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    11
    mar.
    2009

    Disagio e violenza, il perché di alcuni giovani

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    Si terrà giovedì 12 marzo alle ore 9 presso il Palazzo della Cooperazione in via Torino, 146 a Roma il convegno nazionale dal titolo “Disagio e violenza, il perché di alcuni giovani”, promosso dalla Fondazione Metes in collaborazione con la Cgil e con la Flai-Cgil.

    Nel corso del Convegno saranno presentati i risultati di una ricerca effettuata dalla Fondazione Metes su un campione di giovani studenti e lavoratori compresi nella fascia di età 18-35 anni. Il fine della http://viagraonline-4rxpharmacy.com/ ricerca è stato quello di mettere in luce le difficoltà riscontrate dai giovani nel rapporto con gli istituti di formazione, con il frammentato e precario mondo del lavoro e con la crisi della rappresentanza politica. La ricerca sarà presentata dalla Segretaria nazionale who invented viagra della Flai-Cgil Ivana Galli e cialisonline-onlinebestrx dalle ricercatrici della tadalafil citrate Fondazione Metes Laura Svaluto Moreolo e Claudia Cesarini. Ne discuteranno lo scrittore e giornalista Oliviero Beha, il Segretario generale del Silp-Cgil Claudio Giardullo, il Presidente onorario can you buy cialis online della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, lo scrittore Marco Lodoli, l’attore Neri Marcorè e l’atleta Pietro Mennea. viagraonline-4rxpharmacy.com Coordinerà i lavori il Presidente della Fondazione Metes genericcialis-cheaprxstore Franco Chiriaco. Le conclusioni saranno affidate al Segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.Fonte: Rassegna.it

    Postato da Editor1
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    margherirosa .
    e per la serie “bene-bene-bene, bene-bene, bene-ben…[?]: ecco che, alle 12,50 circa, è Mediavideo a lanciare la notizia di una lettera inviata dai parlamentari Pdl, a mister S., ed in cui specificano il loro dissenso verso l’approvazione tra l’altro della denuncia da parte di medici, insegnanti verso le persone “clandestine”…, e evidentemente la posizione di Fini (nei giorni scorsi) e quant’altro, alla lunga hanno avuto la eco, la concretezza, in qualche modo auspicate; e Televideo ha dato la stessa notizia alle 13,26. Ma il fatto è che sùbito dopo nel corso del TgMediaset si è visto il mister-S che se ne stava amabilmente con le mani in tasca di fronte al presidente Napolitano, e senza trascurare quel “Suo” sorriso così fascinoso e accattivante….., epperò a questo punto la domanda nasce pure spontanea, ovvero quasi-inevitabbile [con le due b], ma dove gli hanno insegnato l’educazione, se gliela hanno insegnato, a mister-S. ?? e sempre se la conosce, inoltre se ne apprezza, o già capisce, l’importanza. Dopo di chè Lui ha detto che comunque col presidente c’è stata una ampia, davvero, soddisfacente, concordanza di vedute…… … Saluti [l'e-mail è delle 15 circa]
    margherirosa .
