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    21
    ott.
    2009

    Quando i vaccini uccidono o creano malattie

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    Da 38 anni mi batto per dimostrare la verità! Anche l'autismo è un danno da vaccino. Credo che questo link possa interessare molte famiglie perché si rendano conto di come viene volutamente occultato un sondaggio "mai reso pubblico" fatto dal TG1 che dimostra che gli italiani non sono proprio favorevoli all'uso dei vaccini: - http://www.tremante.it/index_file/Page4804.html  - http://www.youtube.com/watch?v=H1rdvubRDRE&feature=player_embedded  

    Breve descrizione della nostra tragedia
    Per dimostrare quanto male possono fare le vaccinazioni, usate così indiscriminatamente sulle famiglie d’ogni parte del mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante, maè solo la punta di un iceberg che tenta di smascherare quella categoria di “scientismi” che impongono ancora col terrore l’uso delle pratiche vaccinali.
    La tragedia che ha colpito la mia famiglia, si è abbattuta su tre dei miei quattro figli.
    Premetto che i tre miei figli, colpiti da reazione da vaccino, sono nati perfettamente sani e che le manifestazioni di una possibile malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione antipolio Sabin. A Marco, il mioprimogenito, sulla cartella clinica fu descritta la sintomatologia che presentò dopo l’antipolio Sabin. I disturbi manifestati (nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra, mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate da alcun’analisi eseguita sul bambino. Morì nel 1971 all’età sei anni. Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento preventivo,vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio in quest’ultimo paese s’ipotizzò una malattia su carenze immunitarie che avrebbe confermato la responsabilità specifica delle vaccinazioni. Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosidi “leucodistrofia di tipo metacromatico”,  una malattia degenerativa del sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, siaggravò e venne ricoverato per disidratazione; nonostante la mia raccomandazione di non far uso di farmaci immunosopressori, in quanto il bimbo era un immunodepresso, fu usato del cortisone in vena ed in cinque ore la mia creatura morì. In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco erastato somministrato anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la presenza di un medico legale di parte, per questo tale esame non poteva risultare attendibile alle nostre ricerche. Adun mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire, fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva già esaminato il bambino, questici consigliò degli immunostimolanti. Sottoposto a terapia con “interferone”, il bimbo cominciò lentamente a migliorare. Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero. Per questo presentai unesposto alla magistratura. In conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale in cui era stato ricoverato il bambino, estesa successivamente al primario della Pediatria per “Falso in atto pubblico”. Alla fine questoprocedimento è stato archiviato.
    Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu trasferito d’ufficio da Melegnano al Policlinico di Verona. Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era quello di far sì che venissero praticate terapie immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non fosse scoperta la responsabilità dellevaccinazioni usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso. Nonostante del nostro caso si fosse interessato l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo pressione perché il Ministro della Sanità RenatoAltissimo istituisse una Commissione Ministeriale, questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione fasulla per nascondere la verità del danno subito dai vaccini. L’ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo. Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio  bambino, visto quale era il loro modo di pensare perché l’unica soluzione del problema per loro era l’epilogo nefasto di tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non riuscissi nell’intento di far sopravvivere la mia creatura, addirittura mi fecero togliere la “patria potestà” dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi rivolsi subito per fargli capire che stavacommettendo un macroscopico errore. Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella potestà parentale, iniziando così fin dall’ormai lontano 1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una “sala di rianimazione” dove in precedenza era sistemata la nostra stanza matrimoniale. Durantetutti i ricoveri mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni sopruso che la classe medica cercava di porre in atto.
    Molti altri soprusi dovemmo subire da parte della Sanità, anche quando Alberto non aveva più messo piede in un ospedale, polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni sanitarie perché non si voleva ammettere che le vaccinazioni erano state la causa della sua malattia e della morte dei suoifratelli.
    Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del 1992, vidi riconosciuto dallo Stato il “nesso di causalità” del danno patito sottoponendo i nostri figli alle vaccinazioni d’obbligo.
    Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare associazioni in Italia per aggregare persone come me che avessero patito danni dalle pratiche vaccinali;
    inoltre cercai di far passare una legge, che avevamo messo a punto con dei Parlamentari, per togliere l’obbligatorietà di queste pratiche; ma questo traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché, secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è rimasta succube ancora del potere delleMultinazionali dei Farmaci. Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore, una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo scientismo, privo d’ogni scrupolo, calpesta continuamente, con azioni il più delle volte illecite, ogni diritto umano e civile. Essa impone il suo potere basato essenzialmente su interessi speculativi che fondano il loro progredire non su un’aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche all’occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione queste pratiche di profilassi che tutto possono,tranne che prevenire alcunché.
    La nostra amara esperienza l’ho voluta descrivere in modo esteso pubblicando un libro dal titolo: “Maggiorenne e vaccinato o… diritto alla vita?”
    Giorgio Tremante (Sito Web: www.tremante.it )

