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    05
    mar.
    2009

    Il giornalista denuncia la mafia su facebook. e la sua pagina scompare…

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    di Stefano Corradino - da Articolo21"Su Facebook mica si potrà solo scrivere, 'ho mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?" Ad affermarlo è Nino Randisi, giornalista e dirigente sindacale siciliano dopo aver scoperto di essere stato cancellato da Facebook, il social network di internet. Senza alcun preavviso. E in molti sorge il sospetto che non sia un problema tecnico ma che la motivazione possa affondare nelle cose che Randisi ha scritto, in particolare sulla mafia.

    Siamo al secondo caso in pochi giorni (il primo è stato Michelino Crosti di Radio Popolare) di cancellazione da FB di giornalisti che utilizzano il web non per parlare di sé ma per porre all’attenzione dell’opinione pubblica fatti ed opinioni. Che interessano a molti degli utenti. Ma altri, evidentemente, da queste rivelazioni, si sentono minacciati.  Il messaggio ricevuto da Randisi è freddo e burocratico, e lo informa che il suo account “è stato disabilitato da un amministratore”. “Avevo semplicemente ironizzato – ci dice Randisi al telefono – sul fatto che si dà diritto di cittadinanza su Facebook ad alcuni gruppi inneggianti la mafia e che invece se ne cancellano altri che contestano il presidente del Consiglio…” E così, in un solo colpo sparisce un profilo biografico, i contatti, la corrispondenza in bacheca (che tutti possono vedere), foto e filmati pubblicati e la propria posta personale.E qualcuno ricorda il film “The Net. Intrappolati nella rete” in cui a una persona qualunque, che aveva fatto una scoperta clamorosa, veniva cancellata l’identità…   Censura o problema tecnico? Vorremmo saperlo. Facebook è un canale di comunicazione importante. Come ogni strumento di grande diffusione sul web ha i suoi problemi legati ai rischi di diffamazione, alle violazioni della privacy all’uso volgare ed offensivo del linguaggio, e delle immagini. Purtroppo però più di una volta il criterio di inclusione o di esclusione sembra appartenere a logiche piuttosto arbitrarie… Si consente l’esistenza di un gruppo “Per chi vuole aiutare la camorra ad ammazzare Roberto Saviano” che oggi conta solo 2 iscritti, mentre una settimana fa ce ne erano una decina, ma se ne  cancella uno nel quale le donne allattano i figli perché sarebbe ai limiti della pornografia.  Si consentono siti che inneggiano alla mafia e si cancellano giornalisti che della lotta alla mafia hanno fatto la loro battaglia quotidiana. Ci auguriamo che si tratti solo di un errore di sistema e che non sia questo, il sistema.