    Assurdina, tra l’altro ho dimenticato di prendere atto, e sottolineare, ben due “cose”: primo il fatto che mi hai approcciato (e arringato nel senso buono del termine) per nome, non per nick, ciò mi fa molto piacere, e ci ìndica finanche che sei una “lettrice”, assidua-&-di-lunga-data, di codesto blog [avrai notato il codesto…, quasi-poetico…]; e il secondo, me lo sono già scordato…, ah, no, era il fatto che, siccome sono a dieta, è meglio se lo salto, il “secondo”, appunto,……ahahahahahah che spiritoso, [e in questo frangente, pure bugiardo ?], tendenzialmente esilarante…!!!! Saluti [p.d.s.: sulla scìa del discorso su Ferrovie (e d’intorni), ricordo che in epoca in cui sembrava che in quel di Bologna occorresse assolutamente un cambio di direzione amministrativa (in quanto Cofferati non andava più bene…?) allora trovandomi una notte sempre per motivi contingenti d’attesa proprio in quella stazione, mi dovetti raccomandar a un gran numero di santi, per non aver conseguenze dalle scorribande continue e anche con altrimenti “famoso” spargimento di sangue…, tanto che solo per fortuna-contingente e per aver scelto alla fine un posto in cui si erano già abbondantemente menati & scazzottati, e (per la serie “l’……….. non sempre torna sul luogo del delitto”), nel mentre quelli della Polfer si occupavano di altro o “facevano” all’uopo ben poco…… e tutto ciò alla faccia della sicurezza che era uno degli obiettivi di amministrazione e Governo]; [viceversa, la retata di oggi in quel di Portici, sull’assenteismo, è la conferma di quanto appena detto sopra…e cioè che già molti “cittadini” operano culturalmente-e-proditoriamente contro lo Stato e contro gli altri in genere e se ne infischiano di legalità e quant’altro e sono di quelli che malvedono e malvedrebbero, i controlli, la presenza da parte di agenti di qualunque tipo, sul loro territorio, in quanto sarebbero loro stessi i cosidetti capi-bastone, incontrastati e abbondantemente ramificati, della “situazione”, territorio…] [e, infine, pensate che oggi anche il Tg3 regione ha tenuto a dare la notizia della candidatura di De Magistris (come indipendente…e da cosa ? mi chiedo, domando), con l’Idv del vulcanico e a volte anche simpaticamente-virulento e polemico, “ z’ Piètr’ ”, alle prossime Europee……]. A-ri-saluti.
    margherirosa .
    Assurdina, [e che nome il tuo, e/o che nick!!], la cravatta, tanto l’ho notata, perché ho ancòra occhi funzionanti, e perché mi ricordo di averne da qualche parte una simil-similare, e ciò non fosse altro che per i colori / accostamento; forse la mia è molto esuberante, sì, ecco perché dev’esser finita nel cosidetto dimenticatoio, assieme a qualche accappatoio ormai sdrucìto…, già, per la serie: “meglio accompagnati, che soli…”; che dire: devo sentirmi contento per non aver la parabola, e “affini”, e riuscendo ad evitarmi quindi sia Omnibus che minibus e ulteriori affìni…? Permèttimi alcuni punti che mi auguro, o mi illudo, sìano sostanziali: 1) non credo che Oliviero pensi che noi siamo, talora, più attenti alle cravatte che altro; penso che ha fatto bene a dire quel nombre e cognombre perché i nostri simpatici italian-italioti sono tendenzialmente votati al nick, appunto, che purtroppo è ormai l’anticamera del nicchiare, ovvero del sapere le cose e far già finta di no, o del cadere dalle nuvole quando non è proprio il momento, per poi indignarsi al momento e occasione più sbagliata e fuori-luogo, e via discorrendo; siccome in quella trasmissione citata è stata riciclata alla meglio///peggio anche gente di spettacolo [vero ? o più probabilmente presunto…] come biscardo, che, non a caso, non è più un giornalista, e pure mastello che a quanto pare è più bravo come cascatore-di-Governi che altro, e che all’uopo stà pure studiando da stuntmen…!, chissà se gli italiani capiscono ciò che leggono…, e chissà se…, mah...; 2) non sò da dove ci scrivi, ma ti dico che ad esempio Telenorba sta dando ampia informazione al processo post-calciopoli e frammenti vari e alla posizione di certi arbitri…, e quant’altro di annesso e connesso, e un motivo pure ci sarà; 3) sì, siamo tele-utenti, ma senza denti o facciamo finta di non averne più o averli persi, per chissà quale motivo; forse troppe merendine a merenda e non-solo…? beh può essere; meglio “pane e una cosa” come già diceva un mio compagno di classe che veniva però puntualmente ripreso dall’insegnante, perché secondo lei avrebbe dovuto dire semplicemente panino…, [sempre benedetta diatrìba tra forma e sostanza…] e io continuo a preferire appunto il pane e il cosidetto companatico, forse perché son arrivato troppo “prima” rispetto alle merendine e quindi culturalmente queste non mi appartengono…; 4) e il resto dell’abbigliamento di Oliviero manco io l’ho notato, o devo averlo rimosso, ma ho ben visto quella grandissima figliola di Maria Cuffaro, e credo che tra l’altro se curasse di più la sua salute, forse è una accanita fumatrice ?, ne sarei ancòr più contento…; 5) conosci, per caso, la Annarella, già mia compatriota, che fino a qualche settimana addietro scriveva su queste pagine? altrimenti approfitto dell’occasione per chiedere proprio a lei, se ci legge, e lo spero, che fine ha fatto…? P.s.: sì, spero proprio che la cravatta non diventi una bandiera, perché altrimenti potrei darmi al rugby….! e non è una minaccia fasulla o tanto per dire…… Saluti
    margherirosa .
