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    02
    ago.
    2009

    L’alta velocità della memoria

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    Sono capitato alla stazione di Bologna alla vigilia della commemorazione della strage del 1980, e il giorno dopo, quello “giusto”: oggi. Ieri c’era già un pullulare di polizia, e non si entrava in auto nello spazio circoscritto dai tre lati dell’edificio, sì, insomma, del teatro della strage. Oggi ovviamente il servizio di polizia era molto accentuato in uomini e blindati, i taxi erano stati spostati, era pronto dalla prima mattina il palco per i comizi. Domani si tornerà alla “normalità”. Ebbene, per me la normalità sarebbe l’evidenza della memoria, la capacità di ricordare. Penso all’orologio dal quadrante antico, sul lato esploso alle 10,25, con le lancette ferme all’ora della strage, che fissa un momento del dolore e dell’indignazione, tempo fa rimesso in funzione poi di nuovo fermato sull’ora della strage per le proteste dell’Associazione delle vittime e di ogni persona dotata di senso comune, che però langue molto meno visibile dell’orologio elettronico ovviamente al centro del lato principale della stazione. Penso alla sala d’attesa di 2^ classe con targa, pavimento in parte com’era quel tragico giorno, uno squarcio nella muratura ricostruito ad arte, l'intonaco esterno liscio e non bugnato come tutto il resto del fabbricato, cui nessuno però fa ormai quasi più caso per tutti gli altri giorni dell’anno. Penso agli stranieri che ieri/oggi chiedevano ovviamente ignari il perché della mobilitazione anti-attentati. Penso…Penso che banalmente se in buona parte si devitalizzano fin quasi ad azzerarli la memoria e i suoi segni più vistosi tenendoli “bassi” come fossero un fastidio (ricordate Micciché che definì “triste” intitolare a “Falcone e Borsellino” l’aeroporto di Punta Raisi?) si scompone l’identità di una persona come di una collettività, svuotandola dei contenuti azzerati, e senza identità è praticamente impossibile progettare il futuro. Se non ricordi chi eri e non sai chi sei, perché dovresti essere in grado di programmare chi sarai? Poi osservo il “mamozzone” al centro dell’aiuola, circondato dalle panchine, dalla pensilina del bus, dal viottolo per le auto, nel luogo centrale più macroscopico del “teatro della strage” di 29 anni fa, quello sì visibile a tutti e in ogni momento. E’ il torrione pubblicitario dell’Alta Velocità, che scandisce il count down di quando da Milano a Bologna il treno super-rapido impiegherà non ho capito bene se 34 minuti o 3 minuti e 40 secondi. Eccolo il futuro, qui e ora, o dopodomani. Nei paesi civili questo tipo di futuro, peraltro importante e non accantonabile dai passatisti, convive con la memoria altrettanto o forse (?) più importante. Da noi no: un disegno politico, un cratere culturale, un trionfo della cialtroneria, un fatto alla fin fine di denaro cui la memoria dà fastidio ricordando ciò che per il denaro si fa e ciò che il denaro non può comprare o riparare? Tutto questo insieme?Ma non è grave? Dove e quando ci siamo persi?O.B.

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    10
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    margherirosa .
    …e quindi c’è sempre un’alta e un’altra velocità; l’alt[r]a velocità (della memoria), è un pò come la famosa “storia” di quell’Alt[r]o Prelato…, o forse più semplicemente Alto-&-Pelato ? peraltro pure “indistinto” ? praticamente una fetécchia d’uomo !!!! E, già così via andando & discorrendo ? Più o meno e sempre sulla stessa-&-cosidetta e ormai già famosa “farsa-riga”…! Mah-e-bah, ensemble … [p.d.s. finale, simil-meteorologico: ammazza che frescolìno, e così all’improvviso poi !!!] … Saluti
    margherirosa .
