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    06
    apr.
    2010

    Parafarmacie: manifestazione del 18 aprile a roma

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    Con la fascia C in parafarmacia, il farmacista è in serie AL’Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane-ANPI, la Federazione Esercizi Farmaceutici-FEF, con il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti–MNLF, in accordo con l’Associazione Parafarmacie della Calabria, la Federazione Italiana Esercizi Farmaceutici e i Farmacisti Titolari Parafarmacie Triveneto e con il sostegno dei farmacisti non titolari, hanno deciso di tenere il prossimo 18 aprile a Roma in Piazza Montecitorio una manifestazione per riportare, alla vigilia della ripresa dei lavori parlamentari sul riordino del sistema distributivo del farmaco, l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni della parafarmacia e della professione del farmacista.Aderisci alla manifestazione e rivolgi ai colleghi l’invito a partecipare. Il raduno è fissato per le ore 10.30 in Piazza Montecitorio, con inizio manifestazione ore 11.00. La fine della manifestazione è prevista per le ore 13.00.

    Considerato che:- l’introduzione della legge 248/2006 ha permesso a migliaia di farmacisti, destinati a restare collaboratori di farmacia a vita, di cambiare il proprio destino professionale ed essere imprenditori di se stessi;- sin dall’approvazione della legge siamo stati oggetto di numerosi tentativi di boicottaggio alle nostre attività. Noi, che crediamo nel dettato costituzionale e nella libertà d’impresa, pensiamo che tutti debbano avere l’opportunità di mostrare il proprio valore e le proprie capacità, tutti debbano poteresser posti nelle condizioni di migliorare la propria condizione economica e professionale;- per questo abbiamo espresso il nostro contrasto verso soluzioni legislative che prevedono la mortificazione dei nostri esercizi sul piano imprenditoriale e prima ancora su quello professionale nei confronti del farmacista- in tre anni sono stati generati dal nulla oltre 6.500 posti di lavoro, un fenomeno, specie in questo momento di difficoltà occupazionale, che non trova uguali in Italia, senza alcuna distinzione territoriale, anzi è tanto più marcato proprio in quelle Regioni che versano in maggiori difficoltà Sicilia,Campania, e Calabria su tutte;- la presenza delle parafarmacie e l’obbligatorietà della presenza del farmacista, ha innescato per la prima volta un processo concorrenziale nel mercato dei farmaci di automedicazione, offrendo alla popolazione italiana la possibilità di acquistare questi farmaci con uno sconto minimo del 10% anche nel canale della farmacia;- riceviamo quotidianamente “insulti”, l’ultimo in ordine di tempo è quello del Senatore Fleres che in sede di approvazione del “Decreto Milleproroghe” ha presentato un emendamento che prevedeva la chiusura della stragrande maggioranza dei nostri esercizi.La proposta che avanziamo al Governo e al Parlamento è quella di proseguire sul terreno della liberalizzazione. Riteniamo siano maturi i tempi per consentire la vendita, pur con la necessaria regolamentazione del settore, dei farmaci di fascia C in parafarmacia. Vale a dire di quei farmaci non pericolosi che molto spesso in farmacia si vendono anche senza ricetta medica e che non incidono sulla spesa sanitaria essendo a totale pagamento della popolazione. Una riforma che permetterebbe al farmacista di guardare al canale della parafarmacia come un’opportunità imprenditoriale e professionale alternativa a quello della farmacia.PER APPROFONDIRECatricalà: prosessioni si rischia di rafforzare le casteCernobbio, 13 mar – ”Gia’ abbiamo la stranezza delle guide alpine che hanno una regolamentazione – rileva Catricala’ – che non hanno nemmeno gli astronuati”. Insomma il rischio e’ quello che la riforma delle libere professioni in realta’ rafforzi le caste. Tra le urgenze sul fronte delle liberalizzazioni e apertura alla concorrenza, il presidente dell’Antitrust indica poi il settore delle Poste, ”dove siamo lontanissimi dalla liberalizzazione. C’e’ bisogno di una autorita’ che non sia il governo. Non dico diistituire un’altra