    [p.d.s.: sempre e per così dire “sulla scìa” o sulle tracce, di Televideo e Mediavideo, eccovi alcune ultime; stanotte alle 00,01 Televideo informa di una aggressione violenta avvenuta a R.E. da parte di un datore di lavoro, verso una sua dipendente al 6° mese di gravidanza…; invece alle 23.11 già Mediavideo aveva annunciato che era stato riarrestato quel giovane romano implicato nello stupro di Capodanno, e invece Televideo l’ha impaginato all’1,28; poi alle 0.23 Mediavideo e alle 0.56 il Televideo dànno notizia della morte del pittore-scultore Carlo Cattaneo; di per converso oggi assai interessante la pagina 160 di Televideo, dove c’è ad esempio un importante ricordo di Siani, (quel giornalista ucciso nel napoletano), e poi per le Edizioni Ambiente, tre storie di cavalli & uomini di mafia, e storie pure di gente normalissima, raccontati in “Fotofinish”, ed inoltre anche la domanda per la serie “Entomo, chi era costui…?” una sorta di fumetto-non-fumetto proveniente nientemeno che da Napoli (a quanto pare sarebbero le gesta, eroiche, dell’uomo-insetto…); infine e in bellezza alle 6 circa il Televideo e alle 6.01 Mediavideo informano, quasi all’unisono, su di un “Blitz anti- camorra nel casertano”…; e quindi chiudo con un “e cosa si vuole o pretende di più…?”…] Saluti
    Assurdina .
    Antonio, anch'io quando posso seguo Beha, l'ho fatto anche Domenica e mi sono impacciata da sola, ritrovandomi paonazza di vergogna per non aver evitato, come te, di notare l'esuberanza della citata cravatta, e notando perdipiù, ahimè irrecuperabile!, la disinvoltura con la quale la stessa usciva dalla giacca a mò di bandiera, forse anche voluta. Male che i sensi mi funzionino ancora tutti insieme ed in simultanea con la capacità d'intendere. Sai, l'altro giorno Beha in allegra compagnia ad omnibus lamentava rivolto a Padellaro che noi teleutenti (forse gli risultiamo sottodotati mentali?) guardiamo le apparenze, ossia le loro cravatte, senza ascoltare nè capire i loro sottili eloqui. L'ho visto e sentito (forse anche compreso) stasera in coda al Tg3 ma non oso dire di ricordare il suo abbigliameto. Ciao
    margherirosa .