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    Sherice Nappier .
    28/02/2012 alle 06:32
    Don't want no scrubsssss
    ROSELLA .
    29/12/2011 alle 15:51
    NON BISOGNA VACCINARE I BAMBINI IO NE HO DUE E POSSIAMO RINGRAZIARE QUESTE PERSONE CHE CON LA LORO AMARE E BRUTALE ESPERIENZA HANNO AVUTO LA FORZA DI LOTTARE PER DELLE LEGGI ORA NON PIU' FERREE COME NEGLI ANNI 70/80 ECC IO NEL 2001 HO DOVUTO SOLO FIRMARE E ANDARE AD UN COLLOQUIO CON IL MEDICO MA I FIGLI DEI MEDICI NON SONO VACCINATI E ALLORA I NOSTRI DOBBIAMO FARLI MORIRE.. DEVONO DARE PIU' INFORMAZIONI C'E' ANCORA TROPPA IGNORANZA SULL'ARGOMENTO NON VACCINATE MAI!!!
    Monica .
    29/12/2011 alle 09:49
    Sig Giorgio i suoi figli sono stati fortunati e soprattutto bravi a scegliete un padre (e sua moglie) come lei.... Benvenuti nella mia vita.
    Diddì .
    22/12/2011 alle 00:47
    Dispiace tantissimo la vicenda umana del signor Tremante ma è bene puntualizzare che i vaccini sono farmaci (che hanno una loro indiscussa utilità) e come tutti i farmaci possono avere effetti collaterali. Nei fatti i danni da vaccino sono una possibilità letteralmente rarissima e quasi sempre non grave, in più, la storia dei vaccini che causano l'autismo è poco più di una leggenda metropolitana nata da uno studio fasullo che ha determinato la radiazione dall'albo dei medici dello scienziato che lo preparò. Parlare dei vaccini come di un pericolo pubblico è pura ignoranza e se è utile informare è dannoso ed inutile terrorizzare generalizzando e diffondendo notizie scorrette.
    sabina fabbri .
    21/12/2011 alle 20:14
    TI POSSONO OBBLIGARE VACCINARE UN BAMBINO DI 5 ANNI GIà AUTISTICO????
    sabina fabbri .
    21/12/2011 alle 20:13
    mi vogliono costringere a fare la vaccinazione a mio figlio di 5 anni autistico.........avete delle documentazioni x dimostrare che i vaccini fanno male e non possono obbligarti????
    giorgio tremante .
    21/12/2011 alle 10:15
    QUANDO UNO STATO DIVENTA "ASSASSINO"? QUANDO, VENENDO A CONOSCENZA DI INNUMEREVOLI EFFETTI NEGATIVI GRAVI CAUSATI DALL'USO INDISCRIMINATO DI CERTE PRATICHE, ANZICHE' RENDERLI PALESI, LI NASCONDE E MANTIENE INALTERATO L'OBBLIGO DI QUESTE PRATICHE PSEUDO-SANITARIE ALTAMENTE PERICOLOSE, SENZA NEMMENO CURARSI DI PREDISPORRE ACCERTAMENTI PREVENTIVI FATTIBILI PER EVITARE LE POSSIBILI CONSEGUENTI TRAGEDIE.
    giorgio tremante .
    21/12/2011 alle 10:14
    I VACCINI NON SERVONO – NON PROTEGGONO – FANNO SOLO MALE (QUANDO NON UCCIDONO) ! Questa è la locandina che il Comune di Verona ha fatto stampare per la Cerimonia d'intitolazione del giardino ai miei figli Marco e Andrea "VITTIME DEI VACCINI". E' mia precisa intenzione creare una "FONDAZIONE" per la ricerca di "TUTTI" i danni provocati dai vaccini. Chiunque voglia aderire a tale progetto si metta in contatto con me, o sulle pagine di fb o direttamente scrivendo a: Tremante Giorgio - via Danilo Preto,8 -37133 Verona-Italy https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234995566539686&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf
      Philinda .
      08/01/2012 alle 16:19
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      10/01/2012 alle 19:19
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      13/01/2012 alle 19:12
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    giorgio tremante .
    21/12/2011 alle 10:13
    UN GRANDE EVENTO, PER LA “PRIMA VOLTA AL MONDO”. Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, e a tutti i Capi di Stato del mondo. Questo toponimo, nel quale sono incisi solo due nomi, Marco e Andrea Tremante, vuol raffigurare l’immagine di moltissimi altri esseri, per ora, ancora senza nome che sono stati immolati sull’altare di una pseudo-scienza speculativa che, ancora domina nel nostro Stato sul piano economico imponendo il suo volere che si traduce nell’obbligatorietà della pratica vaccinatoria. Solo la Regione Veneto, in tutto il nostro Paese, l’ha tolta ufficialmente fin dal gennaio 2008. Perché le altre regioni italiane non hanno seguito questo esempio? Perché il dramma delle reazioni avverse, anche mortali, alle vaccinazioni è stato e vuole ancora rimanere un “TABU’”? Perché queste “VITTIME” non sono ancora considerate “EROI” come chi è deceduto in guerra, si dice, per il bene della Patria? Le chiedo, signor Presidente, di fare appello alla sua sensibilità e alla coscienza di ogni italiano, che lei legalmente rappresenta, in modo tale che anche queste sfortunate creature possano riposare in pace avvolte dal “tricolore”. Giorgio Tremante, padre di Marco, Andrea e di.....Alberto. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234192989953277&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf
    cane libero ca .
    Sig. Giorgio, non ho parole......il suo racconto mi ha fulminato..... Anch'io ho problemi di salute e non faccio altro che, passare da una diagnosi all'altra e non le dico le terapie, ne sto passando delle belle (...) Sto aspettando la cartella clinica dell'ultimo ricovero, dopodichè renderò pubblica la mia situazione, cosi che possa essere utile a qualcuno. Parlarne...parlarne sempre e ovunque di queste cose affinchè si smuovano le coscienze di chi accetta passivamente o in totale fiducia, vacini e terapie indicate, da chi senza scrupoli, specula sulla pelle degli altri. Grazie Sig. Giorgio
      Arjay .
      09/01/2012 alle 03:49
      No complaints on this end, sipmly a good piece.
      Lorena .
      11/01/2012 alle 07:28
      Yup, that sohuld defo do the trick!

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