    …alle 19,30 circa, Televideo lancia la [cosidetta] secca smentita da parte del Quirinale alle voci di blog da parte dell’on. Guzzanti che insisterebbe nell’affermare il fatto che il presidente Napolitano avrebbe insistito lungamente [pure pesantemente ?] su alcune testate giornalistiche, affinché queste non pubblicassero notizie circa alcune indagini sul premier a sèguito di intercettazioni e di indagini relative sulla sua vita privata, e degli altrettanto relativi atti giudiziari, etc, etc…. Insomma: siamo / saremmo così alle sòlite calimero. Resta da capire chi è / o chi sarebbe il “calimero” della cosidetta situazione…, o stavolta ce n’è addirittura più di uno…? E poi a Guzzanti chi lo capisce ??? Questo è o sembra il “nodo” fondamentale… Il “lupo” e il vizio invece sono gli stessi che conosciamo ?… … Saluti [e-mail delle 20,30 circa]
    margherirosa .
    … e, poi, Chip permettimi di chiederti: ma tu nella hoha-hola che cavolo ci aggiungi ? una qualche molecola di nuova generazione e concezione, un qualcosa di portentoso ? e le porzioni poi sono per caso “abbondanti” ? mannaggia a te, monello, sì mannaggia, gran-monello d’un sardo…!!! Saluti
    margherirosa .
    [… e se per Eurostat in quanto a natalità siamo / restiamo terz’ultimi con il 9,6: sì prima di Austria 9,3 e Germania 8,2 (con una media europea che invece mostra una tendenza e una seppure leggera crescita del tasso di natalità a salire, al 10,9)…… ebbene noi rispondiamo con un numero di veline (e forse anche di escort ?) ormai in costante aumento, e soprattutto le più famose e le più “bòne” di tutte !?! Tièh !!!] [a proposito poi si è saputo un qualcosa di come è andata la prima uscita pubblica della “escort” D’Addario, resa sì nota in via ufficiale dal suo avvocato, in quella discoteca parigina ??? e in Italia a quando ??? bah…] … Saluti
    margherirosa .
    ...ammàppete, Chip, hai intessuto un discorso mica-male, con tanto di “spin” e quant’altro e pure ci manca solo uno spinnaker a modo e poi vai! Sì, alla grande con il vento in poppa… e magari anche con delle poppe alla grande, anche se questo è un discorso che non si dovrebbe fare !, ma già siamo in estate e con questo caldo tutto-o-quasi è ammesso-&-concesso, e forse pure di più ???? se ci son le poppe infatti si potrebbe anche fare a meno della hoha-hola con o senza la hannuccia, e pensa un pò … [poi per la barca e il mare, pensa a tutto il nostro Mchè, che è un vecchio ed anche esperto e super-collaudato “lupo di …” …] …… Saluti
    margherirosa .
    [p.d.s.: di quelli per la serie “ohps, ohps, ohps”, ma potrebbe anche esser ohibò, ohibò, ohibò !!!!!! perché alle 22 circa Televideo lancia due notizie, e già a breve spazio di tempo, in cui si elencano i cognomi delle persone elette nelle varie cariche-Rai ancora vacanti, e tra questi c’è anche quello di tale Fabrizio Maffei, per il settore relazioni esterne, se non mi sbaglio, e se ho letto bene….]. Bene così ????? siamo sicuri ????? Mah (n’al sò mìnga !!, diceva in certi casi un mio amico che non era certo un cosiddetto “terrone”…, come me, e da come parla / si esprime ciò lo si capisce) (tutto ciò per la serie: libero Paese, libero pensiero; come sempre o finchè ce n'è...) …... Saluti
    Chip En Sai .