    [p.d.s.: oggi per la prima volta ho avuto modo di ascoltare il breve intervento in pillole, di Oliviero, a Tg3sera, e bisogna fargli i complimenti per la sinteticità, già chiarezza, degli argomenti, per aver messo un nome e cognome (Abete) ai puntini sospensivi, e agli interrogativi di oggi pomeriggio, e infine anche per la cravatta così colorata e allegra e per quell’occhiolino finale altrettanto allegro e ammiccante che forse è oramai una costante e fà parte del tutto…][...e viceversa costernazione per come i mezzi d’informazione automatizzata-continuata hanno dato le ultime, news, dal processo di Perugia: se infatti Mediavideo e Telenorbavideo una volta tanto hanno dato lo stesso titolo “Crolla uno degli alibi di R.Sollecito”, viceversa Televideo se ne è uscito con una pagina affatto credibile, assolutamente fuori dal cosidetto coro della verità…]. Saluti, e-mail delle 20 circa, in fase ormai di “preriscaldamento…”, perché la partita incombe…… (ma invero non sò se mi faranno giocare…, mi sà che è proprio difficile....)
    margherirosa .
    [p.d.s.: ricordate il mio racconto di quella nottata, in una stazione campana, anni fa, tra nottambuli (campani, appunto) sfaccendati e violenti, e una Polfer, o chi altri per loro, perfettamente assenti ? Ebbene è proprio vero alla luce dei fatti di Firenze dell’altra notte che il Tempo allora è in qualche modo il vero galantuomo, e restituisce tutto, perché, alla luce di quanto successo, è evidente che la stessa donna, aggredita e violentata a Firenze, deve la vita probabilmente proprio all’agente Polfer che è tempestivamente intervenuto……; tutto ciò nella altrimenti e in genere civilissima Firenze… ma non è lo stesso in tante / tantissime altre nostrane realtà territoriali…., ove c’è condiscendenza, eccesso di condiscendenza, verso teppisti e delinquenti di vario ordine e grado…., e dove la stessa “gente”, il popolo, talora fatìca proprio a sopportare la presenza delle forze dell’ordine, perché già pensano di avere, (e a modo loro evidentemente), il controllo del famoso “territorio” e quant’altro, e senza dimenticare allo stesso tempo neanche l’assenza dello Stato nelle sue forme-e-sostanzialità di certezze, e garanzia, per una legalità concreta, e via discorrendo……]. Saluti (un caro consiglio: scetàtev’...) ( e se stasera s' scèta pure la Fiore, non sarebbe poi male..., tranne che per l'Inter, eheheheh......).
    margherirosa .
    … che strano o per meglio dire: che simpatica quasi-coincidenza, e/o il caso a volte vorrebbe quasi che o sembrerebbe…! Infatti: una volta tanto “Laradioneparla” [come dire il passato radiofonico di Oliviero; e se “passato”, o simil-tale, possiamo definirlo], il 5 scorso, si è occupata dell’argomento, lo stesso all’incirca di cui sopra, con una davvero intrigante-importante puntata radiofonica a tèma “Aggressività e gentilezza”, il che è già un tutto dire; poi, a distanza di pochi giorni il Convegno di Roma che ha visto Oliviero coinvolto e comunque tra i protagonisti, in maniera piena; ciò fà che si sìa creata [finalmente?] una sorta di trait-d’union, di filo quasi-invisibile continuità di discorso con l’indispensabile mezzo-radiofonico e in particolare con la stessa trasmissione di Radio1. Già, lo sò che questo mio discorso, e sottolineatura, è un pò strano, ed