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    margherirosa .
    [p.d.s.: e nella simil-demenzial telenovelas-arrovellas, prima a due, e adesso ampliatesi a tre, tra la Moric-&-Corona-infine-Belen, ecco che il Mediavideo, nella sua “preziosissima” pagina gossip ci tiene a informare del fatto che nel mentre il sicilianuzzo dall’aula di tribunale si è trasferito invece (solo momentaneamente, s’intende) in sudamerica, in zona-fattoria, e quindi la ex-moglie l’accusa di questo-quello e quell’altro pure, di tutto, e di più, e il più delle volte sembra a ragione, con gran presunti-scoop giornalistici, da entrambe le parti, ecco che la Belen pure si consòla andandosene a spasso per vetrine, a Milano, in via Spiga, in compagnia di tale giornalista evidentemente di rango, di “Chi”, tale G.Parpiglia, e qui ne nascerebbe la “gran notizia” per cui la stessa show-girl (ma poi realmente tale…?) in giro appunto o a spasso per vetrine, con i jeans attillatissimi, smalto nero, ed occhialoni da sole scuri, e sorriso (inevitabilmente) smagliante…, ha fatto (inevitabilmente, anche qui) girare-voltare la testa a decina di uomini…… Bene. Invece, pure da un qualsiasi giornalino di provincia potrebbe arrivar una notiziola affatto secondaria: pare che in un mercatino rionale, d’una qualsiasi cittadina, ad esempio del Sud, si son verificati lunghissimi attimi di trambusto e, poi lo si è capìto il perché, infatti sembra che “per colpa” (e per così dire, s’intende…) di quattro, o cinque, signorine, della stessa età approssimativa della Belen, e dalle fattezze incredibilmente similari, se non decisamente migliori, assolutamente acqua-&-sapone, senza inutili jeans attillatissimi, ed altri orpelli, ma del tutto ‘nature’, recanti seco una cosidetta classe intrinseca di tutto rispetto e pure coi problemi inevitabili di ogni giovane mamma-&-casalinghe, in questo periodo, di crisi, hanno fatto impazzire gli occhi, e chissà cos’altro, di centinaia e centinaia di uomini presenti in quel momento nell’affollatissimo mercatino, e anche i complimenti vivissimi delle stesse casalinghe presenti, tale che dopo i primi momenti di quasi-trambusto, di gran-chiasso, o di estrema confusione la cosa si è risolta benissimo, e si è evitato ogni altrimenti inutile quanto vergognoso parapiglia……La notizia “ipotetica” è in vero reale, e potrebbe in teoria ripetersi /// riproporsi in un qualsiasi mercatino, dal momento che la realtà è (per nostra fortuna, tutto sommato) ben diversa e complessa e varia da ciò che certa Tv fasulla e certi giornalini del piffero vogliono raccontare & propinare……E quando si dice la sfiga ? e invece la spiga dove la mettiamo ? o viceversa…... Eh beati giochi di parole, tra il detto-&-il-non-detto o quasi, e finanche con parole chiave del tipo parapiglia appunto e quant’altro e con la relativa morale della famosa “favola”, o storiella che dir si voglia, che è da ricercare tra le famose righe, e non tanto nascosta, per certi versi, e per chi volesse farlo, ovviamente…… E come sempre in certi casi, vale quel detto: mannaggia, mannaggia…!, mannaggia li pescetti …!!]. Saluti
    margherirosa .
    e fu così che i due rumeni residenti in quel di Gaeta e poi venuti noti alla cronaca per aver difeso la giovane 25enne la scorsa settimana, sono stati insigniti di una onorificenza, ufficiale, da parte dello stesso sindaco della città, e quindi complimenti a loro e buon pro gli faccia e alla faccia…… Saluti
    margherirosa .
    sempre a proposito di denunce… ricordo che forse più di un anno addietro il giornalista dell’allora Corriere della Sera, Carlo Vulpio, [e, oggi credo ad altra testata], in quel di Potenza disse di nutrire un qualche dubbio, fondato, su tante Associazioni nostrane e sul livello di mediaticità e di indubbia sovraesposizione che le riguarda; ciò significa ad esempio che proprio ad un “indagatore” specifico e di questi tempi moderni, come un Genchi, appunto, bisognerebbe aumentare / intensificare, quasi a dismisura, il livello, e il raggio di intercettazione in senso lato, per poter acquisire informazioni e così come è poi accaduto nella vicenda “Whi not”, intervenire nel livello di aggancio tra chi/coloro detiene/detengono il famoso “potero” di tipo classico o di posizione, e altri tipi di interlocutori, già nuovi per così dire, come ad esempio una associazione, fondazione, o altro, che si interpongono sì come interfaccia pulita rispetto alla politica e ai giochini più sporchini……, e al contempo arrivare a soddisfare la sete / fame di questi ultimi, per la serie due piccioni, e che piccioni !!, con una fava sola, o no…? Confesso che da sùbito il dubbio di Vulpio, è stato anche il mio, e sono certo che un prossimo livello inusitato d’indagini-&-inevitabile-scandalo coinvolgerà proprio il cosidetto livello consociativo-intermedio, associativo-politica, ciò ad ampio raggio, e senza esclusioni di innocenze. Teniamoci forti, come diceva sempre Quello, che pure la sapeva lunga assai, in fatto di indagini…, e di scossoni, perché sarebbe burrasca piena e sconvolgente per tantissimissimi, e poi senza salvagente che tenga…… Saluti.
