoscibile la voce e l’immagine di mia madre nell’intervista girata per il film documentario, non ha messo in atto quanto dichiarato sulla distribuzione esclusivamente estera, e non ha sufficientemente alterato visi e voci come sottoscritto. Così facendo ha invece messo in serio pericolo me e mia madre.
    Non mi interessa sapere se la storia di mia zia abbia toccato il signor Amenta, ma l’amore per una storia, per un impegno civile e morale, si dimostra con i fatti e non con la ricerca del successo, della gloria, degli applausi o della fama. Non credo che tutto questo serva a ricordare mia zia (e soprattutto una trama che è molto lontana dall’essere la sua storia), ma serva solo per scopi economici e io questo non lo ritengo opportuno.
    Spero che il signor Marco Amenta comprenda e accetti questa mia decisione, che viene dettata dal mio cuore e dal profondo amore e rispetto che nutro nei confronti della mia cara zia e della sua scelta.Appunto, una scelta di resistenza.Vita Maria AtriaNote:Dopo la divulgazione di questa lettera aperta: I gestori del portale hanno rimosso da youtube una intervista rilasciata a TeleJato da don Luigi Ciotti e Piera Aiello (l’intervista resta disponibile sul sito di TeleJato, http://www.telejato.it ); postata due volte da un utente del forum del sito lasicilianaribelle.it, la lettera di Vita Maria è stata rimossa; è stato intimato con una lettera (che tutti possono leggere sul sito http://www.ritaatria.it) a Pino Maniaci di rimuovere l’intervista già rimossa da youtube, il commento di Antonella Serafini è stato ‘ste cose l’ho viste fare solo dagli ammiratori di Cosa Nostra’.

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    baobab .
    Mi dispiace, Vita. Pubblico il link: http://www.facebook.com/profile.php?id=1375303411 L'Istituto Luce, su Facebook, sta promuovendo molto questo film. Se vuole, può fare presente il suo punto di vista. Cari saluti e in bocca al lupo per ogni giorno.
    Chip En Sai .
    Antonio... ora non te ne approfittare troppo!... e fammi una domanda alla volta!... 1) "quella cosidetta “ciurma” o ondata di giovani-artisti-rampanti" non la seguo proprio!... 2) Non ricordo da quanti anni non seguivo più per intero un festival di Sanremo!... 3) Marisa Sannia era dolcissima!... ma la cantante più rappresentativa è stata Maria Carta!... Marco è un ragazzino (di 23 anni!)... che... per il momento... ha solo il cognome in comune con la Carta!... sì... è un po' "artefatto" o fatto ad arte... però... da un'altra Maria!... 4) Ho cinquantasette anni... ma me ne danno di solito circa diciassette in meno da quando ho compiuto i quaranta!... e mi sto preparando per partecipare con un coro di scolari alla sessantesima edizione di Saremo!... 5) "soppressate" e “pezzente” non ne assaggio più da un quarto di secolo!... qui... in Lombardia... mi accontento spesso di salame (milano) e mortadella (bologna)!... A presto! .-)
    margherirosa .