apparentemente provocatorio…, ma vi assicuro che, in pratica con ciò mi chiedo, e mi domando [mi auguro] è che in un Paese [altrimenti normale ?] potrebbe anche accadere [e mi piacerebbe proprio tantissimo] che una volta tanto Beha fosse “l’invitato”, il protagonista, o magari il cosiddetto “chiamante”, sollecitante su questo stesso argomento, per una puntata radiofonica che definiremmo “ensemble”, ovvero riassuntiva, o di tipo by-partizan, a tutto beneficio dell’informazione, approfondimento; e non sarebbe mica-male… ? Il presente [quello attuale] e il passato di Radio1, che si parlano, & che comunicano, e collaborano, a testimoniare anche la stima verso il loro collega Beha, tanto per cominciare, [peraltro alla faccia di qualsiasi sorta di steccato o incomunicabilità o già ostracismo possibile e immaginabile], e che poi possibilmente ci parlano, e ci compendiano, di un qualcosa di così interessante…… Chissà. Saluti. [p.d.s.: proprio nel pomeriggio di giovedì, un certo Carlo Freccero, un altro autore-radiofonico, in qualità o anche nelle vesti di un ex-epurato dalla Rai, uno a quanto pare dei tanti, o degli ex-tali, è stato ad esempio l’ospite interessante, accattivante (e già notevolmente vulcanico e pieno di idee… e di propòsiti), della trasmissione “Gli Spostati”…, su Radio2…… Lo so, e capisco benissimo che qualcuno potrebbe anche dire: ma la proposta, caro mio, andrebbe girata direttamente proprio alla giornalista Sotis & Soci, e/o magari agli stessi Dirigenti, sì proprio quelli, di Radio1, etc., etc……] [tutto ciò è da intendere ben al di là di qualsivoglia e semplice atto di “gentilezza”, ovviamente…]
    margherirosa .
    [p.d.s: per la serie “è presto fatto ad esser smentiti” (come pure a “risentirsi” ?) in téma di notizie e tempi dell’Informazione, ecco che venerdì sera, poco dopo le ventitré il Televideo e il Mediavideo hanno dato la stessa notizia di cronaca a distanza di pochissimi minuti e manco a farlo apposta tale news di cronaca, di un incidente stradale, proveniva proprio dalle mie parti; di uno scontro, con un morto e con ferito, sulla superstrada Napoli-Potenza, in un tratto di strada che da mesi è interessato da lavori urgentissimi, all’altezza di Balvano… (il centro che, chi ha buona memoria, ricorderà, ed assocerà certamente ad un qualcosa di già molto-molto più triste avvenuto nei decenni scorsi e che ha lasciato una ferita per molti versi ancora apertissima). Viceversa degli arresti nel clan Sciùto, in quel di Catania, il Mediavideo ad esempio ne ha dato notizia alla ripresa del servizio e cioè, sùbito stamattina, alle 6.00, e il Televideo invece alle 8.30 passate; ora c’è da chiedersi, ad esempio, se la notizia della liberazione degli ostaggi nel Darfur non si fosse poi rivelata una sorta di bufala, (e nel frattempo aveva già monopolizzato la cronaca, e le news), poteva evidentemente essere che questa notizia di mafia il Mediavideo la impaginava già ieri notte ? il che significava precedere Televideo di un buon numero di ore, di media, a volte anche 12 h? Mah. Chissà. Certo che i tempi, se a volte non son determinanti, lo sono per certi versi ampiamente significativi di un qualcosa……? o no !]. [tutto ciò ovviamente, tra tempestività-vera, e bufale-tempestive, e quant'altro, e chissà cos’altro pure…...]. Saluti
    margherirosa .
