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    28
    apr.
    2009

    Oliviero beha

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    Il potere barricato nello sfacelo Italiada Il Giornale di VicenzaINCONTRI. A MONTECCHIO MAGGIORE L'atto d'accusa di "Italopoli" E l'opinione pubblica? AtonaUna palude. Un luogo malsano dove sguazza la classe dirigente e politica italiana. Un potere barricato in un Residence privo di cultura, dove i politici si mescolano a veline, ex di reality e giornalisti. Un grande ed allegro Bagaglino, insomma. Così il giornalista e scrittore Oliviero Beha ha descritto l'Italia di oggi, durante la presentazione del suo ultimo libro, Italopoli, l'altra sera a Montecchio Maggiore nell'ambito della rassegna "Paesaggi Stampati". Lucido, duro e graffiante, Beha non ha risparmiato niente e nessuno, snocciolando nomi, fatti e date a sostegno delle sue teorie e discutendo di televisione, giornalismo, malcostume diffuso fra politici e non. «La classe politica è un organismo geneticamente modificato - ha detto - l'informazione è serva e l'opinione pubblica inerte».

    E ancora: sinistra e destra fingono di farsi la guerra ma poi in separata sede stringono alleanze «come i ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte si mettono d’accordo per commettere furti»; una classe dirigente che ruba sia in senso metaforico che concreto «solo per sopravvivere a se stessa».Lancia un grido d’allarme, Beha, sviscerando ed analizzando la situazione italiana, anche economica, che andava a rotoli già prima dell’arrivo di Berlusconi, in un paese «che nasce e che muore nella fiction», dove quasi in sordina vengono approvate «leggi salva-trombati alle elezioni politiche per essere poi sistemati nelle varie Asl come dirigenti» e dove anche i controllati e controllori coincidono.«Un Paese in cui la legalità è diventata paradossalmente illegale». Ma anche un’opinione pubblica, vista dagli occhi sferzanti dell’autore, come immobile, quasi atona, in stato comatoso; una nazione dove nessuno protesta, se non ogni tanto, ma poi il dissenso invariabilmente rientra. Non ha remore, il giornalista, a scagliarsi anche contro l’informazione di tv e giornali, a descrivere con parole mordaci una società mediatica serva del potere politico, un’informazione che in Italia non è mai stata indipendente o libera.Un pugno allo stomaco, insomma, ma quando tutto appare senza prospettive ecco che Beha lascia una riflessione importante, una speranza per voltare pagina: una rivoluzione culturale, cambiamenti che devono partire dalle persone anche tramite i nuovi canali di informazione come Internet: «Ma solo nel caso in cui ci si senta a disagio nel sentire le mie parole – ha concluso – in caso contrario dimenticate e rimuovete ciò che ho detto».Un peccato per i tanti che non hanno approfittato dell’opportunità: avrebbero anche capito il motivo per cui un giornalista così pungente e provocatorio, sarcastico e corrosivo abbia solo un minuto a disposizione la domenica su Raitre. Antonella Fadda

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    margherirosa .
    …nell’imperversar dell’influenza “tal-dei-tali” [e ciò andrebbe scritto in inglese, o in lingua centro- americana visto che sembrerebbe il tutto partìto da lì…], ecco che alcune notizie, importanti, se le persero per strada: ad esempio, ieri, nel mentre Televideo alle 17.08 lanciava la news per cui c’era stata la sentenza che annullava i provvedimenti contro la Forleo, (e che lei stessa precisava, in una nota, essere immediatamente esecutivo), Mediavideo ha taciuto, ed anzi più o meno alla stessa ora ripubblicava aggiornamenti sul fatto dell’accoltellamento tra giovani tra cui un rumeno, a Roma, e altre notizie di cronaca, etc., etc… e poi nella pagina gossip abbondano notiziole in stile-amèno su veline, “velonze” & simil-tali, e via discorrendo in un tripudio di cosidetti “lati-b” e tettìne, in aria, e pure slip che svolacchiano, e le sventole-proprietarie che lo sventolano bellamente in faccia già a questo e quell’altro…; mannaggia-mannaggia !!!!! Sta di fatto che nel frattempo l’Oms ha pensato bene finalmente di cambiar nome all’influenza “suina” che è così diventata AH1N1, e quindi sulla scorta di ciò gli stessi porci, altrettanto finalmente in via di riabilitazione, definitiva-o-quasi, già si chiedono a livello globale se non sìa il caso di mettere le S al posto giusto: e pare che il porco per- eccellenza chiederà presto di esser liberato della scomoda definizione e anacronistica nomèa di “s-porco”, di super-porco o semplicemente “sporco” [senza il trattìno], per fare sì che venga stabilito e certificato che c’è ormai Un solo-porco, vero stra-sporco, un “s.s.” in pratica, e che loro stessi, i suini, con l’influenza e pure con il trombismo & correlata non c’entrano nulla……Già, una vera e propria rivendicazione e rivoluzione socio-politica…; altro che chiacchiere !!! Nel frattempo, pare che il programma della De Filippi avrà una “versione” hard con un extronista che appunto parla di trombismo e….; e c’ha tenuto a specificare che trattasi di una parodìa…… Saluti. [h. 8 circa] [per fortuna, e nel “nostro” piccolo, ieri a Gr3Regione, c’aveva pensato bene il prof. L.Luccioni a dire chiarire che l’attuale influenza non c’entra nulla con i suini, e manco con la paventata “spagnola” del secolo scorso, come pure Televideo aveva azzardatamente detto in una pagina…..che era stata presto tolta… per fortuna; ciò per la serie: ma quando avremo una informazione corretta ???? ] [e infine sia ben chiaro che non ho idea di come si possa scrivere e rendere “tal-dei-tali” in inglese o già in centro-americano…].

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