    caro Chip, [alias Chipensainglesiente, ad esempio], dal momento che mi hai risposto subitìssimo e anzi immantinentemente, e quindi senza frapporre alcun indugio, e dal momento che è anche bene sfruttare questa tua buona disposizione d’animo…, ne approfitto sì per dirti quanto segue: 1) ti sei scordato di dire la tua su quella cosidetta “ciurma” o ondata di giovani-artisti-rampanti…; 2) se ne evince dalle tue righe, che sei un appassionato-addirittura-quasi-fisso del Festival canzoniero (??); 3) se permetti mi sento più vicino e solidale con la ormai non-più-giovane, e sempre dolcissima e simpaticissima Marisa Sannìa, e dico ciò con tutto il rispetto per il Carta che però…mi puzza…un tantino sì di…..., “artefatto”, ad esempio, o sbaglio…?; 4) e poi, sìi meno ermetico quando mi dìci “quando avevo la tua età, etc…” ?, ovvero a quale àge [età] ti riferisci…? non vorrai già mettere le famose mani avanti e far capire che sei più anziano di quel che ognuno di noi poteva ipotizzare ? e che allo stesso tempo però sei o meglio ti senti “tuttora giovanissimo” dentro ? Eh! la sài lunga tu, come tutti i sardi d’altronde, la famosa canzone…! e non solo quella che appunto recitava……; 5) infine, se avrai posto attenzione, come credo, al fatto che è stata fatta una certa operazione di spot verso la mia regione [tra salcicce, soppressate e quant’altro] sàppi che c’è pure ad esempio un'altra prelibatezza, prodotto abbastanza tipico, che chiamasi “pezzente” /anche “ sauzìzz’ r’ lu p’zzént’ ” appunto, che ora è anche un marchio Igp…della collina materana in particolare e non-solo…; se ti piace la carne di maiale saporita, e da mangiare cruda o cotta, puoi farci un pensierino e credo che ormai la trovi nei punti Slow food, ad esempio, a quanto ho capìto;…e quindi non mi resta già che augurarti buon appetito…… Mi raccomando rispondi a questa mia e-mail canzoniero-mangereccia punto-per-punto e impègnati come tu sài…… Saluti cari, condominiali come sempre e non-solo
    Chip En Sai .
    Antonio!... cosa vuoi che ne pensi!... che esistesse Marco Carta... l'ho scoperto vedendo il Festival!... comunque... era ora che vincesse un sardo!... quando avevo la sua età... partecipare a Sanremo e vincere... era il mio sogno!... un po' l'ha realizzato anche per me!... ciao! .-)
    margherirosa .
    … ehi Chip sei contento della vittoria, [peraltro rigorosamente annunciata-e-sbandierata ai quattro venti], del suo corregionale al Festival di Sanremo ?? e che ne pensi di questi “ciurma” di giovani- nuovi artisti rampanti ? [“artisti” talora solo pseudo-tali, e tipicamente quasi-velleitari….]. Saluti.
    margherirosa .
    provocatoriamente ma-non-troppo, si potrebbe dire che tra registi, attori, pure documentaristi etc… trattasi comunque di storie / atteggiamenti / comportamenti di “gente di spettacolo…?” o forse no? e comunque di gente da evitare talora accuratamente……! Noi cittadini infatti facciamo una fatica incredibile / inverosimile a capire come vanno certe “cose”, quelle che altrimenti ci sfuggono; ed a me personalmente piacerebbe ascoltare, ad esempio uno come Luigi Iovino e la sua esperienza, ciò che ha da / avrebbe da dire, e presumo e ne sono anzi quasi sicuro che sìano tante-tante cosettìne… …o delle cosidette “belle” [cfr.: brutte-assai…], o no…? In tutta franchezza non ho proprio idea di quale risultato concreto possa /potrà sortire la richiesta anche abbastanza perentoria, in tutto quanto comprensibile, avanzata dalla sopra scrivente; per ciò che ne sò, quando si consegna materiale a un cosidetto “giornalista” ad esempio, o ad una qualsiasi Redazione, questo materiale, qualunque esso sìa, in genere non viene restituito…e più spesso ciò è ben specificato ma in questo caso abbastanza particolare in cui sembrava essersi creato quel “certo” rapporto, di grande mutualità, rispetto, fra le ‘parti’, e in cui trattasi di foto e quant’altro, allora sì il discorso dovrebbe già esser molto diverso e spero //// spererei in una soluzione in qualche modo positiva della già spiacevole vicenda…. Saluti cari. [p.d.s.: tempo fa poi mi è capitato di scorgere nella bibliografia di un testo di Comportamento animale il nome di un certo P.Borsellino in quanto autore di un volume interessantissimo, e, anche preconizzatore, che si occupava guardacaso di randagismo e lotte clandestine tra cani e quant’altro di florido business, e penso si trattasse di quel Paolo; e ciò serve a dimostrare, qualora ve ne fosse bisogno, e per la ennesima volta, la tempestività e vera attenzione di chi indaga, sì compiutamente, seriamente i fenomeni, socio-culturali, (tutti i fenomeni di malavita, mafia), il loro evolversi, e chi poi crea “quel” solco che andrebbe costantemente coltivato, analizzato, e fatto di indagini accurate e via discorrendo…].

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