autorita’ – afferma Catricala’ – c’e’ gia’ l’Agcom che si occupa di tlc e puo’ farlo di Poste”.Anche nel settore dei trasporti e in particolare delle ferrovie in vista dell’apertura al mercato c’e’ bisogno di una autorita’ perche’ non puo’ essere l’ente a decicere la ripartizione del traffico. ”Ogni monopolio – ha detto Catricala’ – e’ destinato a peggiorare le condizioni per i clienti ed a far aumentare i prezzi”. Catricala’ infine rivolge un richiamo anche a livello regionale. ”Si deve intervenire sui sistemi regionali che stanno chiudendo gli spazi alle liberalizzazioni decisi a livello centrale”. A titolo di esempio, Catricala’ cita’ la questione delle parafarmacia. ”In alcune regioni aprire le parafarmacie e’ praticamente impossibile per i regolamenti restrittivi decisidalle regioni”.Parafarmacia: i farmaci da banco aumentano meno chein farmacia e GDOANIFA – Nel 2009 il mercato farmaceutico ha registrato un modesto incremento delle vendite (+2,2%) e dei fatturati (+3,9%). Dai dati Anifa, Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione diffusi oggi sul mercato dei farmaci nel 2009, si evince che la crescita registrata e’riconducibile ai farmaci con obbligo di prescrizione. Infatti, da qualche anno a questa parte, il mercato dei farmaci senza obbligo di ricetta conferma un trend sostanzialmente stabile, pur in presenza di una costante lieve erosione delle vendite. Sul fronte dei prezzi, la farmacia rappresenta in assoluto il canale più caro, specie se si confrontano gli aumenti deiprezzi tra il 2009 e il 2007. In questo caso come si rileva dai dati ANIFA, gli aumenti dei prezzi 2009/2007 sono i seguenti:- Farmacia aumenti medi +6,41% (farmaci automedicazione + 6,36; farmaci S.P + 6,54%)- Parafarmacia aumenti medi + 4,95% (farmaci automedicazione + 5,10; farmaci S.P + 4,49%)- GDO aumenti medi + 6,00% (farmaci automedicazione + 6,13; farmaci S.P + 5,56%)La chiusura a dicembre 2009 segna vendite per circa 330 milioni di confezioni: -1,5% rispetto al 2008 e -1,6% rispetto al 2007. Sebbene l’autunno 2009 sia stato caratterizzato da una grande attenzione mediatica al fenomeno dell’influenza A H1N1, i dati indicano chiaramente che tale attenzione non si e’riverberata sul mercato dei farmaci “non-prescription” che, per cosi’ dire, ha mantenuto il suo andamento. Infatti, nonostante si osservi un discreto recupero delle vendite nell’ultimo trimestre 2009 rispetto all’analogo periodo del 2008, questo, più che all’influenza sembra essere dovuto ad un inverno che si e’ affacciato particolarmente rigido. Sul versante dei fatturati, il 2009 vede ricavi per circa 2,2 miliardi di euro, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2008 e dell’1,5% sul 2007. Aquesto proposito, e’ importante evidenziare che e’ dal 2007 che, come noto, e’ cominciata la completa liberalizzazione dei prezzi dei farmaci senza obbligo di ricetta; questo dato conferma quindi la bontà di un provvedimento che certamente ha contribuito a calmierizzare i prezzi a favore del cittadino, unprovvedimento i cui risultati, quindi, giovano all’intera comunità. Il 2009 e’ stato caratterizzato da una diminuzione, seppur di misura, delle confezioni vendute rispetto al 2008 pari all’1,5% (-4,8 milioni di confezioni). Suddividendo l’anno in trimestri, si rileva che il mercato nel corso del 2009 ha infatti subito una contrazione dei volumi venduti rispetto all’anno precedente del 4,2% nel corso del primo trimestre, del 2,4% nel secondo e del 3,9% nel terzo. Solo nell’ultimo trimestre si assiste invece adun’inversione di tendenza con un incremento nelle vendite intorno al 5% (+ 3,8 milioni di confezioni), che a sua volta rappresenta poco più dell’1% del totale mercato dei farmaci senza obbligo di ricetta.Di fatto, quindi, il recupero degli ultimi mesi del 2009 ha permesso di “salvare” un anno che altrimenti avrebbe segnato un ancor piu’ marcato ribasso. A queste considerazioni va comunque aggiunta quella relativa ad una più lieve “patologia invernale” 2008 rispetto a quella 2009 e questo dato giustifica,indipendentemente dall’”allarme influenza suina”, il recupero delle vendite negli ultimi mesi 2009.

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