    Se non ricordi chi eri e non sai chi sei, perché dovresti essere in grado di programmare chi sarai? ________________________________________________ Oliviero... purtroppo e/o per fortuna... come qualsiasi cosa... anche la "memoria" su qualsiasi cosa ha una scadenza!... e non è detto che "programmare chi sarai" debba essere un obiettivo necessariamente positivo!... anzi... sembra più conveniente il mantenimento integro dell'*unità fondamentale della coscienza* ovvero "programmare" sì... ma non già di diventare "chi sarai" quanto di restare "chi sei" (sempre che l'*avere* non si trasformi nell'*essere* o che questo non abbia sempre bisogno di quello per *realizzarsi*!)!... Paradossalmente (ma forse solo in apparenza!)... si potrebbe benissimo "essere in grado di programmare chi sarai"... *almeno* quando ancora *non* "sai chi sei" e quando *non* "ricordi chi eri"... magari proprio per conoscere il tuo stesso presente (che ti sfugge costantemente!) e/o per recuperare (secondo una giusta lente!) il tuo stesso passato (che forse hai completamente rimosso!)!... Insomma... chi procede verso il futuro... dandogli le spalle ovvero con lo sguardo al passato... può dimenticarsi l'"Alta Velocità"!... chi procede verso il "chi sarai"... con lo sguardo frontale ovvero trascurando completamente il "chi sei" e il "chi eri"... non potrà distinguere i tre momenti!... la postura migliore sembrerebbe... allora... quella di viaggiare con una spalla al futuro e l'altra al passato... cosicché il "chi sei" possa godere di almeno un *attimo fuggente*... osservabile sulla linea di demarcazione tra il "chi eri" e il "chi sarai"!... rimarrebbe solo da stabilire se mettere davanti l'occhio destro e dietro quello sinistro o viceversa!... problema che... comunque... può essere risolto con un discreto movimento di rotazione che... a congrui intervalli regolari... riesca... costantemente... ad alternare lo spin... ogni 180 gradi!... tutto ciò (discretamente e congruamente!) per l'"Alta Velocità della memoria"... naturalmente! .-|
    margherirosa .
    …e così siamo alle sòlite: 1) bisognerebbe capirci e stabilire cosa s’intenda per Paese “civile”; 2) e non era circoscritta o circondata, ieri, e ciò solo nell’occasione, quella stazione e luogo del sinistro, [se così dovremmo anche definirlo], ma siamo tutti indistintamente-&-oramai circondati…; 3) ogni mobilitazione, da noi, è ormai sempre pòstuma, quando il peggio, e l’inaccettabile è avvenuto, e già i prodromi del fattaccio erano pure da tempo sotto il nostro nasino distratto e gli occhietti…; 4) ma, quel Miccichè è per caso lo stesso della recentissima polemica pre-vacanziera sul “suo” Sud ???; 5) e non bisogna meravigliarsi di quella piena “indistinzione”, chiara impercettibilità, tra i 34 minutini primi o simil-tali, o gli altrimenti soli 3 minuti e 4 secondi-&-secondariamente-tali…; è tutto merito della pubblicità…, vera anima dell’italico [e “italicus” ?] progresso…; 6) e a proposito di normalità c’è una dichiarazione, in questi giorni, rimasta insolùta, di un certo leader politico-o-quasi-tale: che ha detto come in effetti bisognerebbe che ci sìa questa, affinché si possa esser realmente alternativi; e ciò era per caso riferito a un certo S. ? e di cui già si auspicherebbe l’allontanamento, dalla scena- politica ? mah. La sensazione-&-quasi-certezza è che serva un qualcuno che faccia da mediatore tra gli interessi e metodi mafiosi-in-sensu-stricto, e quelli pur non-prettamente-mafiosi, [che peraltro ci riguarderebbero un tantino di più], e che il fondo non sia stato trovato il / quel Paparazzo giusto, ed all’uopo. Già: serve quasi un altro “mamozzone”, o Simil-Tale. E parafrasando Oliviero: sembra sì una frotta all’ultimo strazio. E però già in questo momento in radio un certo Jo V. dice-canta quella simpatica cansiòn del cosiddetto momento: “Vorrei….”, e già tutto …… [?????] Saluti
    margherirosa .
    …e, siccome c’è sempre un cosiddetto “the day after”, ecco che così, dopo le ennesime / inevitabili polemiche e fischi e sì quant’altro nella ricorrenza dell’attentato-strage alla stazione di Bologna del 1980, proprio stamattina il Televideo dà la notizia (davvero bella!) che un certo V.Fioravanti [detto un pluriergastolano, e condannato proprio per dei fatti specifici], è uscito di prigione, e godrà pure della patria potestà perché……; tutto ciò grazie ai benefìci di legge… E, siccome, inevitabilmente i guai non vengono mai da “soli”, pare che sìa iniziato anche il conto alla rovescia per la moglie che potrebbe esser di nuovo libera nel 2013… Ecco quindi che i parenti delle vittime si chiedono cos’è la giustizia, in Italia, la certezza della pena, e via discorrendo, e mi sembra davvero il minimo…… E me lo chiedo inevitabilmente / angosciatamente anch'io....... Saluti

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