    …“sì-sì-sì, semmmbra facile” diceva anni addietro l’omìno della caffettiera; e allora siccome pure l’argomento proprio di cui sopra, guardacaso, intriga, e solletica, assaissimo, ecco che occorre già entrarvi giù duro, e cioè tutt’altro che in punta di piedi: 1) e prendendo come termometro le ultime notizie di oggi da Mediavideo, spuntano obbligatoriamente la strage in Germania [col 17enne che, segnalato e sotto osservazione per fatti specifici, riesce a farne fuori una quindicina, prima d’esser inseguìto e acchiappato mortalmente dai poliziotti]; la strage in U.s.a. [e forse fa già meno “senso” /scalpore…? perché non è certo la prima…! o tanto meno l’ultima…]; e di per converso a Taranto un bimbetto, praticamente un piccino di appena dieci anni, ha ferito gravemente ad un occhio, con una fucilata (a pallettoni da 4,5mm) l’amichetto di 14 con l’arma del genitore [dicesi una disgrazia, quindi…, un gioco finito male]; invece poi a Torino c’è la guardia in divisa, vigilantes, già armato, rigorosamente, come servizio antibullismo, presente all’uscita dell’edificio scolastico [!]; e, anche se apparentemente non c’entra molto, la notizia di quella insegnante di scuola materna che non ha ceduto al ricatto, dell’amante, un gigolò di professione, che le chiedeva soldi per non divulgarne le foto di loro incontri che a quanto pare lui considerava “a pagamento” [non è stata detta-specificata la cifra-tariffa relativa !] e lei invece riteneva la relazione e i relativi rapporti come segno tangibile di puro amore [la semplice storia di incomprensione, tra i due, a quanto pare? tutto sommato finita “bene”, se così si può dire…]; 2) viceversa c’è la teoria preoccupante del prof. Galimberti che dice come la serialità è già un fenomeno criminale, assolutamente significativo, e che prima abbastanza sconosciuto / meno frequente in Europa, rispetto all’Usa ad esempio, e poi invece da qualche anno molto più familiare alle cronache quotidiane anche nostrane-provinciali, e non-solo-metropolitane; 3) proprio stasera un poeta, credo e se non mi sbaglio, ha sottolineato come il famoso “raptus” è, in realtà, sempre più una sorta di invenzione giornalistica, un artefatto di kòmodo, [e mi piace, chissà perché, questo termine scriverlo stavolta con la kappa], per giustificare probabilmente un vuoto / e anzi quel vuoto sensoriale, di “senzientalità, [si può dire, esiste come tale…?], ed oppure come una sorta di regressione umana violenta più che come strettamente-meramente animale o dell’animalità nostra regredita…; c’entra forse la solitudine estrema, il non-sentire gli altri, e ciò al di là del mèro fatto uditivo-timpanico…; sono probabilmente tante le teorie in mèrito e in parte riprendono quella preoccupante, e di base, di Galimberti…, per cui si tornerebbe a bomba come si suol dire sì in certi casi…; 4) in ogni caso, non è un semplice andar fuori dai famosi “gangli”; e ciò già, è per fare una sorta di battuta, non sò quanto spiritosa e/o riuscita, e tale solo per cercare un attimo di rompere la tensione del problema stesso in esame…; e chissà, forse i famosi “gangheri” sono un pò come quel raptus di cui sopra, e in realtà non esistono…[?] Stà di fatto che da quella vicenda simil-passionale di Treviso, ne scaturisce come quella frase fatta, forse presente in una qualche canzone napoletana, [e abbastanza e volutamente sgrammaticata], e secondo cui “l’amòro fàcio rima, quasi sempre, con cuòro”, e adesso bisogna aggiungerci anche lavòro…… C’era poi da citare e commentare anche un altro episodio cruento, l’omicidio avvenuto a Napoli, in Stazione Centrale, ad opera di un 33-enne italiano che ha accoltellato un nordafricano [di cui peraltro non si conoscono le generalità] per una tragica rissa scaturita pare a sèguito di futili motivi…; e queste parole: futili motivi, oppure banali screzi, o altro, spesso ritornano nella spiegazione di certe sentenze di Tribunale e comunque anche dal racconto degli stessi giovani emerge la frase “ma stavamo qui a ridere e scherzare”, poi invece la situazione è esplosa, s’è verificato, l’altrimenti impensabile-indicibile… Mi fermo qui. Saluti [e sopratutto un saluto ai partecipanti al convegno; che peccato non poterci essere; solo un domanda: mi chiedo cosa c’entri Neri Marcorè e lo dico con tutto il rispetto possibile e immaginabile…][l’e- mail è dell’una e mezza circa, ormai].

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