    margherirosa .
    ebbene, non mi sono sbagliato più di tanto, almeno in parte, poi, circa quella notizia proveniente da Gaeta; perché anche Mediavideo un’ora dopo il lancio della notizia per così dire [specificatamente] “in esame”, quella delle 15.40 l’ha riportata pari-pari…appunto alle 16.36 e tale fatto ha almeno un paio di notazioni a margine che vale la pena dare / sottolineare: se consideriamo che già da tempo a questa parte pare proprio che sìa il solo servizio di Mediavideo ad aver per così dire la “priorità” di lancio, o quasi l’esclusiva di certe notizie o sìa per lo meno il primo ad arrivarci rispetto ad altri…, ecco che la cosa è significativa; e se inoltre consideriamo che più spesso il Televideo pubblica sì la stessa notizia, anche importante, ma solo in un secondo momento, anche con dodici ore di distanza; e che la contemporaneità di lancio invece sembra esser limitata strettamente a certe notizie per così dire [“obbligate”], come ad esempio quelle di borsa o di politica, o di calcio, o altro, grande respiro internazionale, etc…, ecco che oggi c’è stata una grande “variazione sul tema”, pure a conferma di quanto sìa ormai e per così dire acchiappante sul pubblico nostrano questo tipo di Informazione, di modo di fare informazione e cronaca mediatica, in questo preciso momento “storico”…… Quando si dice che il manovratore è, appunto, sempre lì, a manovrare, in un modo o nell’altro…… Chissà. Oppure vedo e interpreto male / anzi malissimo i famosi fischi per lanterne ? e viceversa… Saluti
    margherirosa .
    ..e non sò se anche questa è o può esser considerata una sorta di “denuncia” su Informazione-varie &-eventuali; ecco quì alcuni fatti recentissimi: 1) oggi, alle 15.40, Televideo batte la notizia di una scampata violenza sessuale, grazie sì all’intervento di due rumeni, padre e figlio, avvenuta a Gaeta, [Lt], ai danni altrimenti di una ragazza italiana appena uscita da una discoteca, e avvicinata da una persona ubriaca, o comunque più che alticcia, un maghrebino, che è stato prima bloccato, e, quindi consegnato ai carabinieri intervenuti sul posto; 2) su Mediavideo: a Canonica d’Adda [Bergamo] è maturata una violenza da parte di un brasiliano 30enne [e pregiudicato, per fatti simili), ai danni di una 60enne nella cui casa si era introdotto con un pretesto, ora accusato anche di violenza privata e sequestro; 3) il social network facebook è stata a quanto pare la sede di una azione di discredito, da parte di alcuni napoletani, ai danni di giocatori di calcio e del d.g. del Napoli…; 4) alla morte della sorella dell’attuale P.d.c., la notizia è stata trattata diversamente: Televideo, secondo me, già senza motivo, l’ha collocata a pag.120, ovvero nella cronaca politica! e Mediavideo più correttamente ha scelto la pagina normale, di cronaca dall’Italia…; 5) a Caserta, nella piscina comunale, l’ennesimo atto di violenza, stavolta da parte di due quasi-maggiorenni italiani, di un paese vicino (S.Nicola la Strada), ai danni di una minorenne, e verificatasi nei bagni della struttura pubblica… Scommettete, che, anche giustamente e dopo le recenti tragiche vicende di Roma, la prima “notizia” è quella che godrà la precedenza, ovvero dei titoli più importanti, rispetto a tante altre notizie, di pari stampo, o più o meno importanti ? nei vari Tg e quant’altro… E sarà forse una gara, a chi vi si tufferà, sopra, con la grinta e la determinazione e la convinzione, più adatta, al momento stesso, ed a tutto quanto stiamo vivendo e che si è detto a proposito di rumeni & …… Sarei quasi tentato di dire, o pensare, quantomeno, che proprio di una [bella ?] notizia del genere, simildeamicisiana, se ne sentiva già il “bisogno”, spasmodico ?, oppure quantomeno casca a fagiolo, come il famoso cacio…. Saluti cari
    rebyjaco .
    Parliamo senza sospettare che ci ascoltano, l'impressione è che nessuno ci facia caso. Fintanto che rimaniamo nel vago e nel comico, tutto va bene. Se qualcuno si avvicina al veleno, alla corruzione, al MARCIO del Paese, allora scoprirà a Sue spese che è entrato nell'occhio della Dittatura Politica. Osannare la Mafia, è lecito, qualcuno "baciava la Mafia " Altri, siedono in parlamento con condanne per averla FAVORITO, altri ancora hanno condanne , sono stai inquisiti, ecc. TUTTO REGOLARE. Ma combatterla, ma quando mai!! Mangano era un brav'omo. Peccato che NINO RANDISI non lo sapesse, ora è avvisato.

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